Un laboratorio dedicato ai bimbi, per conoscere la musica e i passi di un’antica danza. I bambini e le bambine saranno guidati dalla bravissima Izeta Sulejmanovic, con cui potranno scoprire i ritmi della cultura del popolo rom.
Diciotto princìpi per affermare il diritto delle bambine e dei bambini di ogni parte del mondo all’arte e alla cultura. È il contenuto della Carta, che nasce a Bologna da un’idea de La Baracca Testoni Ragazzi. Il progetto è stato patrocinato e premiato dalle più alte istituzioni italiane ed europee. Diffondere la conoscenza dei diritti dei bambini e delle bambine, in un momento in cui il mondo della cultura e dell’espressione artistica vive uno stato di forte difficoltà. Come spesso accade, nei momenti di crisi sono i soggetti più deboli, spesso i giovanissimi, a subirne le conseguenze.
Quest’anno in mostra esseri mostruosi. Superare la paura ancestrale di alcune specie animali, affascinanti e straordinarie che hanno il diritto di essere amate e protette. La promozione delle azioni svolte dall’ Agenzia regionale Fo.Re.S.T.A.S. a salvaguardia del patrimonio naturalistico sardo riveste un ruolo importante nella campagna di sensibilizzazione e di educazione ambientale sostenuta dalla Regione Sardegna. All’interno del padiglione della mostra sono illustrate le problematiche che caratterizzano le bio-diversità della fauna e della flora presente nell’Isola. Un’occasione per esporre al pubblico i progetti dell’Agenzia Forestas rivolti alla tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali sarde
con Renzo Cugis e Gianfranco Liori al timone Ciurma: Samuele Dessì (Chitarre cattive), Andrea Lai (Chitarra bassa bassa), Diego Deiana (Violino malinconico), Mario Marino ( Tamburi di battaglia)
Come tutti i mostri che si rispettino Renzo e Gianfranco a volte si trasformano e diventano una creatura che passa da 2 a 6 teste, per un totale di 12 occhi. Ma non basta: diventano un essere che suona chitarre elettriche, basso, violino e batteria contemporaneamente e che si fa chiamare con un nome terrificante: L’Armeria dei Pirati! Filastrocche’n’roll e L’armeria dei pirati, un concerto mostruosamente vero per quei piccoli grandi rockettari che sono i bambini!
ideazione, regia e coreografia di Lucrezia Maimone in scena Lucrezia Maimone, Elie Chateignier ambiente sonoro di Lorenzo Crivellari disegno luci Tommaso Contu fotografia Stefano Mazzotta Produzione Oltrenotte
con il contributo di Zerogrammi (Torino), Tersicorea – Interconnessioni 2018 (Cagliari) con il sostegno di Regione Piemonte, Regione Sardegna, MIC / Ministero della cultura progetto vincitore del Premio CollaborAction Kids XL#1 2018 – azione del Network Anticorpi XL | Cantieri Danza | Solares | Amat | Arteven | Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza | La Piccionaia | Fondazione Piemonte dal Vivo | Teatro Pubblico Pugliese | C.L.A.P. Spettacolo dal vivo | Armunia | FTS Onlus | ACS | Centro Servizi Culturali Santa Chiara | FIND.
Nel viaggio che ci traghetta dall’infanzia all’età adulta, nel luogo dove i sogni e i desideri si proiettano nel futuro. Simposio del Silenzio è un racconto tra danza e teatro, pensato e costruito come un viaggio fiabesco nel mondo dell’inconscio, attraverso il dialogo con le nostre paure.
