3 agosto 2023, ore 18:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Aula consiliare Serata di presentazione del libro di Ornella BusallaNel Mondo di Sotto – Ars Artium con Tonino Serra
4 agosto 2023, ore 18:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Piazza Mereu Serata di presentazione del libro di Roberta SaleUn Filo Nel Vento. Storie di Donne (Ilisso) con Piero Carta
Verranno presentati:
Nel Mondo di Sotto – Ars Artium di Ornella Busalla
Un Filo nel Vento. Storie di Donne (Ilisso) di Roberta Sale _____________________________
Un caleidoscopio di donne protese a rinascere le cui storie sono legate da un filo, testimone che viene passato di mano in mano in una time line senza tempo. Progetto editoriale sperimentale che interseca più linguaggi espressivi. 20 storie femminili attraverso le quali l’autrice Roberta Sale rivisita le vicende di alcune figure del mito e della letteratura occidentale, per arrivare a una donna dei nostri tempi. Ciascun personaggio è figurativamente interpretato da un’illustratrice. 20 artiste attraverso il loro segno danno fattezze alle 20 protagoniste così da comporre una rappresentazione visiva, emotiva e collettiva di condivisione. Tutte tengono in mano lo stesso filo che brilla nel vento e contribuiscono a renderlo resistente e lo tessono in rimandi infiniti. Il libro, unitamente a una mostra delle illustrazioni, in tiratura limitata presso Mancaspazio a Nuoro, concorre a proporre un percorso creativo corale. Illustratrici: Lilliana Comes, Nicoletta Calvo, Berenice La Ruche, Giorgia Atzeni, Pia Valentinis, Maria Francesca Melis, Kiki Skipi, Alessandra Murgia, Sara Bachmann, Valentina Fadda, Annalisa Salis, Claudia Piras, Daniela Demurtas, Daniela Spoto, Daniela Cella, Viola Vistosu Villani, Silvia Maxia, Alessandra Pulixi, Barbara Pala, Sebastiana Mesina, Simone Loi.
4 agosto 2023, ore 18:00 – Festival dei Tacchi – Ulassai, Sala Riunioni CEAS
Serata alla presenza degli autori e curata da Giuseppe Cabizzosu Letture di Pierpaolo Piludu
Verranno presentati:
L’Opera di Santa Barbara: Fede, Credito e Mutuo Soccorso ad Ulassai (1898-1978) e Appendice Documentaria di Giuseppe Cabizzosu _____________________________
ll testo, grazie ad un’approfondita ed accurata ricerca d’archivio, ricostruisce la storia dell’Opera di S. Barbara. L’autore, incrociando numerose fonti, ha analizzato e riunito in un unico volume i documenti dispersi e fino ad ora mai studiati dell’Istituzione. Questa è intitolata alla Santa che si celebra ad Ulàssai almeno dal XVI sec. ed alla quale è dedicata la chiesa campestre, di origine bizantina, edificata nella località omonima, distante circa sette chilometri dal centro abitato.
L’Opera di S. Barbara, istituita nell’aprile del 1898 con regolamento approvato dal vescovo d’Ogliastra, l’ulassese Mons. Salvatore Depau, aveva la finalità di valorizzare l’area, migliorare la chiesa e dare maggior lustro alla festa che si tiene ancora oggi la terza domenica di maggio.
Da subito l’organizzazione, laica ma controllata dalla Diocesi d’Ogliastra, a seguito di numerose donazioni da parte dei devoti pastori del paese, raccolse un ingente patrimonio sopratutto in capi di bestiame che furono riuniti a formare consistenti greggi di capre, pecore e mandrie di vacche. Tutte le proprietà della Santa erano amministrate da una Commissione presieduta dal parroco e da, prima sette e poi nove e più, componenti eletti con votazione biennale dall’assemblea dei soci-donatori. Oltre il bestiame, una parte rilevante del patrimonio dell’Opera andò a costituire un notevole quantitativo di grano che, frutto anch’esso di donazioni stavolta da parte degli agricoltori, veniva concesso in prestito a favore di coloro che, in maggiore difficoltà, non disponevano del frumento necessario per la semina annuale. Per buona parte del secolo scorso, infatti, intere generazioni di agricoltori poterono, ad un tasso di interesse particolarmente agevolato, fruire di una sorta di banca del frumento ante litteram (una specie di moderna variazione dei monti frumentari ormai praticamente scomparsi) che ha rappresentato, fino almeno alla prima metà degli anni Settanta, un importante strumento creditizio, volano di sviluppo e di progresso in un settore strategico e fondamentale per l’economia locale come quello cerealicolo.
