Categoria: Scuola d’arti sceniche

  • Cari simpatici vecchini

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    Dal laboratorio Con-passione, assieme a quello de La guerra dentro casa, nuovamente in scena l’esito Cari simpatici vecchini, un lavoro rappresentato alcuni anni fa, in occasione del secondo appuntamento della rassegna Sotto Questo Cielo 2026 – Stagione di Teatro all’aperto alla Vetreria di Pirri.

    di Pierpaolo Piludu 

    aiuto regia Massimo Pisano

    con Angela Palmas, Barbara Piras, Clara Belfiori, Daniela Scotto, Giannella Manca, Giuseppe Loi, Ida Ximenes, Ines Sanna, Marianna Meles, Mariella Vella, Massimo Pisano, Paola Francione, Patrizia Mura, Riccarda Curreli, Rita Anedda, Rosalba Pillai, Susi Pinna, Salvatore Cao, Tonina Pinna

    luci Emiliano Biffi

    suono Andrea Mascia

    Nonostante gli anni che passano e fanno emergere fragilità insospettate, i Cari simpatici vecchini della casa di riposo “Anziani gaudenti” non intendono arrendersi alla totale mancanza di empatia delle due assistenti.
    Le giornate sono scandite ora dal ricordo di momenti belli, ora dal rimpianto di uno schiaffo ingiusto dato a un figlio o di avere sussurrato a voce troppo bassa un “Ma non hai capito che ti amo?” che forse avrebbe potuto cambiare la vita…
    Hanno ancora una gran numero di sogni che vorrebbero provare a realizzare, a volte, anche un tantino stravaganti. Come l’ultimo pensiero passato per la testa a signor Giovanni, da tempo gravemente malato e a cui la mattina è stata somministrata l’estrema unzione. Lui, che ha trascorso tutta la vita con grandissima serietà, sforzandosi di trattenere emozioni e ilarità, con un filo di voce, ha chiesto agli altri compagni della casa di riposo di aiutarlo ad esaudire il suo ultimo desiderio: gli piacerebbe tantissimo…

    Tel. 328 2553721 – 070 5688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, via Italia 63, Pirri – Cagliari

    Cari simpatici vecchini – Biglietto unico € 7,00
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

    Sotto Questo Cielo 2026

    Laboratorio Con-Passione

  • Cosa c’è nella tua valigia

    L’esito scenico, incentrato sull’albo illustrato  “Cosa c’è nella tua valigia?” di Chris Naylor Ballesteros, è stato dedicato al tema della scoperta e dell’incontro con l’altro. Il libro racconta di uno strano animale che arriva in un villaggio, sembra stanco e triste, trasporta una valigia che desta curiosità e diffidenza. Il protagonista racconta di conservare al suo interno tutta la sua casa. Gli altri animali increduli e diffidenti rompono la valigia; quello che scopriranno sarà così sorprendente, che dovranno ricredersi e riparare al danno provocato. Da quel giorno nascerà tra loro una bellissima amicizia.  Una storia semplice che ci ha offerto la possibilità di prendere il punto di vista dell’altro, dello sconosciuto, dello straniero, di conoscere le storie che caratterizzano ognuno di noi e superare così le barriere della diffidenza e del pregiudizio.  A seguito della lettura della storia abbiamo giocato con il teatro, mettendo in campo il corpo, la voce, l’espressività e le emozioni per creare una piccola narrazione partecipata che vede protagonisti tutti i bambini/e, ognuno in base alle proprie attitudini. 

  • Bosco

    testi di Luca Anghinoni e Silvestro Ziccardi

    musica di Leo Capezzuto

    in scena Band Giovanile Giuseppe Verdi di Sinnai e gli allievi del corso “Il  Gioco del Teatro“: Lucrezia Ambanelli, Carolina Amico, Umberto Bertoleoni, Dora Castangia, Gabriele Marzeddu, Roberta Meloni, Laura Orsatti, Chiara Orsatti, Davide Orsatti, Samuele Perra, Federico Ruggeri, Laura Sanna, Elena Serra

    contributo alla messa in scena Lara Farci

    direttore Maestro Lorenzo Pusceddu

    regia Silvestro Ziccardi

    Il bosco è un luogo strano, buio e luminoso, misterioso e svelato, dove puoi perdere il tuo nome ed essere ombra o voce, un uccello, il vento, il giorno… una  metafora dell’anima, e del teatro.

    Il bosco con i suoi abitanti suona e ogni suono crea un armonia dove ciascuno ha la sua parte. Nel nostro bosco i versi degli uccelli e le loro storie, si intrecciano con gli strumenti musicali, con i corpi e le voci dei ragazzi e delle  ragazze della scuola di Arti Sceniche e della Banda Giovanile.

    Per noi portare in scena giovani allievi è sempre importante, ci sembra di contribuire  alla loro crescita e alla diffusione tra i giovanissimi capitani coraggiosi,  di altri modelli di partecipazione , che li veda soggetti attivi, creativi e allo stesso tempo guidati e supportati.

    DOMENICA 16 MARZO – Teatro Si ‘E Boi, Selargius @ Capitani Coraggiosi 2025

  • Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria

    Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria

    Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, per l’anno 2024/2025, condotti dalle attrici e dagli attori del Cada Die Teatro, dedicati a bambine/i, ragazze/i adulte/i di tutte le età!

