Autore: cada die teatro

  • Racconto Personale


    da un racconto di Mamadou Diakité

    collaborazione alla riscrittura in forma di racconto Stefania Marrone 

    con Mamadou Diakité

    Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano.
    Abbiamo immaginato un evento simbolico, per pochi spettatori alla volta perché per raccontare la propria vita c’è bisogno dell’intimità che annulla le distanze. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza valido motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice. Il progetto s’ispira a quello della Human Library nata in Danimarca, nella ferma convinzione che raccontarsi sia il modo migliore per avvicinarsi, anche e soprattutto in questo tempo che ci ha necessariamente richiesto una lontananza fisica. 

  • Kon-Tiki. Un viaggio in mare aperto

    con Marcelo Sola
    scenografia di Giuseppe Luzzi
    ambienti sonori di Dario Andreoli
    voce del vecchio sciamano di Daniele Squassina
    voce di Thor Heyerdahl di David Shushan
    musiche composte ed eseguite dal vivo da Marcelo Sola
    aiuto regia di Silvia Quarantini
    drammaturgia e regia di Angelo Facchetti

    “Kon-Tiki” vuol dire letteralmente “Dio Sole”. Kon-Tiki è il nome della zattera costruita nella primavera del 1947 dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl, che partì dalle coste del Perù deciso a raggiungere via mare le isole della Polinesia Francese. Senza remi, senza motore, sfruttando solo la corrente marina, i venti alisei e la buona sorte: 101 giorni in mare aperto assieme a un pappagallo e cinque compagni di viaggio che non avevano mai navigato prima di allora.Thor partì per dimostrare che 1.000 anni prima lo stesso viaggio poteva essere stato intrapreso da un popolo primitivo in fuga dagli Inca. Per dimostrare che gli indigeni del Sudamerica riuscirono ad attraversare il Pacifico 500 anni prima di Magellano. Per dimostrare che da sempre l’uomo affronta il mare aperto, per sete di conoscenza o mosso dalla speranza di una vita migliore. Con questa nuova produzione il Teatro Telaio intende affrontare una tematica strettamente d’attualità attraverso una storia realmente accaduta. Il viaggio inteso non solo come spostamento ma come scoperta, ricerca, fuga. La migrazione intesa non solo come emergenza ma come carattere distintivo di ogni civiltà fin dagli albori dell’umanità.

    La decisione di coinvolgere nel progetto Marcelo Sola è stata la chiave di volta dello spettacolo. La scommessa è stata non appoggiarsi ad un narratore o ad un attore professionista, ma puntare su un vero professore di fisica e matematica che, forte di oltre venti anni di insegnamento presso l’università di San Paolo in Brasile, ha potuto costruire su di sé il personaggio dandogli una spontaneità ed una verità altrimenti impensabili. La scelta di Marcelo ha anche un significato più profondo: egli stesso è figlio di immigrati, essendo suo nonno nato in Italia e migrato dalla Calabria di inizio ‘900 verso il Brasile, in cerca di fortuna. Cento anni dopo, Marcelo ha compiuto il viaggio inverso, decidendo di abbandonare il Brasile e attraversando nuovamente l’Oceano Atlantico per tornare in Italia e qui intraprendere una nuova vita ed una nuova professione entrando a far parte del gruppo di lavoro del Teatro Telaio.

  • Museo Pasolini

    Di e con Ascanio Celestini

    Voci Grazia Napoletano e Luigi Celidonio

    Musiche Gianluca Casadei

    Suono Andrea Pesce

    Produzione Fabbrica Srl e Teatro Carcano

    Contributo Regione Lazio e Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo

    Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?

    In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quadreni dal Carcere. E così via, come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismofino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”.

    Ascanio Celestini ci guida in un ipotetico MUSEO PASOLINI che, attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato, si compone partendo dalle domande: qual’è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?