Un ambito, quello agricolo, particolarmente importante ma caratterizzato da forti oscillazioni produttive che, se non adeguatamente supportate, potevano portare a pesanti dissesti economici e creare forti squilibri anche di natura sociale in una economia ancora debole e fragile come quella ulassese sopratutto nella prima metà del secolo scorso. Da qui l’importanza che una tale organizzazione ebbe nella crescita economica e sociale del paese di Ulàssai per oltre tre quarti del Novecento. L’esperienza dell’Opera si è estinta definitivamente nel 1978 e la sua eredità è stata in parte raccolta dal Comitato al quale è affidata l’organizzazione dei festeggiamenti civili. Una festa particolarmente sentita ed apprezzata, quella di S. Barbara, non solo da Ulassai e dai paesi vicini ma, in questi ultimi anni, anche da numerosi turisti ed estimatori sempre più attratti dalla storia e dalla cultura religiosa (e gastronomica) dei paesi del centro Sardegna.
Il Mondo ci Sorrideva e Noi non Perdevamo Istante di Giampiero Piras _____________________________
Un libro ricco di spunti di riflessione, un viaggio a tratti autobiografico che non ha pretese di esser letto, ma che a ben vedere ricalca tratti salienti del comune sentire, temi con i quali prima o dopo ciascuno viene a confronto.
L’Energia Perduta di Genny Podda _____________________________ In un mondo alla deriva in cui la malvagità ha conquistato i cuori degli esseri umani, una giovane donna, con il dono della percezione extrasensoriale, cerca la via per risolvere un enigma che si perde nella notte dei tempi, nell’antico mondo degli dei, orgogliosi e vendicativi, della mezzaluna fertile, in un’eterna lotta tra il bene e il male. In mezzo agli orrori della guerra e alle sofferenze del popolo iracheno non perderà la speranza e continuerà a cercare, oltre le ambiguità e le certezze del mondo di oggi. Un affascinante viaggio tra passato e presente, in cui l’autrice, al suo romanzo di esordio, unisce storia, mito e fantasia.
La Gnògnola Gnaccheròsa di Renato Demurtas _____________________________ La Gnògnola Gnaccheròsa è una collezione di storie, poesie, episodi e racconti caratterizzati dalla punteggiatura scarna, da personaggi surreali, dalla musicalità dei testi, dai silenzi ricorrenti, da immagini nascoste, suoni e melodie sfuggenti, da parole magiche, pensieri incontrollabili e fermate obbligate tipiche del linguaggio e della scrittura dell‘autore. Anche in questa occasione il lettore è invitato a farsi trasportare dalle tumultuose correnti di ricordi e aneddoti pieni di suoni, colori e profumi pungenti tra le righe o a cogliere lo stimolo a fermarsi tra le parole e gli spazi, godendo di quella’armonia o respirandone il silenzio.
(*) lo spettacolo ATLANTIDE non è compreso nell’abbonamento
I biglietti potranno essere acquistati ON-LINE, tramite il circuito Box Office, fino alle 12:00 del giorno prima dello spettacolo o presso i punti vendita sotto indicati.
