Categoria: Transistor

  • Live

    • Sir Joemario 

    SIR JOEMARIO è un progetto musicale che nasce a Cagliari dall’amicizia tra SERGIO e MARIO, “nomi d’arte” di due umani che si fanno forza a vicenda come le formiche cantando le proprie disavventure.

    • Lo Slé 

    Voce ruvida, penna sincera e una visione sonora che mescola strada e introspezione. La sua musica attraversa rap, urban e cantautorato contemporaneo, raccontando con autenticità ciò che spesso resta non detto. Con uno stile diretto ma curato, Lo Slè trasforma esperienze quotidiane in racconti sonori, alternando energia e malinconia, ironia e consapevolezza. Un artista che non cerca di piacere a tutti, ma di arrivare a chi ascolta davvero.

    • Valucre  

    https://www.youtube.com/watch?v=rX-4FauBJMY

    Valucre è il progetto solista della cantautrice sarda Valentina Luiu: caratterizzato da sonorità alternative pop ed elettroniche, ha all’attivo due EP (per ultimo “blurosso”, uscito a giugno del 2024) e un album in studio pubblicati per Atlantide Dischi. Il 13 giugno 2025 esce il singolo “Alberta”, interamente prodotto da lei e accompagnato da un videoclip di cui cura la regia. Inizia il suo percorso artistico con la pubblicazione dei primi singoli nel 2019, collaborando con il produttore romano Alessandro Forte e creando insieme un suono originale, ma ascrivibile all’universo it-pop. Negli ultimi lavori Valucre vira su approcci elettronici, conservando la sua inconfondibile scrittura fatta di piccole delusioni e grandi drammi della quotidianità, con strumentali contaminate da nu-soul e funk.

    • Luvi! 
    https://www.youtube.com/watch?v=EEJJL1VeQ8U&list=RDEEJJL1VeQ8U&start_radio=1
  • L’invisibile

    Essere adolescenti significa a volte sentirsi invisibili: come se il mondo ti guardasse senza vederti davvero. È un passaggio fragile e potente allo stesso tempo, stare ai margini in attesa di diventare qualcuno. L’invisibilità nasce quando mancano ascolto e sostegno, ma anche come difesa dal dolore: può trasformarsi in rabbia, silenzio o nel bisogno di essere perfetti. Eppure, dietro questo stare nell’ombra c’è sempre un desiderio forte: essere riconosciuti, essere visti, essere finalmente sé stessi. In questa nona edizione del festival Transistor ci immergeremo insieme ai ragazzi e alle ragazze nel mondo dell’invisibile. Proveremo ad esplorare ciò che sembra non esserci, che sfugge allo sguardo, ma che esiste, pulsa, resiste. Come sempre, lo faremo in modo creativo: attraverso interventi scenici, musica, libri, incontri e immagini, volgendo lo sguardo a ciò che resta ai margini e a ciò che, silenziosamente, abita le pieghe della nostra percezione quotidiana.

    Chi sono gli invisibili oggi? Forse persone, luoghi, frammenti di mondo che abbiamo smesso di vedere: i giovani con disagio sociale, i migranti, le persone con disabilità, le spose bambine, gli anziani soli, le vittime della droga e delle nuove forme di dipendenza. Lavoreremo su ciò che è marginale, escluso, silenzioso: ciò che corre davanti ai nostri occhi senza lasciare traccia. Rallenteremo, resteremo, ascolteremo, osserveremo. Affronteremo temi delicati: l’emarginazione sociale, i matrimoni forzati, il carcere minorile come luogo degli invisibili, l’abbandono dei luoghi, dei conflitti e dei popoli dimenticati… e molto altro che scopriremo insieme nel nostro viaggio. Ma parleremo anche dell’invisibilità in termini positivi. Essere invisibile può diventare un superpotere: ci protegge, ci permette di cogliere dettagli nascosti, di respirare in un tempo diverso. In una società ossessionata dalla visibilità, dove tutto si esibisce, si condivide, si monetizza, l’invisibile può diventare un gesto di resistenza.

