Categoria: Festival dei tacchi

  •  Alberi Maestri  

    7 e 8 agosto 2023, ore 16:30 e 16:45 (due gruppi di 15/20 persone) – Festival dei Tacchi – Jerzu, Bosco di Sant’Antonio

    composizione nello spazio Michele Losi
    drammaturgia Sofia Bolognini, Michele Losi
    coreografie Silvia Girardi
    costumi e scene Stefania Coretti
    suono Luca Maria Baldini, Diego Dioguardi
    un progetto di Pleiadi, Campsirago Residenza
    in collaborazione con The International Academy for Natural Arts (NL)


    Alberi Maestri è una performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa. Un cammino d’incontro con il mondo vegetale, con la sua stupefacente esistenza, con la sua complessità, la sua intelligenza e la sua incredibile capacità di analizzare e risolvere situazioni complesse, di agire in rete, di affrontare traumi e aggressioni. Guidato da un performer, il pubblico vivrà un’intensa esperienza sonora, poetica e visiva attraverso un percorso che lo condurrà verso una consapevolezza empatica ed emozionale della straordinaria comunità delle piante e degli alberi, gli esseri viventi più antichi del pianeta che, come grandi giganti, assistono al passaggio delle generazioni, alla precessione degli equinozi, alle ere glaciali, così come al movimento di un piccolo insetto sulla loro corteccia. Un viaggio, collettivo e individuale al tempo stesso, attraverso la soglia in cui si incontrano l’universo umano e quello arboreo.


    Campsirago Residenza, Informazioni

    Campsirago Residenza è centro nazionale di ricerca e produzione delle arti performative nel paesaggio e per l’infanzia. Dal 2008 è ospitato nel quattrocentesco Palazzo Gambassi dell’antico borgo di Campsirago, immerso nel bosco del Monte di Brianza, in provincia di Lecco, che oggi viene restaurato nella sua interezza per realizzare una nuova residenza con nuovi spazi per progetti teatrali e di performing art, per seminari di formazione e spettacolo dal vivo tutto l’anno.

    Le produzioni hanno come cuore la ricerca nell’ambito del teatro nel paesaggio e della performing art, esplorando i linguaggi del contemporaneo e la relazione tra artista, spettatore e paesaggio in una dinamica di contaminazione e multidisciplinarietà, di indagine della relazione fra arte e natura e, negli ultimi anni, anche di sperimentazione dell’uso delle tecnologie digitali proprie del teatro immersivo. Le produzioni, dal teatro itinerante alle performance immersive nel paesaggio, sono profonde esperienze che chiamano in gioco lo spettatore in prima persona, nella relazione poetica e inedita con l’ambiente.

    Accanto alle produzioni site-specific, fin dalle origini con la compagnia ScarlattineTeatro, porta avanti uno specifico un lavoro di ricerca sul teatro per le nuove generazioni e in particolare per la primissima infanzia, convinti della grande importanza di avvicinare anche i più piccoli all’arte. Gli spettacoli nascono sempre da una ricerca con i bambini, attraverso laboratori e incontri nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. A partire dall’indagine del processo artistico che trasforma il gioco euristico in materia estetica e dalla ricerca sui materiali detti “originari”, sul suono nel suo stato primario e sulla relazione tra bambini e genitori nel gioco scenico, produce spettacoli in cui i più piccoli sono accompagnati nell’esplorazione e nella scoperta.

  • Giobbe – Storia di un Uomo Semplice

    6 agosto 2023, ore 19:15 – Festival dei Tacchi – Ulassai, Stazione dell’Arte

    CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

    con Roberto Anglisani
    adattamento di Francesco Niccolini
    dal romanzo di Jospeh Roth
    consulenza letteraria e storica Jacopo Manna
    regia di Francesco Niccolini

    Spettacolo vincitore dei Teatri del Sacro 2017


    «Più di cento anni fa, in Russia, al confine con la Polonia, in un villaggio così piccolo che non è riportato su nessuna mappa, viveva un maestro. Si chiamava Mendel Singer. Era un uomo insignificante. Era devoto al Signore. Insegnava la Bibbia ai bambini, come prima di lui aveva fatto suo padre. Insegnava con molto passione e poco successo. Uno stupido maestro di stupidi bambini: così pensava di lui sua moglie Deborah».

