L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero.
L’incontro anche con chi si sente straniero nel proprio Paese.
Ideazione e regia: Giancarlo Biffi
Assistente alla regia: Alessandro Mascia
Assistente alla drammaturgia: Alessandro Lay
con:
Klodiana Camati
Francesca Cecala
Mauro Mou
Pierpaolo Piludu
Camille Reverdiau
Silvestro Ziccardi
Musiche originali: Frédéric Tari
Canzone originale “Wife in a tin box” di Mauro Mou
Costumi e realizzazione scene: Marilena Pittiu e Mario Madeddu
Luci: Giovanni Schirru
Suono: Matteo Sanna
Organizzazione: Barbara Mascia
Navigare nella grande storia per raccontare una piccola storia, trasformando: un popolo in una famiglia, milioni d’uomini in fuga dalla guerra in un unico soldato, la popolazione di un’isola in un solo abitante, le tante donne schiave in una solitaria principessa/prigioniera, miliardi di donnee uomini in un unico essere umano.
I personaggi non saranno in tutto e per tutto gli eroi della mitologia greca, non esattamente. Saranno solamente a loro, simili. In scena non avremo proprio Nausicaa o Alcinoo… Ma una Nausicaa, un Alcinoo…
Personaggi molto somiglianti agli eroi mitologici, per carattere, credo, pensiero, esistenza, ma non propriamente loro.
Uno sguardo spalancato verso storie sempre meno visibili, l’ascolto di un canto che attraversati mari e oceani giunge rovesciato alle nostre orecchie.
Di Nausicaa, Andromaca, Alcinoo, Arete, Polidoro e Ulisse, sulle tavole del palcoscenico si srotolano le orme dei tanti Odissei in perenne ritorno. Vicende scritte nel vento e scolpite sul corpo, sprazzi di memorie, impronte che avanzano e sguardi che si attardano.
Esseri che urlano al cielo il proprio nome per il timore di scordarlo definitivamente.
“In ogni luogo in cui sono stato mi hanno sempre trattato come fossi nessuno ma da quando sono nato: io sono Io!”
23-24-25 Ottobre 2015 – Cagliari, Pirri 21.00/19.00 Teatro La Vetreria
25-27 Settembre2015– Sesto Fiorentino (FI) 21.30, Teatro della Limonai 17-18 Settembre 2015 – St. Cyprien 21.00, Oms – Alénya (Francia) 9-12 Settembre 2015 – Gruissan 21.00, Palais des Congrès (Francia) 2 Settembre 2015 – Séte 21.00, Ancienne cour du collège Victor Hugo (Francia) 29 Agosto 2015 – Port Camargue 21.00, Port Camargue/Grau-du-Roi (Francia) 22 Agosto 2015 – Jerzu 21.00, Anteprima e debutto Festival dei Tacchi 19-20 Agosto 2015 – Olbia 22.00, Ex cortile scolastico 17 Agosto 2015 – Bosa 21.00, Ex Convento dei Cappuccini 13 Agosto 2015 – Carloforte 21.30, Teatro della Mutua 4-5 Agosto 2015 – Sant’Anna Arresi 21.30, Piazza del Nuraghe
dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula
adattamento teatrale di Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu
in scenaAlessandro MasciaeGiorgio Del Rio
elaborazioni musicali diGiorgio Del Rio
disegno luci di Giovanni Schirru
tecnico luciAndrea Mascia
intervento artistico diFederico Carta – Crisa
direzione tecnica Giovanni Schirru
regia diPierpaolo Piludu
Lo spettacolo è dedicato al nostro fratello Ignazio Onnis, “Cavallo Selvaggio”, instancabile costruttore di ponti e di relazioni umane.