    Oggi non siamo invisibili solo agli altri: spesso lo siamo anche a noi stessi. Non ci guardiamo negli occhi, non ci scopriamo, non ci ascoltiamo davvero. Le relazioni si dissolvono, le cose svaniscono. Eppure, l’invisibile resta e conta. Conta più di ciò che si mostra, più di ciò che si possiede. È ciò che non si può catturare, consumare o vendere. È nutrimento silenzioso, spazio nascosto, valore senza prezzo.

    Transistor 2025 sarà un invito a scoprire l’invisibile che abita intorno a noi e dentro di noi. A restituire forma, voce, tempo a ciò che sembra sparito. A dare luce a chi resta ai margini. A ritrovare, insieme, uno sguardo più lento, più vero, più profondo.

    direzione artistica: Mauro Mou

  • I mostri non si vedono

    8, 9 Novembre 2025
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri (CA)

    Un’installazione di Jonathan Frau, acrobata e danzatore, che apre uno spazio di ricerca intima e visiva, dove la forza fisica e la poesia del gesto si trasformano in immagini e presenze.

  • Hamlet in purple

    9 Novembre 2025 – ore 19:00
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri – CA

    Con: Valentino Mannias e Luca Spanu
    Traduzione, regia, drammaturgia Valentino Mannias
    Musiche originali e sound design Luca Spanu
    Collaborazione teatro di figura Is Mascareddas
    Light designer Andrea Gallo
    Produzione Valentino Mannias, Bluemotion

    Una riscrittura scenica di Amleto firmata e interpretata da Valentino Mannias, con la musica di Luca Spanu e le “creature” de Is Mascareddas. Un poetico teatro dell’anima che dà voce ai fantasmi del nostro tempo, tra visibile e invisibile, tra vita e ombra.

    Un attore nel suo camerino fa memoria della tragedia shakespeariana. Dopo il “chi è di scena”, però, accade qualcosa di strano: luci, rumori, marionetta e burattini sembrano gradualmente prendere vita come sotto l’influsso di uno spettro. Insieme ad un musicista che suona i cristalli, l’interprete scivola così nelle vesti del principe di Danimarca, che rivive la sua storia riprendendone coscienza con la propria morte:

    «Absent thee from felicity awhile,/ And in this harsh world draw thy breath in pain/ To tell my story. (Rinuncia per un po’ alla beatitudine/ E in questo mondo odioso tu sospira/ Per recitare ancora la mia storia)».

    Nota musicale
    Il suono, talvolta organizzato in musica, funge da attore che interpreta l’invisibile, l’aldilà, la dimensione occulta, e nell’ombra agisce in modo diretto sulla scena e sul pubblico. Mentre il liuto trasporta l’orecchio verso un contesto rinascimentale, il “cristallofono” (“glass harp”, “musical glasses”, o “ghost fiddle”) seduce con un suono ipnotico intriso di mistero, considerato causa di follia nel ‘700.

    Nota di colore
    Portare il viola in teatro è come vestire a lutto. Richiama il colore della Quaresima, periodo nel quale, nel Medioevo, gli attori non si potevano esibire. Ancora oggi è una tradizione molto sentita, al pari del rituale “merda merda merda” prima degli spettacoli. Se vestire a lutto in un giorno di festa suscita lo scandalo, come fa Amleto al matrimonio di sua madre con suo zio per ricordare la morte del padre assassinato, vestire di viola in scena ricorda la morte del teatro alle sue nozze infauste con l’intrattenimento di nicchia. Il conflitto scaturito dalla rottura di forma e consuetudini, avvicina così il pubblico a una corte cinquecentesca da Il libro del Cortegiano, in un gioco che permette all’interprete di sentirsi di casa ad Elsinore.

    Valentino Mannias. Nato a Serramanna nel 1991, intraprende il suo percorso artistico nel 2006 con il disco rap Cani randagi e l’avvio degli studi di recitazione. Nel 2007 prosegue la formazione in Sardegna nella compagnia di Mauro Mou del Cada Die Teatro. Nello stesso anno vince il Premio come Miglior Attore di Teatro in Corto con Trentamila paperelle in mare, diretto da Maurizio Tancredi. Nel 2010 entra alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e, negli anni successivi, lavora tra cinema, televisione e teatro. Per Sardegna Teatro firma e interpreta Esodo e Giovanna, detta anche Primavera, ricevendo nel 2015 il Premio Hystrio come Miglior Attore. Nel 2021 cura ideazione, regia e drammaturgia dell’Orestea di Eschilo per Sardegna Teatro. Dal 2022 è tra i protagonisti delle produzioni firmate Giorgina Pi. Nel 2024, vincitore del Premio Ubu Under 35, è protagonista della serie Netflix Il Mostro, diretta da Stefano Sollima.

    Luca Spanu è un musicista compositore sardo. Inizia a dedicarsi alla musica all’età di 11 anni attraverso lo studio della chitarra. Dopo aver frequentato vari ensemble, si avvicina al mondo del teatro. Qui scopre che ciò che lo appassiona di più è scrivere musica ed esplorare il suo rapporto con la parola, con l’immagine e con le persone, e trova modo di sperimentare anche nell’ambito del sound design. Inizia così ad occuparsi professionalmente di composizione, arrangiamento e sound design per il teatro di prosa. L’essere poli-strumentista nasce dalla necessità di cercare il suono desiderato, e, soprattutto, dal bisogno di esplorare continuamente diversi modi di pensare la musica. Ha studiato al Conservatorio di Cagliari, dove ha conseguito il Diploma Accademico di primo livello in chitarra. Attualmente vive in Sardegna, insegna chitarra e compone musica per teatro, radio, e cinema.

  • SONITA – Film (2015)

    7 Novembre 2025 – ore 17:00
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria

    Sonita racconta la storia vera di Sonita Alizadeh, una ragazza afghana di 18 anni che sogna di diventare rapper. Costretta a fuggire dal suo Paese e segnata dalla perdita del padre, vive in Iran dove la musica rap è vietata. Nei suoi testi denuncia i matrimoni forzati e le ingiustizie subite dalle donne, con parole dirette e senza retorica. Attraverso la musica trova forza, voce e libertà, trasformando il rap in uno strumento di resistenza e cura.

    La regista Rokhsareh Ghaem Maghami la segue nel suo percorso, raccontandone la vita quotidiana e le lotte interiori. Il film rompe la barriera tra osservatore e protagonista: la regista sceglie di intervenire per aiutarla. Nonostante i limiti produttivi, la forza del racconto e del messaggio supera ogni aspetto tecnico. Sonita incarna la tenacia e il desiderio di emancipazione delle giovani donne afghane. Il documentario ha vinto il Premio del Pubblico e della Giuria al Sundance 2016. Un’opera di grande impatto umano e sociale, simbolo di speranza e libertà.
    Il film sarà introdotto da Willy Valanga, storico MC e profondo conoscitore della musica rap, che dialogherà con Somayeh Haghnegahdar, che ha curato il pre-montaggio del film in Iran.

  • Libere, il nostro no ai matrimoni forzati

    8 Novembre 2025 – ore 10:30
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri (CA)

    Presentazione del libro “Libere, il nostro no ai matrimoni forzati” di Martina Castigliani con Tiziana Dal Pra, Somayhe Haghnegahdar e i Cuori di Panna Smontata – Scuola di Arti Sceniche La Vetreria. 

    Fatima, Yasmine, Zoya, Khadija e X sono cinque ragazze che hanno deciso di ribellarsi alle nozze forzate. Per essere libere hanno rinunciato a tutto: sono fuggite lontano da casa, hanno rotto ogni rapporto con la famiglia, sono state costrette a cambiare identità. Nel corso dell’incontro di presentazione, Tiziana Dal Pra, attivista e fondatrice dell’associazione Trama di Terre, dialogherà con Somayeh Haghnegahdar, anch’essa attivista e documentarista. Oltre a raccontare della loro collaborazione al libro di Martina Castigliani, parleranno del loro impegno al fianco di numerose associazioni in Italia e all’estero, con l’obiettivo di riconoscere, valorizzare e diffondere le culture prodotte dalle donne di diverse provenienze, nella convinzione che i diritti delle donne siano universali e debbano prevalere su quelli culturali, che cambiano nel tempo.

  • Geografie dell’invisibile

    7 Novembre 2025 – IPM Quartucciu (CA)
    8, 9 Novembre 2025 – Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri (CA)

    Incontri, interventi teatrali e musicali, pensieri scientifici e sguardi diversi ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta del tema di quest’anno, insieme ad artisti e ospiti d’eccezione.

    Geografie dell’invisibile sarà il cuore pulsante del Festival Transistor di quest’anno. Negli spazi della Vetreria si alterneranno performance, interventi teatrali, musicali, poetici e installazioni ispirate al tema dell’invisibile.

    7 Novembre 2025, ore 15.30 – IPM Quartucciu (CA) – evento riservato ai ragazzi dell’IPM e agli ospiti del Festival
    con Eleonora Usala (Bad Blues duo), Lorenzo Cadeddu, Emily Espis, Lara Farci, Karim, Lo Slè, Valentino Mannias, Agata Mou, Maria Mou, Riccardo Murgia (Ideas), Francesca Pani, Daniele Podda, Torki, Willy Valanga, Valucre, Luvi, Andrea Piras (Solid Music), Sir Joemario.

    Geografie dell’invisibile, con molti degli artisti coinvolti nel festival, farà la sua prima tappa speciale all’interno dell’Istituto Penitenziario Minorile di Quartucciu. In IPM diventerà un’esperienza condivisa, in cui i giovani detenuti saranno protagonisti con il loro contributo artistico, sia in ambito teatrale che musicale. L’iniziativa si inserisce nel laboratorio permanente di teatro e rap del Presidio Culturale Permanente, che da ormai due anni il Cada Die Teatro e il rapper Willy Valanga, grazie alla collaborazione con l’associazione Crisi Come Opportunità, portano avanti all’interno della struttura carceraria.

    8 Novembre 2025, ore 19:00 – Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri (CA)
    con Lorenzo Cadeddu, Claudio Saba Young, Alex De Magistris, Karim, Maria Mou, Francesca Pani, Daniele Podda.

    9 Novembre 2025, ore 17:00 – Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri (CA)
    Eleonora Usala e Federico Valenti (Bad Blues Duo), Lorenzo Cadeddu, Alex De Magistris, Maria Mou, Francesca Pani, Riccardo Murgia (Associazione Ideas – incontri di divulgazione scientifica), Agata Mou


  • Frequenze di comunità

    5 novembre 2025 – Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri – ore 9:30
    Incontro/ Intervento Scenico

    Dall’invisibile al visibile
    Una finestra sul Patto di Comunità di Pirri per dialogare con gli studenti delle scuole superiori su bisogni e progetti. Il festival Transistor e i suoi protagonisti incontrano gli studenti degli Istituti Superiori di II grado operanti nell’area di Pirri. Una giornata organizzata insieme al Patto Educativo di Comunità di Pirri, per conoscere spazi e progetti già attivi nel territorio e per costruire, con gli studenti, una rete di luoghi e di non-luoghi nei quali l’invisibile possa gradualmente trasformarsi in visibile. Si tratta di un cammino di riconoscimento reciproco all’interno della comunità, una prima sperimentazione pratica che si completerà con un successivo appuntamento entro il 15 dicembre. In questo incontro proveremo a esplorare le sfide quotidiane che affrontano ragazze e ragazzi, i loro desideri e le possibili strategie per migliorare la qualità della vita, la scuola e l’efficacia dei servizi e delle strutture educative dedicate all’adolescenza. L’iniziativa sarà realizzata con il contributo attivo di Cada Die Teatro, Aquilone di Viviana, Arcipelago Sardegna, Cemea Sardegna, Exmè, La Carovana.

  • Transistor 2025 – #Invisibile

    5 Novembre 2025
    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri – CA

    Frequenze di comunità – ore 9:30
    Incontro / Intervento Scenico
    Dall’invisibile al visibile – Una finestra sul Patto di Comunità di Pirri per dialogare con gli studenti delle scuole superiori su bisogni e progetti.

    7 Novembre 2025

    Istituto Penale Minorile, Quartucciu – CA

    Geografie dell’invisibile – ore 15:30
    Incontro/ Intervento Scenico/Concerto
    Una serata speciale del festival, riservata ai ragazzi ospiti dell’Istituto Penale Minorile, con artisti e ospiti

    8 Novembre 2025

    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri – CA

    Libere, il nostro no ai matrimoni forzati – ore 10:30
    Intervento scenico / Presentazione del libro
    di Martina Castigliani con Tiziana Dal Pra, Somayeh Haghnegahdar e i Cuori di Panna Smontata
    della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria

    Sonita – ore 17:00
    Proiezione del Film / Incontro
    Il film documentario Sonita racconta la storia di Sonita Alizadeh, giovane rapper afghana che usa la musica come arma di libertà e denuncia contro i matrimoni forzati e le discriminazioni. A seguire Somayeh Haghnegahdar, che ha realizzato il pre-montaggio del film in Iran, dialogherà con il rapper Willy Valanga

    Geografie dell’invisibile – ore 19:00
    Incontro/ Intervento Scenico/Concerto
    Sguardi diversi ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta del tema di quest’anno

    Valucre – Luv! – Lo Slè – Sir Joemario – ore 20:30
    Concerto
    Live con alcune tra le realtà emergenti della musica indipendente italiana

    9 Novembre 2025

    Centro Culturale Teatrale La Vetreria, Pirri – CA

    Hamlet Digital Ghost – AI, Creatività e arti performative per nativi digitali – 10:00
    Laboratorio
    a cura di Renzo Francabandera 
    in collaborazione con l’associazione Vivere la città A.S.D.

    Geografie dell’invisibile – ore 17:00
    Incontro/ Intervento Scenico/Concerto Sguardi diversi ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta del tema di quest’anno.

    Hamlet in purple – ore 19:00
    Intervento Scenico
    Una riscrittura scenica di Amleto firmata e interpretata da Valentino Mannias, con la musica di Luca Spanu e le “creature” de Is Mascareddas. Un poetico teatro dell’anima che dà voce ai fantasmi del nostro tempo, tra visibile e invisibile, tra vita e ombra.

    DJ Set con Pille – ore 20:30

    I mostri non si vedono 8/9 Novembre 2025
    Installazione
    Un’installazione di Jonathan Frau, acrobata e danzatore.
    Una ricerca intima e visiva, dove la forza fisica e la poesia del gesto si trasformano in immagini e presenze.

    Empatia è la colonna sonora di questa edizione del festival è stata scritta da Claudio Saba Young – produzione – Mauro Mou & Matteo Sanna scratch – Alessandro Pintus (Alex). La canzone nasce all’interno del progetto “Mi Attivo”, realizzato tra settembre e ottobre 2025 nel quartiere Sant’Elia. Con questo brano, Claudio Saba Young sarà ospite del Festival Transistor 2025, organizzato dal Cada Die Teatro, all’interno delle Geografie dell’Invisibili


    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Prenotazioni obbligatorie, posti limitati

    Food and Drinks a cura di PappaBeni, un progetto di ristorazione sociale che nutre l’anima

  • TRANSISTOR 2024 – Nuove Generazioni

    Tre giorni di spettacoli, incontri, laboratori e concerti dedicati al tema del disagio
    giovanile, attraverso l’esperienza dei presidi culturali nelle carceri minorili, come spazi di educazione, creatività e inclusione

    FESTIVAL TRANSISTOR

    Nuove Generazioni – VIII Edizione

    Torna Transistor, il Festival dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi, quest’anno alla sua VIII edizione! Transistor nasce nel 2016, ed è pensato come un’opera, una narrazione trasversale e frammentata. Attraverso punti di vista diversi, anche i più lontani tra loro, costruisce una rete segnata dalla dimensione della scoperta.

    L’edizione numero 8 del Festival Transistor – Nuove Generazioni, è dedicata al tema del disagio minorile e ha l’obiettivo di promuovere pensiero, consapevolezza, cultura e speranza nel recupero e nel reinserimento sociale di adolescenti e giovani che hanno commesso dei reati.

    Il festival quest’anno si arricchisce della preziosa collaborazione dell’Istituto Penale per Minorenni di Quartucciu e dell’Associazione Crisi Come Opportunità CCO. Un’alleanza che ha dato vita ad un progetto di Presidio Culturale Permanente dedicato agli ospiti della struttura carceraria. Con il teatro, la musica Rap e le percussioni, da più di un anno, cerchiamo di costruire insieme ai ragazzi uno spazio speciale e un tempo esclusivo, dove raccontare le nostre storie, condividere sogni e speranze per il futuro. È stato un anno molto importante che ha aperto lo sguardo su un mondo apparentemente lontano, ma in realtà vicinissimo, dove la sofferenza, la difficoltà ad immaginarsi un futuro e a costruire percorsi alternativi sono temi più che mai emergenziali. Il Festival vedrà i ragazzi come veri protagonisti delle attività: nei momenti di spettacolo, di incontro e di formazione. Come nelle precedenti edizioni sarà preziosa la collaborazione con scuole, enti locali, organizzazioni non profit e associazioni culturali, per costruire insieme un percorso di ricerca e supporto delle fragilità emergenti e crescenti nel mondo dei giovani. Le attività e i momenti di spettacolo si svolgeranno all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu e nel Centro d’Arte e Cultura La Vetreria.

    PROGRAMMA

    1 NOVEMBRE

    IPM Quartucciu

    Ore 15:30 ✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA

    prova scenica con I Ragazzi Ospiti dell’IPM e i Cuori di Panna Smontata

    2 NOVEMBRE

    Centro d’Arte e Cultura La Vetreria

    Ore 10:30 ✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA

    prova scenica con i Cuori di Panna Smontata, seguire incontro con la compagnia teatrale Puntozero (IPM Beccaria Milano) 

    Ore 11:30 ✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO

    installazione e incontro con esperti su diritti e giustizia minorile

    Ore 18:00 ✤♥ PORTAMI LÀ FUORI

    laboratorio di teatro e rap negli istituti penali per minorenni, prova pratica a cura di CCO – Crisi Come Opportunità e compagnia teatrale Puntozero

    Ore 20:00 ✭ INCURSIONI DEI CLOWN POLIZIOTTI

    una manganellata di risate con Pasquale Imperiale e Vincenzo De Rosa (Teatro del Sottosuolo)

    ore 20:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE

    con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO

    3 NOVEMBRE

    IPM Quartucciu

    Ore 10:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE

    con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO

    LEGENDA

    ♥ LABORATORI

    ♦ CONCERTI

    ✤ INCONTRI

    ✭ SPETTACOLI

    Archivio passate edizioni

    Sin dalla prima edizione, obiettivo del festival è stato quello di sensibilizzare la coscienza comune a riflettere su questioni profonde che riguardano i giovani, attraverso l’arte e in particolare il teatro e la musica. Nelle precedenti edizioni abbiamo affrontato temi quali la salute mentale, il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, stimolando il coinvolgimento, il dibattito e la riflessione di tutti i partecipanti. Crediamo che l’arte sia un potente strumento di trasformazione sociale, capace di offrire opportunità di cambiamento, di crescita personale e comunitaria.

    APPROFONDIMENTI

    ✭ ✤ ♥   CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA

    Con i ragazzi ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Quartucciu,  ragazzɜ della Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria e del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari.

    Cronaca di una Detenzione Scenica è il frutto di un laboratorio teatrale che ha preso vita tra le mura del carcere minorile di Quartucciu e la Scuola Arti Sceniche La Vetreria di Pirri a Cagliari. Il Laboratorio che si è sviluppato come un dialogo continuo tra “dentro” e “fuori”, ha coinvolto giovani detenuti e ragazzɜ che non appartengono al contesto carcerario, incontrandosi e confrontandosi all’interno dello stesso spazio scenico del teatro, della musica e della scrittura e dell’arte, condividendo un percorso comune. Cronaca di una Detenzione Scenica rompe le barriere e supera i preconcetti, portando il pubblico a vedere i giovani detenuti non solo come “colpevoli”, ma come ragazzi con storie, sogni e desideri.

    Le parole e i corpi si fanno veicolo di emozioni, di dialoghi e narrazioni intense che sfidano l’idea di reclusione, per restituire l’umanità e la dignità a chi, in quel momento, vive una condizione di marginalità. È una cronaca che si muove sul filo delle emozioni, in cui l’arte del teatro diventa strumento di dialogo, di ascolto e di incontro, abbattendo muri e creando nuovi ponti tra chi è dentro e chi è fuori.

    ✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO 

    Proposte Educative e di Comunità nel sistema Penitenziario Minorile

    Un momento di confronto e riflessione per provare ad immaginare un carcere che non sia un luogo di privazione, ma uno spazio di crescita e di rinascita. Un luogo dove i giovani, che hanno commesso errori, trovino non solo la possibilità di riflettere sulle loro azioni, ma anche le risorse per rimettersi in cammino con una nuova consapevolezza.  

    Un luogo senza giudizio dove ogni ragazzo, indipendentemente dal reato commesso, venga visto non come un “colpevole” irrecuperabile, ma come un giovane con potenzialità da riscoprire, con l’idea che si può cambiare, migliorare e tornare a essere una parte positiva della società.

    Installazione/laboratorio a cura di Francesca Pani, con gli studenti del Liceo Scientifico Pacinotti e la professoressa Orietta Sanna e Claudia Vacca e la collaborazione di Barbara Cadeddu.

    Installazione laboratorio partecipata che prenderà vita insieme ai ragazzi del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari, durante il Festival Transistor. Attraverso un laboratorio di architettura (e di umanità), rifletteremo sulle strutture detentive come luoghi fisici e non solo. 

    Il carcere è una città invisibile nascosta dietro spesse mura; dentro o molto lontano dalla città, possibilmente lontano dagli occhi di tutti. Ma è sufficiente entrare una sola volta per vedere i muri che la circondano iniziare a sgretolarsi. L’umanità che si trova al suo interno è così spiazzante e allo stesso tempo così normale che dopo averla conosciuta non è più possibile fare a meno di vederla. I muri del carcere, fatti di mattoni, cemento, ma anche di paura, pregiudizio e indifferenza, iniziano a farsi trasparenti, leggeri. 

    INFO E PRENOTAZIONI

    Telefono: 328.2553721 – 0705688072 

    Posta: info@cadadieteatro.com


    direzione artistica a cura di Mauro Mou

  • Radio Furgoncino LIVE

    Visita il sito di Radio Furgoncino

    Dj set a cura di Radio Furgoncino, una piattaforma di condivisione musicale libera e autogestita. Tutte le persone che lavorano per la radio, lo fanno per passione e a titolo gratuito. Le nostre selezioni, come la musica, non hanno confini geografici o culturali. Ogni ora manda in onda programmi di generi musicali differenti. Un viaggio continuo e tanti mondi da esplorare. Se ti piace ascoltare un po’ di tutto, e da tutto il mondo, questa è la radio giusta per te!

  • Cambia-menti

    Scuola di Arti Sceniche con i Cuori di Panna Smontata 

    ideato e diretto da Mauro Mou

    con la collaborazione di Francesca Pani e Lara Farci

    elaborazione drammaturgica Alex De Magistris e Mauro Mou 

    luci e tecnica Giovanni Schirru

    con Veronica Armeni, Maria Mou, Alex De Magistris, Alessandro Murgia, Bryan Piga, Veronica Floris, Lorenzo Cadeddu, Laura Caneglias

    Il laboratorio “Cambia-menti” prevederà la costruzione e la messa in scena di una performance teatrale che andrà in scena durante il Festival Transistor, nei giorni 3 e 4 novembre, elaborata con il contributo dei ragazzi partecipanti, con l’obiettivo di condividere con il pubblico sogni e speranze. L’azione teatrale proposta intende essere un efficace strumento volto a sensibilizzare la comunità sul delicato tema della salute mentale negli adolescenti. Il coinvolgimento degli spettatori, dei coetanei, delle famiglie, degli operatori del settore, è senz’altro volto ad un arricchimento sull’argomento, dalla commistione di diversi punti di vista, in una discussione aperta, con l’intento di ridurre lo stigma associato ai disturbi mentali. Gli spettacoli, gli esiti scenici, le argomentazioni ad essi collegate, possono aiutare a sviluppare empatia nei confronti di ragazze e ragazzi che vivono difficoltà legate alla salute mentale.