Categoria: sotto questo cielo

  • Cari simpatici vecchini

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    Dal laboratorio Con-passione, assieme a quello de La guerra dentro casa, nuovamente in scena l’esito Cari simpatici vecchini, un lavoro rappresentato alcuni anni fa, in occasione del secondo appuntamento della rassegna Sotto Questo Cielo 2026 – Stagione di Teatro all’aperto alla Vetreria di Pirri.

    di Pierpaolo Piludu 

    aiuto regia Massimo Pisano

    con Angela Palmas, Barbara Piras, Clara Belfiori, Daniela Scotto, Giannella Manca, Giuseppe Loi, Ida Ximenes, Ines Sanna, Marianna Meles, Mariella Vella, Massimo Pisano, Paola Francione, Patrizia Mura, Riccarda Curreli, Rita Anedda, Rosalba Pillai, Susi Pinna, Salvatore Cao, Tonina Pinna

    luci Emiliano Biffi

    suono Andrea Mascia

    Nonostante gli anni che passano e fanno emergere fragilità insospettate, i Cari simpatici vecchini della casa di riposo “Anziani gaudenti” non intendono arrendersi alla totale mancanza di empatia delle due assistenti.
    Le giornate sono scandite ora dal ricordo di momenti belli, ora dal rimpianto di uno schiaffo ingiusto dato a un figlio o di avere sussurrato a voce troppo bassa un “Ma non hai capito che ti amo?” che forse avrebbe potuto cambiare la vita…
    Hanno ancora una gran numero di sogni che vorrebbero provare a realizzare, a volte, anche un tantino stravaganti. Come l’ultimo pensiero passato per la testa a signor Giovanni, da tempo gravemente malato e a cui la mattina è stata somministrata l’estrema unzione. Lui, che ha trascorso tutta la vita con grandissima serietà, sforzandosi di trattenere emozioni e ilarità, con un filo di voce, ha chiesto agli altri compagni della casa di riposo di aiutarlo ad esaudire il suo ultimo desiderio: gli piacerebbe tantissimo…

    Tel. 328 2553721 – 070 5688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, via Italia 63, Pirri – Cagliari

    Cari simpatici vecchini – Biglietto unico € 7,00
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

    Sotto Questo Cielo 2026

    Laboratorio Con-Passione

  • SOTTO QUESTO CIELO 2024 – Stagione di Teatro all’aperto nella corte de La Vetreria

    Stagione di Teatro all’aperto a La Vetreria, Cagliari

    L’edizione del 2024 di Sotto questo cielo propone cinque appuntamenti: due spettacoli del repertorio del Cada Die Teatro, due coproduzioni, una con la Casa di Suoni e Racconti, l’altra con la Banda Musicale Giuseppe Verdi di Sinnai e il lavoro conclusivo di un laboratorio teatrale portato avanti all’interno della Scuola di Arti Sceniche de La Vetreria.

    ARCHIVIO

    Venerdì 7 Giugno – ore 21:15

    PAESE D’OMBRE

    CADA DIE TEATRO

    drammaturgia Pierpaolo Piludu e Andrea Congia

    voce narrante Pierpaolo Piludu

    chitarra classica/synth Andrea Congia

    dal romanzo “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì

    Venerdì 14 Giugno – ore 21:15

    ARCIPELAGHI

    CADA DIE TEATRO

    adattamento teatrale di Alessandro Lay e Pierpaolo Piludu
    collaborazione alla drammaturgia Alessandro Mascia
    con Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu
    disegno luci, illuminotecnica Giovanni Schirru
    suono Matteo Sanna
    scene Mario Madeddu e Marilena Pittiu
    regia Alessandro Lay

    dal romanzo “Gli Arcipelaghi” di Maria Giacobbe

    A conclusione della rappresentazione il giornalista Jacopo Onnis e la scrittrice Mariangela Sedda ci aiuteranno a ricordare Maria Giacobbe, le sue opere letterarie e l’impegno civile che ha caratterizzato tutta la sua vita.