CAGLIARI LA VETRERIA – Via Italia, 63 – Pirri – Cagliari Telefono: 070 5688072 | 328 2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com Dal lunedì al venerdì (previo appuntamento telefonico), fino al 1° agosto BOXOFFICE SARDEGNA – Viale Regina Margherita, 43 – Cagliari Telefono: 070 657428 Lunedì e mercoledì 10:00-13:00, martedì e giovedì orario continuato 10:00-18:00
CARBONIA – IGLESIAS AGENZIA DI VIAGGI TABARKA – Piazza Repubblica, 5 – Carloforte BIAGETTI MARCO – Via Antonio Gramsci, 111 – Carbonia Telefono: 0781 64429 Dal lunedì al sabato 09:00-13:15 / 16:30-20:00
MEDIO CAMPIDANO FERRUCCIO MONTIS – Via Garibaldi, 37 – Sanluri
9 agosto 2023, ore 21:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi
Catalyst Teatro di Luciano Bianciardi a cura di Riccardo Rombi di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi
Uno spettacolo dai testi di Luciano Bianciardi, scrittore dall’ironia sempre pungente e lo sguardo lucido sul mondo e sul futuro. Il titolo è tratto dalla raccolta di racconti La Solita Zuppa e Altre Storie, racconto incriminato che negli anni Sessanta, quando uscì il libro, fu motivo di processo. Protagonista della novella una Milano dove il tabù non è il sesso, bensì il cibo. Tra i racconti Quello Strano Viaggio (Storia Quasi Metafisica): un sogno, la speranza di un sogno, il desiderio intimo di aver sognato. E così ricordiamo Ricordare Bianciardi con un sogno che ne contiene altri, flash che come in un viaggio onirico emergono da una nebbia esistenziale, vivida, lasciando allo spettatore, come a volte accade dopo il risveglio, per un breve attimo, il dubbio che l’esperienza vissuta sia stata reale e meno. Maria Cassi e Leonardo Brizzi, con la loro straordinaria capacità di leggere l’umano in chiave surreale, ci guidano in questo sogno, che come un treno è fatto di vagoni, divisi in scompartimenti, che contengono posti nei quali, più o meno consapevolmente, siamo seduti. Un viaggio musicale e intimo, fra celebri canzoni degli Anni Sessanta e pagine ironiche e graffianti dello scrittore de La Vita Agra.
9 agosto 2023, ore 18:00 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi
Armamaxa Teatro di Enrico Messina e Alberto Nicolino messo in scena e raccontato da Enrico Messina collaborazione alla messa in scena Micaela Sapenza tratto da Hruodlandus. Libera Rotolata Medioevale (Edizioni del Rosone)
Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. Accampamenti, cavalieri, duelli, incantagioni, armature, destrieri… un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. Riscoprire il piacere della “fabulazione” e della “fascinazione” della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. Così le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ ri-suonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare.
“…Una fondamentale differenza divide gli eroi di queste storie… Ci sono quelli costruiti di pasta fatata, che più gli fioccano addosso colpi di lancia e spada e più si temprano, come se tanto ferro giovasse alla loro salute; e ci sono quelli, non meno nobili e valorosi, che essendo costruiti di pasta umana ricevono ferite che sono ferite vere e ne possono morire…” | Italo Calvino
Enrico Messina, Biografia
Foggiano dal 1969, è attore e narratore, autore e regista. Anima e fondatore di Armamaxa, dal 2008 è direttore artistico della Residenza teatrale del Teatro Comunale di Ceglie Messapica e dal 2018 direttore artistico, insieme a Daria Paoletta, di Teatro Madre Festival ad Ostuni e di Terra Rossa Festival di Narrazione della Valle d’Itria’. Animatore culturale e creatore di connessioni, ha contribuito a “provocare” la nascita di Teatri Abitati, un progetto rivoluzionario che ha profondamente modificato il tessuto connettivo del teatro nella Regione Puglia. Il fuoco del suo lavoro artistico è sempre stato centrato sulla narrazione e su come la narrazione si rapporti al teatro in una costante ricerca di possibile fusione tra la scrittura, il movimento, i linguaggi e gli elementi della messa in scena. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto e incontrare compagni di viaggio che nell’accompagnarlo, gli hanno insegnato molto. Negli ultimi anni ha preferito stare “fuori” dal palco e dedicarsi alla regia. Sono nati così Icaro Caduto con Gaetano Colella (2018), MetamorfosiIndistinto Racconto (con Daria Paoletta e Gaetano Colella, oltre a lui in scena, 2019), Armando Lettere (R)esistenti con Enrico Vezzelli (2020), Esterina Centovestiti con Daria Paoletta (2021), vincitore dell’Eolo Award 2022, e La Felicità di Emma con Rita Pelusio (2022).
Esito scenico del laboratorio dedicato ai CUORI DI PANNA SMONTATA & FRIENDS diretto da BRUNO CAPPAGLI
Laboratorio teatrale tra boschi e sentieri condotto da Bruno Cappagli, per ragazzi e ragazze viaggianti fra teatro e utopia.
