di Alessandro Mascia e Giancarlo Biffi
con Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio
regia di Giancarlo Biffi
è il racconto, interpretato da Alessandro Mascia, di un vecchio sopravvissuto alla guerra e al lager, utilizzato come cavia per esperimenti sulla resistenza ai lanci da alta quota.
da un’idea di Giancarlo Biffi
di e con Giancarlo Biffi, Alessandro Lay, Mauro Mou, Pierpaolo Piludu, Silvestro Ziccardi
piano luci e collaborazione alla realizzazione delle scene – Gianni Schirru
suono – Giampietro Guttuso
voce fuori scena di Gloria Troli
costumi – Marilena Pittiu (Metamorphosi)
regia e scene – Giancarlo Biffi
Pur conclusi gli anni di detenzione, per i quattro detenuti la reclusione continua, nessuno viene a prelevarli. Li avevano portati, in quel penitenziario isolato da tutto e tutti, tanti anni prima.
Il lavoro svolto, commisurato alla pena inflitta, doveva renderli presto uomini liberi, degni di ritornare al mondo civile; questa era la condanna e la promessa. Ma ora nessuno si fa più vedere, qualcosa è accaduto e piano piano l’inquietudine spalanca le porte a un grande timore.
I quattro personaggi quasi comici gettati in un ambiente grottesco, continuano ad operare. In attesa, eseguono gli ordini impartiti da un sorvegliante che col passare del tempo diventa sempre più simile a loro: continua ad organizzare il lavoro ma anche lui è in attesa di capire. La situazione degenera al limite del ridicolo ma il sorvegliante non può mollare, deve andare avanti Persiste, cerca continuamente di mettersi in contatto con i superiori della Centrale. Ai suoi appelli però nessuno può risponde e lui resta lì, ad osservare qualcosa di cui non avrebbe mai voluto essere partecipe.
Lo spazio si restringe, il tempo rallenta. Manca poco, ma quel poco pare non compiersi mai. Il meccanismo si è inceppato, il giocattolo si è rotto, non resta più nulla. Le parole cadono a terra, la storia si arrotola, tutto si offusca e l’Unità sette nel deserto di Mandras lentamente scompare all’orizzonte.
Erano andati in quel luogo con speranza, una promessa era diventata la loro ragione.
Un’altra possibilità, ancora un piccolo sforzo e tutto sarebbe tornato come prima, ma le cose non sempre vanno nel verso giusto. Proprio nel momento in cui l’esistenza diviene solo una partita a carte con la sorte, il destino si prende un’ulteriore rivincita e come una valanga gli frana addosso, senza far rumore, senza lasciare nessuna traccia.
Uomini a perdere, questa è la condizione: quattro ridicoli esseri di cui nessuno chiederà mai la restituzione; l’offerta vince sulla domanda e sempre ci sarà qualcuno disposto a prendere il loro posto. Comunque sia.
Il pensiero si trasforma in teatro. Parole e immagini che ci portano al centro dell’uomo: della sua solitudine, delle sue paure e della sua inestinguibile voglia di libertà e gioia.
Giancarlo Biffi
scritto da Alessandro Lay
regia di Pierpaolo Piludu
collaborazione alla drammaturgia di Alessandra Rossi Ghiglione
scene e costumi di Marilena Pittiu
piano luci, fonica e illuminotecnica di Giovanni Schirru
in scena Alessandro Lay
cerimoniale Giovanni Schirru
Achille, l’uomo vissuto ai due estremi: la dolcezza, l’amore infinito per Patroclo e la crudeltà assassina del guerriero; il mercenario e l’efebo dai lunghi capelli che si nasconde, travestito da fanciulla, per sfuggire all’arruolamento; il fiero condottiero e il bimbo capriccioso che litiga con Agamennone per una donna che in fondo era solo un bottino di guerra.
E la guerra di Troia è l’archetipo di tutte le guerre a venire, scatenate per falsi motivi di onore e di religione, razza, giustizia, etnia…
elaborazione drammaturgica di Giancarlo Biffi, Alessandro Mascia, Pierpaolo Piludu
con Alessandro Lay (Antigone), Alessandro Mascia (Ismene, Emone, Tiresia), Pierpaolo Piludu (Creonte)
congas Giorgio Del Rio
luci di Gianni Schirru
regia e scene di Giancarlo Biffi
Sono passati quasi duemilacinquecento anni, da quando Sofocle mise in scena per la prima volta l’Antigone, ma quello che tutti i giorni i miei occhi vedono, mi porta a dire che nulla è cambiato, proprio nulla – le ragioni di stato continuano ad essere superiori ad ogni ragione morale, etica, religiosa o sociale dell’individuo. Per quanto le parole abbiano un suono antico e parlino di storie passate, quello che però le nostre orecchie sentono e i nostri occhi vedono hanno colori e rumori non molto differenti dal presente, quel presente che ogni sera ci viene sparato contro dai tubi catodici dei nostri teleschermi.