    Venerdì 21 Giugno – ore 21:15

    I MUSICANTI DI BREMA

    CADA DIE TEATRO e BANDA COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI SINNAI

    musiche originali e testo Angelo Sormani

    direttore Maestro Lorenzo Pusceddu

    narratore Silvestro Ziccardi

    luci Giovanni Schirru 

    fonica Matteo Sanna

    cura della messa in scena Mauro Mou

    VenerdÌ 5 Luglio – ore 21:15

    RIVA LUIGI ’69 70 – Cagliari ai dì dello scudetto

    CADA DIE TEATRO

    di e con Alessandro Lay
    luci suono Giovanni Schirru
    progetto sonoro Matteo Sanna
    scene Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Matteo Sanna, Giovanni Schirru
    organizzazione Tatiana Floris

    Venerdì 12 Luglio – ore 21:15

    SALLY

    CADA DIE TEATRO

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria – Esito Scenico Laboratorio Migranti

    testo, regia e scene Alessandro Mascia e Mario Madeddu
    luci e audio Andrea Mascia

    collaborazione Davide Madeddu, Alex De Magistris, Mattia Palmas

    direzione tecnica Giovanni Schirru
    in scena Rita Anedda, Andrea Argiolas, Riccarda Curreli, Carla Garau,  Davide Lai, Mario Lai, Giannella Manca, Emanuela Marcelli, Mauro Marini, Rosa Orrù, Marcella Puddu, Silvia Tedde, Diego Usai

    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5
    Biglietto Unico spettacolo Sally – €5
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • SOTTO QUESTO CIELO 2026 – Stagione di Teatro all’aperto

    Maria Giacobbe ripeteva spesso di sentirsi strana, a novant’anni, ad avere ancora quotidianamente in testa un desiderio di giustizia e di libertà. Anche quest’anno Sotto questo cielo, a partire da “Aria di libertà” di Giancarlo Biffi, che aprirà la rassegna, indagherà sul valore, sull’attualità e sull’umano piacere di dedicare la propria vita per cercare di coniugare questi due termini. Altri spettacoli rifletteranno sul tempo che passa mostrandoci le fragilità di esseri umani che invecchiano ma che continuano ostinatamente a cercare un modo migliore, più giusto e più bello di relazionarsi e di stare al mondo.

    Pierpaolo Piludu

    PROGRAMMA

    Martedì 2 Giugno – ore 21:15

    In occasione dell’80° anniversario della Repubblica italiana

    Aria di Libertà

    Cada Die Teatro

    di e con Giancarlo Biffi
    luci e fonica Emiliano Biffi
    suono Matteo Sanna
    regia e musiche originali Mauro Mou
    promozione e distribuzione Tatiana Floris

    Le donne e gli uomini di Aria di libertà ci fanno respirare la gioia di chi ha lottato per farci trovare un mondo migliore, libero dalle catene del fascismo e della guerra dove ci aveva scaraventati. Ci hanno regalato una Costituzione che è una delle più belle del mondo e una grande e contagiosa voglia di vivere e di continuare a lottare. 

    Venerdì 12 Giugno – ore 21:15

    Cari simpatici vecchini 

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    di Pierpaolo Piludu 
    con Angela Palmas, Barbara Piras, Clara Belfiori, Daniela Scotto, Giannella Manca, Giuseppe Loi, Ida Ximenes, Ines Sanna, Marianna Meles, Mariella Vella, Massimo Pisano, Paola Francione, Patrizia Mura, Riccarda Curreli, Rita Anedda, Rosalba Pillai, Susi Pinna, Salvatore Cao, Tonina Pinna
    luci Emiliano Biffi
    suono Andrea Mascia

    Un gruppo di Cari simpatici vecchini sono ospiti della casa di riposo “Anziani gaudenti” dove i maltrattamenti sono all’ordine del giorno. Ad alcuni ricoverati sembra di tornare nella Cagliari del ’43, tra i banchi di scuola, di fronte a una maestra che faticava a imporre la sua ferrea disciplina…

    Venerdì 19 Giugno – ore 21:15

    Foto di Tonino Inconis Tomasi

    Il filo di Teseo

    Quinte Emotive

    di Fabrizio Carta
    con Cristina Pillola, Nicoletta Pusceddu, Alessandro Piga, Fabrizio Carta
    regia di Andrea Serra 

    Lo spettacolo, sostenuto dall’Associazione Alzheimer Italia, è un viaggio di una famiglia dentro la memoria e le sue crepe, un atto di resistenza contro la dimenticanza. Il teatro, con la sua immediatezza e la sua forza evocativa, diventa il filo che consente di non perdersi del tutto, di trovare un varco laddove il tempo sembra cancellare volti, storie, identità.