Ragazzi e ragazze alla domanda: “Ma tu cosa vuoi?” Non hanno altra risposta che quella di volere un mondo futuro possibile per l’essere umano. Una terra su cui continuare a vivere. Ma il problema non è la terra. Il Pianeta ha superato cose molto peggiori di noi: ha superato terremoti, vulcani, tettonica a zolle, deriva dei continenti, venti solari, macchie solari, tempeste magnetiche, inversione magnetica dei poli, centinaia di migliaia di anni di bombardamenti da parte di comete, asteroidi, meteoriti, inondazioni, onde anomale, incendi planetari, erosioni, raggi cosmici, ere glaciali ricorrenti… Il pianeta non va da nessuna parte…NOI SI! Per questo come viaggiatori dei ghiacci, questi ragazzi utilizzeranno mappe tattili per trovare piste possibili, piste teatrali, poetiche, sentieri che tra gli alberi gli farà trovare pensieri, canti, danze che ci racconteranno di visioni possibili, utopie da inseguire per rispondere finalmente a quella annosa domanda: “Ma tu cosa vuoi?”
Bruno Cappagli, Biografia
Dal 2017 al gennaio del 2021, è stato il Presidente de La Baracca Società Cooperativa Sociale Onlus, di cui fa parte dal 1986. Come attore, regista e autore ha partecipato alla realizzazione di oltre 80 produzioni de La Baracca. Nel 2008, con Ginevra Di Marco ed Enzo Avitabile per la parte musicale, ha realizzato con 50 giovani attori Canta Libera Terra. Ha partecipato alle principali co-produzioni de La Baracca, tra cui Il Drago nella fumana con O Giramundo (Brasile), Il duello con ERT-Emilia Romagna Teatri e Sala d’aspetto con i Modena City Ramblers. Nel 1990 crea Ambasciatore, progetto pro-bono che negli anni ha portato spettacoli e progetti in paesi e situazioni di disagio economico, arrivando nel 2017 alla realizzazione di Maloza, con 20 ragazzi del Centro AMANI per bambini di strada di Lusaka (Zambia) che ha partecipato al Festival The Cradle of Creativity – 19 th ASSITEJ World Congress a Cape Town – Sudafrica. Conduce, come formatore, laboratori per bambini e giovani e dal 1998 guida il progetto Cantamaggio – esperienze di teatro giovanile.
8 agosto 2023, ore 21:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi
Teatro Boxer di e con Andrea Pennacchi accompagnamento musicale Giorgio Gobbo
Dio è morto, Marx pure… ma Shakespeare sta benissimo Andrea Pennacchi, insieme alle inseparabili note di Giorgio Gobbo, presenterà in forma di spettacolo il suo nuovo libro Shakespeare and Me – Come il Bardo mi ha Cambiato la Vita, edito dalla casa editrice People. In un libro molto influente, Harold Bloom affermava che Shakespeare avesse inventato l’essere umano: ecco, non ho gli strumenti per poter confermare questa affermazione. Di sicuro ha aiutato me, e molti altri/e come me, a conoscere meglio l’umanità, anche la mia. Il corpus shakespeariano è una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo. “Di pronto utilizzo”, a patto di continuare a lavorarci sopra, come meccanici, come giardinieri, di non considerarlo mai un Testo Sacro immobile e inamovibile, la cui interpretazione va affidata a pochi sacerdoti, ma una matrice vivente, un menabò, anzi una lente con cui leggere la contemporaneità che può appartenere a tutti. Condivido questa convinzione con molti grandi maestri, ma molto umilmente vorrei raccontarvi come ci sono arrivato; come, in ultima analisi, Shakespeare mi ha cambiato (in meglio) la vita.