    Così inizia questo racconto, che attraversa trent’anni di vita della famiglia di Mendel Singer, di sua moglie Deborah e dei suoi quattro figli. Roberto Anglisani dà voce a tutti i pensieri dei protagonisti, alle paure, alle speranze e alla disperazione, alle preghiere e alle rivolte. Giobbe – romanzo perfetto di Joseph Roth – diventa così un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce.


    Roberto Anglisani, Biografia

    Roberto Anglisani, nato a Taranto  nel 1955. Nel 1977 incontra la Comuna Baires. Nel 1980 l’incontro con Raul Manso segna il vero inizio della sua formazione teatrale specifica. Nel 1985 studia e lavora con Dominique De Fazio (Actor’s Studio, N.Y.).  Intorno alla metà degli anni 80 incontra Marco Baliani e trova nel linguaggio della narrazione teatrale la possibilità di mettere a frutto le esperienze fatte durante la sua formazione. Anglisani dà vita ad una narrazione teatrale che ricorda il cinema. Le sue parole, i suoi gesti evocano nello spettatore immagini tanto concrete da poter essere paragonate ad un film. È presente in svariate produzioni e collabora con lo stesso Baliani al progetto “Storie”, e con lui è in scena in Francesco a Testa in Giù. Dal 1986 al 2011 ha vinto numerosi premi sia come attore che come regista, tra cui quello di miglior attore con Piccoli Angeli e Giungla spettacolo vincitore del premio Enriquez come Miglior spettacolo di impegno civile per ragazzi nel 2011.

  • L’Avvelenatrice

    5 agosto 2023, ore 21:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

    di Éric-Emmanuel Schmitt
    ideazione e interpretazione Maria Paiato
    luci Cesare Agoni
    collane di scena Miranda Greggio
    produzione Centro Teatrale Bresciano


    Donna diabolica, ormai settantenne, Marie Maurestier gode della fama di assassina per aver avvelenato, nel corso della sua vita, tre mariti benestanti. Di fronte a questa lady nera la giustizia si è dovuta arrendere e la donna vive la sua vita tranquillamente nella piccola comunità di Saint Sorlin en Bugey, ostentando spavalderia. Sarà l’arrivo del giovane Gabriel, il nuovo parroco, a risvegliare la potente energia vivificatrice di Marie che, decisa a possederlo, costruisce un’arditissima trappola, stringendo d’assedio l’incauto prete con la lentezza, la pazienza e la concentrazione di un velenosissimo ragno.


    Maria Paiato, Biografia

    Nasce a Stienta nel 1961, in provincia di Rovigo, è considerata una delle più sensibili e raffinate interpreti italiane. Studia a Ferrara e all’età di 23 anni si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Paiato ha sicuramente una vocazione per il teatro, prima che per il cinema, e vale la pena di citare alcuni grandi nomi che l’hanno diretta in importanti spettacoli che hanno contribuito a renderla celebre. Fra questi Luca Ronconi, Mauro Bolognini, Giancarlo Sepe, Maurizio Scaparro, Antonio Calende, Nanni Loy, Roberto Guicciardini, Giampiero Cicciò, Valerio Binasco. Le pièces nelle quali si è calata solo dal titolo dicono tanto: Sogno di Una Notte di Mezza Estate di Shakespeare, Le Troiane di Euripide, Un Cuore Semplice ispirato al romanzo di Gustave Flaubert, L’Intervista di Natalia Ginzburg e altre. Inoltre nel 2005 la Paiato è regista di Non Ho Imparato Nulla, tratto da Scottature di Dolores Prato.

  • Garò – Una Storia Armena

    5 agosto 2023, ore 19:15 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

    Unoteatro: Progetto Piattaforma / Anfiteatro
    testo e regia Giuseppe di Bello
    con Stefano Panzeri
    organizzazione Michele Ciarla
    produzione Anfiteatro


    Lo spettacolo racconta la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, un piccolo villaggio di montagna dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi.

    Attraverso le parole di un Meddah, un narratore della tradizione, apparirà un affresco appassionato, curioso e rispettoso, che alterna momenti intimi emozionanti e profondi ad altri più leggeri e divertenti per raccontare la nascita, i riti di passaggio, i giochi e le feste, che porteranno gli spettatori ad entrare in contatto con alcuni dei “colori” di questa cultura straordinaria; ma pure con le ansie e le paure, perché sugli armeni di questo villaggio, come su quelli di tutti gli altri villaggi o città, incombe la folle minaccia di una giovane classe dirigente turca portatrice di un’ideologia nazionalista, che sfocerà nella pianificazione e nell’attuazione del più atroce e terribile dei crimini: il genocidio. E quando il racconto volge al termine in senso tragico e tutto sembra ormai perduto, il Meddah toccherà ancora una volta i cuori con un’ultima storia che consentirà a tutti di tornare a sperare e a respirare.