    Venerdì 26 Giugno – ore 21:15

    Bachisio Spanu, l’epopea di un contadino sardo alla guerra

    Bocheteatro

    di e con Giovanni Carroni
    regia e libero adattamento di Marco Parodi
    da “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu con inserti tratti da “Roccu u stortu” di Francesco Soriano tradotti in campidanese da Rossana Copez

    Un contadino semianalfabeta, nell’anno trascorso al fronte, tra il 1916 e 1917, sull’altopiano di Asiago, ci trasmette un ripudio viscerale nei confronti di una guerra condotta con ferocia e ottusità da colonnelli e generali che sostengono che all’infuori della vittoria, l’unico riposo possibile sia la morte.

    Venerdì 3 Luglio – ore 21:15

    Istorias

    Cada Die Teatro 

    di e con Pierpaolo Piludu e su Cuncordu Iscanesu: Pietro Dettori (Sa Oghe), Sandro Flore (Su Bassu), Gian Piero Motzo (Sa Mesuoghe), Antonio “Ninni” Piras (Sa Contra)-
    cura della messa in scena Mauro Mou, Silvestro Ziccardi
    suono Matteo Sanna
    luci Giovanni Schirru  
    consulenza scientifica Gigi Oliva
    consulenza linguistica sardo logudorese Francesco “Tzitzu” Sanna e Antonio “Ninni” Piras

    Lo spettacolo ci porta in un tempo che appare distante anni luce da quello odierno, quando non esisteva la televisione, non c’era la corrente elettrica e “sas animas bonas” apparivano e dialogavano con i vivi. I racconti si intrecciano con le suggestive voci del canto a tenore de Su Cuncordu Iscanesu, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

    Giovedì 9 Luglio – ore 21:15

    Sogno un mondo senza guerre

    Una serata dedicata a Maria Giacobbe 

    Un affettuoso ringraziamento da parte del Cada Die Teatro a Maria Giacobbe, una grande scrittrice che è riuscita a coniugare, con lucida passione, arte letteraria e impegno civile. La ricorderemo attraverso letture e frammenti di spettacoli tratti da sue opere; mostreremo brevi video di vecchie rappresentazioni dei suoi lavori realizzate in teatri e in strutture carcerarie e estratti di documentari a lei dedicati. Ascolteremo la viva voce di Maria in riflessioni raccolte in tanti anni di conversazioni con lei. 

    Un ringraziamento particolare a Thomas Harder, al professor Dino Gesuino Manca dell’Università di Sassari e a Francesco Satta, autore e regista del documentario “Fra due mondi – Ritratto di Maria Giacobbe”

    La libreria Cocco e La Zattera edizioni per l’occasione saranno presenti con libri dell’autrice

    Venerdì 10 Luglio – ore 21:15

    Forse 

    Quinte Emotive

    di e con Andrea Serra

    Un monologo teatrale che indaga il rapporto tra linguaggio, memoria e identità. Attraverso una narrazione intensa e intima, spaziando tra commozione e ironia, lo spettacolo accompagna il pubblico dentro il mondo di Marco, un uomo che ha costruito la propria vita sull’esigenza di chiarezza assoluta. È convinto che vengano utilizzate troppo spesso parole sbagliate e inadeguate. Il suo bisogno di controllo e di ordine nasce nella sua tarda infanzia quando suo padre, colpito da un’emorragia cerebrale, resta sospeso tra la vita e la morte.

