Categoria: Senza categoria

  • Soldi e chiodi_lettura drammatizzata

    Soldi e chiodi_lettura drammatizzata

    di Peppino Mazzotta
    con Marco Di Prima, Salvatore D’Onofrio, Peppino Mazzotta, Giulia Pica
    regia Peppino Mazzotta

    Giuseppe Z è un testo di Peppino Mazzotta e nasce dalla scoperta di un fatto storico avvenuto all’inizio degli anni ‘30. Peppino Mazzotta resta affascinato dalla figura di Giuseppe Zangara, calabrese, classe 1900. Giuseppe Z. perde la madre all’età di 2 anni e viene indirizzato dal padre al lavoro della terra sin dall’età di sei anni. La sua è un’infanzia durissima, divisa tra il lavoro, la fame e le violenze subite dal padre, vittima anch’egli della miseria e dello sconforto. Emigra negli Stati Uniti all’inizio degli anni ‘20 come tanti per cercar fortuna e non tornerà mai più nel suo Paese.

  • Moby Dick

    Moby Dick

    di Pleiadi Art Productions produzione Campsirago Residenza | in collaborazione con Festival Internazionale di Malta | ideazione Mariasofia Alleva, Michele Losi, Caterina Poggesi | con Mariasofia Alleva, Eva Cambiale, Carolina Leporatti, Carlo Orlando, Giovanni Serratore cast in via di definizione | viola, violoncello e voce Cristina Abati | regia Michele Losi | dramaturg Riccardo Calabrò | drammaturgia Peter Asmussen, Michele Panella, | scenografia Marialuisa Bafunno | costumi Stefania Coretti | cura del movimento scenico Caterina Poggesi | video Alberto Sansone | luci Michele Losi | sound design Diego Dioguardi
    LE ORIGINI DELLO SPETTACOLO
    La scelta di avvicinarsi a un grande classico come Moby Dick è la sfida di affrontare il mare alto dell’esistenza. Seguendo il capitano Achab nel labirinto del suo viaggio, decidiamo di immergerci e di condurre lo spett-attore, tutt’altro che passivo, sui fondali più oscuri e bestiali dell’animo umano.
    Le tensioni esistenziali presenti in Moby Dick, le complesse linee narrative indicate nelle ragioni stesse dei suoi personaggi, la forza dirompente della natura, hanno catturato la nostra attenzione e hanno aperto in noi una sequenza di domande di cui il testo stesso è fitto. Abbiamo chiesto ai drammaturghi Peter Asmussen (DK), Michele Panella (I) e Riccardo Calabrò (I) una riscrittura originale del testo, incentrata sulle tensioni esistenziali dei personaggi, per comporre un Moby Dick contemporaneo nel quale l’alternanza tra profondità individuale ed azione collettiva definisce il ritmo e la forma dello spettacolo.

    I personaggi e le loro elucubrazioni, vero cuore narrativo dell’opera, e le interminabili catalogazioni e attese che rendono a tratti Moby Dick più simile all’Enciclopedia Britannica che a un romanzo d’avventura, sono i due poli a cui faremo riferimento costante nella messa in scena costruita su una dinamica di opposti: bianco-nero, luce-buio, allucinatorio-razionale, quaccherismo-spirito naturale, finanza-ecologia.
    Il progetto Moby Dick si sviluppa declinando l’opera in diversi formati con varie modalità di fruizione, dalla lettura integrale dell’opera alla mise en espace in teatro o su un veliero.