Alcuni anni fa Giovanni Casula mi propose di raccontare alcune storie che aveva scritto e da cui aveva iniziato la scrittura di un libro. Storie tratte da esperienze da lui vissute come educatore all’interno del Servizio di Psichiatria (SPDC) dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Il libro raccontava frammenti di intensa umanità, le sorprese, l’empatia, le bellezze e le distorsioni che aveva visto e incontrato da quando aveva iniziato il suo lavoro di educatore. Decidemmo di dare vita a uno spettacolo, legato al libro di Giovanni, affidando a Giorgio Del Rio, musicista e complice, la sperimentazione di suoni e musiche originali ed a Pierpaolo Piludu, compagno da sempre nel cada die teatro, la sensibile regia. Alessandro Mascia
“Benvenuto in…” è un viaggio in cui tentiamo di ritrovare la dignità della malattia mentale e di guardare con occhi diversi il disagio comune a tanti esseri umani: i due protagonisti dello spettacolo, Giovanni e Nino, nonostante le mille difficoltà che incontrano, trasmettono una grande, contagiosa voglia di vivere. Giovanni a volte si chiude, a volte sembra un fiume in piena; Nino invece non parla; sta bene quando riesce a registrare e a elaborare nuovi suoni o abbracciare tutte le persone che incontra… Pierpaolo Piludu
23 Luglio 2024 – Curtatone (MN), Fondazione Malagutti 22 Ottobre 2017– Cagliari,Teatro La Vetreria, Stagione di Teatro 21 Ottobre 2017 – Cagliari, Teatro La Vetreria, Stagione di Teatro 19, 20 Ottobre 2017 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 6 e 7 Aprile 2017 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 9 Aprile 2017 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Aprile alla Vetreria 26 Marzo 2015 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 25 Marzo 2015 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 24 Marzo 2015 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 07 Dicembre 2013 – Lanusei, liceo Leonardo da Vinci – Natale sui Tacchi 09 Novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Stagione La Vetreria 07 Novembre 2013 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro 04 Agosto 2013 – Jerzu, Cantina Antichi Poderi 31 Luglio 2013 – Sant’Anna arresi, Piazza del Nuraghe 15 Dicembre 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria – iniziativa Fish 07 Dicembre 2012 – Nuoro, Teatro Eliseo – La Sardegna dei teatri 25 Novembre 2012 – Serrenti, Teatro di Serrenti – La Sardegna dei teatri 24 Novembre 2012 – Cagliari Teatro La Vetreria – La Sardegna dei teatri 23 Novembre 2012 – Cagliari Teatro, La Vetreria – Terza ora teatro 22 Novembre 2012 – Cagliari Teatro, La Vetreria – Terza ora teatro 17 Agosto 2012 – Aritzo, hotel moderno – soc. coop. Educare insieme
Un ringraziamento particolare a Federico Carta – Crisa per la sua opera, protagonista dello spettacolo insieme ad Alessandro Mascia e a Giorgio Del Rio
di e con Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu
musiche di e con Tommaso Novi
suono di Giampietro Guttuso
luci di Emiliano Biffi
direzione tecnica Giovanni Schirru
co-produzione Time in Jazz, Ambria Jazz Festival & Cada Die Teatro
Marea è una principessa marina in grado di vivere sia nell’acqua, sia fuori di essa: una donna bellissima che ogni notte ritorna bambina. Una sera d’estate due marinai, Feli Peli D’oro e Ben Bum Bum, la incontrano in un vicolo di una città di mare: la donna sembra fatta d’acqua, talmente chiara di carnagione da sembrare azzurra, dello stesso straordinario riflesso azzurro che hanno i blocchi di ghiaccio alla deriva in mezzo al mare.
I racconti di Feli e di Ben non coincidono perfettamente, forse a causa di qualche bicchiere di troppo. Capita spesso che abbondino col rum, quando, dopo mesi di navigazione, sentono di nuovo la terra sotto i piedi.
Un racconto in stereofonia per due attori, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu, accompagnati dal musicista Tommaso Novi. Parole e suoni provenienti direttamente dalle lingue più congeniali ai tre artisti: il logudorese per Piludu, il dialetto lombardo per Biffi, il pianoforte e il fischio musicale per Novi.