  • cattivo

    Progetto, adattamento del testo ed interpretazione di Tommaso Banfi

    Regia di Giuliana Musso

    Musiche, progetto sonoro e disegno luci Claudio Parrino

    Scene Francesco Fassone

    Una coproduzione Compagnia Aria Teatro e La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

    dall’omonimo romanzo di Maurizio Torchio (Ed. Einaudi)

     

     


     

    “Ho paura. Mi vergogno a dirlo. Non lo dicessi,

    però, mi vergognerei di più. Ho paura perché ho

    speranza. Perché, assurdamente, sento di avere

    ancora qualcosa da perdere.”

    Il testo di questo monologo nasce dal romanzo di Maurizio Torchio, Cattivi, edito da Einaudi nel 2015. Secondo romanzo dell’autore, ha per protagonista un detenuto condannato all’ergastolo e “dimenticato” nella cella di isolamento di un carcere-isola.Una scrittura tesa e sospesa, una voce che ascolta mentre dice, che a volte abdica senza resistenza al silenzio e che diventa gesto, sospiro, sguardo. Un racconto a tratti lirico, come quando osserva dall’alto il mondo-carcere o il tempo immobile dell’isolamento, a tratti essenziale e semplice come l’umanità resiliente del protagonista. La vita prima, la vita dopo, l’istante del crimine che segna l’intera esistenza, la nudità della propria colpa, la violenza dell’istituzione, infine, anche, una vittima in un colpevole. La poesia si annida nei dettagli degli eventi, nei particolari dove la vita del carcere si raccoglie. La forza poetica di questo monologo sta anche nella recitazione di Tommaso Banfi: sorprendentemente organica, umida, rotta, arresa, così tecnicamente sofisticata da far scomparire l’attore e dimenticare ogni teatralità. O forse chissà… la più dolce poesia sarà ciò che avverrà alla fine dello spettacolo: quello che noi, dopo essere stati vicini a questo cattivo uomo, scopriremo nei nostri cuori.

    “La voce narrante di Cattivi si illudeva di essere astratta, universale, con la lucidità un po’ folle di chi gira a vuoto perché non ha più un mondo. Che bello invece incontrarla così: sdentata, dialettale, stanca, finalmente incarnata in quel corpo che sapeva di avere, ma si ostinava a negare.”

    Maurizio Torchio

  • LA CORTESIA DEI NON VEDENTI

    di e con Giuseppe Cederna  

    Produzione Cada Die Teatro e Festival dei Tacchi

    “Cosa succede nelle nostre vite, cosa deve succedere, perché qualcosa di quello che  viviamo – un incontro, un libro, un viaggio, uno spettacolo – ci tocchi così profondamente da lasciare un’impronta e diventare parte di noi?” Con questa  domanda era cominciato il mio incontro con 480 studenti, in un bel teatro dell’Emilia  Romagna. La domanda li aveva sorpresi. Si aspettavano una lezione sulla prima  guerra mondiale a teatro non un viaggio intorno al mondo e alla vita. Dalle rive  dell’Isonzo di Giuseppe Ungaretti, alle sorgenti del Gange tra le montagne  dell’Himalaya, fino alle coste e alle isole del Mediterraneo. Avventure, naufragi,  derive e illuminazioni. Di acqua in acqua, di racconto in racconto, l’incontro si è trasformato in un’esperienza collettiva e profonda di condivisione e ascolto.  

    La cortesia dei non vedenti è la storia di un piccolo miracolo di partecipazione umana  e teatrale.  

    Il Mediterraneo è vento e salsedine, odore di fichi cotti dal sole; profumo di cucina,  di casa. Voci antiche e familiari. E’ il mare della Vicinanza. E’ Kastellorizo l’isola  del film Mediterraneo: “italiani greci: mia faccia mia razza, una faccia una razza.”  Ogni anno, da molti anni, il Mediterraneo continua a chiamarmi. E’ un maestro  severo e generoso. E qualche tempo fa mi ha regalato una lezione che non  dimenticherò più.  