di e con Daria Paoletta costruzione del pupazzo Raffele Scarimboli consulenza artistica Nicola Masciullo Compagnia Burambò (Foggia)
Una narratrice e un pupazzo. Una scena essenziale, due cubi di legno e una pedana per dare inizio ad un viaggio. Un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto ma è in continuo cambiamento. L’attrice Daria Paoletta riscrive la storia appartenente alla tradizione zigana, dal titolo “Il fiore azzurro”. In scena con lei un pupazzo con il quale dà vita ad dialogo tra le due parti: il teatro di figura e la tecnica della narrazione. Tzigo, questo il nome del protagonista della storia, è una figura in gommapiuma scolpita da Raffaele Scarimboli, che decide di mettersi in cammino sulla strada ‘alla ricerca della fortuna e della felicità’. Un viaggio iniziatico, dove l’andare di Tzigo corrisponde ad una ricerca identitaria. La narratrice è per Tzigo un’amica, una compagna, una spalla su cui piangere e, al tempo stesso, colei che disegna per lui gli spazi, attraverso un utilizzo sapiente della sua voce e del suo corpo d’attrice. Tzigo dal bosco si ritrova a casa della strega, dalla tomba della sua mamma alla caverna dei nanetti. L’eroe di questa storia popolare descrive l’antico andare, quello dei passi lenti, attraversando le stagioni, incontrando aiutanti magici, l’alternarsi del giorno e della notte, e tutto ciò crea il tempo necessario in cui si favorisce la crescita. Esso diventa il tempo delle scoperte, delle paure e dei silenzi, il tempo delle domande. Cosa sono la fortuna e la felicità? Cosa significa essere zigano, oggi? Chi ha scritto la sua storia? La sfida autentica del linguaggio teatrale è di condurre anche i più piccoli alle domande della vita, senza cadere nella retorica, senza dare risposte preconfezionate. La fiaba è ricca di spunti per riflettere attraverso la leggerezza e il gioco, insiti nel linguaggio teatrale e, nello specifico, nell’utilizzo della figura. Una scrittura, quella di Daria Paoletta, ricca di dettagli che, al tempo stesso, si pone l’obiettivo di non definire tutto, affidando alla fantasia del pubblico la libertà di immaginare. In alcuni punti della storia è indispensabile che il pubblico faccia delle scelte concrete che decideranno il corso della storia, nel tentativo di creare un ulteriore dialogo tra il palco e la platea. Il fiore azzurro è una specie di guida per il giovane zigano che seguirà fino a quando non avrà compiuto il suo percorso di formazione.
I tesori naturali di un’isola – Mostra a cura di Forestas – Visite guidate alla mostra a cura di Giorgia Loi Mostra sui diritti dei bambini all’arte e alla cultura Giochiamo con trasporto– a cura di Amici della bicicletta (Cagliari) Colora il tuo spettacolo XI edizione – Le bambine e i bambini potranno fare tanti disegni che verranno esposti in una mostra al termine della rassegna. Si potranno vincere biglietti e abbonamenti per la prossima edizione di Capitani coraggiosi.
INFO E PRENOTAZIONI
Ingresso 8 € (6 € per i residenti) Biglietto coraggioso 10 € Abbonamento 40 € (acquistabile fino al 20 gennaio) Abbonamento coraggioso 60 € Ogni settimana offriremo un biglietto sospeso Teatro Si ‘e Boi piazza Si ‘e Boi (ingresso via Veneto) – Selargius 328.2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com
Gli spettacoli si terranno nel rispetto delle disposizioni sul Covid 19. Ingresso con Super Green pass. I posti verranno assegnati dall’organizzazione. Prenotazione obbligatoria per gli spettacoli e i laboratori. È possibile prenotare entro le ore 12:00 del sabato. La biglietteria apre la domenica alle 15:30
Potrete acquistare il vostro abbonamento presso: La Vetreria – via Italia 63, Pirri (328.2553721 – 070.5688072- biglietteria@cadadieteatro.com) Foto Ottica l’Equipe – via Italia 13, Pirri (070.560220) C’era una volta – via Piemonte 25, Cagliari (346.5210443)
I laboratori di Cemea sono un atelier dove costruire con le proprie mani, sperimentare e sperimentarsi a partire dalle capacità, tempi e ritmi di ognuno. I bambini e le bambine potranno scoprire quante cose si possono fare con la carta, la stoffa, il legno, l’argilla, i colori e tanti altri materiali comuni e di riciclo.
Per i più piccoli ci sarà la possibilità di cimentarsi con le bici a spinta. Una spinta e via, si parte. La bici senza pedali consente ai bambini di imparare subito a mantenersi in equilibrio, così in fretta che il passo successivo diventa la bici dei grandi, saltando senza problemi la fase delle rotelle
Laboratorio/installazione esperienziale dedicata ai più piccoli a cura di Francesca Pani e Lara Farci suono Matteo Sanna
Un ringraziamento particolare a Lucio Pani, Cristina Carta, Teatro Velato, Forestas
Un’installazione/laboratorio esperienziale dedicata ai più piccoli a cura di Francesca Pani e Lara Farci.