    Tel. 328 2553721 – 070 5688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, via Italia 63, Pirri – Cagliari

    Biglietto: € 10,00 – ridotto € 7,00*
    Cari simpatici vecchini – Biglietto unico € 7,00
    Serata dedicata a Maria Giacobbe – Ingresso libero
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi



  • ARIA DI LIBERTÀ – Settembre ’43 / Aprile ’45

    di e con Giancarlo Biffi
    luci e fonica Emiliano Biffi
    suono Matteo Sanna
    regia e musiche originali Mauro Mou
    promozione e distribuzione Tatiana Floris​
    produzione Cada Die Teatro
    libro pubblicato da Edizioni Segnavia

    Un omaggio alla generazione che, uscita dalla dittatura, ha saputo edificare uno Stato repubblicano e democratico senza aver mai abitato le piazze della democrazia. 
    Una generazione che ci ha lasciato un mondo migliore di come l’aveva trovato.
    Dalla dittatura alla sovranità popolare, dall’oppressione alla libertà!

    Vite parallele di una giovane donna e di un giovane uomo destinate a confluire l’una nell’altra.
    Lei, Elie, è una staffetta partigiana, testimone della battaglia lungo il fiume Adda di fine aprile del 1945. 
    Lui, Lucio, un militare dell’aeronautica, dato per disperso dal settembre del 1943 e internato per due anni nei lager nazisti.
    Lei, un attivista cattolica, aderente alla Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi.
    Lui, un militante comunista, fedele al Partito di Palmiro Togliatti.
    Poi la vita giocherà loro un bel grande scherzo: i due giovani s’incontreranno, si innamoreranno e si sposeranno. E sceglieranno come giorno per la loro unione la data del 2 giugno: la Festa della Repubblica.

    Un percorso di vita, di famiglie operaie, attraversato da dolori, gioie, perdite e nascite. 
    È la storia di padri, madri, figlie e figli, ritrovati e dispersi, che si muovono tra le pieghe di un secolo che ancora ci parla. 
    Il ‘900, con i suoi ideali e le sue contraddizioni. 
    Le sconfitte e le vittorie di chi ha sempre creduto che un altro mondo fosse possibile.
    Piccole storie nobili di donne e uomini che, posti di fronte ai terribili sobbalzi della Storia, scelgono di non cessare mai di essere umani.

    Storie di una giovane donna e di un giovane uomo che, con i loro sacrifici, atti e speranze, hanno reso possibile che io sia quello che oggi sono.

    Giancarlo Biffi

    Kit operatori

    Galleria Fotografica



    Repliche

    2 Giugno 2026 – Sotto Questo Cielo 2026 – Centro Culturale Teatrale La Vetreria – Pirri, Cagliari (CA)

    30 Aprile 2026 – Aprile Resistente – Il Crogiuolo, Selargius (CA)

    25 Aprile 2026 – Feste d’altri tempi – Teatro delle Ariette, Valsamoggia (BO)

    18 Aprile 2026 – Stagione Teatro Invito – Teatro Invito Ultimaluna, Lecco (LC)

    16 Aprile 2026 – Monumenti Aperti – Exmà, Cagliari (CA)

  •   LIBERE, IL NOSTRO NO AI MATRIMONI FORZATI         

    di Martina Castigliani – Presentazione libro 

    Tiziana Dal Pra, attivista femminista, dialoga con Rossella Dassu, attrice e formatrice per il contrasto degli stereotipi di genere 

    Fatima, Yasmine, Zoya, Khadija e X sono cinque ragazze che hanno deciso di ribellarsi alle nozze forzate. Per essere libere hanno rinunciato a tutto: sono fuggite lontano da casa, hanno rotto ogni rapporto con la famiglia, sono state costrette a cambiare identità.
    Tiziana Dal Pra nel 1997 ha fondato a Imola, con donne native e migranti, l’associazione Trama di terre con lo scopo di riconoscere, valorizzare e diffondere culture prodotte da donne di diverse provenienze con la convinzione che i diritti delle donne siano universali e debbano valere più di quelli culturali che cambiano nel tempo. Nel corso della serata, dialogando con Rossella Dassu, racconterà del suo impegno con molte associazioni in Italia e all’estero e della stesura del libro di Martina Castigliani cui ha collaborato. 