    NOTE DI REGIA
    Da un punto di vista narrativo Achab, figura dagli evidenti tratti shakespeariani, analoga sia a re Lear che a Machbet è, come Machbet, un eroe negativo. La caccia a Moby Dick viola il disegno divino. Come il Prometeo della letteratura antica e romantica il capitano si oppone al dio celeste.
    Nella performance è protagonista l’innata aspirazione dell’uomo al superamento dei propri limiti e al raggiungimento di una palpabile, reale e assoluta realizzazione, che spinge i protagonisti del romanzo a sfidare la vita stessa per gustare, anche solo per un istante, una piena soddisfazione. Quale sia poi l’essenza della balena bianca, visceralmente agognata dall’eterogenea flotta del veliero Pequod, lo scopriremo durante il viaggio-spettacolo.
    Moby Dick, moderno leviatano, traccia la scia verso la perdizione umana, mostra gli esiti ultimi di quello cui può condurre la perdita di controllo e di razionalità cui la caccia spasmodica può portare, creando dietro di sé un vuoto da cui è impossibile far affiorare alcuna salvezza. Ciò nonostante è la ricerca stessa che spinge l’uomo a superarsi, ad erigersi sempre più in alto, sempre più vicino a Dio, ad un Dio di cui si fa fatica a definire i contorni.

    Come per Ismaele, nel suo lungo monologo iniziale:
    “In mare – Perché gli antichi Persiani tenevano il mare per sacro? Certamente tutto ciò non è senza significato. E ancora più profonda di significato è quel racconto di Narciso che, non potendo stringere l’immagine tormentosa e soave che vedeva nella fonte, vi si tuffò e annegò. Ma quella stessa immagine noi la vediamo in tutti i fiumi e negli oceani. Essa è l’immagine dell’inafferrabile fantasma della vita. E questa è la chiave di tutto.”
    E come risponde Achab al suo primo ufficiale Starbuck, quando questi osa mettere in questione la sensatezza della vendetta del Capitano nel suo folle inseguimento di Moby Dick:
    “… Tutti gli oggetti visibili, amico, sono soltanto maschere di cartapesta. Ma in ciascun evento, nell’atto vivo, nel fatto accertato, lì, qualcosa di sconosciuto ma tuttavia ragionevole sporge la sagoma delle sue fattezze dalla maschera incosciente. Se l’uomo vuole colpire, colpisca attraverso la maschera! Come farebbe a evadere un carcerato, se non avventurandosi fuori attraverso il muro? Per me la balena bianca è quel muro, sospintomi vicino. Penso a volte che non ci sia niente al di là. Ma per me basta così. Mi dà da fare; mi riempie tutto; scorgo in essa una forza oltraggiosa, cui una malizia imperscrutabile dà nerbo. Quella cosa imperscrutabile è l’oggetto primo del mio odio; la balena bianca può esserne l’agente, la balena bianca può esserne il mandante: io quell’odio lo sfogherò su di lei. Non parlarmi d’empietà, amico: colpirei il sole se mi offendesse. Perché se il sole fosse capace di questo, io sarei capace di quello; c’è sempre una certa lealtà nel gioco, poiché la rivalità presiede a tutte le cose create. Ma nemmeno quel gioco leale, amico mio, può farla da padrona con me. Chi c’è sopra di me? La verità non ha confini…”

     

     

  • Prova Contemporaneo archivio

    Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Vestibulum sit amet risus id velit tincidunt imperdiet eu nec risus. Vestibulum rutrum orci vitae lectus finibus, at consequat felis rutrum. Aliquam enim sapien, feugiat non velit et, lacinia faucibus libero. Suspendisse commodo malesuada purus, in bibendum ipsum malesuada id. Aliquam vitae nibh semper leo porta convallis. Morbi dictum eget velit sit amet dapibus. Integer enim est, egestas ac tempor nec, ornare in quam. Aenean eu iaculis est. Nulla mollis nisi augue, at accumsan ipsum mattis ut. Mauris eu sollicitudin diam. Nam rhoncus pretium urna sed vehicula.

     

  • Template Evento Standard

    Template Evento Standard

    Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Sed porttitor mauris ut felis blandit, non aliquam augue mollis. Aenean et quam eget nibh euismod malesuada. Donec nec tincidunt neque. Morbi a mi in nisi sagittis tempor. Fusce turpis arcu, rhoncus eget pellentesque et, pulvinar at mi. In luctus justo non tellus pretium, nec fringilla dolor tristique. Curabitur nec risus lacinia, laoreet arcu sit amet, placerat neque. Proin ornare dui eleifend tellus venenatis lacinia. Cras convallis elit tellus, sit amet rutrum lorem vulputate eu. Sed vitae dapibus nisi. Sed in velit vitae elit vestibulum rhoncus sed non massa. Nullam rhoncus sollicitudin cursus. In quis purus eget mi interdum scelerisque. Mauris eros lacus, porta sed pulvinar quis, mattis et nulla. Vivamus ultrices viverra neque eu elementum.