    La mostruosità di quel genocidio non può e non deve essere solo sostanza della storia del popolo armeno, ma deve diventare parte della coscienza universale perché i morti non smetteranno mai di far sentire la loro voce. Né dovremmo farlo noi, in loro ricordo, perché solo coltivando la memoria come antidoto, possiamo immaginare, per tutti coloro che verranno, un mondo senza fanatismi, nazionalismi, intolleranze e razzismo.


    La Compagnia, Biografia

    Anfiteatro nasce nel 2004 a opera di Giuseppe Di Bello, regista drammaturgo legato al Teatro Città Murata di Como per circa 20 anni e per il quale ha firmato molti degli spettacoli più significativi tra i quali: La Guerra dei Bottoni, L’Isola di A., Pezzo di Legno/Pinocchio, L’Antro del Teatro, Nozze di Luna e con Marco Baliani Prima che il Gallo Canti (Premio Istituto del Dramma Italiano 1995). I suoi spettacoli sono stati spesso indicati dall’Ente Teatrale Italiano (attraverso il Premio Stregagatto) tra le migliori produzioni nazionali di Teatro per le Nuove Generazioni. Successivamente, con l’ingresso degli attori Naya Dedemailan e Marco Continanza, e Michele Ciarla che cura l’organizzazione, il nucleo base si rafforza intorno a una drammaturgia sempre tesa a un Teatro poetico e problematico.

  • Geografia Bambina

    5 agosto 2023, ore 18:00 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

    Cada Die Teatro e Casa degli Alfieri (Universi Sensibili)
    dal racconto di Antonio Catalano: Emma, Lasciati in Pace Quando Cade la Neve
    di e con Antonio Catalano, Lara Farci, Mauro Mou, Francesca Pani
    canzoni e musiche di Antonio Catalano, Mauro Mou, Matteo Sanna
    luci di Giovanni Schirru
    suono di Matteo Sanna
    regia di Mauro Mou


    Geografia Bambina è lo stupore del mondo attraverso lo sguardo di una bambina di otto primavere, Emma. Un primo studio di una “suite musicale” per corpi fragili, parole sussurrate, incontri misteriosi e silenzi. Lasciandoci guidare dal racconto Emma, Lasciati in Pace Quando Cade la Neve di Antonio Catalano, proveremo a riflettere sul rapporto delle bambine e dei bambini con il loro territorio, sulle piccole conquiste di autonomia, sul loro sviluppo psicofisico e cognitivo, ma soprattutto sul desiderio di scoperta.


    Appena sveglia, Emma scese dal grande lettone, si vestì velocemente e si precipitò in cucina, come ogni mattina, per fare colazione prima di andare a scuola. Senza pensarci due volte prese le mani della mamma, la guardò dritta negli occhi e le disse tutto d’un fiato: “Mamma, oggi posso andare a scuola da sola?”


    Antonio Catalano, Biografia

    Antonio Catalano è nato a Potenza nel 1950. È attore, scrittore, pittore, scultore, poeta, panettiere, costruttore di mondi sensibili e cofondatore della Casa degli Alfieri, noto centro di produzione artistica con sede nell’omonima casa-teatro sulle colline del Monferrato, in provincia di Asti.

  • Of the Nightingale I Envy the Fate

    4 agosto 2023, ore 22:30 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

    Motus
    ideazione e regia Daniela Nicolò e Enrico Casagrande
    con Stefania Tansini
    drammaturgia Daniela Nicolò
    suono dal vivo Enrico Casagrande
    ambienti sonori Demetrio Cecchitelli
    direzione tecnica e disegno luci Theo Longuemare


    Alla sfera animale, dell’incivile, del selvatico è ricondotto il talento di profetessa di Cassandra. Nell’Orestea il corifeo paragona il suo lamento incomprensibile al canto di un usignolo: dalla risposta della “giovane inascoltata” viene il titolo di questa performance-grido, dove la battaglia di Cassandra è rievocata dal corpo-voce di Stefania Tansini nei momenti che precedono la sua ingiusta uccisione come schiava/adultera e ξένη/straniera.