    Da 42 anni, il Cada Die Teatro porta avanti, oltre alla produzione degli spettacoli teatrali, anche la formazione teatrale con un’ampia offerta laboratoriale con ad oggi sono attivi 9 laboratori

    La Scuola di Arti Sceniche La Vetreria è frequentata da un centinaio di tutte le età. L’obiettivo principale è quello di offrire ai partecipanti la possibilità di sviluppare le proprie capacità espressive, ma la scuola è anche un luogo d’incontro e scambio, dove ricercare, creare e crescere. In genere i corsi si concludono con un esito scenico, un momento di confronto con il pubblico, fondamentale sia per i piccoli che per gli adulti; gli allievi in questo modo partecipano a tutte le fasi della produzione di un lavoro teatrale.

    POSTI DISPONIBILI PER L’ANNO 2024/25

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com

    https://cdt.testdevst.it/scuola-darti-sceniche/spazio-alla-creativita-istruzioni-per-luso/
  • Migranti

    Migranti

    Condotto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu

    Fascia d’età dai 18 anni in su

    Data inizio laboratorio mercoledì 8 Ottobre 2025

    Giorno e orario mercoledì  16:00 – 18:00

    Costo iscrizione 40€ quota mensile 35€

    Posti disponibili previo incontro conoscitivo

    Migranti è un laboratorio teatrale integrato che si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale. Nato nel 1999 per iniziativa di Alessandro Mascia, attore e regista, e di Mario Madeddu, regista e scenografo, coinvolgeva inizialmente alcuni piccoli comuni dell’hinterland cagliaritano e aveva come scopo la messa in campo dello strumento teatro come mezzo di prevenzione e diffusione culturale nelle cosiddette aree a rischio. Con il passare degli anni, ha consolidato sempre più la sua attività nell’area più ampia del disagio. Migranti si sviluppa dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali che, diretti da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e successivamente anche da Alessandro Lay e Mauro Mereu, hanno dato vita a Cagliari ad un laboratorio permanente, che dal 2003 è parte formativa della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri dove opera la compagnia, ma negli anni ha continuato a “migrare”: prima in Ogliastra, in collaborazione con la ASL di Lanusei, a Jerzu e Lanusei, e dal 2009, con il sostegno della ASL di Oristano, è approdato ad Ales, Bosa, Ghilarza e Oristano.  

    Le tappe più significative  

    Dall’esperienza Migranti sono nati gli spettacoli Migranti, popolo in cammino (2000), Echi lontani (2001), Pronto Soccorso-Ospedali riuniti (2003), Dedicato a Gigi (2005), Con tutto l’amore che posso (2007). Il progetto è stato anche occasione di importanti momenti d’incontro e confronto pubblico: dal convegno nazionale sul tema “Teatro e marginalità” tenutosi a Lanusei nel 2002 all’incontro internazionale “Migranti, la ricchezza delle differenze” svoltosi a Cagliari nel 2004, patrocinato dal Ministero della Salute. Ciò ha dato visibilità anche nazionale al progetto e gli spettacoli prodotti sono stati ospitati in diverse rassegne di ‘teatro e diversità ‘: in Umbria (Cartoceto), in Emilia Romagna (Dozza) e in Sicilia (Catania). La RAI gli ha dedicato uno speciale in “Un giorno per caso”, trasmissione della rete 3 andata in onda nel luglio 2005 e replicata tutt’ora nei canali tematici satellitari.

    I destinatari 

    Migranti opera per favorire l’accesso a tutti ed in particolare alle persone più vulnerabili, fornendo percorsi inclusivi di socializzazione e auto-rappresentazione. Attraverso la realizzazione di un percorso articolato ed organico di esperienze laboratoriali che fanno  interagire il teatro e le arti espressive ad esso collegate (musica, danza, scenografia, costumi e scrittura scenica) si forniscono occasioni di confronto nel gruppo e la valorizzazione delle capacità espressive individuali di ognuno.

    Metodologia di lavoro

    Il progetto si basa sull’integrazione di differenti modalità espressive in piena collaborazione creativa; mediamente in un gruppo composto al 60% da diversamente abili, corrisponde un altro 40% composto da persone cosiddette normali e si lavora sui limiti di ciascun partecipante e sugli sforzi che ognuno deve compiere quotidianamente per comunicare. Gli esercizi proposti che rappresentano, per qualsiasi attore o operatore, il primo approccio di alfabetizzazione teatrale, hanno il duplice compito di creare un itinerario con persone diverse che partono tutte con obiettivi e limiti comuni. La drammaturgia degli spettacoli prodotti permette ad ognuno di far proprie le storie degli altri, di riconoscersi e di apprendere da questa visione speculare ed a volte simmetrica. Si lavora sul corpo, anche quello meno disposto alle dinamiche, sulle voci, anche le meno “belle” e sulla parola anche quando sono presenti oggettive difficoltà organico – motorie. Tutte le tecniche teatrali utilizzate mirano a far prendere coscienza e a scoprire voci e sentimenti, a farli saltare fuori, senza pregiudizi né paure.