    Maecenas et nisl luctus, sagittis ipsum vel, aliquam lacus. Ut vel nisi sit amet risus dictum condimentum. Phasellus imperdiet erat mauris, et sagittis tellus sollicitudin ac. Sed aliquet porta eros id porta. Phasellus eget felis massa. Praesent dignissim in lorem aliquam convallis. Pellentesque venenatis nisl quis dolor finibus, quis auctor mauris consequat. Maecenas tristique turpis turpis, non interdum nisl mattis feugiat. Pellentesque molestie fermentum scelerisque. Nunc ligula felis, sagittis a tincidunt at, consequat sit amet ligula. Praesent sed libero venenatis ex eleifend efficitur. Cras quis lacinia tellus, dictum mattis ex. Integer varius tellus elit, non eleifend felis euismod vitae. Duis id risus eget lorem semper iaculis. Ut hendrerit odio quam, ut sagittis ipsum pellentesque ut.

  • Workshop di Teatro/Circo diretto da Roberto Magro

    Workshop di Teatro/Circo diretto da Roberto Magro

    5 – 7 agosto, ore 10:00 – 14:00 Jerzu
    Workshop di Teatro/Circo diretto da ROBERTO MAGRO
    La presenza organica
    Studio sui vettori che animano la coscienza dello spazio, del ritmo, dei livelli e delle linee corporee. Il laboratorio è dedicato a tutti coloro che praticano la danza, il circo ed il teatro fisico. Come trasformare un esercizio in una esperienza? Cosa significa il respiro collettivo e la respirazione individuale? Propongo un laboratorio di 4 h giornaliere divise in due sezioni di due ore.

    Il laboratorio è così diviso:
    Giorno 1° – studio collettivo sui quattro principi fondamentali: ritmo, spazio, livelli e linee del corpo
    Giorno 2°- applicazione dello studio in relazione ad un oggetto (tutti devono portare un oggetto chi fa circo porti i suoi oggetti circensi chi fa teatro o danza può portare un oggetto con il quale vorrebbe confrontarsi o che si è già confrontato – ex una sedia, una Katana, un microfono ect ect…)
     Giorno 3° – studio della composizione personale.

    Costo 120 euro: minimo 10 partecipanti – prenotazioni 328.2553721

    :::::::::
    Roberto Magro, ha studiato alla scuola nazionale di circo di Annie Fratellini a Parigi, per poi unirsi alla compagnia Francese Les Oiseaux Fous nel 1999. Crea poi con Francois Juliot Elodie Donaque e Florent Bergal la Rital Brocante compagnia di circo in costante movimento.. Direttore artistico della scuola Flic di Torino dal 2006 al 2013, è stato poi Direttore della Central del Circ di Barcellona, centro di ricerca e di creazione della Catalogna. Attualmente è presidente della giuria di Circus Next, piattaforma europea a sostegno degli autori di circo contemporaneo. Regista di diversi spettacoli in Europa e Sud America insegna il metodo legato all’attore di circo in numerose scuole europee, centri di creazione e si occupa del training per varie compagnie. Dal 2007 e’ direttore artistico di Brocante, festival internazionale di circo contemporaneo della Valcolvera in Friuli.

  • Cosa fare al Festival dei Tacchi

    Durante il Festival
    In programma al mattino visite guidate, workshop, laboratori ed escursioni
    Stand dell’Ente Foreste
    Libreria mobile con Libreria EMMEPI

    Ogni sera aperitivi e degustazioni di prodotti tipici, in collaborazione con gli operatori locali nei luoghi di spettacolo.