Giancarlo Biffi
adattamento teatrale di Giovanni Carroni, Alessandro Lay e Pierpaolo Piludu
con Giovanni Carroni e Pierpaolo Piludu
piano luci di Gianni Schirru
regia di Alessandro Lay
una produzione Bocheteatro – Cada Die Teatro Si tratta di un progetto sull’opera narrativa dello scrittore di Orani Salvatore Niffoi che sancisce la collaborazione tra le due compagnie teatrali della Sardegna.
Il libro di Niffoi racconta della mala giustizia che da sempre i sardi hanno subito nei secoli. Storia dei potenti contro i deboli e gli indifesi. Storia di prevaricazione, di soprusi, angherie e ingiustizia. Il giovane Cristolu, destinato a vestire i panni del frate e a passare la vita in un convento, non regge allo stupro e all’uccisione della sorella Pauledda per mano del figlio di don Becculu Sioppo, l’uomo più potente del paese. L’offesa è grave e gratuita, e la giustizia dei tribunali e dei carabinieri non è applicata; scatta così il codice barbaricino: ad offesa si risponde con offesa; così il frate abbandona il saio e diventa “bandito”. Una riflessione quella di Niffoi, che riprende il tema biblico dell’agnello che diventa lupo, del docile, che stanco dei soprusi, si ribella, della legge non uguale per tutti. Una vicenda che parla di giustizia, di fede, di antica cultura.
Con questo spettacolo, Ksenija Martinovic, giovane interprete serba che da molti anni vive in Italia, ha vinto il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2014 – sezione monologhi. Ha ricevuto un sostegno come prima produzione del progetto triennale StarArt assegnato dal CSS a giovani artisti e compagnie emergenti
liberamente tratto dal romanzo Diario di una casalinga serba di Mirjana Bobic Mojsilovic regia Fiona Sansone musiche Idoli produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per startART si ringrazia Centrale Preneste Teatro/Ruotalibera Teatro
Angelka, una giovane donna, rivive i propri ricordi sentendo il bisogno di ripercorrere quella che era la sua vita: la sua infanzia nella Jugoslavia di Tito, la sua adolescenza, la sua maturità nella Serbia di Milosevic. Come guardarsi allo specchio dopo tanti anni?
La sua presa di coscienza coincide con quella di un’intera generazione di giovani che non erano pronti a ritrovarsi adulti così presto.
Con questo spettacolo, Ksenija Martinovic, giovane interprete serba che da molti anni vive in Italia, ha vinto il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2014 – sezione monologhi. Da quel primo riconoscimento, lo spettacolo ha quindi ricevuto un sostegno come prima produzione del progetto triennale StartArt assegnato dal CSS a giovani artisti e compagnie emergenti.
“Un mangianastri. Gli anni 60-90. Un foglio. I giornali. Le parole. I telegiornali. Essere sulle bocche del mondo. Essere una Nazione. Essere piccoli, essere adulti. Essere Angelka. Una donna. Abitare il confine, la linea che demarca la civiltà dalla paura, la paura di non esser riconosciuti, la paura di esser taciuti. L’Italia del sogno, del divenire, del fluire dell’incontro, giochi, profumi, vacanze, canzoni, pizza, ritorno. Una casa aperta sul mondo. Una casa per una casalinga. Ma Angelka non si prende cura dell’andamento familiare e dei lavori domestici. Angelka recita, balla, canta, azzera i respiri e Angelka ride, si fa beffarda fool dei luoghi comuni del mondo, legge gli elenchi di chi ha perso tutto, mentre l’Occidente che bussa, bombarda, Angelka guarda il pubblico, cerca in quei corpi al buio, il ricordo di una finestra.” Fiona Sansone
Sabato 22 ottobre sarà il giorno di “Teatri aperti”, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, in collaborazione con SIAE.
In tutta Italia più di 100 teatri apriranno le loro porte al pubblico per iniziative gratuite di vario genere: dagli spettacoli di teatro e danza ai concerti e alle opere liriche, dalle visite guidate alle prove aperte, dagli incontri con registi e artisti ai laboratori, e poi convegni, letture, conferenze e molto altro.