    “Le parole, quelle giuste quelle vere, hanno lo stesso potere delle azioni.” Raymond  Carver

  • VOCI


    Ogni isola ha il suo labirinto
    di e con Rossella Dassu
    Regia del suono e canto dal vivo Marianna Murgia
    Organizzazione Maurizio Sangirardi

    Voci è un esperimento, un tentativo di raccontare il mito di Arianna e di Teseo da un punto di vista femminile, andando alla ricerca del paradigma dell’isolamento e della diversità, racchiuso dentro il labirinto. Ed è un labirinto immaginario quello che le due attrici evocano attraverso il gesto, il canto e il suono, in un racconto in forma di opera musicale in cui la materialità della parola e il suo potere evocativo divengono motori di visione. Attraverso motivi ricorrenti e citazioni, estrapolati e rielaborati a partire dal celebre Lamento di Arianna monteverdiano, in cui fanno incursione sonorità e rumori appartenenti al folclore mediterraneo, il paesaggio sonoro ci accompagna nel cuore di una delle tante isole del nostro mare. Ed è proprio in quest’ambiguità del luogo che il racconto cerca la sua universalità, indagando il paradigma dell’isolamento che nel mito greco viene perfettamente incarnato dalla figura di Arianna. Ma chi è Arianna? Dove si trova veramente? A Nasso? A Creta?
    Oppure, perché no? In Sardegna alla ricerca dell’inventore Dedalo a cui chiedere ancora una volta aiuto. Il mito greco, depositario dell’immaginario collettivo, ha il grande privilegio di non morire mai e di rivivere nelle infinite riscritture che noi posteri di Omero ci ostiniamo a scrivere. Forse perché in fondo siamo consapevoli della grande capacità che conserva nei millenni di condizionare il nostro sguardo. Abbiamo cercato di restituire ad Arianna la dignità perduta quando, affiancandola a Teseo, gli antichi greci l’hanno resa un’eroina tragica da romanzo d’appendice, destinata ad essere abbandonata in un’isola deserta dall’uomo per cui ha tradito la sua terra. Il mitologema labirintico ha origini molto più antiche della cultura ellenica e nasce dal bisogno di raffigurare la complessità del pensiero umano, quel dedalo che si deve necessariamente attraversare per raggiungere la conoscenza di sé. Secondo il filologo Károly Kerényi, nell’antica cultura minoica, Arianna altri non era che la divinità custode del culto della vita e della morte, incaricata di accompagnare, attraverso i passi di una danza nel cuore del labirinto, dove l’iniziato avrebbe incontrato il Minotauro, l’alter ego oscuro di ogni essere umano. Il Minotauro, inteso come mostro antropofago, nasce successivamente dal bisogno degli ateniesi di legittimare la supremazia su Creta. Eppure quando nel 1900 l’archeologo Arthur Evans ha riportato alla luce ciò che restava dell’antico palazzo di Cnosso, ne è emersa una civiltà raffinatissima in cui la mancanza di mura difensive farebbe supporre un governo di stampo matriarcale e pacifista. Forse il mito di Arianna e di Teseo non è che la trasposizione in forma di racconto del passaggio dal matriarcato al patriarcato e Arianna, abbandonata nell’isola di Nasso, il simbolo della condizione subalterna della donna. Per questo abbiamo voluto dare un’altra voce a quest’eroina con cui ci confondiamo, in un gioco mito biografico fatto di specchi che da isola rimandano ad isola ma dove il labirinto resta sempre uguale e solo entrandoci ci si può riappropriare di un destino autonomo. Perché per liberarsi da quel ruolo subalterno occorre riscrivere la storia.