    Per quelle di noi che vivono sul margine
    ritte sull’orlo costante della decisione
    ostinate e sole
       | Audre Lorde, Litania per la Sopravvivenza


    Motus, Biografia

    Motus nasce a Rimini nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, producendo sin dalla fondazione spettacoli capaci di raccontare le più aspre contraddizioni del presente. Il lavoro della compagnia, fatto di teatro, performance e installazioni e accompagnato da un’intensa attività di seminari, viene presentato in Europa e in tutto il mondo. Nel 2020 la compagnia è invitata a ricoprire la Direzione Artistica del Santarcangelo Festival in un cinquantenario che, a causa della crisi pandemica, viene intitolato Futuro Fantastico e articolato in tre movimenti: il primo nell’estate del 2020, il secondo – digitale – nell’autunno/inverno dello stesso anno e il terzo nell’estate del 2021. Nel 2021 Motus vince il prestigioso Premio della Critica dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

  • In Nome del Padre

    4 agosto 2023, ore 21:00 – Festival dei Tacchi – Jerzu, Cantina Antichi Poderi

    uno spettacolo di e con Mario Perrotta
    consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
    produzione Permàr, Teatro Stabile di Bolzano
    collaborazione alla regia Paola Roscioli
    aiuto regia Donatella Allegro
    costumi Sabrina Beretta
    musiche Giuseppe Bonomo, Mario Perrotta
    progetto grafico Fabio Gamberini
    organizzazione Permàr
    in collaborazione con DUEL

    Premi Ubu 2019 – Secondo classificato nella categoria Miglior nuovo testo o scrittura drammaturgica


    Interamente scritto e diretto da Perrotta, In Nome del Padre nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro. Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”.


    I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.
       | Mario Perrotta

    Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri. La loro rappresentazione patriarcale che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale si è esaurito irreversibilmente. Il nostro tempo è il tempo dell’evaporazione del padre e di tutti i suoi simboli. Ogni esercizio dell’autorità è vissuto con sospetto e bandito come sopruso ingiustificato. I padri smarriti si confondono coi figli: giocano agli stessi giochi, parlano lo stesso linguaggio, si vestono allo stesso modo. La differenza simbolica tra le generazioni collassa. In questo contesto di decadenza emerge forte una esigenza di nuove rappresentazioni del padre.
    Il linguaggio dell’arte – e in questo progetto di Mario Perrotta che ho scelto di accompagnare, il linguaggio del teatro – può dare un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità, sia il difficile transito verso un’altra immagine – più vulnerabile ma più umana – di padre della quale i nostri figli – come accade a Telemaco nei confronti di Ulisse – continuano ad invocarne la presenza.
       | Massimo Recalcati


    Mario Perrotta, Biografia

    Autore, attore e regista teatrale, Mario Perrotta è considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano. Le sue drammaturgie dal forte impatto civile, da lui stesso dirette e interpretate in Italia, sono tradotte e messe in scena anche all’estero in diverse lingue e in contesti importanti tra i quali il Festival d’Avignone e il New York Solo Festiva Festival (Premio come Migliore drammaturgia straniera nel 2018).

    Finalista per dieci volte agli Oscar del teatro italiano, i Premi Ubu, vince nel 2011, 2013, 2015 e 2022 come interprete, drammaturgo, e regista di progetti articolati con centinaia di artisti coinvolti. Vince, inoltre, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Hystrio nel 2008 e nel 2014 come Migliore spettacolo dell’anno, mentre nel 2015 vince il Premio Nazionale della Critica per il Progetto Ligabue. In Nome del Padre, Della Madre, Dei Figli (2018-2021) è la trilogia teatrale dedicata alle figure chiave delle famiglie millennial, con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati. I primi due capitoli hanno debuttato al Piccolo Teatro di Milano: In nome del padre è stato finalista ai Premi Ubu come Miglior nuovo testo e Dei Figli ha vinto nella stessa categoria nel 2022.