    Alcuni frammenti di queste intense vicende verranno letti e interpretati da loro coetanee, allieve del corso Cuori di Panna Smontata della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria. 

  •  TRA CORDE E STELLE       

    MP4 – Cada Die Teatro 

    con Francesca Loche (voce), Michele Brandinu (tastiera), Fabio Useli (basso), Maurizio Marzo (chitarra), Giorgio Del Rio (batteria)             

    voce narrante Alessandro Mascia 

    Corde di chitarre su cui nascono voci di poeti e cantautori, che raccontano estratti di vita italiana.

    Un progetto che riprende alcuni classici della discografia Italiana, dagli anni 80 ai giorni nostri, lasciando spazio a brani dove il filo conduttore è lo sguardo del cantautore sulla quotidianità delle nostre vite e sulle sfaccettature della società, le passioni dell’uomo e le contraddizioni, le storie e le debolezze, le lotte e la meraviglia per piccoli scorci di bellezza. Un viaggio nel tempo non solo musicale ma anche ricco di curiosità e piccoli racconti a cura dell’attore del Cada Die Teatro Alessandro Mascia

    Alcuni brani in scaletta:

    Non sono un cantautore (1996) Vita (1988)

    Il bandito e il campione (1993) Princesa (1996)

    Bambini (1989)

    Mediterraneo (1992)

    Una giornata uggiosa (1980) Poetica (2017)

    Il concerto si apre con il brano “Non sono un cantautore” che presenta il ruolo stesso della band che si fa da interprete per una sera del modo di vedere la vita di alcuni dei grandi artisti italiani.
    E Vita è proprio il titolo del brano che segue ed un omaggio al grande Lucio Dalla in duetto con Morandi sulle parole di Mogol. Una riflessione sul proprio vissuto, sul bilancio delle esperienze fatte e la sensazione del fallimento, ma che lascia anche la speranza finale nel rivalutare tutto e che anche dai momenti difficili può nascere qualcosa di buono, mentre “le nebbie si diradano

    Una vita che mette a dura prova l’uomo, facendolo cadere anche nella delinquenza, vittima della povertà o della condizione sociale, e che si trova a dover far fronte alle proprie passioni. Un dualismo che troviamo nella narrazione romanzata di Sante Pollastri e Costante Girardengo in” Banditi e Campioni”, resa celebre da Francesco De Gregori.

    Spesso la musica italiana si è fatta portavoce, come in questo caso, di anime complicate, sfortunate, e uno specialista nel descrivere reietti della società era sicuramente Fabrizio De Andrè. Nel racconto della sua Princesa troviamo il dolore, mentale e fisico, ma anche la consapevolezza di riconoscere il proprio io, affrontando il rifiuto e il giudizio del mondo.
    Princesa ci richiama ad ambientazioni dell’America latina, forse Fernandinho poteva essere uno di quei bambini figli dei desaparecidos, che Paola Turci, una delle nostre cantantesse più attente ai temi sociali, ha saputo dipingere con delicatezza e denuncia. Purtroppo, siamo ancora incapaci di tenere lontani i bambini da fame, guerra e violenza, e oggi più che mai, è ancora necessario dare voce alla loro innocenza.
    Bambini che invece vogliamo immaginare giocare per le strade dei borghi, correre dietro un pallone, magari su una spiaggia di una delle nostre meravigliose coste bagnate dal Mediterraneo. Si aprono scorci di paesaggi, che generano nostalgia, un po’ come quella descritta nel brano “Una giornata uggiosa”, uno degli ultimi del sodalizio Mogol Battisti, dove il paese natio, con alberi in fiore, si contrappone ad una Branza velenosa, ingrigita dall’inquinamento, come è grigia anche la vita non spesa pienamente, avvolta da una malinconia di sogni non realizzati.
    E se in “Una giornata uggiosa”, si rimane in una dimensione quasi rassegnata, in Poetica, Cesare Cremonini, trova conforto invece nel rapporto con la persona amata, nonostante le avversità, si troverà il modo di navigare nel buio.
    Un buio che spesso avvolge chi si sente “diverso”, o chi la società definisce “diverso”, a cui la cantautrice Levante, con la sua “Tikibombom”, non dice il consolatorio e banale “non sei solo”, ma piuttosto un necessario “ce la farai anche se sei da solo”. È così che l’artista prova a dare forza all’individuo per essere “vento” e non “bandiera”, cioè, semplicemente, per riuscire a determinare con le proprie forze il suo destino verso un mondo nuovo e più accogliente.
    E se il mondo non è sempre accogliente, Max Gazzè offre la sua prospettiva e se vogliamo la sua filosofia, per affrontare “La vita com’è, essendo grati per le piccole cose quotidiane. Perché non può piovere per sempre, e presto o tardi, il sole dell’amore tornerà a splendere nel cuore di ciascuno di noi.