    Durata 60”

  • Festival dei Tacchi 2022

    Festival dei Tacchi 2022


    #DORMIRE E MANGIARE


    4 AGOSTO

    JERZU – Aula Consiliare

    ULASSAI – Stazione dell’arte

    ore 18:30

    CONTUS A CALORI ‘E FOGU – Ars Artium Editrice

    Presentazione del libro

    Ars Artium Editrice

    di GIANFRANCO LOI e TONINO SERRA
    con TONINO SERRA e FABRIZIO CONTU

    ore 21:30

    DAGLI SCARTI NASCON TESORI

    CADA DIE TEATRO  

    Documentario

    Diretto da ALESSANDRO MASCIA e PIERPAOLO PILUDU

    a seguire

    PESTICIDIO


    CADA DIE TEATRO  

    con PIERPAOLO PILUDU
    di PIERPAOLO PILUDU e ANDREA SERRA
    regia ALESSANDRO MASCIA



    5 AGOSTO

    ULASSAI

    Canyon di Sa Tappara

    ORE 18:30

    VOCI
    Ogni Isola ha il suo labirinto

    Stazione dell’Arte

    ORE 21:30

    LA CORTESIA DEI NON VEDENTI

    ASS. CULTURALE CA’ ROSSA

    di e con ROSSELLA DASSU e MARIANNA MURGIA

    GIUSEPPE CEDERNA 

    Produzione Cada Die Teatro e Festival dei Tacchi


    6 AGOSTO

    JERZU – Cantina Antichi Poderi

    ORE 17:30

    GUFO ROSMARINO AL GRAN CIRCO DEI PINGUINI

    CADA DIE TEATRO 

    di e con GIANCARLO BIFFI

    Edizioni Segnavia

    ORE 19:00

    CATTIVO

    TOMMASO BANFI

    regia GIULIANA MUSSO

    Dall’omonimo romanzo di Maurizio Torchio (Ed.Einaudi)