  • Festival dei Tacchi 2023



    4 AGOSTO

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ore 21:00

    IN NOME DEL PADRE

     di e con MARIO PERROTTA

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ore 22:30

    OF THE NIGHTINGALE I ENVY THE FATE

    MOTUS  

    con STEFANIA TANSINI  

    ideazione e regia DANIELA NICOLÒ e ENRICO CASAGRANDE


    5 AGOSTO

    JERZU
    Aula Consiliare

    ORE 11:00

    INCONTRO/LEZIONE

    MOTUS

    con DANIELA NICOLÒ e ENRICO CASAGRANDE

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ore 18:00

    GEOGRAFIA BAMBINA

    CADA DIE TEATRO – CASA DEGLI ALFIERI 

    di e con ANTONIO CATALANO, LARA FARCI, MAURO MOU e FRANCESCA PANI

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ore 19:15

    GARÒ – Una Storia Armena

    con STEFANO PANZERI
    testo e regia di GIUSEPPE DI BELLO

    produzione ANFITEATRO – PIATTAFORMA UNOTEATRO

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ore 21:30

    L’AVVELENATRICE

    con MARIA PAIATO

    di Éric-Emmanuel Schmitt

    produzione Centro Teatrale Bresciano


    6 AGOSTO

    JERZU
    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    ATLANTIDE


    CADA DIE TEATRO e LA BARACCA TESTONI RAGAZZI

    con FABIO GALANTI e SILVESTRO ZICCARDI

    regia di BRUNO CAPPAGLI E MAURO MOU

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 18:00

    GUFO ROSMARINO NEL MONDO DI AMARILLA

    CADA DIE TEATRO

    di e con GIANCARLO BIFFI

    edizioni Segnavia

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 19:15

    GIOBBE – Storia di un Uomo Semplice

    con ROBERTO ANGLISANI

    adattamento di Francesco Niccolini dal romanzo di Joseph Roth

    regia di FRANCESCO NICCOLINI

    produzione CSS di Udine

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 21:30

    RIVA LUIGI ’69 ’70 – Cagliari ai Dì dello Scudetto

    CADA DIE TEATRO

    di e con ALESSANDRO LAY


    7 AGOSTO

    JERZU
    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    ATLANTIDE




    CADA DIE TEATRO e LA BARACCA TESTONI RAGAZZI

    con FABIO GALANTI e SILVESTRO ZICCARDI

    regia di BRUNO CAPPAGLI e MAURO MOU

    JERZU
    Bosco Sant’Antonio

    ORE 16:30 e 16:45

    ALBERI MAESTRI



    CAMPSIRAGO RESIDENZA

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 18:00

    IL PASTORELLO E LA CAPRETTA



    CADA DIE TEATRO

    con gli ALLIEVI della Scuola Primaria di Ulassai

    esito scenico diretto da SILVESTRO ZICCARDI e LARA FARCI

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 20:00

    LA SCELTA DI CESARE

    con TOMMASO MASSIMO ROTELLA e PATRIZIA CAMATEL

    tratto dal romanzo “La scelta di un uomo” di Pierangelo Chiolero (AIPSA Edizioni) 