30 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:00 – Stagione La Vetreria 28 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro 27 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria 26 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria 15 giugno 2013 – Airuno (Lecco), Corte di Giorgio ore 21:30 05 agosto 2012 – Jerzu, Cantina antichi poderi ore 21:30 – Festival dei Tacchi 05 luglio 2012 – Cagliari, Parco di Monte Claro ore 21:00 – La sanità e il benessere…
di Luigi Alcide Fusani
con Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru;
regia Silvestro Ziccardi – In collaborazione con la Società Umanitaria di Cagliari
Luigi Fusani ha scritto questo testo teatrale dopo un’esperienza di alcuni anni di insegnamento in Ungheria dove è venuto a conoscenza di una storia quasi dimenticata in quella nazione: lo sterminio di circa un milione di ebrei consegnati ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Una pagina di storia tristissima che ha visto la comunità ebraica della città di Pécs scomparire quasi totalmente. Ciò che ha sorpreso maggiormente Fusani è stata la rimozione della memoria di quell’evento. In collaborazione con l’università di Pécs, una delle più antiche d’Europa, ha portato avanti un’approfondita ricerca che si è conclusa con la pubblicazione di un libro, la realizzazione di uno spettacolo teatrale, rappresentato in tutta l’Ungheria, e di un’opera radiofonica trasmessa dalla radio nazionale.
Anche lo scenario de “L’ultima regia di Hoffman Sandor” sono i campi di concentramento nazisti. Stavolta si tratta di una ricostruzione romanzata. L’autore indaga sulla tragedia del nazionalsocialismo, mettendo in evidenza, in particolare, il ruolo che ebbe la propaganda per l’affermazione di Hitler e del suo progetto criminale.
23 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro 22 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro 21 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro 26 gennaio 2013 – Cagliari Teatro La Vetreria Capitani Coraggiosi 24 gennaio 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria 31 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro, La Vetreria ore 21:00 – Teatro e memoria 30 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria 28 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria 27 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria 26 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria 27 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria 25 gennaio 2012 – Cagliari Teatro,Teatro La Vetreria ore 21:00 – Teatro e memoria
cura del movimento di Alessandro Carboni, Florent Bergal
suono di Giampietro Guttuso
disegno luci di Giovanni Schirru
regia di Alessandro Lay
Un apicoltore cammina tra le arnie devastate del suo apiario con il vestito della festa, ha una grossa corda fra le mani e invoca la morte. Lei arriva davvero all’appuntamento. Indossa un abito da sposa, un cappello nero con veletta e una chitarra elettrica a tracolla. Dall’incontro prende vita una fiaba nera, una commedia pop, un punk-cabaret-magique, dove l’ apicultore e la morte possono danzare con una corda al collo, dove un cappio può sorreggere altalene per giocare con le leggi che regolano l’universo.
Tempi sogni, tempi di storie. Tempi in cui giocare con gli amici era più importante del riempirsi la pancia di cibo. A meno che… il cibo non avesse l’aspetto e il sapore delle ciliegie gnam gnam. Attenzione però a non finire nella Valle delle ombre graf graf! Altrimenti occorrerà la luce per allontanare le ombre e allora Gufo Rosmarino, Brillo e Corteccia che faranno? Andranno a rifugiarsi oltre il sole, difesi dalla luce che loro credono essere la più forte che possa esserci ma anche questa potente luminosità non sarà sufficiente. La luce più luminosa in assoluto viene irradiata dal cuore, dagli affetti, dal volere bene senza pretendere nulla in cambio. È questo quello che prova Baronetto per i suoi amici. I sentimenti che Baronetto prova per loro e per la vita, illuminano più del sole e non c’è ombra che possa opporsi a tanta luce. Non c’è!
La Bella Gioventù
Racconti sugli anni ‘40, la caduta del fascismo, la seconda guerra mondiale, il ritorno alla libertà
Da diversi anni il Cada Die Teatro, in collaborazione con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, sta portando avanti una ricerca finalizzata alla realizzazione di un video-archivio con le testimonianze dei ‘bambini e ragazzi del ’43’ che erano a Cagliari quando la città veniva distrutta dalle bombe degli aerei americani. L’iniziativa ha coinvolto sinora oltre 130 persone di età compresa tra i 75 e i 101 anni che hanno vissuto sulla propria pelle le tragiche giornate della guerra. Ogni testimonianza contiene momenti di grande emozione: chi ha visto il proprio palazzo sbriciolarsi davanti ai propri occhi, chi è rimasto sotto le macerie per ore o per giorni, chi ha visto morire fratelli, genitori, amici…
Dopo i bombardamenti del 1943 in tanti pensavano che Cagliari, praticamente rasa al suolo, non sarebbe mai riuscita a rinascere e che Sassari sarebbe stata la nuova capitale della Sardegna…
Eppure, dopo sole due generazioni, molti adolescenti cagliaritani erano completamente all’oscuro della tragedia vissuta dai propri notti! Da qui l’idea di una ricerca, a cavallo tra il teatro e l’antropologia, per mantenere viva la memoria.