ØSCENA FESTIVAL è un progetto condiviso da Sardegna Teatro e Cada Die Teatro, nato dall’esigenza di esplorare ed indagare quel che si muove nei più giovani teatri delle altre regioni d’Italia. L’intento è quello di promuovere un appuntamento che, anno dopo anno, presenti al pubblico cagliaritano le inquietudini, le differenze e le costanti di questo nuovo teatro, regione per regione.
Esistono, nella cultura e nel teatro italiano particolarità regionali, radicate nella storia, nella tradizione, nella lingua, e che si ripropongono anche nel presente, come specchio sulla trasformazione del nostro paese. Esistono anche elementi comuni generazionali, tensioni che si esprimono con affinità e differenze e che è importante proporre al pubblico e ai giovani operatori come opportunità di confronto e di incontro.
Il festival vede la sua realizzazione nei rispettivi spazi che i promotori animano: il Teatro Massimo e il Teatro La Vetreria. Un modo per mettere in collegamento la città, i pubblici e le poetiche col fine di realizzare una nuova mappa del teatro cittadino.
Perché “ØScena”: ØScena la realtà a cui ci riferiamo, in cui ci costringiamo a vivere e che ostinatamente giorno dopo giorno coltiviamo. E chi può meglio raccontarci questo fenomeno di decadimento se non chi lo subisce più pesantemente? La generazione degli anni Ø, la generazione nata precaria, a cui è negato ogni scampolo di futuro.
Dalla comicità feroce al nonsense, dalla dimensione surreale alla complicità allusiva e affettuosa col presente, gli spettacoli scelti attraversano con originalità tutte le sfumature del comico, incantano e coinvolgono il pubblico.
PROGRAMMA 2016
28 Ottobre ore 19.00
29 Ottobre ore 10.30
Teatro Massimo sala M2 SORRY BOYS
Dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze
Terza tappa del progetto sulle Resistenze femminili (Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester Massachussets)
Di e con Marta Cuscunà
È iniziata come un pettegolezzo che serpeggiava tra i corridoi della scuola superiore di Gloucester. C’erano 18 ragazze incinte – un numero 4 volte sopra la media – e non sembrava essere stato un incidente. La storia, poi, è rimbalzata in città: alcune ragazze avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile.
28 Ottobre ore 21.00
Teatro La Vetreria DIARIO DI UNA CASALINGA SERBA CSS Teatro stabile di innovazione del FVG Di e con Ksenija Martinovic
Angelka, una giovane donna, rivive i propri ricordi sentendo il bisogno di ripercorrere quella che era la sua vita: la sua infanzia nella Jugoslavia di Tito, la sua adolescenza, la sua maturità nella Serbia di Milosevic. Come guardarsi allo specchio dopo tanti anni? La sua presa di coscienza coincide con quella di un’intera generazione di giovani che non erano pronti a ritrovarsi adulti così presto.
30 Ottobre ore 18.00
Teatro La Vetreria BILAL. Pensi di saper distinguere il paradiso dall’inferno? Consorzio Scenico
Tratto da “Bilal, viaggiare, lavorare, morire da clandestini.”
di Fabrizio Gatti
Mise en espace a tre voci con Roberta Colacino, Paola Saitta e Lorenzo Zuffi
Regia ConsorzioScenico
Un viaggio sulla rotta dei “nuovi schiavi” del terzo millennio. Il viaggio di un giornalista attraverso le tappe di chi si mette in marcia dal Sud del Mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo.
Una selezione tratta dal réportage di Fabrizio Gatti, giornalista, che negli ultimi anni si è reso protagonista di svariati “travestimenti” per sondare la condizione degli immigrati clandestini in Italia.
Bilal è la cronaca del più grande viaggio del Terzo Millennio.
dal 27 al 30 OTTOBRE ore 19.00
Teatro Massimo – sala M3 C’ERO ANCH’IO Ideazione Consuelo Battiston e Gianni Farina Con Consuelo Battiston Foto Valentina Bifulco
C’ero anch’io è una performance interattiva per un singolo spettatore; il lavoro si ripete ciclicamente per due ore al giorno, cambiando soggetto ogni due giorni per offrire la possibilità di tornare più volte e scoprire nuove situazioni che raccontano il superamento di alcuni confini geografici, sociali e culturali.
Entra nella stanza, osserva la scena e decidi il tuo ruolo o semplicemente l’inquadratura che ti permetterà di provare ai tuoi amici che in quell’importantissima occasione eri presente anche tu.