    produzione MAGDELEINE G

    ULASSAI
    Stazione dell’Arte

    ORE 22:00

    LEONARDO E MICHELANGELO

    di e con ROBERTO MERCADINI


    8 AGOSTO

    JERZU
    Biblioteca Comunale

    ORE 11:00

    ATLANTIDE

    CADA DIE TEATRO e LA BARACCA TESTONI RAGAZZI

    con FABIO GALANTI e SILVESTRO ZICCARDI

    regia di BRUNO CAPPAGLI e MAURO MOU

    JERZU
    Bosco di Sant’Antonio

    ORE 16:30 e 16:45

    ALBERI MAESTRI

    CAMPSIRAGO RESIDENZA

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ORE 19:15

    NOI SIAMO IL SUOLO, NOI SIAMO LA TERRA

    di e con ROBERTO MERCADINI

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ORE 21:30

    SHAKESPEARE AND ME

    TEATRO BOXER

    di e con ANDREA PENNACCHI

    musiche dal vivo di GIORGIO GOBBO


    9 AGOSTO

    JERZU
    Bosco di Sant’Antonio

    ORE 16:00

    MAPPE TATTILI


    CUORI DI PANNA SMONTATA & FRIENDS

    azione scenica diretta da BRUNO CAPPAGLI

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ORE 18:00

    ORLANDO – Furiosamente Solo Rotolando

    ARMAMAXA TEATRO

    messo in scena e raccontato da ENRICO MESSINA

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ORE 19:15

    L’UOMO CHE VOLLE ESSERE PERÓN

    con ALESSANDRO LAY e FRANCESCA PANI

    musiche dal vivo di GAVINO MURGIA

    dal romanzo di Giovanni Maria Bellu

    regia ed elaborazione drammaturgica GIANCARLO BIFFI

    produzione Insulae Lab

    JERZU
    Cantina Antichi Poderi

    ORE 21:30

    LA SOLITA ZUPPA


    CATALYST TEATRO

    con MARIA CASSI e LEONARDO BRIZZI

    di LUCIANO BIANCIARDI


    LABORATORI

    3 – 7 AGOSTO

    Laboratorio dedicato agli allievi della Scuola Primaria di Ulassai

    IL PASTORELLO E LA CAPRETTA

    diretto da SILVESTRO ZICCARDI e LARA FARCI

    5 – 9 AGOSTO, ore 09:30 – 13:30

    Laboratorio dedicato ai CUORI DI PANNA SMONTATA & FRIENDS

    MAPPE TATTILI

    diretto da BRUNO CAPPAGLI


    PRESENTAZIONI DI LIBRI

    3 AGOSTO, ORE 18:30
    Jerzu, Aula consiliare

    NEL MONDO DI SOTTO – ARS ARTIUM

    di Ornella Busalla
    con Tonino Serra

    4 AGOSTO, ORE 18:00
    Ulassai, Sala Riunioni CEAS

    LIBRI DI AUTORI ULASSESI

    serata alla presenza degli Autori
    con Giuseppe Cabizzosu
    letture di Pierpaolo Piludu

    4 AGOSTO, ORE 18:30
    Jerzu, Piazza Mereu

    UN FILO NEL VENTO. STORIE DI DONNE

    di Roberta Sale
    con Piero Carta



    Facebook: https://www.facebook.com/festivaldeitacchi

    Instagram: https://www.instagram.com/festival_dei_tacchi/ | #festivaldeitacchi 2023

    info@cadadieteatro.com

    Tel 328 2553721

  • DENTRO. UNA STORIA VERA, SE VOLETE

    Drammaturgia e regia Giuliana Musso 

    Con Elsa Bossi e Giuliana Musso 

    Musiche originali Giovanna Pezzetta 

    Consulenza musicale e arrangiamenti Leo Virgili 

    Scene Francesco Fassone 

    Assistenza e direzione tecnica Claudio Parrino 

    Produzione La Corte Ospitale  Coproduzione Operaestate Festival Veneto 

    «Quello che devi dimostrare nei processi penali di questo tipo è che quello  

    che è successo è assolutamente reale». 

     Intervista a P.F., magistrato, 29 Ott 2019

     

    «Purtroppo mio padre stesso è stato un perverso e ha causato l’isteria di  

    mio fratello (tutti i sintomi del quale sono identificazioni) e di una delle mie  

    sorelle minori».  

     Sigmund Freud, Lettera a W. Fleiss, 8 Feb 1897

     

    “Io le dicevo -Mi devi dire cosa ti ha fatto, dimmelo!- ma dentro di me  

    pregavo – Non me lo dire, non me lo dire…-” 

     Intervista a V.M., la madre

    DENTRO è la messa in scena del mio incontro con una donna e con la sua storia segreta.  La storia di una verità chiusa dentro ai corpi e che lotta per uscire allo scoperto.  Un’esperienza difficile da ascoltare. Una madre che scopre la peggiore delle verità. Una figlia che  odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti,  educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verità.  Il segreto ha un contenuto preciso e un fine positivo: protegge qualcosa o qualcuno.  Il segreto silenzia una verità che potrebbe danneggiare degli innocenti.  Anche la censura ha un contenuto preciso ma il suo fine è contrario a quello del segreto:  danneggia gli innocenti, protegge vili interessi. Il tabù invece, per noi, oggi, è il puro terrore di sapere, quindi il suo contenuto rimane ambiguo e  indeterminato. 

    In tutte le vicende di abuso sui minori che io ho conosciuto per voce delle vittime nessun colpevole  è mai stato condannato. La violenza sessuale è un segreto che permane tutta una vita dentro alle  case, dentro agli studi dei medici, degli psicoterapeuti o degli avvocati, in quelle dimensioni private  in cui le vittime possono restare confinate senza venire riconosciute. I fini compassionevoli del  segreto quasi sempre si fondono con quelli vergognosi della censura e con quelli inconsci del tabù.  L’esistenza stessa delle vittime, con la loro rabbia inavvicinabile o con il loro inconsolabile dolore,  ci turba fino alle radici e così, pur di non maneggiare l’odio dei padri, deploriamo quello dei figli. 

    Storia antica quanto il patriarcato: narrazioni che sono strategie di rimozione e occultamento,  prime tra tutte la normalizzazione stessa dell’abuso e la colpevolizzazione della vittima. Persino le storie fondanti della civiltà occidentale sono tutte storie di traumi, eppure, mentre  conosciamo tutto di Edipo, di Laio invece, il padre assassino, sappiamo ben poco.  Da sempre, pur di salvare l’ordine dei padri, costruiamo impalcature concettuali che fanno perdere  consistenza alla realtà dei traumi e alla voce dell’esperienza. E se la nostra esperienza di violenza  non può essere riconosciuta allora viene minata alla radice la nostra dimensione ontologica, noi  stessi forse smettiamo di esistere. 

    DENTRO non è teatro d’indagine, è l’indagine stessa, quando è ancora nella vita, la mia stessa vita. 

    DENTRO non è un lavoro sulla violenza ma sull’occultamento della violenza.  

    DENTRO è un piccolo omaggio teatrale alla verità dei figli. 

  • immersi nel Festival

    Per tutta la durata del Festival Dei Tacchi, oltre agli spettacoli, i laboratori teatrali e presentazioni di libri, sarà possibile immergersi in tante altre attività, tra i profumi e i sapori che la terra d’Ogliastra offre e addentrarsi ancor più nei caratteristici luoghi di Jerzu e Ulassai, riscoprendo le tradizioni di ieri e di oggi.

    5 agosto

    #PULIZIA DEL BOSCO

    a cura di AGENZIA FORESTAS

    ore 10:00

    Bosco di Sant’Antonio, Jerzu

    Come da tradizione vogliamo dare il nostro piccolo contributo per rendere ancora più bello il bosco che ogni anno ci accoglie, ci ristora, ci regala passeggiate mattutine e tanto altro. Bambini e adulti sono invitati a partecipare a questo grande rito

    Info

    tel: 3282553721

    punto d’incontro: chiesetta bosco Sant’Antonio, Jerzu



    #PASSEGGIATA AL CANYON SA TAPPARA

    a cura di EMOTION

    dalle ore 9:00 alle 11:00

    Canyon Sa Tappara, Ulassai 

    Una bella escursione di circa 2 ore che ci permetterà di conoscere una parte del bellissimo territorio di Ulassai. Avremo il piacere di osservare alcune delle opere della famosa artista Maria Lai, attraverseremo il canyon di Sa Tappara che, con le sue spettacolari pareti calcaree, è diventata meta degli arrampicatori di tutto il mondo.

    Info e prenotazioni

    tel: 3282566247 – entro il 04/08/2022

    € 15 /p per adulti
    € 5 /p per bambini dai 7 ai 12 anni

    Si consiglia di munirsi di scarpe da trekking, bandane/capellini, snack/frutta e una buona dotazione d’acqua.



    #VISITA GUIDATA IN CANTINA

    a cura di JERZU CANTINA ANTICHI PODERI

    ore 10:30

    presso la Cantina Antichi Poderi – Jerzu

    Una guida vi accompagnerà in un tour della cantina fra gli antichi locali raccontandovi la storia della sua fondazione e del suo fondatore. Attraverserete la cantina “orizzontale” con i vasi vinari in cemento e percorrendo le scale raggiungerete la tinaia e la barriccaia dove il vino si affina, per finire al punto vendita per la degustazione dei nostri vini

    Info e prenotazioni

    tel: 320 0267165

    € 6 per visita e degustazione di 2 vini (rosso e bianco)

    € 10 per visita e degustazione di 4 vini (3 rossi e 1 bianco)

    6 agosto


    • CORSO DI CULURGIONES CON PRANZO

    ore: 9:30 e a seguire pranzo

    Ex Scuola Elementare – Via Plebiscito – Ulassai

    Grazie alle sapienti mani delle donne ulassessi, si imparerà a fare il ripieno e la sfoglia per la preparazione completa del culurgiones ogliastrino, tipicamente chiuso con la la modalità a spiga.

    Info e prenotazioni

    tel: 328 2553721- entro le ore 12:00 del 05/08/2022

    € 25

    I culurgiones preparati verranno poi cucinati e serviti per il pranzo completato da altri prodotti tipici



    8 agosto

    • CORSO DI TESSITURA

    a cura della COOP. TESSILE SU MARMURI

    dalle ore 09:00 alle 13:00 

    Cooperativa Tessile su Marmuri – Via S’arenargiu – Ulassai

    Le donne della Cooperativa tessile Su Marmuri di Ulassai, da oltre trent’anni si dedicano con passione al proprio lavoro, riproponendo con maestria le antiche tecniche di lavorazione con il telaio a mano. Esse per il loro repertorio decorativo si ispirano all’artigianato tipico della Sardegna, insieme a  nuovi motivi sviluppati in collaborazione con artisti locali quali Maria Lai. In questo laboratorio potrete osservare da vicino e toccare con mano il lavoro della tessitura, scoprendo i segreti dei telai e delle fibre naturali ma soprattutto della magia che trasforma i fili in piccole opere d’arte. Oltre al laboratorio di tessitura è prevista una visita guidata all’interno dell’azienda. 

    Info e prenotazioni

    tel: 0782/79076 – entro il 7 agosto

    €50

    Minimo 10 iscritti


    • CORSO DI YOGA

    dalle ore 09:30 alle 10:30

    cortile della chiesa di Sant’Antioco – Ulassai

    Durante il Festival dei Tacchi, Sofie Van Looy di Nannai Climbing Home, vi offrirá due sessioni di Yoga. Le lezioni si svolgeranno nell’ombra della Chiesa Sant’Antioco di Ulassai il 8 e 9 agosto dalle 9h30-10h30.

    info e prenotazioni

    whatsapp: Sofie Van Looy 0032489895419

    Lezione aperta a tutti e a libero contributo

    Vi consigliamo di prenotare il vostro tappetino.

    9 agosto

    • PASSEGGIATA PER ERBE OFFICINALI

    a cura di VALENTINA ALLEGRIA e AGENZIA FORESTAS

    dalle ore 9:00 alle ore 12:00 

    Località Porcu ‘e Ludu – Jerzu

    Passeggiata alla ricerca di erbe officinali con Valentina Allegria e l’Agenzia Forestas. Verranno illustrate le principali erbe rinvenibili sul territorio e relativi utilizzi, con dimostrazione pratica della preparazione di infusi utilizzando le erbe raccolte durante la camminata

    Info e Prenotazioni

    Dott.ssa Valentina Allegria
    tel: 328.2943748 – entro il 08/08/2022
    mail: erbaallegra@yahoo.it

    punto d’incontro: parcheggi località Porcu ‘e Ludu

    €15 


    •   CORSO DI YOGA

    dalle ore 09:30 alle 10:30

    • VISITA GUIDATA IN CANTINA

    ore 10:30

    Cantina Antichi Poderi di Jerzu

  • Dormire e mangiare

    ◊ JERZU

    Hotel Ristorante Rifugio d’Ogliastra– Loc. S. Antonio – 320.6063728 –info@hotelrifugiodogliastra.it
    B&B Selu – Via G. Mameli 6 – 328.2943748/328.8222942
    Bar Pizzeria Da Zia Titina– C.so Umberto I – 0782 70687
    Hotel Ristorante da Concetta – C.so Umberto I – 0782.70224

    ◊ ULASSAI 

    Hotel Su Marmuri – C.so Vittorio Emanuele II 20 – 0782.79003 – info@hotelsumarmuri.com
    B&B Charlie Sardinia – via Cerina 2, 08040 – 345.0705768 – charlie.bedandbreakfast@gmail.com
    Rifugio Nannai – Via Monsignor Depau 2 – 333.1423544 – nannaiclimbinghome@gmail.com

    Ufficio Turistico Ulassai: 350/1960060

    per info turistiche e info sulla ricettività: 350 1960060

    ◊ OSINI

    Hotel dei Tacchi – Osini – 3770891705

  • BREGÙ

    azione scenica dal romanzo di Gesuino Nemus  “L’ERESIA DEL CANNONAU”

    curato da Rossella Dassu e Mauro Mou
    con i Cuori di Panna Smontata

    Quest’anno, con i giovani allievi del Cada Die Teatro, proveremo a dare voce e corpo alla comunità di Telévras, immaginario paese ogliastrino come sempre protagonista nei romanzi di Gesuino Nemus, alla prese con la misteriosa sparizione di una bambina di 10 anni. La specificità della bambina scomparsa da forma complessa all’intera vicenda e al paesaggio, che finisce per identificarsi con il mistero e con la bellezza di una terra preziosa, arida, meravigliosa, fatta sì di silenzi e di tradizioni sacrileghe,  eppure, al tempo stesso, di una forza vitale senza confronti.