    Le finalità

    Il fine non è tanto creare una professionalità, quanto un’occasione di essere autori, creatori e realizzatori di percorsi espressivi che portano al superamento delle barriere sociali rappresentate dalle differenze. Il progetto lavora per percorsi individuali e di gruppo. Le regole della pratica espressiva, artistica, sono le stesse del vivere sociale, con l’unica differenza che l’espressione creativa dona altre possibilità che inevitabilmente influenzano e in alcuni casi cambiano la vita dei partecipanti. Gli obiettivi perseguiti sono:
    –   la consapevole capacità di collaborazione espressiva
    –    il senso di appartenenza e adesione al gruppo di lavoro
    –    l’autonoma possibilità di auto rappresentarsi, in quanto possibilità di essere “attore” cosciente, padrone delle proprie capacità espressive e non strumento di auto analisi
    –   consapevole condivisione di un percorso creativo collettivo, costruito insieme e insieme rappresentato, che sviluppi la capacità di collaborazione e scambio
    –    affermare concretamente e radicalizzare il concetto che la diversità, la propria diversità, può essere presa a modello di vita, come un silenzioso messaggio che la realtà può essere affrontata con poesia e leggerezza
    –   realizzazione di un momento di ‘visibilità’ teatrale, attraverso una dimostrazione finale (saggio o dimostrazione di lavoro), aperta al pubblico, di verifica del risultato del percorso teatrale compiuto durante i mesi di laboratorio. Non vi è, né vi può essere, tra le finalità del progetto quella terapeutica ma sicuramente, a detta dei partecipanti, degli operatori, dei familiari e degli utenti che negli anni sono stati coinvolti, il laboratorio Migranti favorisce il miglioramento della vita di chi vi partecipa. Partendo da una platea di partecipanti con problemi psichici e/o fisici di ogni tipo, le cui giornate erano scandite non solo dal lento scorrere del tempo ma soprattutto dal ritmo con cui prendevano i medicinali, l’incontro teatrale settimanale si è trasformato in uno spartiacque, fra una vita vissuta da spettatori e la conquista di una vita vissuta attivamente.

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com

    Rassegna stampa

    SPETTACOLI

    Sally

    Sorella vigilante

    Memento: piccole storie

    CarAmore

    La Postazione

    Fuori Onda

    Con tutto l’amore che posso

    Pronto Soccorso

  • UN PERSONAGGIO DA FIABA

    Laboratorio di teatro dedicato all’attore immaginoso
    Diretto da Giancarlo Biffi

    Durata: maggio 2023 / maggio 2024
    Primi tre incontri: lunedì 15, 22 e 29 maggio (17:30-19:30)
    Si riprenderà il 2 ottobre 2023, ogni lunedì sino a fine maggio 2024

    350,00 € – suddivisibile in 2 rate o in rate mensili

    Spazio di Via dei Genovesi, 94/a a Cagliari

    Posti disponibili


    Dopo più di dieci anni l’attore, autore, regista Giancarlo Biffi, torna a condurre un Laboratorio di Teatro. Una esplorazione nella Mondo Incantato delle Fiabe, alla ricerca e in funzione di un “Attore Immaginoso”, che sappia sciogliersi per poi ritrovarsi nello spazio scenico. Un viaggio, indagine, tra i personaggi delle fiabe, non tanto in relazione a un pubblico bambino ma bensì avendo come proposito e obiettivo lo spettatore maturo. Una investigazione, attraverso i personaggi delle fiabe di Charles Perrault, sulla progressiva mutazione dell’archetipo nella società contemporanea. Chi è? Cosa fa? Dove vive l’odierna “Bella addormentata” o la moderna “Cenerentola” o lo scellerato “Barbablù”? In un gioco di specchi e abbagli, di edificazioni e trasfigurazioni. Una vera e propria immersione “nel corpo dell’attore”, un profondo e impegnativo “momento di ricerca e sperimentazione” il cui risultato sia molto distante dallo scontato.


    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072- 3282553721
    biglietteria@cadadieteatro.com

  • L’albero dei cuori

    Condotto da: Silvestro Ziccardi

    Fascia d’età: dai 3 ai 5 anni

    Durata: 6 incontri da un’ora e trenta – giorno e orari da definire

    Costo: 80€

    Posti ancora disponibili – il laboratorio partirà previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti

    A partire dal racconto di Rossana Guarnieri, dal titolo L’albero dei cuori, i piccoli protagonisti, in un viaggio immaginario, incontreranno uno strano albero carico di cuori che si possono indossare come si indossano dei vestiti. Per ogni cuore un colore, per ogni colore un sentimento, in un gioco delle parti che aiuti le bambine e i bambini a giocare con le proprie emozioni, e con quelle degli altri, per conoscerle meglio e imparare a gestirle.


    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072- 3282553721
    info@cadadieteatro.com

  • Leggeri… come l’acqua

    Condotto da Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio

    Fascia d’età dai 18 in su

    Data inizio laboratorio lunedì 6 ottobre 2025

    Giorno e orario lunedì  18:30 – 20:45

    Costo quota mensile 40€

    Posti disponibili

    Laboratorio teatrale e musicale liberamente ispirato al libro di Sergio Atzeni:“Passavamo sulla terra leggeri”

    “Cantavamo, danzavamo, morivamo di padre in figlio, crescendo di numero e di esperienza nell’isola. Eravamo felici. Chiamavamo noi stessi S’ARD, che nell’antica lingua significa danzatori delle stelle…” (Sergio Atzeni)

    Partendo dalle storie e dalle suggestioni presenti nel libro di Atzeni, e attraverso l’esplorazione linguistica, fisica e ritmica e scenica dei suoi codici, lavoreremo espressivamente alla comprensione di un’antica cultura da noi quasi dimenticata. La voce e la parola, il corpo e le sue sonorità, il ritmo e la poesia, la musica e l’improvvisazione saranno le materie sui cui i partecipanti lavoreranno. 