Andrea Pennacchi, Biografia
Teatrista dal 1993, il suo viaggio è iniziato col Teatro Popolare di Ricerca di Padova. Si è formato come attore seguendo maestri come Eimuntas Nekrošius, Carlos Alsina, e Cesar Brie, Laura Curino e Gigi Dall’aglio. Ha composto Eroi, finalista al Premio Off del Teatro Stabile del Veneto, con il supporto di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini. Seguito, nella trilogia della guerra da: Trincee: Risveglio di Primavera e Mio Padre: Appunti sulla Guerra Civile. Ha debuttato nella drammaturgia con Villan People prodotto da Pantakin, poi selezionato al festival Tramedautore del Piccolo Teatro Grassi di Milano e premio Fersen alla regia 2014. Per anni, con la collaborazione di Arteven, ha ideato e portato in scena una serie di lezioni-spettacolo con le quali ha girato le scuole superiori del Veneto: Viva Verdi, Galileo – Le Montagne della Luna e Altri Miracoli, Le Avventure di Capitan Salgari e Una Feroce Primavera. Progetti dedicati alle scuole che tuttora girano grazie a Teatro Boxer, compagnia da lui fondata. È direttore artistico di Terrevolute, Festival della Bonifica e della rassegna Odeo Days. Ha recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto sotto la direzione di registi come Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Emanuele Maria Basso e Natalino Balasso. Ha inaugurato la stagione 2019/2020 del Teatro Verdi di Padova con Da Qui alla Luna, spettacolo scritto da Matteo Righetto e musicato da Giorgio Gobbo insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto. Per il cinema, ha iniziato recitando la parte di Sandro in Io Sono Li di Andrea Segre, per Carlo Mazzacurati ha recitato ne La Sedia della Felicità. Altre sue apparizioni sono in Leoni, Suburra e Il Colore Nascosto delle Cose di Silvio Soldini. Per la televisione, oltre ad essere stato il Ragionier Galli ne Il Paradiso delle Signore, ha lavorato in L’Oriana, Grand Hotel, Non Uccidere 2, Don Matteo, e A un Passo dal Cielo. È spalla di Paola Cortellesi in Petra, serie Sky uscita a settembre 2020. Il venerdì è ospite di Propaganda Live su La7. Ha pubblicato tre libri con People: Pojana e i Suoi Fratelli e La guerra dei Bepi e Shakespeare and Me – Come il Bardo mi ha Cambiato la Vita.
Giorgio Gobbo, Biografia
Giorgio Gobbo è cantante, autore di canzoni e compositore. Ama le montagne solitarie, le buone compagnie, i libri. Nel 2019 pubblica il primo album da solista: Nettare dell’Estate, nel 2022 esce Raixe Storte. Produce musica per progetti video nel suo CasaForesta home studio. A teatro coltiva insieme ad Andrea Pennacchi un fertile sodalizio ed esegue in scena musiche e canzoni che accompagnano lo storytelling dell’attore padovano. Nel 2022 pubblica per Ronzani Editore il libro Cercando un Paese, sua prima opera letteraria. Giorgio Gobbo è sostanzialmente un contadino immaginario che suona la chitarra.
8 agosto 2023, ore 19:15 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi
di e con Roberto Mercadini produzione Associazione Sillaba spettacolo promosso da Banca Popolare Etica
Sapevate che i pipistrelli, ogni anno, danno un contributo all’economia degli U.S.A. paragonabile al fatturato della Microsoft? E che il deserto del Sahara fertilizza la Foresta Amazzonica? Cosa hanno in comune gli astronauti della NASA e gli antichi asceti indù? Paradossi, personaggi stralunati, storie comiche e spiazzanti. Un monologo in apparenza visionario, ma basato su dati rigorosamente scientifici: per riflettere sul legame strettissimo fra ecologia ed economia, su cosa sia un ecosistema, su come ecosistemi apparentemente lontani interagiscano fra loro. Perché forse le cose che sembrano più lontane, in realtà, si toccano. E ciò che è più urgente si può dire e capire ridendo.
Roberto Mercadini, Biografia
Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Ha in repertorio oltre venti monologhi, che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità. Fra i suoi monologhi citiamo: Fuoco Nero su Fuoco Bianco – Un Viaggio nella Bibbia Ebraica, con traduzione dall’ebraico antico dell’autore;Noi Siamo il Suolo, Noi Siamo la Terra – Monologo per una Cittadinanza Planetaria, una produzione di Banca Popolare Etica; Felicità for Dummies – Felicità Per Negati; Vita di Leonardo – L’Avventura di Vedere Davvero, uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, con la regia di Alessandro Maggi; La Più Strana delle Meraviglie – Monologo da e su Shakespeare; e infine Dante. Più Nobile è il Volgare.
Fra i suoi libri ricordiamo Bomba Atomica (Rizzoli, 2020), il romanzo Storia Perfetta dell’Errore (Rizzoli, 2018), e Sull’Origine della Luce è Buio Pesto (Miraggi, 2016). Inserisce periodicamente contenuti video su YouTube e su Facebook.