    Produzione Compagnia Aria Teatro e La Piccionaia


    ORE 21:30

    MUSEO PASOLINI

    ASCANIO CELESTINI

    Produzione Fabbrica Srl e Teatro Carcano



    7 AGOSTO

    JERZU

    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    STORIE METICCE – Studio

    CADA DIE TEATRO

    di e con ALESSANDRO MASCIA


    Cantina Antichi Poderi

    ORE 17:30

    RACCONTO PERSONALE – incontro teatrale

    BOTTEGA DEGLI APOCRIFI 

    con MAMADOU DIAKITÈ  

    di STEFANIA MARRONE e MAMADOU DIAKITÈ – regia COSIMO SEVERO


    Cantina Antichi Poderi

    ORE 19:00

    LEAR E IL SUO MATTO

    TEATRO INVITO

    con LUCA RADAELLI e WALTER BROGGINI

    da William Shakespeare

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 21:30

    GOLA E ALTRI PEZZI BREVI

    VALERIO APREA

    di MATTIA TORRE

    Produzione Ass. culturale Nutrimenti Terrestri


    8 AGOSTO

    JERZU

    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    STORIE METICCE – Studio

    CADA DIE TEATRO

    di e con ALESSANDRO MASCIA

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 17:30

    KON – TIKI
    Un viaggio in mare aperto

    TEATRO TELAIO  

    con MARCELO SOLA

    drammaturgia e regia ANGELO FACCHETTI

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 19:00

    ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO

    GIUSEPPE CEDERNA

    di OMERO, GIUSEPPE CEDERNA, SERGIO MAIFREDI
    regia SERGIO MAIFREDI

    Produzione Teatro Pubblico Ligure

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 21:30

    DENTRO

    GIULIANA MUSSO ed ELSA BOSSI

    regia e drammaturgia di GIULIANA MUSSO

    Produzione La Corte Ospitale
    Coproduzione Operaestate Festival Veneto


    9 AGOSTO

    JERZU

    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    STORIE METICCE – Studio

    CADA DIE TEATRO                             

    di e con ALESSANDRO MASCIA

    Piazza Mereu

    ORE 12:00

    MARGHERITA HACK in bicicletta tra le stelle

    Presentazione del libro

    di ROBERTA BALESTRUCCI FANCELLU e LAURA VIVACQUA
    Ed. Becco Giallo

    con ROBERTA BALESTRUCCI FANCELLU e PAOLA PILIA 

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 17:30

    BREGÙ

    CUORI DI PANNA SMONTATA
    CADA DIE TEATRO

    Azione scenica
    diretta da ROSSELLA DASSU e MAURO MOU

    Tratto dal romanzo di Gesuino Nemus “L’ERESIA DEL CANNONAU”, Elliot Edizioni

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 19:00

    ALBA DELL’ORRIDO DI ELVA

    IL MUTAMENTO ZONA CASTALIA

    con ELIANA CANTONE

    drammaturgia e regia GIULIANO V. AMATO

    con la partecipazione straordinaria di STEFANO GIACCONE

    Cantina Antichi Poderi

    ORE 21:30

    L’ANIMA DELLA TERRA VISTA DALLE STELLE

    GINEVRA DI MARCO e FRANCESCO MAGNELLI con ANDREA GOZZI

    Concerto spettacolo
    per il centenario di Margherita Hack

    LABORATORI

    5 e 6 AGOSTO
    ORE 09:30 – 13:30

    STORIE AD ALTA VOCE

    Dedicato ad attori, lettori, oratori…

    diretto da GIUSEPPE CEDERNA

    Dal 4 al 9 AGOSTO
    ORE 09:30 – 13:30

    BREGÙ

    Dedicato ai CUORI DI PANNA SMONTATA

    Tratto dal romanzo “L’eresia del Cannonau” di Gesuino Nemus, Elliot Edizioni

    diretto da ROSSELLA DASSU e MAURO MOU



    FB Festival dei Tacchi

    IG Cada Die Teatro

    #Festivaldeitacchi22

    info@cadadieteatro.com tel 328.2553721

  • STORIE AD ALTA VOCE

    Il laboratorio delle STORIE AD ALTA VOCE
    con Giuseppe Cederna

    Raccontare. Raccontare. Raccontare.
    Raccontare un evento a cui abbiamo assistito, un avvenimento che ha sparigliato il nostro quotidiano o il racconto di un amico, di un familiare. Di uno sconosciuto sfiorato per strada.
    Raccontare è anche ascolto.
    E’ memoria, invenzione, verità e montaggio.
    Raccontare una storia in pochi minuti, scegliendo i dettagli, l’ordine degli eventi, il tono, il ritmo. Raccontare con il piacere e l’emozione di avere un pubblico davanti a noi. Di sentirlo vicino e attento. E scoprire che talvolta saper raccontare una storia può salvarci la vita.
    Leggere. Leggere. Leggere.
    Leggere ad alta voce l’incipit di un libro amato, una pagina che sembra scritta proprio per noi, una poesia che ci ha fatto piangere o battere il cuore di gioia. Una dichiarazione d’amore. Un desiderio di giustizia e di pace.
    Leggere senza avere paura della nostra voce. Riconoscerla e sostenerla. Darle fiducia e coraggio.
    Raccontare, leggere a voce alta è dare voce ai nostri desideri. Al nostro bisogno di incontrare il mondo.

    INFO E PRENOTAZIONI

    Si invita ogni partecipante a preparare una storia da raccontare in 5minuti. Un incontro, un evento, un avvenimento, un’avventura. Qualcosa che hanno vissuto oascoltato che li ha emozionati profondamente e che hanno voglia e magari bisogno di condividere.Una pagina di un libro amato. Da leggere ad alta voce. O una poesia che gli fa battere il cuore.

    Numero dei partecipanti: max 20

    Quando:

    Venerdì 5 Ago – ore 09:30/13:30 prima parte

    Sabato 6 Ago – ore 09:30/13:30 seconda parte

    328.2553721 – 070.5688072; – email biglietteria@cadadieteatro.com

  • TRE BOTTONI E LA CASA CON LE RUOTE

    TRE BOTTONI E LA CASA CON LE RUOTE

    con Francesca Pani e Lara Farci
    musiche originali Mauro Mou eMatteo Sanna
    filastrocche di Andrea Serra
    scenografie e costumi di Francesca Pani
    luci e suono Emiliano Biffi
    messinscena e regia di Mauro Mou