Pierpaolo Piludu, che ha curato in prima persona la ricerca e realizzato tutte le interviste, propone una serata (o un matinée rivolto agli studenti), dove intende fare rivivere le storie dei bambini e dei ragazzi di Cagliari che da un giorno all’altro si sono ritrovati a vivere con la guerra dentro casa: verrà proiettato un frammento del documentario “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con alcune delle testimonianze più significative; Piludu leggerà e l’interpreterà alcuni passaggi particolarmente intensi dei racconti dei testimoni e racconterà la storia della Famiglia Puddu, portata in scena centinaia di volte.
Famiglia Puddu di e con Pierpaolo Piludu
Nel 1943 Cagliari visse alcune delle giornate più tristi della sua storia: i B17, le “fortezze volanti” americane bombardarono ripetutamente la città distruggendo interi quartieri e trasformando la città in un enorme campo di battaglia.
La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Un bimbo down che ha la sfortuna di avere un padre estremamente ignorante e non certo un “campione di sensibilità”.
Giovanni Battista Puddu, factotum del Tribunale di Cagliari, trascorre il suo tempo imparando a memoria le frasi del duce; la sua massima aspirazione è quella di poter dare alla patria un gran numero di figli maschi… da mandare a conquistare l’impero! Così quando, durante il quarto anno di matrimonio, dopo due femmine, la moglie finalmente gli dà il primo maschietto… Giovanni Battista non sta più nella pelle. La felicità però, nel giro di un paio di mesi, si trasforma in disperazione: l’uomo scopre che il tanto atteso figlio maschio ha dei grossi problemi mentali; non potrà di certo vederlo sfilare con la divisa da Balilla. Decide così di tenere il piccolo nascosto a casa, come se fosse una vergogna.
Paradossalmente, sarà grazie alla guerra, agli allarmi che dal 1943 incominciarono a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, che il bambino potrà uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato tenuto nascosto.
“Famiglia Puddu è una storia affascinante e commovente che rivela ancora una volta il grande talento narrativo e interpretativo di Pierpaolo Piludu.”
Enrico Pau La Nuova Sardegna
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Tzia Teresa di e con Alessandro Mascia Da anni il cada die teatro porta avanti una ricerca sulle tecniche del narrare: il desiderio di raccontare guardando negli occhi chi ascolta, senza nessuna scenografia, nessun artificio né trucco. Tra chi narra e chi ascolta si sviluppa un clima di accettazione, di fiducia. Ascoltare storie dalla viva voce di un narratore significa far galoppare la fantasia attivamente, trasformare in immagini il suono delle parole. Per gli attori del cada die teatro si tratta di una prova di “narrazione pura”; storie con un unico denominatore: gli anni ‘40, la fine del fascismo, la seconda guerra mondiale. Noi ancora non c‘eravamo. “La bella gioventù” alla quale ci riferiamo è quindi quella dei nostri padri.
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Federico di e con Giancarlo Biffi Ciò che lascia un segno, ciò che a fatica la memoria rimuove ritorna indelebile nei campi di grano e papaveri, ogni qualvolta i miei occhi li scorgono. Allora si che li rivedo, mio padre e gli altri padri; giovani uomini in canottiera o in camicia nera, col fucile in mano o col forcone tra le braccia, biciclette con la canna, bianche lenzuola stese al sole, grida di odio e balli sull’aia.