7 agosto 2023, ore 22:00 – Festival dei Tacchi – Ulassai, Stazione dell’Arte
di e con Roberto Mercadini produzione Associazione Sillaba
Leonardo definisce la musica come un modo per disegnare ciò che non è visibile agli occhi: “la figurazione delle cose invisibili”, scrive lui. Ma più in generale, tutta la sua arte è un modo per mostrare ciò che sfugge allo sguardo: gli stati d’animo, l’anatomia interna, certi dettagli minutissimi della natura, certe ombre quasi impercettibili. L’espressione, poi, risulta particolarmente calzante anche per un altro gigante suo contemporaneo: Michelangelo. Buonarroti non si accontenta mai di rappresentare la realtà per come è. In tutte le sue opere, dalla Pietà Vaticana al Giudizio Universale, lui non rappresenta corpi, ma anime in forma di un corpo. Mercadini, con questa conferenza-spettacolo, ci conduce in un viaggio talvolta struggente e talvolta esilarante nelle opere di Leonardo e Michelangelo. Due geni rivali nel cuore oscuro del Rinascimento.
Roberto Mercadini, Biografia
Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Ha in repertorio oltre venti monologhi, che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità. Fra i suoi monologhi citiamo: Fuoco Nero su Fuoco Bianco – Un Viaggio nella Bibbia Ebraica, con traduzione dall’ebraico antico dell’autore;Noi Siamo il Suolo, Noi Siamo la Terra – Monologo per una Cittadinanza Planetaria, una produzione di Banca Popolare Etica; Felicità for Dummies – Felicità Per Negati; Vita di Leonardo – L’Avventura di Vedere Davvero, uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, con la regia di Alessandro Maggi; La Più Strana delle Meraviglie – Monologo da e su Shakespeare; e infine Dante. Più Nobile è il Volgare.
Fra i suoi libri ricordiamo Bomba Atomica (Rizzoli, 2020), il romanzo Storia Perfetta dell’Errore (Rizzoli, 2018), e Sull’Origine della Luce è Buio Pesto (Miraggi, 2016). Inserisce periodicamente contenuti video su YouTube e su Facebook.
7 agosto 2023, ore 20:00 – Festival dei Tacchi – Ulassai, Stazione dell’Arte
tratto dal romanzo La Scelta di un Uomo di Pierangelo Chiolero (AIPSA Edizioni) ricerche e documentazione a cura di Piercarlo Porporato e Gilberto Forneris riduzione teatrale di Pierangelo Chiolero e Tommaso Massimo Rotella con Tommaso Massimo Rotella e Patrizia Camatel regia Tommaso Massimo Rotella video Piercarlo Porporato produzione Magdeleine G.
Il 3 agosto 1933 un aereo militare si schianta sulle montagne della Valle di Susa, presso l’abitato della Borgata Santa Chiara di Giaglione (TO). Il pilota è un giovane sardo di 27 anni, il tenente della Regia Aeronautica Cesare Lai. Si stava avvicinando al grande prato di Prà Plan adibito a pista d’atterraggio, ma sulla radura erbosa inondata dal sole stava giocando un gruppo di bambini. Un istante fatale per decidere, una manovra d’emergenza che salva le vite dei piccoli e che non lascia scampo all’aviatore. Una scelta consapevole, che annulla tutte le altre scelte che Cesare avrebbe potuto fare. Cesare partito da Ulassai, nel cuore d’Ogliastra; Cesare convinto antifascista; Cesare innamorato della maestra Aurora. Tutto quel che il giovane era, o sarebbe potuto diventare, si schianta tra quei boschi al confine con la Francia, là dove oggi un cippo e una croce ricavata dai rottami del velivolo ricordano sommessamente il suo sacrificio. Eroismo? O la buona radice dell’umanità?
Nel 2021 l’amministrazione e la comunità di Giaglione decisero di restaurare il cippo e di onorarlo con una commemorazione cui parteciparono anche il primo cittadino di Ulassai e la famiglia Lai. E così, nel nome del ricordo del tragico ed eroico avvenimento, le due comunità sentono oggi più forte il loro legame d’amicizia.
Il nuovo lavoro teatrale, realizzato su impulso del Comune di Giaglione e con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare, intende contribuire a mantenere viva l’attenzione su una storia che deve essere ricordata. Con parole ora lievi ora emozionanti, con una ricostruzione creativa ma basata su dati storici derivanti da recenti ricerche, ed ancora con immagini evocative, si ricostruiscono tanto la vita dell’uomo Cesare Lai quanto il contesto sociale e culturale dell’Italia fra le due Guerre. Le scelte musicali, che spaziano da Janis Joplin, a The Doors, ai Rolling Stones a Robert Johnson, non sono casuali: grandi nomi di artisti scomparsi tutti a 27 anni (il “Club 27”), esattamente come Cesare Lai.
Tommaso Massimo Rotella, Biografia
Nato a Gimigliano (CZ) nel 1960, inizia il suo percorso professionale come attore e prosegue nella direzione del teatro di movimento e della danza, ed infine, della regia. Dal 1986 al 1991 fa parte del Gruppo Danza Contemporanea Bella Hutter/Sutki diretto da Anna Sagna. Dal 1990 conduce una personale ricerca sul movimento dell’attore che lo porterà a collaborare con il Teatro di Dioniso (Valter Malosti, Direttore della scuola del Teatro Stabile di Torino), il Gruppo della Rocca ed il Piccolo Teatro di Milano. Cura la regia e la messinscena di diverse produzioni di prosa e opera lirica. Ha condotto seminari sul teatro classico per il DAMS – Università degli Studi di Torino. Nel 1997 è docente al “corso di perfezionamento per giovani attori” del Teatro di Roma diretto da Luca Ronconi. Conduce, da anni, numerosi laboratori teatrali in Italia. Dal 2012 è Direttore Artistico insieme a Silvia Gatti, del Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese.
Patrizia Camatel, Biografia
Nata a Torino nel 1980, inizia la formazione artistica presso il Teatro delle Dieci con il regista Massimo Scaglione. In seguito comincia a lavorare stabilmente con il Teatro degli Acerbi (dal 2000) e con la Casa degli Alfieri (dal 2003) di Asti. Si dedica principalmente al teatro di prosa, al teatro popolare e al teatro per i ragazzi. Il drammaturgo e regista Luciano Nattino la dirige in vari lavori. Come autrice di testi teatrali si sperimenta nell’ambito del teatro di radice popolare e di memoria e nel teatro per ragazzi. Tra i lavori più recenti di scrittura Siamo Fatti di Stelle, dedicato a Margherita Hack (2013), Even, dedicato a Etty Hillesum (2016), Soldato Mulo va alla Guerra (2017), Guido Suonava il Violino (2019). Debutta nel 2014 come regista per il testo di Luciano Nattino Un Regalo Fuori Orario, presentato al Festival Asti Teatro. È co-autrice e regista del monologo Il Testamento dell’Ortolano (2020) di Antonio Catalano.
10 giugno 2023, ore 18:00 – Anteprima del Festival dei Tacchi – Ulassai, Sala Polifunzionale di Piazza Barigau 7 agosto 2023, ore 18:00 – Festival dei Tacchi – Ulassai, Stazione dell’Arte
conduzione del laboratorio Silvestro Ziccardi e Lara Farci musiche originali Francesco Medda Arrogalla elaborazione video Giame Ziccardi costruzione strumenti musicali Luciano Montisci luci e fonica Emiliano Biffi macchinista Giorgio Sitzia foto di scena Gugliemo Cherchi
in scena Classe 4ᵃ: Cadoni Clarissa, Demurtas Martina, Floris Anastasia, Orrù Rebecca, Pili Tommaso, Piras Samuele, Serrau Antioco
Classe 5ᵃ: Cannas Elisa, Carta Irene, Chillotti Carlotta, Chillotti Emma, Fois Adele, Lai Chiara, Lai Nicole, Mura Valentina, Murgia Martina, Orrù Elena, Pilia Danila Vittoria, Puddu Marta, Signorino Viola
Un ringraziamento al Dirigente Alessandro Bianco, alle insegnanti Luisa Pilia, Barbara Murgia, Silvana Deiana, e alla signora Maria Cavia.
Un pastorello aveva una capretta che per lui era tutto. Una mattina la sua piccola amica lo scortò per un sentiero, fino a una grotta che custodiva dei tesori. Una voce invisibile non faceva che ripetergli: “Scegliti l’oggetto che vuoi, scegli pastorello”. E lui, dopo tanto, scelse una campanella e l’appese al collo della capretta. Una semplice fiaba che, per Maria Lai, è metafora dell’arte e del percorso che l’artista deve compiere per rendere profonda la sua opera. Proprio all’artista di Ulassai, a dieci anni dalla sua scomparsa, vogliamo dedicare questa storia che parla agli adulti e ai bambini di paura e dubbio, di amore e fiducia.