INFORMAZIONI
cada die teatro 070 5688072 • 070 565507 • 328 2553721
info@cadadieteatro.com
Facebook Cada Die Teatro
Biglietti
€ 10,00 – 7,00** – 3,00***
** riduzione giovani <26 anni, senior >65
*** riduzione operatori/abbonati
Cada Die Teatro e Sardegna Teatro,
organizzano un laboratorio finalizzato alla selezione di tre attrici (dai 16 ai 40 anni), con esperienza professionale nell’ambito di recitazione, danza e canto per la coproduzione dello spettacolo: “Canto per Ecuba” che debutterà nel 2018.
Il laboratorio diretto da Giancarlo Biffi si terrà al Teatro La Vetreria – Scuola di Arti Sceniche da lunedì 17 a Venerdì 21 ottobre 2016, dalle 10.00 alle 16.00.
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“Nella guerra di Troia sono contenute tutte le guerre avvenute nel corso della storia. Quella guerra le rappresenta tutte. Incontrarla è come incontrare tutte le guerre: passate, attuali e future”
CANTO PER ECUBA o del sacrificio troiano coproduzione Cada die teatro e Sardegna Teatro debutto previsto – Marzo 2018
… La storia morde sul collo, avida continua a spillarci sangue, non è ancora sazia e se seguitiamo a trarre piacere dalle sue labbra, di certo mai lo sarà.
Ancora guerre in teatro, sempre guerre, le stesse guerre.
Dopo la guerra di Troia non ci sarebbe più nulla da dire, quella fiamma in sé le contiene tutte, sia quelle avvenute prima che soprattutto quelle che seguiranno poi.
Si poteva concludere lì, invece l’uomo che di guerre ne fa necessità ha proseguito.
Per un teatro che si nutre di pensiero, quella città rappresenta molto.
Le nostre facce, le nostre strade, i nostri colori si specchiano in quel luogo. Dimenticarlo è impossibile e i fatti di ogni giorno ce lo ricordano costantemente. Non è ancora finita.
Potremmo smettere, ricominciare e finalmente superare Troia. “Oltre Troia!”: questo è il grido. Invece ci siamo ancora in mezzo: “L’individuo deve sacrificarsi” o “essere sacrificato”, c’è sempre qualcosa di superiore per cui si deve necessariamente sopraffare l’altro. E noi lo facciamo, con il consenso generale lo facciamo.
Ecuba la madre, donna prima di tutto “politica”, cerca una via nella notte, è uno sguardo che s’insinua in tremila anni e oltre, di rotazione della terra. Lei s’interroga e c’interroga ma niente, la ruota gira sempre per quel verso…
L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero.
L’incontro anche con chi si sente straniero nel proprio Paese.
Ideazione e regia: Giancarlo Biffi
Assistente alla regia: Alessandro Mascia
Assistente alla drammaturgia: Alessandro Lay
con:
Klodiana Camati
Francesca Cecala
Mauro Mou
Pierpaolo Piludu
Camille Reverdiau
Silvestro Ziccardi
Musiche originali: Frédéric Tari
Canzone originale “Wife in a tin box” di Mauro Mou
Costumi e realizzazione scene: Marilena Pittiu e Mario Madeddu
Luci: Giovanni Schirru
Suono: Matteo Sanna
Organizzazione: Barbara Mascia
Navigare nella grande storia per raccontare una piccola storia, trasformando: un popolo in una famiglia, milioni d’uomini in fuga dalla guerra in un unico soldato, la popolazione di un’isola in un solo abitante, le tante donne schiave in una solitaria principessa/prigioniera, miliardi di donnee uomini in un unico essere umano.
I personaggi non saranno in tutto e per tutto gli eroi della mitologia greca, non esattamente. Saranno solamente a loro, simili. In scena non avremo proprio Nausicaa o Alcinoo… Ma una Nausicaa, un Alcinoo…
Personaggi molto somiglianti agli eroi mitologici, per carattere, credo, pensiero, esistenza, ma non propriamente loro.
Uno sguardo spalancato verso storie sempre meno visibili, l’ascolto di un canto che attraversati mari e oceani giunge rovesciato alle nostre orecchie.
Di Nausicaa, Andromaca, Alcinoo, Arete, Polidoro e Ulisse, sulle tavole del palcoscenico si srotolano le orme dei tanti Odissei in perenne ritorno. Vicende scritte nel vento e scolpite sul corpo, sprazzi di memorie, impronte che avanzano e sguardi che si attardano.
Esseri che urlano al cielo il proprio nome per il timore di scordarlo definitivamente.
“In ogni luogo in cui sono stato mi hanno sempre trattato come fossi nessuno ma da quando sono nato: io sono Io!”
23-24-25 Ottobre 2015 – Cagliari, Pirri 21.00/19.00 Teatro La Vetreria
25-27 Settembre2015– Sesto Fiorentino (FI) 21.30, Teatro della Limonai 17-18 Settembre 2015 – St. Cyprien 21.00, Oms – Alénya (Francia) 9-12 Settembre 2015 – Gruissan 21.00, Palais des Congrès (Francia) 2 Settembre 2015 – Séte 21.00, Ancienne cour du collège Victor Hugo (Francia) 29 Agosto 2015 – Port Camargue 21.00, Port Camargue/Grau-du-Roi (Francia) 22 Agosto 2015 – Jerzu 21.00, Anteprima e debutto Festival dei Tacchi 19-20 Agosto 2015 – Olbia 22.00, Ex cortile scolastico 17 Agosto 2015 – Bosa 21.00, Ex Convento dei Cappuccini 13 Agosto 2015 – Carloforte 21.30, Teatro della Mutua 4-5 Agosto 2015 – Sant’Anna Arresi 21.30, Piazza del Nuraghe
9 Gennaio IL GIARDINO DELLE MAGIE La storia d’amore di Andrè e Dorine
COMPAGNIA INTI (BRINDISI)
Per tutte le classi della scuola primaria
11, 12, 13, 14, 16 Gennaio TRE BOTTONI E LA CASA CON LE RUOTE
CADA DIE TEATRO
Per la scuola dell’infanzia e primo ciclo scuola primaria
23 Gennaio I MIEI FRATELLI
SCUOLA DI ARTI SCENICHE LA VETRERIA
Per tutte le classi della scuola primaria
6, 7 Febbraio
ROSMARINO A CACCIA GROSSA
CADA DIE TEATRO
Per il primo ciclo della scuola primaria 13 Febbraio DOREMIFASOLLASIZU’
MICROBAND (BOLOGNA)
Per tutte le classi della scuola primaria 20 Febbraio PALADINI DI FRANCIA
CANTIERI TEATRALI KOREJA (LECCE)
Per le classi quarte e quinte della scuola primaria e scuola secondaria di I grado 27, 28, 29, 30, 31 Marzo PIU’ VELOCE DI UN RAGLIO
CADA DIE TEATRO
Per tutte le classi della scuola primaria e scuola secondaria di I grado
INIZIO SPETTACOLI ore 10:00 • INGRESSO 4 euro
INFO E PRENOTAZIONI Tel / Fax 070 5688072
cdt.testdevst.it/ • info@cadadieteatro.com • facebook.com/cadadieteatro
di e con Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu
musiche di e con Tommaso Novi
suono di Giampietro Guttuso
luci di Emiliano Biffi
direzione tecnica Giovanni Schirru
co-produzione Time in Jazz, Ambria Jazz Festival & Cada Die Teatro
Marea è una principessa marina in grado di vivere sia nell’acqua, sia fuori di essa: una donna bellissima che ogni notte ritorna bambina. Una sera d’estate due marinai, Feli Peli D’oro e Ben Bum Bum, la incontrano in un vicolo di una città di mare: la donna sembra fatta d’acqua, talmente chiara di carnagione da sembrare azzurra, dello stesso straordinario riflesso azzurro che hanno i blocchi di ghiaccio alla deriva in mezzo al mare.
I racconti di Feli e di Ben non coincidono perfettamente, forse a causa di qualche bicchiere di troppo. Capita spesso che abbondino col rum, quando, dopo mesi di navigazione, sentono di nuovo la terra sotto i piedi.
Un racconto in stereofonia per due attori, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu, accompagnati dal musicista Tommaso Novi. Parole e suoni provenienti direttamente dalle lingue più congeniali ai tre artisti: il logudorese per Piludu, il dialetto lombardo per Biffi, il pianoforte e il fischio musicale per Novi.
30 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:00 – Stagione La Vetreria 28 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro 27 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria 26 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria 15 giugno 2013 – Airuno (Lecco), Corte di Giorgio ore 21:30 05 agosto 2012 – Jerzu, Cantina antichi poderi ore 21:30 – Festival dei Tacchi 05 luglio 2012 – Cagliari, Parco di Monte Claro ore 21:00 – La sanità e il benessere…