Si, sono loro i nostri padri a vent’anni, dispersi nel tempo, soffocati dalla guerra. Tutto è successo quando noi non c’eravamo, quando l’aquila nera scendendo dal cielo, oscurò i giorni d’Europa. Allora tutto si perse: famiglie, padri, figli e amore. David cambiò casa e finì a respirare in una delle più belle camere a gas della Polonia e i nostri uomini con una pallottola in testa riuscirono a fermarsi nel bel mezzo di un bosco di faggio nell’età più bella. Quello era il nostro tempo, come questo che abbiamo di fronte è il nostro; solo cinquant’anni dopo, la riflessione si poggia sulle nostre spalle mostrandoci vicino ciò che non è ancora lontano.
Federico è uno di loro, uno che attraversa il tempo e lo spazio mutando il suo essere, uno dei tanti ventenni che nel 1939 dovettero scegliere da che parte stare e lui scelse. Lui svizzero scelse di stare con i tedeschi ma poi…
Date
25 aprile 2016, Famiglia Puddu, Alghero, Auditotium Liceo Scientifico E.Fermi 12 marzo 2016 – Famiglia Puddu, Nuoro, Museo etnografico, ore 19:00 03 luglio 2015 – Tzia teresa, Cagliari, Teatro La Vetreria 30 agosto 2014 – Famiglia Puddu, Sirtori, Villa Besana – Ultima luna 28 marzo 2014 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro dell’ERSU 31 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Monserrato, Teatro Momoti 26 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro La Vetreria 08 novembre 2012 – Famiglia Puddu, Oristano, Spazio Hanife Ana 08 febbraio 2012 – Tzia Teresa, Senorbì, Teatro comunale – Teatro nelle scuole
di e conRossella Dassu regia e collaborazione drammaturgicaAlessandro Lay disegno audioFabio Fiandrini disegno luciLuca Piga illuminotecnica Emiliano Biffi/ Marco Pont
una coproduzione Cada Die Teatro / Cà Rossa
“C’è un tratto di storia in cui noi eravamo. Dove eravamo? Da che parte guardavamo? Bisogna chiederselo, perché anche lo sguardo è presenza” J.S.L.
La storia è storia di tutti. Partendo da questa premessa Joyce Salvadori Lussu attraversa il ventesimo secolo facendosi portavoce di un disagio dell’essere che non esclude nessuno, né vittime né carnefici, in un succedersi di eventi in cui le responsabilità dei grandi poteri si intrecciano all’indifferenza di coloro che osservano. E’ sull’oggi che ci interroghiamo facendo un salto all’indietro, sul presente di questa piccola Italia fatta di alleanze farlocche e di ipocrite false promesse, sulle radici di consuetudini sociali e politiche che hanno perso di vista il buon senso.
Di Joyce Lussu condividiamo lo sguardo indagatore e critico, il bisogno di sentirsi parte integrante di un mondo che abbatta i confini e che ridia dignità a uomini e donne, a prescindere dalla loro condizione sociale e geografica. Il lavoro ripercorre i momenti salienti della biografia di Joyce Lussu, a partire dalle persecuzioni nazifasciste a Parigi, fino ad arrivare alle soglie della contemporaneità. In uno spazio arredato di cartoni vuoti, in cui il tempo è scandito da un ambiente sonoro che, attraverso citazioni, spazia tra la spy story e l’intimismo poetico, l’attrice in scena si sovrappone lentamente ad un’ immagine su cui imprime progressivamente il suo corpo. Ciò che resta è un gioco di sguardo.
di e con Giancarlo Biffi
disegno luci Giovanni Schirru
regia e collaborazione drammaturgica di Alessandro Lay
suono di Giampietro Guttuso
Milano da bruciare! è la composizione narrativa di fatti politici, esaltanti e tragici accaduti negli anni ’70.
Storie indissolubilmente legate alle esperienze politiche e alle intense vicende che hanno visto come protagonista un’intera generazione: giovani a quei tempi, certi di riuscire a mandare a gambe all’aria un mondo di cui non se ne poteva più. Il senso dell’essere ribelli, alla ricerca di una rivoluzione impossibile, quando tutto era possibile. Un viaggio, un ragazzo di provincia e una grande passione: il desiderio di modificare radicalmente lo stato presente delle cose o molto più semplicemente di mettere fuori gioco tutti quelli che lo volevano mantenere così com’era.