    È necessario prenotare le attività a pagamento del mattino
    Stazione dell’Arte – 0782.787055
    Archeotaccu – 329.7643343 archeotaccu@gmail.com
    Grotte Su Marmuri– 0782.79859
    Laboratorio di cucina ogliastrina – 3282553721
    Cantina Antichi Poderi di Jerzu – 0782.70028
    Escursione a Tisiddu: 0782.79003
    Cooperativa tessile Su Marmuri: 0782.79076
    Pulizia del bosco: 328.2553721

     

    Laboratorio di tessitura a cura della Cooperativa tessile Su Marmuri
    Il laboratorio prevede l’allestimento del telaio orizzontale con prove di rimettaggio dell’ordito e preparazione del materiale di tessitura. Si proseguirà con i primi rudimenti di tessitura della tela, del la saia ( tessuto spigato ) e ci si soffermerà in particolare sulle prove di tessitura con tecnica Pibionis. Durata 4 ore_costo 40 euro_ min. 5 partecipanti

    Ride your festival: Sii sostenibile! Scopri l’Ogliastra e metti la macchina da parte e viaggia per il Festival in bici. Puoi noleggiare la bici per un giorno o per tutto il periodo del Festival. Sono previsti sconti famiglia.
    Scopri di più! Contatta E-motion al 329.8343930

    Trenino verde – Cogli l’occasione per fare un’escursione con il Trenino verde. Prenota al 393.9303736

  • Biglietti e prevendite

    Biglietti e prevendite

    Biglietteria

    BIGLIETTI spettacoli FESTIVAL DEI TACCHI

    Abbonamento € 60,00 – ridotto € 50,00
    Card per i 4 appuntamenti de “il giorno del giudizio” € 40,00 – ridotto € 30,00
    Card 5 agosto € 20,00 – ridotto 15,00

    A) Nel regno degli uccelli, E venne la notte, Il corpo di Totò
    € 6,00 – ridotto € 5,00
    B) Tauromàquia, Di mare in mare, Numero primo
    € 10,00 – ridotto € 8,00
    C) Human, Il giorno del giudizio
    €12,00 – ridotto € 10,00

    RIDUZIONI
    Biglietti e abbonamenti: giovani <26 anni, senior >65, residenti (Jerzu, Ulassai)
    Biglietti: visitatori di Stazione dell’Arte, Grotta Su Marmuri e Area archeologica Taccu, Con un Libro a Teatro

    Con un libro a teatro: riduzione sul biglietto per chi si presenta in biglietteria con un libro preso in prestito nella biblioteca di Jerzu e Ulassai o acquistato presso la Libreria mobile EMMEPI presente nei luoghi di spettacolo attinenti ai temi del Festival.

    PREVENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI

    dal 20 giugno al 30 luglio
    Teatro La Vetreria, via Italia 63 previo contatto al 328.2553721
    Cagliari, Eticando Via Iglesias, 19 – 070 800 2001
    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, via Umberto n 1 – 0782.70028
    Arbatax, Ufficio Turistico STS – 393.9303736
    Macomer, Libreria Emmepì, corso UmbertoI – 0785.70941

    fino al 20 luglio 2016 è possibile acquistare i biglietti e iscriversi al Laboratorio con Bonifico Bancario
    DESTINATARIO
    : Cada die teatro – via dei Genovesi 94/A – 09124 Cagliari – Italy
    Banca Intesa San Paolo IBAN: IT48G0306904855100000002040
    CAUSALE: specificare Numero biglietti, spettacolo e giorni per il quale vengono acquistati o laboratorio.
    Dopo avere effettuato il bonifico bancario, per completare l’acquisto, inviare una e-mail biglietteria@cadadieteatro.com allegando la scansione dell’avvenuto bonifico e attendere la risposta di conferma della ricezione della mail.