    Dove le immagini stavano nelle parole ma anche nei loro suoni, nelle stelle che illuminavano la notte e che disegnavano corpi e vite dei sardi. Il buio non era un nemico e la luce stava anche nelle persone.

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com

  • Migranti

    Migranti

    Condotto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e la collaborazione di Davide Madeddu
    Fascia d’età: dai 18 anni in su
    Data inizio laboratorio: mercoledì 2 Ottobre 2024
    Giorno e orario: mercoledì  16:00 – 18:00
    Costo: iscrizione 40€; quota mensile 35€;
    Sede: Centro Culturale La Vetreria – Pirri
    Posti disponibili previo incontro preliminare

    Migranti è un laboratorio teatrale integrato che si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale. Nato nel 1999 per iniziativa di Alessandro Mascia, attore e regista, e di Mario Madeddu, regista e scenografo, coinvolgeva inizialmente alcuni piccoli comuni dell’hinterland cagliaritano e aveva come scopo la messa in campo dello strumento teatro come mezzo di prevenzione e diffusione culturale nelle cosiddette aree a rischio. Con il passare degli anni, ha consolidato sempre più la sua attività nell’area più ampia del disagio. Migranti si sviluppa dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali che, diretti da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e successivamente anche da Alessandro Lay e Mauro Mereu, hanno dato vita a Cagliari ad un laboratorio permanente, che dal 2003 è parte formativa della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri dove opera la compagnia, ma negli anni ha continuato a “migrare”: prima in Ogliastra, in collaborazione con la ASL di Lanusei, a Jerzu e Lanusei, e dal 2009, con il sostegno della ASL di Oristano, è approdato ad Ales, Bosa, Ghilarza e Oristano.  

    Le tappe più significative  

    Dall’esperienza Migranti sono nati gli spettacoli Migranti, popolo in cammino (2000), Echi lontani (2001), Pronto Soccorso-Ospedali riuniti (2003), Dedicato a Gigi (2005), Con tutto l’amore che posso (2007). Il progetto è stato anche occasione di importanti momenti d’incontro e confronto pubblico: dal convegno nazionale sul tema “Teatro e marginalità” tenutosi a Lanusei nel 2002 all’incontro internazionale “Migranti, la ricchezza delle differenze” svoltosi a Cagliari nel 2004, patrocinato dal Ministero della Salute. Ciò ha dato visibilità anche nazionale al progetto e gli spettacoli prodotti sono stati ospitati in diverse rassegne di ‘teatro e diversità ‘: in Umbria (Cartoceto), in Emilia Romagna (Dozza) e in Sicilia (Catania). La RAI gli ha dedicato uno speciale in “Un giorno per caso”, trasmissione della rete 3 andata in onda nel luglio 2005 e replicata tutt’ora nei canali tematici satellitari.

    I destinatari 

    Migranti opera per favorire l’accesso a tutti ed in particolare alle persone più vulnerabili, fornendo percorsi inclusivi di socializzazione e auto-rappresentazione. Attraverso la realizzazione di un percorso articolato ed organico di esperienze laboratoriali che fanno  interagire il teatro e le arti espressive ad esso collegate (musica, danza, scenografia, costumi e scrittura scenica) si forniscono occasioni di confronto nel gruppo e la valorizzazione delle capacità espressive individuali di ognuno.

    Metodologia di lavoro

    Il progetto si basa sull’integrazione di differenti modalità espressive in piena collaborazione creativa; mediamente in un gruppo composto al 60% da diversamente abili, corrisponde un altro 40% composto da persone cosiddette normali e si lavora sui limiti di ciascun partecipante e sugli sforzi che ognuno deve compiere quotidianamente per comunicare. Gli esercizi proposti che rappresentano, per qualsiasi attore o operatore, il primo approccio di alfabetizzazione teatrale, hanno il duplice compito di creare un itinerario con persone diverse che partono tutte con obiettivi e limiti comuni. La drammaturgia degli spettacoli prodotti permette ad ognuno di far proprie le storie degli altri, di riconoscersi e di apprendere da questa visione speculare ed a volte simmetrica. Si lavora sul corpo, anche quello meno disposto alle dinamiche, sulle voci, anche le meno “belle” e sulla parola anche quando sono presenti oggettive difficoltà organico – motorie. Tutte le tecniche teatrali utilizzate mirano a far prendere coscienza e a scoprire voci e sentimenti, a farli saltare fuori, senza pregiudizi né paure.