Attraverso un percorso a stretto contatto con le piante, ogni bimbo e bimba entrerà a far parte di un piccolo giardino sensibile, per stimolare le emozioni, i sensi, e la fantasia. Così come nei giardini è racchiuso un piccolo cosmo, creeremo insieme un luogo in cui è possibile dialogare con le piante, compagne silenziose eppure così importanti.
REPLICHE
29 Gennaio, 5,12 Febbraio 2023 – Teatro Si e’ Boi di Selargius – Capitani Coraggiosi 2023
28 Aprile 2022 – La Vetreria di Pirri – SUL FILO, UNA RETE PER PICCOLI EQUILIBRISTI
6 – 15 Gennaio 2022 – Selargius
20-21-22-23 Dicembre – Centro di Quartiere di Mulinu Becciu
11-12-13 Giugno 2021 – Festival Andersen – Sestri Levante – con il regista, attore, formatore Antonio Panella
23 – 31 Maggio, 6 Giugno 2021 – Teatro Si e’ Boi di Selargius, Capitani Coraggiosi 2021 – con la pedagogista ed educatrice Cristina Carta
con Alessandro Mascia,Mauro Mou, Silvestro Ziccardi, Giorgio Del Rio, Lara Farci e Francesca Pani ideazione di Bruno Tognolini, Mauro Mou, Silvestro Ziccardi testo diBruno Tognolini / Cada Die Teatro scenografieMario Madeddu, Marilena Pittiu costumi Marcella Ki direzione tecnicaGianni Schirru suonoGiampietro Guttuso, Matteo Sanna regiaPierpaolo Piludu collaborazione alla drammaturgia e alla regia Alessandro Lay
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con “L’isola delle storie – Festival letterario della Sardegna, Gavoi 2005”
Al suono della sirena, avanzano pedalando su strane macchine a tre ruote su cui sono montati dei forni fumanti, due figuri in divisa scura: sono i due Militi del Fuoco, Capitano Beatty e Milite Montag. Il Capitano Beatty è burbero, cattivo, stupido, convinto delle sue poche idee, che coincidono con gli slogan del suo Re Toto: per il bene della patria bisogna arrestare chi legge e bruciare tutti i libri del mondo.Il Milite Montag è (sarebbe) mite, allegro e furbo, ma, costretto dalla divisa e da quell’implacabile superiore (che teme), reprime questa sua natura sotto una smorfia di grinta feroce, che indossa troppo in fretta, perde troppo spesso, e convince troppo poco. I due militi del fuoco si aggirano per le strade sulle mostruose macchine mangialibri: strappano i libri dalle mani dei bambini, ne leggono con disgusto alcuni passi, illustrano le stravaganti degenerazioni fisiche e mentali che da quelle pagine sono causate, e senza aggiungere altro buttano i libri nel fornociclo. I due sono sulle tracce di un pazzo pericoloso, cui i libri hanno fatto perdere la testa: qualcuno l’ha visto? Il ribelle Chisciotte-Fenicottero, sempre accompagnato dal fedele Sancho, non può passare inosservato: ha due gambe lunghissime, un’aria stralunata ed è sempre seguito da uno stuolo di piccoli spettatori.
Il pazzo Chisciotte dall’alto dei suoi trampoli vede fabbriche di cioccolato nelle chiese, orribili Voldermort in innocue vecchiette e platani picchiatori nelle palme o nei pini delle piazze … Forse ha letto troppi libri per bambini, ma sembra molto lucido e assennato quando c’è da combattere la prepotenza e l’ignoranza di Re Toto e dei suoi Militi del Fuoco!
11 Febbraio 2024 – Teatro Si ‘e Boi di Selargius – Capitani Coraggiosi 2024
21 Settembre 2023 – Parco Andrea Parodi, Piazza Sant’Andrea, Flumini
10 settembre 2023 – Piazza San Giacomo, Monasitr – Dammi un 5 Festival di Arte e Cultura
17 giugno 2022 – Cagliari, La Vetreria – Sotto Questo Cielo
15 giugno 2018, ore 21:30 – Cagliari, La Vetreria / Capitani Coraggiosi d’estate 20 maggio 2018, ore 16:00, Quartu Sant’Elena – Parco di Molentargius – Festa dei 25 di nidificazione Gent’arrubia a Molentarius 10 Gennaio 2018 – La Vetreria, Pirri (Cagliari) 9 Gennaio 2018 – La Vetreria, Pirri (Cagliari) 8 Gennaio 2018 – La Vetreria, Pirri (Cagliari) 7 Gennaio 2018 – La Vetreria, Pirri (Cagliari)