    Le prevendite potranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria aperta nei luoghi di spettacolo.
    I posti sono riservati solo per gli abbonati, tutti gli altri posti non sono numerati.
    Durante il festival presso le biglietterie aperte nei giorni e luoghi di spettacolo

    INFO
    328.2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com

  • Programma

    Programma

    01 agosto 2016, Ulassai, ore 11:30
    Visita guidata Stazione dell’Arte

    02 agosto 2016, Ulassai, ore 11:30
    Visita guidata grotte Su Marmuri

    03 agosto 2016, Jerzu, ore 11:30
    Visita guidata Cantina Antichi Poderi
    04 agosto 2016

    Ulassai, Cooperativa tessile Su Marmuri, ore 11:30
    Corso di tessitura

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 19:00
    Cada Die Teatro
    Nel regno degli uccelli

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Il Melarancio
    E venne la notte

    05 agosto 2016

    Ulassai, Lavatoio, ore 11:30
    Escursione sul monte Tisiddu

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 17:30
    Cada Die Teatro
    Nel regno degli uccelli

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 19:30
    Marco Paolini
    Numero Primo

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 1
    06 agosto 2016

    Jerzu, Museo, ore 11:00
    Toni Servillo con Bachisio Bandinu, Piero Carta e Paola Pilia
    Raccontare “Il giorno del giudizio”

    Ulassai, Lavatoio, ore 18:00
    Bachisio Bandinu
    Noi non lo sapevamo – Ed. Il Maestrale*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Marco Baliani, Lella Costa
    Human

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 23:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 2

    07 agosto 2016

    Ulassai, Piazza Barigau, ore 11:30
    In bici alla scoperta di Maria Lai

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 18:00
    Giancarlo Biffi
    Gufo Rosmarino – Ed. Segnavia*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 19:30
    Marco Paolini
    Numero Primo

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 3

    08 agosto 2016

    Ulassai, nelle case, ore 10:00
    Corso di cucina ogliastrina

    Ulassai, Lavatoio, ore 18:00
    Francesco Abate con Francesca Saba
    Mia madre e altre catastrofi – Ed. Einaudi*

    Ulassai, Lavatoio, ore 19:15
    Michela Murgia
    Chirù – Ed. Einaudi*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Animal Religion
    Tauromàquina

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 22:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 4
    09 agosto 2016

    Jerzu, Bosco Sant’Antonio, ore 11:30
    Pulizia del bosco/Piantumazione

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 18:00
    Marco Manchisi più allievi
    Il corpo di Totò

    Jerzu, Museo, ore 19:30
    Giacomo Mameli con Bastiana Madau
    La ragazze sono partite – Ed. CUEC*

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Chourmo e Cada die teatro
    Di mare in mare

    10 agosto 2016

    Jerzu, Museo, ore 11:00
    Il partigiano Salis: Incontro con Tonino Serra e presentazione film

    Laboratori

    1 – 4 agosto
    Corso di teatro, rivolto ai residenti finalizzato alla messa in scena de Nel regno degli uccelli, diretto dal Cada Die Teatro

    4 – 7 agosto
    Laboratorio sulla drammaturgia del movimento rivolto a 12 partecipanti, diretto da Roberto Magro

    4 – 9 agosto
    Cantina Antichi Poderi
    IL CORPO DI TOTO’ – laboratorio teatrale diretto da Marco Manchisi

    4 – 9 agosto
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio – ore 9:30-10:30  (costo 5 euro a incontro)
    Yoga nel bosco a cura di Yoga in Sardinia

    04 agosto
    Laboratorio di tessitura a cura della Cooperativa tessile Su Marmuri

     

  • Iscriviti alla newsletter

    Iscriviti alla newsletter

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MENSILE DEL CADA DIE TEATRO
    NEL BOX SOTTOSTANTE

    PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO

    E RICEVERE LE PROMOZIONI SPECIALI IN ESCLUSIVA PER TE

  • Merdra City o Del Magnifico

    Merdra City o Del Magnifico

    MERDRA CITY O DEL MAGNIFICO

    Liberamente ispirato a “Ubu re” di Alfred Jarry

    di: Alessandro Lay e Pierpaolo Piludu

    con: Alessandro Congeddu, Carla Demuro, Sergio Massenti, Marianna Meles, Cinzia Mocci, Aldo Orrù, Giorgio Piano, Rosalba Pillai, Barbara Piras, Andrea Rosas, Daniela Scotto, Maria Zedda

    e con la partecipazione di Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Giannella Manca, Antonella Matta, Carlo Onnis, Angela Palmas, Tonina Pinna, Rita Safina, Ida Ximenez.