    Le finalità

    Il fine non è tanto creare una professionalità, quanto un’occasione di essere autori, creatori e realizzatori di percorsi espressivi che portano al superamento delle barriere sociali rappresentate dalle differenze. Il progetto lavora per percorsi individuali e di gruppo. Le regole della pratica espressiva, artistica, sono le stesse del vivere sociale, con l’unica differenza che l’espressione creativa dona altre possibilità che inevitabilmente influenzano e in alcuni casi cambiano la vita dei partecipanti. Gli obiettivi perseguiti sono:
    –   la consapevole capacità di collaborazione espressiva
    –    il senso di appartenenza e adesione al gruppo di lavoro
    –    l’autonoma possibilità di auto rappresentarsi, in quanto possibilità di essere “attore” cosciente, padrone delle proprie capacità espressive e non strumento di auto analisi
    –   consapevole condivisione di un percorso creativo collettivo, costruito insieme e insieme rappresentato, che sviluppi la capacità di collaborazione e scambio
    –    affermare concretamente e radicalizzare il concetto che la diversità, la propria diversità, può essere presa a modello di vita, come un silenzioso messaggio che la realtà può essere affrontata con poesia e leggerezza
    –   realizzazione di un momento di ‘visibilità’ teatrale, attraverso una dimostrazione finale (saggio o dimostrazione di lavoro), aperta al pubblico, di verifica del risultato del percorso teatrale compiuto durante i mesi di laboratorio. Non vi è, né vi può essere, tra le finalità del progetto quella terapeutica ma sicuramente, a detta dei partecipanti, degli operatori, dei familiari e degli utenti che negli anni sono stati coinvolti, il laboratorio Migranti favorisce il miglioramento della vita di chi vi partecipa. Partendo da una platea di partecipanti con problemi psichici e/o fisici di ogni tipo, le cui giornate erano scandite non solo dal lento scorrere del tempo ma soprattutto dal ritmo con cui prendevano i medicinali, l’incontro teatrale settimanale si è trasformato in uno spartiacque, fra una vita vissuta da spettatori e la conquista di una vita vissuta attivamente.

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com

    Rassegna stampa

    SPETTACOLI

    Sally

    Sorella vigilante

    Memento: piccole storie

    CarAmore

    La Postazione

    Fuori Onda

    Con tutto l’amore che posso

    Pronto Soccorso

  • Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, per l’anno 2025/2026, condotti dagli attori e dalle attrici del Cada die Teatro, dedicati tutte le età.

    Da 43 anni, il Cada Die Teatro porta avanti, oltre alla produzione degli spettacoli teatrali, anche la formazione teatrale con un’ampia offerta laboratoriale con 9 laboratori.

    La Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, ha la sua sede nel Centro Culturale Teatrale La Vetreria, ed è frequentata da un centinaio di allievi, dai 3 agli 86 anni, tra bambini, adulti, anziani. L’obiettivo principale è quello di offrire ai partecipanti la possibilità di sviluppare le proprie capacità espressive, ma la scuola è anche un luogo d’incontro e scambio, dove ricercare, creare e crescere. In genere i corsi si concludono con un esito scenico, un momento di confronto con il pubblico, fondamentale sia per i piccoli che per gli adulti; gli allievi in questo modo partecipano a tutte le fasi della produzione di un lavoro teatrale.

    POSTI DISPONIBILI PER L’ANNO 2025/26

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com


    A partire dal racconto di Rossana Guarnieri, dal titolo L’albero dei cuori i piccoli protagonisti, in un viaggio immaginario, incontreranno uno strano albero carico di cuori che si possono indossare come si indossano dei vestiti. Per ogni cuore un colore, per ogni colore un sentimento, in un gioco delle parti che aiuti le bambine e i bambini a giocare con le proprie emozioni, e con quelle degli altri, per conoscerle meglio e imparare a gestirle.

    Condotto da: Silvestro Ziccardi

    Fascia d’età: dai 3 ai 5 anni

    Data inizio laboratorio: da definire 

    Giorno e orario: lunedì  18:30 – 20:00 – 6 incontri da un’ora e trenta

    Costo: 80 €

    il laboratorio partirà previo raggiungimento di un numero minimo di partecipanti


    In Spazio alla creatività, istruzioni per l’uso! le allieve e gli allievi, attraverso un laboratorio teatrale che unisce il gioco, il corpo, la voce, la costruzione e l’osservazione, impareranno un nuovo modo di guardare e ascoltare! La nostra tana è lo spazio della scuola di Arti Sceniche della Vetreria, in cui i partecipanti apprenderanno i fondamenti della propedeutica del teatro, lavorando con il corpo, il movimento, l’orientamento nello spazio e la relazione con l’altro. Quest’anno seguiremo i passi che conducono verso l’incontro con l’altro attraverso la storia “Cosa c’è nella tua valigia”

    Condotto da: Francesca Pani e Lara Farci

    Fascia d’età: dai 6 ai 10 anni

    Data inizio laboratorio: venerdì 3 Ottobre 2025

    Giorno e orario: venerdì 17:30 – 19:00

    Costo: iscrizione 20€; quota mensile 30€; esito scenico 20€

    Posti disponibili


    Ne Il Gioco del Teatro, ci alleneremo ad essere più sciolti nei movimenti, balleremo, canteremo, parleremo, discuteremo… in una parola faremo teatro.

    Verranno proposti molti esercizi che stimolano l’attenzione e la fiducia, lo spazio scenico non sarà il luogo della finzione, ma un’area protetta dove si può provare, sbagliare, essere se stessi. Crediamo che sia importante avere anche un incontro con il pubblico, inteso come confronto e verifica del lavoro svolto. I giochi, le tecniche che impareremo avrebbero senso anche senza un esito finale, ma per fare teatro solo due cose sono necessarie: gli attori e il pubblico. Il giorno della rappresentazione sarà un esperienza indimenticabile, un esperienza che farà crescere; quel giorno infatti non ci saranno maestri ma solo bambini e ragazzi che vogliono raccontare, che vogliono raccontarsi.