    liberamente ispirato al racconto “La casa di Tre Bottoni” di Gianni Rodari

    La nostra storia racconta di una casa, una casa un po’ speciale: la casa di Tre Bottoni.Tre Bottoni è un falegname costretto ad andare via dalla propria città, perché nessuno compra più i mobili che lui realizza con tanta cura; quindi con chiodi e martello si costruisce una piccola casa con le ruote, che può portare in giro per il mondo. Una casa su misura, senza eccessi, ma capace di accogliere le persone che chiedono aiuto e ospitalità. E’ una casa aperta a tutti, ma proprio a tutti, dai più bisognosi fino a sua maestà il Re, con il suo cavallo. Un lavoro rivolto ai più piccoli dedicato all’accoglienza. In un momento in cui si alzano barriere e ci si chiude dentro case fortezza, in cui si vive tranquilli ma soli, vogliamo raccontarvi di un luogo capace di accogliere tutti, in cui ci si possa rannicchiare e sognare.

    Durata 40′

    Kit operatori – Rassegna Stampa

    Video Promo

    Galleria Fotografica


    La Casa di Tre Bottoni


    REPLICHE

    26 Novembre 2025 – Scuola Primaria e dell’Infanzia – Via delle Begonie 3, Selargius
    10, 11, 15 Aprile 2025 – Teatro Akinu Congia – Sanluri – Circuito Cedac – mattinée per le scuole
    9 Aprile 2025 – Scuola Primaria G. Deledda – Ilbono – Circuito Cedac – mattinée per le scuole

    25 Maggio 2024 – Sassari – Bardunfula Fè
    24 Maggio 2024 – Scuole Satta e De Amicis, Cagliari – Progetto “La Scuola che Vorrei”
    23 Maggio 2024 – Scuole Satta e De Amicis, Cagliari – Progetto “La Scuola che Vorrei”

    24 Maggio 2023 – Cagliari – Circuito Cedac
    23 Maggio 2023 – Cagliari – Circuito Cedac

    3 Ottobre 2022 – Scuola dell’infanzia via dei Cristoforis – Quartu Sant’Elena
    16 Settembre 2022 – La Vetreria, Pirri – Capitani Coraggiosi d’estate
    14 Settembre 2022 – Monastir – Festival Dammi un 5
    11-12 Maggio 2022 – Teatro Massimo – Stagione Teatro Ragazzi – Circuito Cedac
    10 Maggio 2022 – Selargius – Scuola dell’infanzia – Circuito Cedac

    25 Novembre 2021 – Bancali (SS) – Circuito Cedac
    10-11-12 ottobre 2021, ore 11 – Scuola Elementare di via Vico – Quartu Sant’Elena
    3 ottobre 2021, ore 17:00 – Magazzini Ex Ilva, La Maddalena (OT)
    30 settembre 2021, ore 18:00 – Antica Casa Olla, Quartu S’Elena 6 giugno 2021 – Teatro Si ‘e Boi di Selargius – Capitani Coraggiosi 

    17 luglio 2020, ore 21:30 – R-ESTATE A TEATRO – Corte de La Vetreria, Cagliari
    4 gennaio 2020, ore 16:30 – Vivi Natale, fiabe da narrare – Sa Dom’ e Farra, Quartu Sant’ Elena.

    21 dicembre 2019, ore 16.30 – Tante storie aspettando il Natale nel Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis – Centro culturale, Tratalias.
    18 dicembre 2019, ore 10.00 – Tante storie aspettando il Natale nel Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis – Scuola primaria, Sant’Anna Arresi.
    13 dicembre 2019, ore 10.00 – Tante storie aspettando il Natale nel Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis – Casa Baronale, Teulada.
    10 dicembre 2019, ore 9.00 – Tante storie aspettando il Natale nel Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis – Biblioteca comunale, Portoscuso.
    9 dicembre 2019, ore 10.00 – Tante storie aspettando il Natale nel Sistema bibliotecario interurbano del Sulcis – Scuola primaria, San Giovanni Suergiu.
    24 novembre 2019, ore 16:30 – Eyes Wide Open – Teatro Mongiovino, Roma
    25, 26, 27 novembre 2019, ore 09:30 e ore 11:00 –matinée scuole – Brancaccino, Roma
    7 Giugno 2019, ore 16:00 -Vimercate Ragazzi Festival – Parco Trotti, Vimercate
    14 Aprile 2019, ore 18:00 – Teatro La Vetreria- Cagliari
    21 marzo 2019, ore 18:30 – Sala conferenze della Stazione Marittima -Olbia
    5 Gennaio 2019, ore 18:00 – Rassegna Teatrexma- Exma, Cagliari