    scene e costumi: Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Giovanna Farre, Paolo Secci.

    allestimento: Giorgio Sitzia

    fotografo di scena e riprese video: Tonino Pisu

    luci Emiliano Biffi

    fonica Matteo Sanna

    regia Pierpaolo Piludu

    Il “magnifico Padre Ubu” è un sovrano prepotente, rozzo, vile, cinico, innamorato del potere, capace di qualsiasi nefandezza pur di non rinunciare alla corona che ha strappato dal capo di re Venceslao dopo averlo assassinato. E siccome Dio li fa e poi li accoppia… madre Ubu, la sua dolce metà, è laida, arrogante e assetata di potere almeno quanto il suo amato-detestato marito! Quando nel 1896 il liceale Alfred Jarry iniziò a scrivere la sua prima versione di “Ubu re” (forse per sbeffeggiare un professore particolarmente dispotico e ignorante), non poteva immaginare che il suo personaggio sarebbe presto diventato il simbolo grottesco dell’arroganza del potere e la commedia un classico del teatro contemporaneo. Nella nostra messa in scena, cercando di rimanere fedeli allo spirito dei personaggi di Jarry, abbiamo riportato Padre Ubu e la sua gentile consorte in un contesto, purtroppo, ancora vicino ai nostri giorni!

    Si avvisa il gentile pubblico che abbiamo cercato di limitare il più possibile l’antipatico e poco elegante intercalare “merdra” che i coniugi Ubu utilizzano in qualsiasi contesto, sia quando sono seduti a tavola, sia quando sono sdraiati nel talamo nuziale…

  • Cuori di panna smontata – La filastrocca della cipolla

    Cuori di panna smontata – La filastrocca della cipolla

    12 Dicembre 2015 ore 21:00
    Teatro La Vetreria, Cagliari

    SCUOLA DI ARTI SCENICHE LA VETRERIA / Corso Cuori di panna smontata
    La filastrocca della cipolla
    diretto da Mauro Mou
    con Giulia Bacci, Debora Cannizzo, Mersia Carboni, Cristiana Corriga, Anna Vittoria Cortese, Teresa Dessi, Eleonora Fois, Maria Francesca Floris, Sara Mascia, Edoardo Messina, Daniele Lecca, Fabrizio Lussu, Gabriele Pisano, Sofia Luisa Quagliano, Alessandra Solinas, Francesco Rocco, Giaime Ziccardi, Lorenzo Ziccardi
    Collaborazione alla messa in scena Francesca Pani, Francesca Vecere
    disegno luci di Giovanni Schirru
    suono di Matteo Sanna
    “La filastrocca della cipolla” messa in scena dedicata ai ragazzi, alla solitudine, al rapporto tra felicità e nuove/vecchie dipendenze. Gli esseri umani e in particolare i ragazzi hanno una profonda necessità di formare legami ed entrare in contatto gli uni con gli altri. È così che ci gratifichiamo. Questo ci rende felici. Ma quando non ci riusciamo, o meglio, non siamo in grado di entrare in contatto con gli altri, siamo capaci di entrare in contatto con qualsiasi altra cosa, anche le cose più incredibili – uno smartphone, un motorino, un serial televisivo, un addominale perfetto, uno slogan, alcool, un paio di scarpe alla moda, una dieta, un tamagotchi, lo squillo di un sms, la tastiera di una chat, una relazione ossessiva, sesso, calcio…
    Oggi viviamo in una società nella quale isolarsi e creare ambienti virtuali fuori da ogni legame è più facile che in passato. La crescita delle dipendenze è il sintomo di un male profondo del modo in cui viviamo – volgendo costantemente lo sguardo all’ennesimo gadget luccicante da acquistare, piuttosto che agli esseri umani intorno a noi.

    FOTO