    Condotto da: Silvestro Ziccardi

    Fascia d’età: dai 10 ai 14 anni

    Data inizio laboratorio: martedì 7 Ottobre 2025

    Giorno e orario: martedì  18:30 – 20:00

    Costo: iscrizione 20€; quota mensile 30€; esito scenico 20€

    Posti disponibili 


    Cuori di panna smontata è un progetto condotto da Mauro Mou, con la collaborazione di Lara Farci e Francesca Pani, dedicato ai giovani.
    Il progetto rivolto agli adolescenti, nasce nel 2004 durante un laboratorio dedicato ai nuovi percorsi possibili, organizzato per la manifestazione “Ogliastra teatro”. In quell’occasione si incontrarono ragazzi provenienti da tutta la Sardegna che, a seguito dell’esperienza, hanno dato vita ad un progetto permanente dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi.

    Curato da: Mauro Mou

    con: Francesca Pani e Lara Farci

    Fascia d’età: dai 14 ai 21 anni

    Data inizio laboratorio: da novembre 2025

    Giorno e orario: martedì 16:45 – 18:30

    Costo: 300€ complessive suddivisibili in 3 rate (novembre, gennaio, marzo)

    Posti disponibili 


    Il mestiere dell’attore, condotto da Alessandro Lay con la co-direzione di Mario Madeddu, dedicato a William Shakespeare. Stella polare e spirito guida del percorso del laboratorio è William Shakespeare. Bardo per antonomasia, è difficile trovare un altro nome che come il suo sia sinonimo per eccellenza di Teatro, così come è difficile trovare altri autori così lontani dal nostro tempo che sappiano sempre e comunque e ancora parlare al presente.

    Posti terminati


    Con-Passione di Pierpaolo Piludu, dedicato a giovani e adulti.

    Nel corso del laboratorio proseguirà il lavoro sulla casa di riposo “Anziani gaudenti”, i maltrattamenti sono all’ordine del giorno. Ad alcuni ricoverati sembra di tornare nella Cagliari del ’43 tra i banchi di scuola di fronte alla temuta maestra. 

    Posti terminati


    La Guerra dentro casa condotto da Pierpaolo Piludu, nasce nel 2006 con una ventina di adulti, la maggior parte dei quali ancora partecipa al corso incentrato sulle tragiche giornate del 1943, quando la nostra città venne quasi rasa al suolo. Da allora, ogni anno, in occasione degli anniversari dei bombardamenti, va in scena uno spettacolo, “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”, che è stato visto da migliaia di persone. Inoltre, quest’anno, in primavera, gli allievi presenteranno Sipariu, una rielaborazione scenica di alcuni racconti di Chiara Teresa Perra.

    Posti terminati


    Migranti è un laboratorio teatrale integrato, che nel 2024 compirà 25 anni, si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale, condotto da Alessandro Mascia con la co-direzione di Mario Madeddu e la collaborazione di Davide Madeddu. Nato nel 1999 per iniziativa di Alessandro Mascia, attore e regista del Cada Die Teatro, coinvolgeva inizialmente alcuni piccoli comuni dell’hinterland cagliaritano e aveva come scopo la messa in campo dello strumento teatro come mezzo di prevenzione e diffusione culturale nelle cosiddette aree a rischio. Con il passare degli anni, ha consolidato sempre più la sua attività nell’area più ampia del disagio. Migranti si sviluppa dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali che, diretti da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e successivamente anche da Alessandro Lay e Mauro Mereu, hanno dato vita a Cagliari ad un laboratorio permanente, che dal 2003 è ospitato nella Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri.

    Condotto da: Alessandro Mascia e Mario Madeddu

    Fascia d’età: dai 18 anni in su

    Data inizio laboratorio: mercoledì 8 Ottobre 2025

    Giorno e orario: mercoledì  16:00 – 18:00

    Costo: iscrizione 40€; quota mensile 35€;

    Posti disponibili previo incontro preliminare


    Leggeri…come l’acqua condotto da Alessandro Mascia, Giorgio Del Rio è un laboratorio teatrale e musicale liberamente ispirato al libro di Sergio Atzeni:“Passavamo sulla terra leggeri”. Partendo dalle storie e dalle suggestioni presenti nel libro di Atzeni, e attraverso l’esplorazione linguistica, fisica e ritmica e scenica dei suoi codici, lavoreremo espressivamente alla comprensione di un’antica cultura da noi quasi dimenticata.  

    Condotto da: Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio

    Fascia d’età: dai 18 ai 40 anni

    Data inizio laboratorio: lunedì 6 Ottobre 2025

    Giorno e orario: Lunedì  18:30 – 20:45

    Costo: quota mensile 40€;

    Posti disponibili

     


  • CAGLIARI 1943: La guerra dentro casa

    CAGLIARI 1943: La guerra dentro casa

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria – Cada Die Teatro

    di Pierpaolo Piludu, con la collaborazione di tutti i partecipanti
    La poesia Cagliari, 28 febbraio 1943 è di Luigi Cioffi
    regia di Pierpaolo Piludu
    progetto luci Giovanni Schirru, Emiliano Biffi
    suono Matteo Sanna
    assistente alla regia Massimo Pisano
    assistente di scena Franzisca Piludu
    realizzazioni scenografiche Riccarda Curreli, Mario Madeddu, Massimo Pisano, Marilena Pittiu
    realizzazione costumi Albina Dessì, Antonella Matta
    allestimento Andrea Mascia, Giorgio Sitzia, Fabrizio Saddi
    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu
    con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Angelo Ena, Doriano Ferrari, Paola Ferro, Giannella Manca, Angela Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Ines Sanna, Daniela Scotto, Carlo Sorresu, Mariella Vella, Ida Ximenes

