Tre giorni di spettacoli, incontri, laboratori e concerti dedicati al tema del disagio giovanile, attraverso l’esperienza dei presidi culturali nelle carceri minorili, come spazi di educazione, creatività e inclusione
FESTIVAL TRANSISTOR
Nuove Generazioni – VIII Edizione
Torna Transistor, il Festival dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi, quest’anno alla sua VIII edizione! Transistor nasce nel 2016, ed è pensato come un’opera, una narrazione trasversale e frammentata. Attraverso punti di vista diversi, anche i più lontani tra loro, costruisce una rete segnata dalla dimensione della scoperta.
L’edizione numero 8 del Festival Transistor – Nuove Generazioni, è dedicata al tema del disagio minorile e ha l’obiettivo di promuovere pensiero, consapevolezza, cultura e speranza nel recupero e nel reinserimento sociale di adolescenti e giovani che hanno commesso dei reati.
Il festival quest’anno si arricchisce della preziosa collaborazione dell’Istituto Penale per Minorenni di Quartucciu e dell’Associazione Crisi Come Opportunità CCO. Un’alleanza che ha dato vita ad un progetto di Presidio Culturale Permanente dedicato agli ospiti della struttura carceraria. Con il teatro, la musica Rap e le percussioni, da più di un anno, cerchiamo di costruire insieme ai ragazzi uno spazio speciale e un tempo esclusivo, dove raccontare le nostre storie, condividere sogni e speranze per il futuro. È stato un anno molto importante che ha aperto lo sguardo su un mondo apparentemente lontano, ma in realtà vicinissimo, dove la sofferenza, la difficoltà ad immaginarsi un futuro e a costruire percorsi alternativi sono temi più che mai emergenziali. Il Festival vedrà i ragazzi come veri protagonisti delle attività: nei momenti di spettacolo, di incontro e di formazione. Come nelle precedenti edizioni sarà preziosa la collaborazione con scuole, enti locali, organizzazioni non profit e associazioni culturali, per costruire insieme un percorso di ricerca e supporto delle fragilità emergenti e crescenti nel mondo dei giovani. Le attività e i momenti di spettacolo si svolgeranno all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu e nel Centro d’Arte e Cultura La Vetreria.
PROGRAMMA
1 NOVEMBRE
IPM Quartucciu
Ore 15:30 ✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
prova scenica con I Ragazzi Ospiti dell’IPM e i Cuori di Panna Smontata
2 NOVEMBRE
Centro d’Arte e Cultura La Vetreria
Ore 10:30✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
prova scenica con i Cuori di Panna Smontata, seguire incontro con la compagnia teatrale Puntozero (IPM Beccaria Milano)
Ore 11:30✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO
installazione e incontro con esperti su diritti e giustizia minorile
Ore 18:00 ✤♥ PORTAMI LÀ FUORI
laboratorio di teatro e rap negli istituti penali per minorenni, prova pratica a cura di CCO – Crisi Come Opportunità e compagnia teatrale Puntozero
Ore 20:00 ✭ INCURSIONI DEI CLOWN POLIZIOTTI
una manganellata di risate con Pasquale Imperiale e Vincenzo De Rosa (Teatro del Sottosuolo)
ore 20:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE
con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO
3 NOVEMBRE
IPM Quartucciu
Ore 10:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE
con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO
Sin dalla prima edizione, obiettivo del festival è stato quello di sensibilizzare la coscienza comune a riflettere su questioni profonde che riguardano i giovani, attraverso l’arte e in particolare il teatro e la musica. Nelle precedenti edizioni abbiamo affrontato temi quali la salute mentale, il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, stimolando il coinvolgimento, il dibattito e la riflessione di tutti i partecipanti. Crediamo che l’arte sia un potente strumento di trasformazione sociale, capace di offrire opportunità di cambiamento, di crescita personale e comunitaria.
APPROFONDIMENTI
✭✤ ♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
Con i ragazzi ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Quartucciu, ragazzɜ della Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria e del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari.
Cronaca di una Detenzione Scenica è il frutto di un laboratorio teatrale che ha preso vita tra le mura del carcere minorile di Quartucciu e la Scuola Arti Sceniche La Vetreria di Pirri a Cagliari. Il Laboratorio che si è sviluppato come un dialogo continuo tra “dentro” e “fuori”, ha coinvolto giovani detenuti e ragazzɜ che non appartengono al contesto carcerario, incontrandosi e confrontandosi all’interno dello stesso spazio scenico del teatro, della musica e della scrittura e dell’arte, condividendo un percorso comune. Cronaca di una Detenzione Scenica rompe le barriere e supera i preconcetti, portando il pubblico a vedere i giovani detenuti non solo come “colpevoli”, ma come ragazzi con storie, sogni e desideri.
Le parole e i corpi si fanno veicolo di emozioni, di dialoghi e narrazioni intense che sfidano l’idea di reclusione, per restituire l’umanità e la dignità a chi, in quel momento, vive una condizione di marginalità. È una cronaca che si muove sul filo delle emozioni, in cui l’arte del teatro diventa strumento di dialogo, di ascolto e di incontro, abbattendo muri e creando nuovi ponti tra chi è dentro e chi è fuori.
✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO
Proposte Educative e di Comunità nel sistema Penitenziario Minorile
Un momento di confronto e riflessioneper provare ad immaginare un carcere che non sia un luogo di privazione, ma uno spazio di crescita e di rinascita. Un luogo dove i giovani, che hanno commesso errori, trovino non solo la possibilità di riflettere sulle loro azioni, ma anche le risorse per rimettersi in cammino con una nuova consapevolezza.
Un luogo senza giudizio dove ogni ragazzo, indipendentemente dal reato commesso, venga visto non come un “colpevole” irrecuperabile, ma come un giovane con potenzialità da riscoprire, con l’idea che si può cambiare, migliorare e tornare a essere una parte positiva della società.
Installazione/laboratorio a cura di Francesca Pani, con gli studenti del Liceo Scientifico Pacinotti e la professoressa Orietta Sannae Claudia Vaccae la collaborazione di Barbara Cadeddu.
Installazione laboratorio partecipata che prenderà vita insieme ai ragazzi del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari, durante il Festival Transistor. Attraverso un laboratorio di architettura (e di umanità), rifletteremo sulle strutture detentive come luoghi fisici e non solo.
Il carcere è una città invisibile nascosta dietro spesse mura; dentro o molto lontano dalla città, possibilmente lontano dagli occhi di tutti. Ma è sufficiente entrare una sola volta per vedere i muri che la circondano iniziare a sgretolarsi. L’umanità che si trova al suo interno è così spiazzante e allo stesso tempo così normale che dopo averla conosciuta non è più possibile fare a meno di vederla. I muri del carcere, fatti di mattoni, cemento, ma anche di paura, pregiudizio e indifferenza, iniziano a farsi trasparenti, leggeri.
laboratorioa cura di Andrea Camarra, Scuola Civica di Musica Selargius
Vi siete mai chiesti come suonano i desideri ? Che musica fa un desiderio dolce? Ed uno enorme? Dal tintinnio dei sogni ad occhi aperti al rullo di tamburi dei desideri più tumultuosi, durante il laboratorio esploreremo i suoni e le musiche che animano i nostri desideri, dai più leggeri ai più profondi.
“Quali storie si nascondono dentro delle scatole?” sperimentiamo la costruzione di piccole scatole narrative (carta, cartone, elementi naturali…) che possono rappresentare e raccontare un desiderio, un sogno, qualcosa di prezioso, qualcosa di sè
A partire dal racconto di Rossana Guarnieri, dal titolo L’albero dei cuori, i piccoli protagonisti, in un viaggio immaginario, incontreranno uno strano albero carico di cuori che si possono indossare come si indossano dei vestiti. Per ogni cuore un colore, per ogni colore un sentimento, in un gioco delle parti che aiuti le bambine e i bambini a giocare con le proprie emozioni, e con quelle degli altri, per conoscerle meglio e imparare a gestirle.
Il laboratorio Bau letture è un’attività con il cane che unisce i benefici della lettura con quelli della relazione con l’animale.
Tra animale e bambino si instaura una sintonia complessa e delicata che stimola l’attivazione emozionale, favorisce l’apertura a nuove esperienze e interessi, stimola la curiosità, sviluppa la comunicazione non verbale e l’empatia.
Il laboratorio si propone di offrire ai partecipanti l’occasione di svolgere un’attività differente, di conoscenza dell’altro e della diversità, di condivisione e di apprendimento di nuove competenze sensoriali, motorie e cognitive ed empatiche.
• Osservare e conoscere l’animale attraverso la lettura e i sensi
• Favorire lo sviluppo di fantasia e creatività
• Stimolare il piacere di fare un’esperienza di gruppo
• Aumentare le proprie capacità sensoriali e motorie attraverso la guida dell’animale.
• Promuovere un pensiero empatico e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva
Si proveranno ritmi della tradizione carnevalesca cagliaritana, per costruire una ratantira che la domenica di carnevale animerà una piccola sfilata nel parco di Si e’ Boi. Con percussioni realizzate con materiali di recupero Giorgio Del Rio guiderà i bambini e le bambine nei ritmi collettivi dello storico carnevale cagliaritano.
Un laboratorio dedicato ai bimbi, per conoscere la musica e i passi di un’antica danza. I bambini e le bambine saranno guidati dalla bravissima Izeta Sulejmanovic, con cui potranno scoprire i ritmi della cultura del popolo rom.
Laboratorio creativo di esplorazione delle emozioni. Attraverso il gioco e la lettura scopriamo come riconoscere, comprendere e trasformare le emozioni… rabbia compresa!