    Non sempre è facile applicare questa filosofia. La vita è cadenzata anche dalla routine quotidiana, dai doveri, dalla noia della tipica famiglia italiana. Uno spaccato descritto da Claudio Baglioni nel brano “E adesso la pubblicità” sulla natura banale e monotona della vita quotidiana e sul desiderio di fuggire da tutto ciò. I testi dipingono un quadro di una famiglia e delle loro lotte, con ogni membro che si sente intrappolato a modo suo, un giovane desideroso di vivere qualcosa di più nella vita, al di là dell’ordinario, i sogni insoddisfatti della madre, il pessimismo del fratello, la risata del padre che nasconde tristezza.

    La frase ripetuta “E adesso la pubblicità” agisce come un ritornello ricorrente durante la canzone, simboleggiando l’interruzione e la distrazione della vita quotidiana. Rappresenta la fuga temporanea offerta dalla pubblicità e dalle influenze esterne, che momentaneamente distraggono dalla durezza della realtà. Il protagonista, insieme alla propria famiglia, cerca di affrontare le varie difficoltà, ma trova conforto solo in fugaci momenti di distrazione, rappresentati dalle pause pubblicitarie.
    Un concetto che richiama una celebre intervista di Oriana Fallaci a Totò in cui disse:
    “Forse vi sono momentini minuscolini di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza”.

    La famiglia e i rapporti familiari spesso hanno ispirato i grandi cantautori, brani celebri sono stati dedicati alla figura materna o paterna in modo romantico. Ma anche questo rapporto non è immune da conflitti e da incomprensioni, che trovano solo dopo anni, o magari quando è troppo tardi, un significato diverso, come ci canta Carmen Consoli nel suo brano “In bianco e nero”.

    Ma ovviamente tra i sentimenti che maggiormente hanno ispirato la musica italiana, c’è l’amore. Amore spesso travagliato, sofferto, conquistato, finito, conflittuale.
    Un conflitto che non è detto sia direttamente col partner, ma con sé stessi, nella “gestitone” di quel rapporto con le sue contraddizioni, debolezze e compromessi.

    Avevamo annunciato che il repertorio proposto stasera, sarebbe stato basato prevalentemente sugli anni ’80 ma vogliamo lasciarvi con un’artista meravigliosa che appartiene ad una generazione successiva, Elisa, con un brano che descrive una persona che è spesso distratta e disconnessa dal mondo, che vive superficialmente, non sperimentando appieno la vita, nascondendosi dietro una facciata, credendo che nessuno si accorgerà del loro vero io, ma solo quando sarà in grado di abbracciare l’amore, lasciare andare le inibizioni, “Ecco che” potrà trovare pace e felicità dentro di sé, apportando un cambiamento di prospettiva o una realizzazione.
    È con questo messaggio di speranza che vi lasciamo, vi ringraziamo e vi invitiamo a vivere intensamente, sperimentando e celebrando la vita ogni singolo istante.

    https://www.facebook.com/search/top?q=mp4%20band

    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • Salam/Shalom. Due padri

    Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia 

    dal romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Terzani 2022 – adattamento di Paola Fresa di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana
    produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e festival vicino/lontano 