    La compagnia Cada Die Teatro, in collaborazione con la Cattedra di Antropologia Culturale e con l’ISRE di Nuoro, a partire dal 2006 ha portato avanti una ricerca volta alla creazione di un video-archivio dei testimoni dei bombardamenti del 1943. Pierpaolo Piludu, inoltre, ha diretto un laboratorio teatrale con venti adulti, alcuni dei quali testimoni diretti, che si è concluso con uno spettacolo che viene replicato ogni anno dal 2006, in occasione dell’anniversario dei bombardamenti. Lo spettacolo vuole essere un contributo a mantenere viva la memoria sulle follie della guerra e del fascismo che portarono alla distruzione della nostra città. Una classe di scuola elementare del 1940. Gli alunni, interpretati da attori tra i 60 e i 90 anni, sono molto vivaci: anche se ogni giorno la maestra li mette in punizione con le ginocchia sui ceci, preferiscono giocare a tzacca e poni o con le cerbottane, piuttosto che imparare a memoria le frasi del Duce! Sembra non si preoccupino tanto neanche della guerra. All’inizio anche il suono degli allarmi e la corsa verso i rifugi sembrano quasi un gioco. Sino a febbraio del 1943…

    Prima dello spettacolo verrà proiettata una versione breve del documentario Quando scappavamo col cappotto sul pigiama, prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con la regia di Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni.

    FOTO

    RASSEGNA STAMPA

    LA GUERRA DENTRO CASA – DURANTE LA PANDEMIA

    VIDEO 2025


    “Una messa in scena preziosa, in cui ritornano per frammenti, tutti i tasselli di una Cagliari convintamente fascista e tragicamente bombardata. L’incosciente spensieratezza dei bambini, la cittadinanza di Pirri da consegnare al Duce, ma anche su famini, i motti di Mussolini da imparare a memoria, le file per il pane. E poi il terrore degli allarmi, la corsa verso i rifugi, le schegge impazzite, la morte. In altre parole, il precipitare di un sogno, vero a metà, in un incubo, di cui tutti e venti i protagonisti ricordano almeno un suono o un fotogramma. Gli stessi suoni o fotogrammi che negli ultimi anni Piludu, con la cattedra di Antropologia Culturale dell’università di Cagliari e con l’Istituto etnografico di Nuoro, ha raccolto in uno sterminato video-archivio e sintetizzato in un documentario.“

    Lorenzo Manunza, L’Unione Sarda

    “… un’opera bella da seguire sulla scena. Popolata da attori-non attori (uomini e donne anche molto avanti negli anni) serissimi nei loro ruoli. (…) «La guerra dentro casa» è non solo uno straordinario documento di vita, ma un colorato affresco di umanità. Un forte esempio di scena popolare — scelta coraggiosa sulla quale i Cada Die fanno da battistrada anche in Italia — dove la professionalita dei teatranti viene messa a disposizione di uomini e donne che sul palcoscenico ritrovano loro stessi regalando a chi assiste emozioni e memoria collettiva. Un bell’esempio di teatro civile. Meglio di tanti allestimenti stucchevoli e superprodotti.“

    Walter Porcedda, La Nuova Sardegna

    “In scena anche persone coi capelli bianchi ma che nella magia del teatro recuperano i pantaloncini corti o l’infausta divisa da Giovane Fascista. L’angoscia per qualcuno che non si ritrova, il razionamento, le bugie del regime lette (a sbafo) sul quotidiano locale, le battute che si mescolano alla rabbia, al terrore, alla “incosciente spensieratezza dei bambini”. La sera del 29 luglio i cagliaritani si sono affollati nella cripta: stupiti i giovani, commossi tutti. E’ una tappa di La guerra dentro casa, importante progetto del Cada Die Teatro per recuperare la memoria perduta.”

    Daniele Barbieri, Liberazione

    Repliche

    14 Maggio 2026 – Teatro Si ‘e Boi, Selargius (CA)
    12, 13 Maggio 2026 – Matinée per le scuole – Teatro Si ‘e Boi, Selargius (CA)
    12, 13 Maggio 2025 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – (matinée per le scuole)
    11 Maggio 2025 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    17 Febbraio 2024 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    16 Febbraio 2024 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi (matinée per le scuole)
    15-16 Maggio 2023 – Teatro Massimo – Rassegna Pezzi Unici (matinée per le scuole)
    14 Maggio 2023 – Teatro Massimo – Rassegna Pezzi Unici
    17 febbraio 2022 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    17 febbraio 2021 – A causa della pandemia lo spettacolo è stato proposto su una piattaforma on-line con frammenti della replica dell’anno precedente e con interventi teatrali da casa, da parte di tutti gli allievi
    17 febbraio 2020 ore 19:30 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    18 febbraio 2020 ore 11:00 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – matinée scuole superiori
    19 febbraio 2020 ore 10:00 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – classi terze scuola secondaria di primo grado
    17 febbraio 2019, ore 18:00  Cagliari, Teatro La Vetreria
    16, 19 febbraio 2019, ore 10:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    19, 20 febbraio 2019, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    17 febbraio 2018, ore 18:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    15, 16, 17 febbraio 2018, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    18, 19, 20, 21 febbraio 2017, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro



    Il Cada die Teatro ha sempre tenuto molto a cuore le tematiche legate alla guerra, cercando di mettere in luce le assurdità e l’abisso tra la pratica della guerra e i rapporti umani così lontani da questo orrore.

    2005 Laboratorio sulla memoria dei bombardamenti a Cagliari
    Nell’autunno del 2005 La Municipalità di Pirri commissiona al Cada die Teatro un laboratorio, che coinvolgesse gli anziani della zona. Pierpaolo Piludu sceglie di svolgere il laboratorio sul tema della Seconda guerra mondiale a Cagliari. La partecipazione dei residenti, inizialmente è timida, ma nel giro di poco tempo va ad aumentare e consolidarsi fino a formare il laboratorio permanente Cagliari 1943: La guerra dentro casa, inserito nella Scuola di Arti sceniche La Vetreria.

    2005 Ispirato dal laboratorio precedente con gli anziani, dal quale emergono degli interessanti racconti su quello che accadde in città da parte degli stessi protagonisti, inizia la raccolta di testimonianze dei sopravvissuti ai bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2006 1° esito scenico del laboratorio “La guerra dentro casa” viene rappresentato a febbraio in occasione dell’anniversario dei bombardamenti su Cagliari. In virtù dell’eccellenza di questo progetto, con il tempo l’esito del laboratorio è diventato un vero e proprio spettacolo. Cagliari 1943 La guerra dentro casa viene tutt’ora replicato con cadenza annuale in occasione dell’anniversario dei bombardamenti su Cagliari del 17 febbraio 1943.
    Il Cada die teatro riceve un finanziamento dell’ISRE per la realizzazione di un videoarchivio sui testimoni dei bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2007 Iniziano le riprese e successivamente la trascrizione delle interviste.

    2008 Partecipazione al FestArch con la proiezione dei frammenti di interviste /tour della vittima.

    Il Cada die teatro riceve un finanziamento dalla Fondazione Banco di Sardegna, tramite il Dipartimento di Filosofia e Teoria della Scienze Umane dell’Università di Cagliari in persona del Professor Giulio Angioni, professore ufficiale di Antropologia Culturale, per la realizzazione di un videoarchivio sui testimoni dei bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2008 Insieme a Andrea Melis e Marco Mostallino realizza “Sembrava di vivere in un film”, un breve documentario con frammenti delle prime interviste.

    2013 E’ autore, e regista insieme a Cristina Maccioni, del documentario “Quando scappavamo con il cappotto sul pigiama” prodotto dalla sede  Rai della Sardegna. La mattina del 17 febbraio, giorno del settantesimo anniversario del primo grande bombardamento e spezzonamento su Cagliari ad opera dell’aviazione americana, il documentario viene presentato in anteprima al teatro Massimo e qualche ora dopo viene trasmesso dalla terza rete della RAI. La stessa sera, sempre al teatro Massimo va in scena lo spettacolo “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”

    2013 Pubblicazione del libro Cagliari 1943: la guerra dentro casa (AIPSA edizioni).

    2015 A maggio, presso la torre della Vetreria, viene presentato il Videoarchivio con 130 testimonianze dei “bambini e ragazzi del ’43”.

    2017 Nella Cripta di Santa Restituta va in scena lo spettacolo Cielo Nero, l’ultima tappa della ricerca sui bombardamenti a Cagliari

    2023 viene pubblicata una nuova edizione del libro Cagliari 1943: la guerra dentro casa (AIPSA edizioni).


    Quando scappavamo col cappotto sul pigiama

    di Pierpaolo Piludu
    una produzione RAI sede regionale per la Sardegna – cada die teatro
    regia Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni

  • Il Gioco del Teatro

    Il Gioco del Teatro

    Condotto da: Silvestro Ziccardi

    Fascia d’età dai 10 ai 14 anni

    Data inizio laboratori martedì 7 ottobre 2025

    Giorno e orario martedì 18:30 – 20:00

    Costo iscrizione 20€, quota mensile 30€, esito scenico 20€

    Posti disponibili 

    Ci alleneremo ad essere più sciolti nei movimenti, balleremo, canteremo, parleremo, discuteremo… in una parola faremo teatro.

    Verranno proposti molti esercizi che stimolano l’attenzione e la fiducia, lo spazio scenico non sarà il luogo della finzione, ma un’area protetta dove si può provare, sbagliare, essere se stessi. Crediamo che sia importante avere anche un incontro con il pubblico, inteso come confronto e verifica del lavoro svolto. I giochi, le tecniche che impareremo avrebbero senso anche senza un esito finale, ma per fare teatro solo due cose sono necessarie: gli attori e il pubblico. Il giorno della rappresentazione sarà un esperienza indimenticabile, un esperienza che farà crescere; quel giorno infatti non ci saranno maestri ma solo bambini e ragazzi che vogliono raccontare, che vogliono raccontarsi.

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072- 3282553721
    info@cadadieteatro.com

    Esiti scenici

    Bosco

    Cappuccetto Rosso

    I miei fratelli
    Lo specchio nero
    Tra due Popoli

    Ariel
    Cipì
    Volevano regalarci la luna..ma nessuno l’ha fatto!
    Le sfere delle meraviglie

    Cappuccetto Rosso