    4 agosto 2018, ore 17:30 – Cantina Antichi Poderi- Jerzu

    5 luglio 2017, ore 21:00 – Teatro La Vetreria- Cagliari
    15 gennaio 2017 – (matinée 11, 12, 13, 14, 15 gennaio) – Teatro La Vetreria, Cagliari

    22-23-24-25 gennaio 2016 – Teatro La Vetreria-Cagliari
    27 gennaio 2016 – Teatro La Vetreria-Cagliari



  • TRANSISTOR 2022 – Nuove Generazioni

    FESTIVAL TRANSISTOR VI edizione 2022 (Seconda Parte)

    ON/OFF – Ciclo Teatro Mobile di Comunità


    Laboratori d’arte, musica e teatro dedicato a ragazzi dai 14 ai 23 anni
    La Vetreria – Pirri


    6,7,8 SETTEMBRE

    Laboratorio di percussioni 

    diretto da Giorgio Del Rio

    Il laboratorio ha l’obiettivo di introdurre al mondo delle percussioni attraverso un vero e proprio viaggio alla scoperta della magia dei ritmi. I partecipanti si immergeranno nella storia delle percussioni, esploreranno gli strumenti, conosceranno tecniche e stili, arrivando infine a comporre un proprio ritmo. Risveglia il percussionista che è in te!


    13,14,15 SETTEMBRE

    Laboratorio di musica, freestyle e scrittura Hip Hop 

    diretto da Alessandro Pintus (AlexP)

    e William Mariani (Willy Valanga)

    Uno stage per scoprire, approfondire e cimentarsi con le tecniche della musica Hip Hop. Dalla campionature dei suoni alla costruzione del giusto beat, dal freestyle alla composizione vera e propria di un brano. 


    20, 21, 22 SETTEMBRE

    Laboratorio di costruzione del Ciclo Teatro mobile di comunità

    diretto da Antonio Catalano

    con Lara Farci, Mauro Mou, Francesca Pani

    in collaborazione con la CicloOfficina la Sella del Diavolo e Amici della bicicletta Cagliari

    Antonio Catalano è un attore, scultore, pittore, scrittore, poeta, artista/artigiano, ha applicato per tutta la vita i suoi talenti alla ricerca teatrale. Con lui costruiremo il nostro CicloTM di comunità. Una giostra eco-logica,  fragile,  per incontri meravigliati su ruote e pedali, foglie e rami, corpi e voci sussurrate, tra foglie di fico che cadono e incontri per attimi infiniti. 


    5, 7, 8, 14, 15, 21, 22 SETTEMBRE

    Laboratorio di fotografia, mobile photography

    diretto da Guglielmo Cherchi

    Sette incontri per imparare la tecnica base con la macchina fotografica e scoprire le possibilità offerte dagli smartphone. I partecipanti saranno coinvolti nella documentazione visiva di tutti gli altri laboratori, e li racconteranno attraverso Instagram stories, reel e la stampa delle foto che meglio di tutte testimonieranno lo spirito del Festival Transistor – Ciclo Teatro mobile di comunità


    INFO E CONTATTI

    Per l’iscrizione ai laboratori è necessario inviare un messaggio su Whatsapp (3791359528)o inviare una e-mail (cdt.cicloteatro@gmail.com)  w

    Si ringraziano gli studenti delle classi 3,4,5 B del liceo artistico Foiso Fois per la realizzazione del logo ON_OFF Ciclo Teatro di Comunità


    L’iniziativa si svolge con il contributo del Comune di Cagliari – Assessorato delle Politiche Sociali, del benessere e della famiglia