8 aprile 2016, ore 21.00, Teatro delle sfide, Bientina (Pisa) 26 aprile 2012, ore 21.00 -Teatro La Vetreria – Sa die de cada die, Cagliari 22 marzo 2012, ore 21.00 – mama’s club- Nobodaddy- Ravenna
liberamente tratto dal racconto “L’asino del gessaio” di Luigi Capuana
di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi collaborazione alla drammaturgia e alla messa in scena Alessandro Lay suono e luci Matteo Sanna organizzazione Tatiana Floris
Si ringraziano Piero Serusi, Gigi Sechi, Franco Dessì e la Cooperativa Alchimia per averci presentato gli asini, fatto conoscere le loro storie e le loro musiche; l’asinaio Gianni Uselli per le passeggiate a passo d’asino; Roberto Vanali per la collaborazione alla messa in scena; Pierpaolo Piludu, Sandro Mascia, Giorgio Del Rio, Mimmo Deiana, per i preziosi consigli; Giaime Ziccardi per il contributo scenografico; Santina Carta per l’uso del Gallurese.
C’era una volta un gessaio che aveva tanti asini, magri, brutti e sporchi; ma tra tutti questi asini ne aveva uno che era il più brutto di tutti. Era magro, storto, spelacchiato, con la coda scorticata, le zampe così rovinate che sembrava reggersi in piedi per miracolo. Ma quando il suo padrone gridava: “Avanti focoso!”… l’asino alzava la testa, abbassava le orecchie per essere più aerodinamico e roteando la coda come fosse l’elica d’un aeroplano, partiva più veloce d’un raglio! Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze, anche un asino può avere un cuore nobile ed i re e le principesse talvolta devono rimboccarsi le maniche per guadagnarsi un po’ di nobiltà.
Eolo Awards 2015 alla migliore novità di teatro ragazzi e giovani a “ Più veloce di un raglio “ della Compagnia sarda Cada Die per aver reso umana e palpitante, attraverso un continuo gioco di rimandi precisi e calibratissimi tra racconto, rappresentazione e contrappuntomusicale, la storia del gessaio e del suo spelacchiato asino Focoso che, liberato da una malefica stregoneria, diventerà principe. Mauro Mou e Silvestro Ziccardi nellospettacolo,liberamente ispirato a “L’asino del gessaio” di Luigi Capuana, utilizzando in modo veramente originale tutte le forme che la narrazione possiede, rendono emozionante una storia che parla di redenzione, dove nulla è come appare, e dove, sono gli umili ad avere la loro giusta rivincita sulle ingiustizie operate dai nobili e dai prepotenti.
Lo spettacolo Più Veloce di un Raglio si è aggiudicato il Premio Padova 2015 – Amici di Emanule Luzzati. La Giuria del Festival Teatro Ragazzi 2015, formata da attori, registi, autori, scrittori, psicologi, docenti universitari, filosofi e scenografi, si è riunita per decretare lo spettacolo vincitore del XXXIV FESTIVAL NAZIONALE DEL TEATRO PER I RAGAZZI di Padova. Durante la stessa manifestazione si è inoltre aggiudicato Il Premio ROSA D’ORO 2015 per lo spettacolo più votato dai bambini.
Repliche
28 Aprile 2026 – Matinée per le scuole – La Baracca Testoni Ragazzi, Bologna (BO)
27 Aprile 2026 – Matinée per le scuole – La Baracca Testoni Ragazzi, Bologna (BO)
26 Aprile 2026 – La Baracca Testoni Ragazzi, Bologna (BO)
24 Marzo 2024 – Teatro dei Sozofili, Modigliana (FC)
23 Marzo 2024 – Auditorium Ferrari, Maranello (MO)
22 Marzo 2024 – Cinema Teatro Comunale, Bomporto (MO)
19 Marzo 2024 – Teatro Valle, matinée per le scuole, Chiaravalle (AN)
29 Giugno 2023 – Piazza Azzurri d’Italia, Padova
28 Giugno 2023 – Teatro Murialdo, Torino
6 – 7 Maggio 2023 – Campsirago Residenza, Colle Brianza
8 Gennaio 2023 – Teatro Si ‘e Boi, Selargius – Capitani Coraggiosi
22 Dicembre 2022 – San Nicolò d’Arcidano – Servizio Educativo
29 – 30 Novembre 2021 – Convitto Nazionale di Cagliari – Circuito Cedac
Sabato 18 settembre 2021 – Parco Dei Suoni, Riola Sardo (OR)
Domenica 9 febbraio, ore 16:30, Lunedì 10 febbraio, ore 10:00 (matinée scuole) – Teatro Bruno Munari, Milano
2 febbraio 2020 ore 16:30 – La domenica dei sogni – Teatro Nuovo Menotti, Spoleto
30 novembre, 1 dicembre ore 16:00 – Anch’io a teatro con mamma e papà – Teatro Cuminetti, Trento
27 giugno 2019 ore 21:15 Gussago, Piazza San Lorenzo – Rassegna “Canto delle cicale 2019” 28 giugno 2019 ore 21:15 Caloziocorte (Lecco), Monastero Lavello – Rassegna “I Luoghi dell’Adda 2019”
21 gennaio ore 16:30 Vicchio, Teatro Giotto – rassegna è “Il teatro dei Piccoli” 20 gennaio ore 21:00 Teatro Troisi di Nonantola 19 gennaio ore 9:00 e ore 10:45 Teatro Boiardo Scandiano (RE) – Circuito ATER Emilia Romagna 18 gennaio ore 10:00 Teatro Mac Mazzieri Pavullo (MO)- Circuito ATER Emilia Romagna 17 gennaio ore 10:30 Teatro Ponchielli, Cremona – rassegna Oltre i banchi 2018
20 novembre 2019 – San Gavino Monreale, Enti Locali
19 novembre 2019 – Carbonia, Enti Locali
18 novembre 2019 – Maracalagonis, Enti Locali
20 luglio 2017 ore 21:30, Cagliari, Capitani coraggiosi d’estate 9 luglio 2017 ore 16:00, Campsirago, Festival il giardino delle esperidi 2 aprile 2017 ore 18:30 – Teatro La Vetreria 16 marzo 2017 ore 10:00 e venerdì 17 marzo ore 10:00 e ore 21:00 Bologna – Teatro Testoni ragazzi, Stagione di teatro ragazzi 19 marzo 2017 ore 16:30 – Parma – Teatro al Parco, Week end al Parco 21 marzo 2017 ore 8:30 e 11:00 – Chioggia – Auditorium San Nicolò, Arteven 11 febbraio 2017 – Bacu Abis, Teatro di Bacu Abis, Rassegna La Cernita 29 gennaio 2017 – Dro (TN), Teatro Parrocchiale di Dro, ore 16.30 – Rassegna a gonfie vele Teatro per caso 1/2 febbraio 2017 – Udine, Sala polifunzionale Talmassons, ore 10.00 2 febbraio 2017 – Udine, Teatro Candoni Tolmezzo – ore 10.30, ospiti cartellone Teatro e scuola Ert – Friuli Venezia Giulia 3 febbraio 2017 – Arcore, Cineteatro Nuovo di Arcore (MB) ore 10.00 e ore 14.15 – Stagione Teatro ragazzi 5 febbraio 2017 – Cuneo, Teatro Toselli, ore 17.30 Via Toselli – ospiti del Melarancio 23 ottobre 2016 – Quartucciu, Museo di Pill’ ‘e Mata, ore 17:00 22 ottobre 2016 – Teatro La Vetreria , Sala Teatro Studio ore 18.00 27 agosto 2016– Arzo, Corte Solari ore 16:15 Festival internazionale di narrazione 28 agosto 2016 – Arzo, Corte Solari ore 16:15 1 aprile 2016 – Olbia, Museo archeologico ore 17:00 22 marzo 2016 – Cagliari, Ospedale Microcitemico ore 10:30 18 marzo 2016 – Barberino del Mugello, Teatro Corsini ore 10:30 17 marzo 2016 – Vergato (BO), Teatro nuovo ore 10:30 8 marzo 2016 – Lecce, Cantieri teatrali Korejaore 10:00 7 marzo 2016 – Lecce, Cantieri teatrali Koreja ore 10:00 6 marzo 2016 – Lecce, Cantieri teatrali Koreja ore 11:00 e ore 17:30 5 marzo 2016 – Manfredonia, Teatro Comunale Lucio Dalla ore 10:30 4 marzo 2016 – Manfredonia, Teatro Comunale Lucio Dalla ore 10:30 22 febbraio 2016 – Jesi, Teatro V. Moriconi, ore 10:00 21 febbraio 2016– Miolati Spontini, Teatro Carlo Maiolati Spontini ore 17:00 20 febbraio 2016- Sesto San Giovanni (Milano), Cinema Teatro Rondinella ore 15:30 16 febbraio 2016– Piove di Sacco (Padova), Teatro Filarmonico Comunale, ore 10:30 14 febbraio 2016– Mestre (Venezia), Teatro Momo ore 17:00 12 febbraio 2016 – Ivrea (Torino),Teatro Giacosa, ore 10:00 e ore 21:00 10 Gennaio 2016 – Cagliari 17.30, Teatro La Vetreria – Pirri 28 e 29 Novembre 2015 – Padova 16.00 (il 29 alle 10.30 e replica alle 16.00), Piccolo Teatro Don Bosco, via Asolo 2 – “34° Festival Nazionale del Teatro per i ragazzi” 22 Novembre 2015 – Ales 17.30, Cineteatro San Luigi – Ass. Casa Natale Antonio Gramsci
Liberamente ispirato a “Pinocchio” di Carlo Collodi
di Mauro Mou e Silvestro Ziccardi
con Mauro Mou, Silvestro Ziccardi e Giampietro Guttuso
collaborazione drammaturgica e aiuto alla regia di Alessandro Lay
soggetto originale di Silvestro Ziccardi
suono di Giampietro Guttuso
disegno luci e illuminotecnica Gianni Schirru
scene e costumi di Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Marcella Ki, Santina Carta
regia di Mauro Mou
Signori e signore, vi prego, davanti al mio amico non nominate Pinocchio! Quel burattino infatti aveva parenti importanti, a forza di incantesimi, magie e fate turchine, é diventato bambino. Il mio amico invece, non ce l’ha fatta, è rimasto mezzo ciuco; da ragazzo lo chiamavano Lucio, e noi continuiamo a chiamarlo ancora così: Lucio l’Asino.
Confuso, impaurito, tenta di rispondere a domande troppo grandi per lui, ed è proprio mentre lo sforzo diventa quasi ridicolo che i ricordi affiorano e ci portano nel suo viaggio. Stretti a lui partiamo e andiamo ad incontrare i suoi “matti di Dio”… Los locos del Calvario, i ragazzi di strada di Managua che ogni giorno, a strappi, morsi e sputi, cercano di prolungare ancora di qualche centimetro la propria corsa. “Il Calvario”, è il nome di una chiesa che sorge presso il Mercado Oriental di quella città, praticamente il loro rifugio. I niño de la calle, la chiesa del Calvario, il Mercado Oriental di Managua, Francisco e i suoi fratelli, Chiara e i suoi figli, vicende che si fanno storie, paure e angosce; desiderio d’amore, bisogno di amare. Ricordo i giorni a Managua stretto ai ragazzi lungo i viottoli del Mercado Oriental, ricordo le parole, gli odori, i colori; ricordo i miei pensieri di allora: “Se dovessi mettere in scena un San Francesco è da qui che avrebbe senso partire“. In quei visi vedevo “i poverelli di Assisi”, che scalzi e laceri continuavano imperterriti a mortificare una carne che del precedente splendore serbava ben poco. Nulla di ciò che viene narrato nel lavoro teatrale è frutto di fantasia, tutto è spietatamente reale. Quei ragazzi di cui parlo esistono, hanno gli stessi nomi, gli stessi volti, la medesima gioia e l’identica disperazione raccontata, così come sono vicende realmente accadute quelle che si dipanano nello scorrere delle parole. Francisco, Chiara, i suoi compagni esistono “non visti”, “non voluti” nelle stradine del Mercado Oriental, io li ho incontrati e non posso non parlarne. Sono obbligato a farlo.