    Tratto dal romanzo Apeirogon di Colum McCann (Copyright © 2021, Colum McCann. All rights reserved), lo straordinario libro che ha vinto il Premio Terzani 2022, lo spettacolo è una testimonianza necessaria davanti all’orrore della guerra in Israele e Palestina. L’autore, lo scrittore irlandese Colum McCann, ha raccolto nei mille e uno frammenti che compongono il romanzo i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione. Infiniti sono i lati del poligono chiamato apeirogon da cui il libro prende il titolo. Come infiniti sono i punti di vista da cui due padri, l’israeliano Rami e il palestinese Bassam – persone reali, che McCann ha conosciuto –, cercano di comprendere una realtà troppo complessa per essere osservata, e giudicata, da un unico lato. Due padri, portati sulla scena da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, che sono uniti dallo stesso strazio indicibile per la perdita delle proprie bambine, uccise ciascuna dalla guerra dell’altro; due padri che hanno avuto il coraggio di diventare uomini di pace, imbracciando come unica arma il loro comune dolore: contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio.

    Abbracciarsi, tenersi la mano. Guardarsi negli occhi. Ascoltarsi, soprattutto. Piccoli gesti normali, per tempi normali. Per tempi di pace. Gesti eroici quando il tempo della guerra devasta e travolge le vite degli uomini. Infinito è il numero di lati del poligono chiamato apeirogon. Infiniti gli sguardi. Come infinite e mutevoli le cose del mondo, luogo del caos e del rischio. Dentro quel caos, due padri: lo stesso dolore, la stessa forza. Parole di odio possono diventare parole di pace. Proviamo a mettere le parole nei corpi. Proviamo ad ascoltare davvero. Proviamo. Nella geometria dell’apeirogon ogni luogo è raggiungibile, ogni punto può essere toccato anche se sembra impossibile.

    https://www.cssudine.it/produzioni/1484/salm-shalom.-due-padri

    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • PONITÌ A UNA PARTY                      

    Michele Atzori – Presentazione libro 
    Una nuova storia del lavoratore precario e musicista indipendente Michele Atzori. Protagonista stavolta è quel «bastian contrario» che a differenza di quei «liberali», non ha mai cambiato idea; era ed è rimasto convinto che bisognasse pensare globalmente ed agire localmente e che da noi ce n’era tanto, ma tanto, da agire. 

  • Ricordati di vivere. L’ultima udienza

    scritto e ideato da Silvia Cattoi e Juri Piroddi, ispirato ad alcuni libri di Sabatino De Sanctis

    in scena Silvia Cattoi, Daniel Dwerryhouse, Cinzia Piras, Juri Piroddi, Alessandro Congeddu

    suoni live e fonica di Emanuele Canu
    produzione Rossolevante, in collaborazione con G2M 

    Un incidente mortale all’interno di una galleria in manutenzione.                                                    La vittima è Nicola Acampora, operaio di 35 anni.

    Cosa succederebbe se si chiedesse a una giuria popolare, perfettamente informata sui fatti accaduti, di esprimere il proprio giudizio sulla responsabilità morale in un grave incidente sul lavoro come questo?

    Il caso preso in esame nello spettacolo non è mai avvenuto ma potrebbe esserlo stato. È assolutamente verosimile, anche se non reale. Una finzione assolutamente, drammaticamente vera. È un caso costruito a partire da tanti spezzoni di storie di cronaca.

    E allora, noi diamo la parola ai giurati!

    Mettiamo in scena l’ultima udienza del processo, con tanto di Giudice, Pubblico Ministero, avvocato della difesa, testimoni e, appunto, una Giuria Popolare di 12 membri, estratti a sorte fra il pubblico presente. Giuria che sarà chiamata ed emettere il proprio verdetto.

    Uno spettacolo che costringe ogni partecipante a non essere semplice spettatore ma “attore”, cioè parte attiva della vicenda presentata.

    A usare Cuore e Cervello – cioè la propria Coscienza – per esprimere un giudizio, oltre ogni ragionevole dubbio.

    https://www.rossolevante.it/nuovosito/

  • JUST WALKING

    Campsirago Residenza 

    una performance di Michele Losi
    con Michele Losi e Giulietta De Bernardi
    una produzione di Campsirago Residenza | con Omnicent Ukiha/ D:DNA Performance itinerante (per 50 partecipanti con prenotazione obbligatoria) 

    Just Walking esplora il cammino come pratica fisica, culturale e politica. Si tratta di un’esperienza immersiva in cui il pubblico, munito di cuffie, partecipa a una camminata collettiva attraverso spazi urbani o naturali, guidata da testi originali e da riferimenti letterari e filosofici sul tema del camminare. La performance affronta diverse dimensioni del cammino: dal vagabondare poetico alle marce collettive, dai pellegrinaggi spirituali alle manifestazioni politiche, fino alla meditazione e alla riconnessione con sé stessi e con l’ambiente circostante. 

    Da dove si comincia? I muscoli si tendono. Una gamba è il pilastro che sostiene il corpo eretto. Tra il cielo e la terra. L’altra è un pendolo che oscilla da dietro. Il tallone tocca la terra. Tutto il peso del corpo rolla in avanti sull’avampiede. L’alluce prende il largo, ed ecco, il peso del corpo in delicato equilibrio, si sposta di nuovo. Le gambe si danno il cambio. Si parte con un passo, poi un altro, e un altro ancora, sommandosi come lievi colpi sul tamburo, formano un ritmo: il ritmo del camminare. Rebecca Solnit

  • SOTTO QUESTO CIELO 2025 – Stagione di Teatro all’aperto

    Stagione di Teatro all’aperto a La Vetreria, Cagliari

    L’edizione del 2025 di Sotto questo cielo propone 7 appuntamenti,
    Tutti gli appuntamenti, 4 spettacoli, 1 concerto narrativo e 2 presentazioni di libri, saranno un invito a mettersi nei panni e nelle scarpe di chi vive quotidianamente in situazioni di grande difficoltà.

    Tratteremo di fragilità, di bisogno di accoglienza, di morti sul lavoro, di ragazze che rivendicano la loro libertà, di padri che rifiutano la logica della guerra, del desiderio di pace e di giustizia, indispensabile come l’aria. Vai alla locandina

    Venerdì 13 Giugno – ore 21:15

    Benvenuto In

    Cada Die Teatro


    dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula

    adattamento teatrale di Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu

    in scena Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio
    elaborazioni musicali di Giorgio Del Rio
    disegno luci di Giovanni Schirru
    tecnico luci Andrea Mascia
    intervento artistico di Federico Carta – Crisa
    regia di Pierpaolo Piludu 

    giovedì 19 Giugno – ore 19:00

    Just Walking

    Campsirago Residenza


    una performance di Michele Losi
    con Michele Losi e Giulietta De Bernardi
    una produzione di Campsirago Residenza | con Omnicent Ukiha/ D:DNA Performance itinerante

    (per 50 partecipanti) 

    Venerdì 27 Giugno – ore 21:15

    Ricordati di vivere. L’ultima udienza

    Rossolevante


    scritto e ideato da Silvia Cattoi e Juri Piroddi, ispirato ad alcuni libri di Sabatino De Sanctis

    in scena Silvia Cattoi, Daniel Dwerryhouse, Cinzia Piras, Juri Piroddi, Alessandro Congeddu

    suoni live e fonica di Emanuele Canu
    produzione Rossolevante, in collaborazione con G2M 

    Giovedì 3 Luglio – ore 19:00

    Ponitì a una party – presentazione libro

    Michele Atzori

    Venerdì 4 Luglio – ore 21:15

    Salam/Shalom. Due padri

    CSS teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia


    dal romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Terzani 2022 – adattamento di Paola Fresa di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana
    produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e festival vicino/lontano 


    con Francesca Loche (voce), Michele Brandinu (tastiera), Fabio Useli (basso), Maurizio Marzo (chitarra), Giorgio Del Rio (batteria)             

    voce narrante Alessandro Mascia



    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi