Categoria: Contemporaneo

  • Cristolu – vita di un frate bandito

    adattamento teatrale di Giovanni Carroni, Alessandro Lay e Pierpaolo Piludu

    con Giovanni Carroni e Pierpaolo Piludu
    piano luci di Gianni Schirru
    regia di Alessandro Lay

    una produzione Bocheteatro – Cada Die Teatro Si tratta di un progetto sull’opera narrativa dello scrittore di Orani Salvatore Niffoi che sancisce la collaborazione tra le due compagnie teatrali della Sardegna.

    Il libro di Niffoi racconta della mala giustizia che da sempre i sardi hanno subito nei secoli. Storia dei potenti contro i deboli e gli indifesi. Storia di prevaricazione, di soprusi, angherie e ingiustizia. Il giovane Cristolu, destinato a vestire i panni del frate e a passare la vita in un convento, non regge allo stupro e all’uccisione della sorella Pauledda per mano del figlio di don Becculu Sioppo, l’uomo più potente del paese. L’offesa è grave e gratuita, e la giustizia dei tribunali e dei carabinieri non è applicata; scatta così il codice barbaricino: ad offesa si risponde con offesa; così il frate abbandona il saio e diventa “bandito”. Una riflessione quella di Niffoi, che riprende il tema biblico dell’agnello che diventa lupo, del docile, che stanco dei soprusi, si ribella, della legge non uguale per tutti. Una vicenda che parla di giustizia, di fede, di antica cultura.

     

  • NAUSICAA – Io sono io

    NAUSICAA – Io sono io

    L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero.

    L’incontro anche con chi si sente straniero nel proprio Paese. 

    Ideazione e regia: Giancarlo Biffi

    Assistente alla regia: Alessandro Mascia

    Assistente alla drammaturgia: Alessandro Lay 

    con:

    Klodiana Camati 

    Francesca Cecala 

    Mauro Mou 

    Pierpaolo Piludu 

    Camille Reverdiau 

    Silvestro Ziccardi 

    Musiche originali: Frédéric Tari

    Canzone originale “Wife in a tin box” di Mauro Mou

    Costumi e realizzazione scene: Marilena Pittiu e Mario Madeddu

    Luci: Giovanni Schirru

    Suono: Matteo Sanna

    Organizzazione: Barbara Mascia

    Navigare nella grande storia per raccontare una piccola storia, trasformando:  un popolo in una famiglia, milioni d’uomini in fuga dalla guerra in un unico soldato, la popolazione di un’isola in un solo abitante, le tante donne schiave in una solitaria principessa/prigioniera, miliardi di donne e uomini in un unico essere umano.

    I personaggi non saranno in tutto e per tutto  gli eroi della mitologia greca, non esattamente. Saranno solamente a loro, simili. In scena non avremo proprio Nausicaa o Alcinoo…  Ma una Nausicaa, un Alcinoo…
    Personaggi molto somiglianti agli eroi mitologici, per carattere, credo, pensiero, esistenza, ma non propriamente loro.
    Uno sguardo spalancato verso storie sempre meno visibili, l’ascolto di un canto che attraversati mari e oceani giunge rovesciato alle nostre orecchie.

    Di Nausicaa, Andromaca, Alcinoo, Arete, Polidoro e Ulisse, sulle tavole del palcoscenico si srotolano le orme dei tanti Odissei in perenne ritorno. Vicende scritte nel vento e scolpite sul corpo,  sprazzi di memorie, impronte che avanzano e sguardi che si attardano.

    Esseri che urlano al cielo il proprio nome per il timore di scordarlo definitivamente.

    “In ogni luogo in cui sono stato mi hanno sempre trattato come fossi nessuno ma da quando sono nato: io sono Io!”

    Giancarlo Biffi

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    Date

    23-24-25 Ottobre 2015 – Cagliari, Pirri 21.00/19.00 Teatro La Vetreria
    25-27  Settembre
     2015– Sesto Fiorentino (FI) 21.30, Teatro della Limonai
    17-18 Settembre 2015 – St. Cyprien 21.00, Oms – Alénya (Francia)
    9-12 Settembre 2015 – Gruissan 21.00, Palais des Congrès (Francia)
    2 Settembre 2015  – Séte 21.00,  Ancienne cour du collège Victor Hugo (Francia)
    29 Agosto 2015  – Port Camargue 21.00, Port Camargue/Grau-du-Roi (Francia)
    22 Agosto 2015 – Jerzu 21.00, Anteprima e debutto Festival dei Tacchi
    19-20 Agosto 2015 – Olbia 22.00, Ex cortile scolastico
    17 Agosto 2015 – Bosa 21.00, Ex Convento dei Cappuccini
    13 Agosto 2015 – Carloforte 21.30, Teatro della Mutua
    4-5 Agosto 2015 – Sant’Anna Arresi 21.30, Piazza del Nuraghe

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  • BENVENUTO IN..

    BENVENUTO IN..

    dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula

    adattamento teatrale di Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu

    in scena Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio

    elaborazioni musicali di Giorgio Del Rio

    disegno luci di Giovanni Schirru

    tecnico luci Andrea Mascia

    intervento artistico di Federico Carta – Crisa

    direzione tecnica Giovanni Schirru

    regia di Pierpaolo Piludu

    Lo spettacolo è dedicato al nostro fratello Ignazio Onnis, “Cavallo Selvaggio”, instancabile costruttore di ponti e di relazioni umane.

    Alcuni anni fa Giovanni Casula mi propose di raccontare alcune storie che aveva scritto e da cui aveva iniziato la scrittura di un libro. Storie tratte da esperienze da lui vissute come educatore all’interno del Servizio di Psichiatria (SPDC) dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Il libro raccontava frammenti di intensa umanità, le sorprese, l’empatia, le bellezze e le distorsioni che aveva visto e incontrato da quando aveva iniziato il suo lavoro di educatore. Decidemmo di dare vita a uno spettacolo, legato al libro di Giovanni, affidando a Giorgio Del Rio, musicista e complice, la sperimentazione di suoni e musiche originali ed a Pierpaolo Piludu, compagno da sempre nel cada die teatro, la sensibile regia. Alessandro Mascia

    “Benvenuto in…” è un viaggio in cui tentiamo di ritrovare la dignità della malattia mentale e di guardare con occhi diversi il disagio comune a tanti esseri umani: i due protagonisti dello spettacolo, Giovanni e Nino, nonostante le mille difficoltà che incontrano, trasmettono una grande, contagiosa voglia di vivere. Giovanni a volte si chiude, a volte sembra un fiume in piena; Nino invece non parla; sta bene quando riesce a registrare e a elaborare nuovi suoni o abbracciare tutte le persone che incontra… Pierpaolo Piludu

    Kit operatori

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    Repliche 

    13 Giugno 2024 –  Corte de La Vetreria – Sotto questo cielo

    14 Novembre 2024 – Macomer, Teatro Costantino – XXII Mostra del Libro in Sardegna

    3/4/5 Agosto 2024 – Jerzu, Biblioteca Comunale  – Festival dei Tacchi 2024

    23 Luglio 2024 – Curtatone (MN), Fondazione Malagutti
    22 Ottobre 2017
    – Cagliari,Teatro La Vetreria, Stagione di Teatro
    21 Ottobre 2017
     – Cagliari, Teatro La Vetreria, Stagione di Teatro
    19, 20 Ottobre 2017 –
    Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    6 e 7 Aprile 2017 –
    Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    9 Aprile 2017 –
    Cagliari, Teatro La Vetreria – Aprile alla Vetreria
    26 Marzo 2015
    – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    25 Marzo 2015 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    24 Marzo 2015 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    07 Dicembre 2013 – Lanusei, liceo Leonardo da Vinci – Natale sui Tacchi
    09 Novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Stagione La Vetreria
    07 Novembre 2013 – Cagliari. Teatro La Vetreria – Terza ora teatro
    04 Agosto 2013 – Jerzu, Cantina Antichi Poderi
    31 Luglio 2013 – Sant’Anna arresi, Piazza del Nuraghe
    15 Dicembre 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria – iniziativa Fish
    07 Dicembre 2012 – Nuoro, Teatro Eliseo – La Sardegna dei teatri
    25 Novembre 2012 – Serrenti, Teatro di Serrenti – La Sardegna dei teatri
    24 Novembre 2012 – Cagliari Teatro La Vetreria – La Sardegna dei teatri
    23 Novembre 2012 – Cagliari Teatro, La Vetreria – Terza ora teatro
    22 Novembre 2012 – Cagliari Teatro, La Vetreria – Terza ora teatro
    17 Agosto 2012 – Aritzo, hotel moderno  – soc. coop. Educare insieme

    Un ringraziamento particolare a Federico Carta – Crisa per la sua opera, protagonista dello spettacolo insieme ad Alessandro Mascia e a Giorgio Del Rio

  • MAREA, La vita in ogni respiro

    MAREA, La vita in ogni respiro

    di e con Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu
    musiche di e con Tommaso Novi
    suono di Giampietro Guttuso
    luci di Emiliano Biffi
    direzione tecnica Giovanni Schirru
    co-produzione Time in Jazz, Ambria Jazz Festival & Cada Die Teatro

    Marea è una principessa marina in grado di vivere sia nell’acqua, sia fuori di essa: una donna bellissima che ogni notte ritorna bambina. Una sera d’estate due marinai, Feli Peli D’oro e Ben Bum Bum, la incontrano in un vicolo di una città di mare: la donna sembra fatta d’acqua, talmente chiara di carnagione da sembrare azzurra, dello stesso straordinario riflesso azzurro che hanno i blocchi di ghiaccio alla deriva in mezzo al mare.

    I racconti di Feli e di Ben non coincidono perfettamente, forse a causa di qualche bicchiere di troppo. Capita spesso che abbondino col rum, quando, dopo mesi di navigazione, sentono di nuovo la terra sotto i piedi.

    Un racconto in stereofonia per due attori, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu, accompagnati dal musicista Tommaso Novi. Parole e suoni provenienti direttamente dalle lingue più congeniali ai tre artisti: il logudorese per Piludu, il dialetto lombardo per Biffi, il pianoforte e il fischio musicale per Novi.

    Kit operatori

    30 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:00 – Stagione La Vetreria
    28 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro
    27 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria
    26 novembre 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:30 – Stagione La Vetreria
    15 giugno 2013 – Airuno (Lecco), Corte di Giorgio ore 21:30
    05 agosto 2012 – Jerzu, Cantina antichi poderi ore 21:30 – Festival dei Tacchi
    05 luglio 2012 – Cagliari, Parco di Monte Claro ore 21:00 – La sanità e il benessere…

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    Foto di Marina Magri

     

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  • L’ULTIMA REGIA DI HOFFMANN SANDOR

    L’ULTIMA REGIA DI HOFFMANN SANDOR

    di Luigi Alcide Fusani
    con Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru;
    regia Silvestro Ziccardi – In collaborazione con la Società Umanitaria di Cagliari

    Luigi Fusani ha scritto questo testo teatrale dopo un’esperienza di alcuni anni di insegnamento in Ungheria dove è venuto a conoscenza di una storia quasi dimenticata in quella nazione: lo sterminio di circa un milione di ebrei consegnati ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Una pagina di storia tristissima che ha visto la comunità ebraica della città di Pécs scomparire quasi totalmente. Ciò che ha sorpreso maggiormente Fusani è stata la rimozione della memoria di quell’evento. In collaborazione con l’università di Pécs, una delle più antiche d’Europa, ha portato avanti un’approfondita ricerca che si è conclusa con la pubblicazione di un libro, la realizzazione di uno spettacolo teatrale, rappresentato in tutta l’Ungheria, e di un’opera radiofonica trasmessa dalla radio nazionale.
    Anche lo scenario de “L’ultima regia di Hoffman Sandor” sono i campi di concentramento nazisti. Stavolta si tratta di una ricostruzione romanzata. L’autore indaga sulla tragedia del nazionalsocialismo, mettendo in evidenza, in particolare, il ruolo che ebbe la propaganda per l’affermazione di Hitler e del suo progetto criminale.

    Kit operatori

    23 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro
    22 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro
    21 gennaio 2014 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Terza ora teatro
    26 gennaio 2013 – Cagliari Teatro La Vetreria Capitani Coraggiosi
    24 gennaio 2013 – Cagliari, Teatro La Vetreria
    31 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro, La Vetreria ore 21:00 – Teatro e memoria
    30 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria
    28 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria
    27 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria
    26 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria
    27 gennaio 2012 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 11:00 – Teatro e memoria
    25 gennaio 2012 – Cagliari Teatro,Teatro La Vetreria ore 21:00 – Teatro e memoria

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  • OPERAPÈ

    OPERAPÈ

    da un’idea di Mauro Mou

    di Alessandro Lay, Mauro Mou, Silvestro Ziccardi

    con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi

    cura del movimento di Alessandro Carboni, Florent Bergal

    suono di Giampietro Guttuso

    disegno luci di Giovanni Schirru

    regia di Alessandro Lay

    Un apicoltore cammina tra le arnie devastate del suo apiario con il vestito della festa, ha una grossa corda fra le mani e invoca la morte. Lei arriva davvero all’appuntamento. Indossa un abito da sposa, un cappello nero con veletta e una chitarra elettrica a tracolla. Dall’incontro prende vita una fiaba nera, una commedia pop, un punk-cabaret-magique, dove l’ apicultore e la morte possono danzare con una corda al collo, dove un cappio può sorreggere altalene per giocare con le leggi che regolano l’universo.

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  • LA BELLA GIOVENTÙ

    LA BELLA GIOVENTÙ

    La Bella Gioventù
    Racconti sugli anni ‘40, la caduta del fascismo, la seconda guerra mondiale, 
    il ritorno alla libertà


    Da diversi anni il Cada Die Teatro, in collaborazione con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, sta portando avanti una ricerca finalizzata alla realizzazione di un video-archivio con le testimonianze dei ‘bambini e ragazzi del ’43’ che erano a Cagliari quando la città veniva distrutta dalle bombe degli aerei americani. L’iniziativa ha coinvolto sinora oltre 130 persone di età compresa tra i 75 e i 101 anni che hanno vissuto sulla propria pelle le tragiche giornate della guerra. Ogni testimonianza contiene momenti di grande emozione: chi ha visto il proprio palazzo sbriciolarsi davanti ai propri occhi, chi è rimasto sotto le macerie per ore o per giorni, chi ha visto morire fratelli, genitori, amici…
    Dopo i bombardamenti del 1943 in tanti pensavano che Cagliari, praticamente rasa al suolo, non sarebbe mai riuscita a rinascere e che Sassari sarebbe stata la nuova capitale della Sardegna…

    Eppure, dopo sole due generazioni, molti adolescenti cagliaritani erano completamente all’oscuro della tragedia vissuta dai propri notti! Da qui l’idea di una ricerca, a cavallo tra il teatro e l’antropologia, per mantenere viva la memoria.

    Pierpaolo Piludu, che ha curato in prima persona la ricerca e realizzato tutte le interviste, propone una serata (o un matinée rivolto agli studenti), dove intende fare rivivere le storie dei bambini e dei ragazzi di Cagliari che da un giorno all’altro si sono ritrovati a vivere con la guerra dentro casa: verrà proiettato un frammento del documentario “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con alcune delle testimonianze più significative; Piludu leggerà e l’interpreterà alcuni passaggi particolarmente intensi dei racconti dei testimoni e racconterà la storia della Famiglia Puddu, portata in scena centinaia di volte.

    Famiglia Puddu
    di e con Pierpaolo Piludu
    Nel 1943 Cagliari visse alcune delle giornate più tristi della sua storia: i B17, le “fortezze volanti” americane bombardarono ripetutamente la città distruggendo interi quartieri e trasformando la città in un enorme campo di battaglia.
    La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Un bimbo down che ha la sfortuna di avere un padre estremamente ignorante e non certo un “campione di sensibilità”.
    Giovanni Battista Puddu, factotum del Tribunale di Cagliari, trascorre il suo tempo imparando a memoria le frasi del duce; la sua massima aspirazione è quella di poter dare alla patria un gran numero di figli maschi… da mandare a conquistare l’impero! Così quando, durante il quarto anno di matrimonio, dopo due femmine, la moglie finalmente gli dà il primo maschietto… Giovanni Battista non sta più nella pelle. La felicità però, nel giro di un paio di mesi, si trasforma in disperazione: l’uomo scopre che il tanto atteso figlio maschio ha dei grossi problemi mentali; non potrà di certo vederlo sfilare con la divisa da Balilla. Decide così di tenere il piccolo nascosto a casa, come se fosse una vergogna.
    Paradossalmente, sarà grazie alla guerra, agli allarmi che dal 1943 incominciarono a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, che il bambino potrà uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato tenuto nascosto.

    “Famiglia Puddu è una storia affascinante e commovente che rivela ancora una volta il grande talento narrativo e interpretativo di Pierpaolo Piludu.”
    Enrico Pau La Nuova Sardegna

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    Tzia Teresa
    di e con Alessandro Mascia
    Da anni il cada die teatro porta avanti una ricerca sulle tecniche del narrare: il desiderio di raccontare guardando negli occhi chi ascolta, senza nessuna scenografia, nessun artificio né trucco. Tra chi narra e chi ascolta si sviluppa un clima di accettazione, di fiducia. Ascoltare storie dalla viva voce di un narratore significa far galoppare la fantasia attivamente, trasformare in immagini il suono delle parole. Per gli attori del cada die teatro si tratta di una prova di “narrazione pura”; storie con un unico denominatore: gli anni ‘40, la fine del fascismo, la seconda guerra mondiale. Noi ancora non c‘eravamo. “La bella gioventù” alla quale ci riferiamo è quindi quella dei nostri padri.

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    Federico
    di e con Giancarlo Biffi
    Ciò che lascia un segno, ciò che a fatica la memoria rimuove ritorna indelebile nei campi di grano e papaveri, ogni qualvolta i miei occhi li scorgono. Allora si che li rivedo, mio padre e gli altri padri; giovani uomini in canottiera o in camicia nera, col fucile in mano o col forcone tra le braccia, biciclette con la canna, bianche lenzuola stese al sole, grida di odio e balli sull’aia.
    Si, sono loro i nostri padri a vent’anni, dispersi nel tempo, soffocati dalla guerra. Tutto è successo quando noi non c’eravamo, quando l’aquila nera scendendo dal cielo, oscurò i giorni d’Europa. Allora tutto si perse: famiglie, padri, figli e amore. David cambiò casa e finì a respirare in una delle più belle camere a gas della Polonia e i nostri uomini con una pallottola in testa riuscirono a fermarsi nel bel mezzo di un bosco di faggio nell’età più bella. Quello era il nostro tempo, come questo che abbiamo di fronte è il nostro; solo cinquant’anni dopo, la riflessione si poggia sulle nostre spalle mostrandoci vicino ciò che non è ancora lontano.
    Federico è uno di loro, uno che attraversa il tempo e lo spazio mutando il suo essere, uno dei tanti ventenni che nel 1939 dovettero scegliere da che parte stare e lui scelse. Lui svizzero scelse di stare con i tedeschi ma poi…

     

     

    Date
    25 aprile 2016, Famiglia Puddu, 
    Alghero, Auditotium Liceo Scientifico E.Fermi 
    12 marzo 2016 – Famiglia Puddu, Nuoro, Museo etnografico, ore 19:00
    03 luglio 2015 – Tzia teresa, Cagliari, Teatro La Vetreria
    30 agosto 2014 – Famiglia Puddu, Sirtori, Villa Besana – Ultima luna
    28 marzo 2014 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro dell’ERSU
    31 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Monserrato, Teatro Momoti
    26 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro La Vetreria
    08 novembre 2012 – Famiglia Puddu, Oristano, Spazio Hanife Ana
    08 febbraio 2012 – Tzia Teresa, Senorbì, Teatro comunale – Teatro nelle scuole

     

  • JOYCE, vita di Joyce Salvadori Lussu

    JOYCE, vita di Joyce Salvadori Lussu

    di e con Rossella Dassu
    regia e collaborazione drammaturgica Alessandro Lay
    disegno audio Fabio Fiandrini
    disegno luci Luca Piga
    illuminotecnica Emiliano Biffi/ Marco Pont

    una coproduzione Cada Die Teatro / Cà Rossa

    “C’è un tratto di storia in cui noi eravamo. Dove eravamo? Da che parte guardavamo? Bisogna chiederselo, perché anche lo sguardo è presenza” J.S.L.

    La storia è storia di tutti. Partendo da questa premessa Joyce Salvadori Lussu attraversa il ventesimo secolo facendosi portavoce di un disagio dell’essere che non esclude nessuno, né vittime né carnefici, in un succedersi di eventi in cui le responsabilità dei grandi poteri si intrecciano all’indifferenza di coloro che osservano. E’ sull’oggi che ci interroghiamo facendo un salto all’indietro, sul presente di questa piccola Italia fatta di alleanze farlocche e di ipocrite false promesse, sulle radici di consuetudini sociali e politiche che hanno perso di vista il buon senso.

    Di Joyce Lussu condividiamo lo sguardo indagatore e critico, il bisogno di sentirsi parte integrante di un mondo che abbatta i confini e che ridia dignità a uomini e donne, a prescindere dalla loro condizione sociale e geografica. Il lavoro ripercorre i momenti salienti della biografia di Joyce Lussu, a partire dalle persecuzioni nazifasciste a Parigi, fino ad arrivare alle soglie della contemporaneità. In uno spazio arredato di cartoni vuoti, in cui il tempo è scandito da un ambiente sonoro che, attraverso citazioni, spazia tra la spy story e l’intimismo poetico, l’attrice in scena si sovrappone lentamente ad un’ immagine su cui imprime progressivamente il suo corpo. Ciò che resta è un gioco di sguardo.

    Kit operatori

    Galleria fotografica

    Video promo

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    REPLICHE

    15 aprile – Castelmaggiore Teatro Biaci D’Antona ore 21:00

    8 aprile 2016 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:00

    16 luglio 2015 – Museo Cervi Gattatico (RE) ore 19:00 –  Museo Cervi

    29 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 -Teatri di Vita

    28 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 – Teatri di Vita

    27 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 – Teatri di Vita

  • MILANO DA BRUCIARE!

    MILANO DA BRUCIARE!

    di e con Giancarlo Biffi
    disegno luci Giovanni Schirru
    regia e collaborazione drammaturgica di Alessandro Lay
    suono di Giampietro Guttuso

    Milano da bruciare! è la composizione narrativa di fatti politici, esaltanti e tragici accaduti negli anni ’70.
    Storie indissolubilmente legate alle esperienze politiche e alle intense vicende che hanno visto come protagonista un’intera generazione: giovani a quei tempi, certi di riuscire a mandare a gambe all’aria un mondo di cui non se ne poteva più. Il senso dell’essere ribelli, alla ricerca di una rivoluzione impossibile, quando tutto era possibile. Un viaggio, un ragazzo di provincia e una grande passione: il desiderio di modificare radicalmente lo stato presente delle cose o molto più semplicemente di mettere fuori gioco tutti quelli che lo volevano mantenere così com’era.

    Kit operatori

    8 aprile 2016, ore 21.00, Teatro delle sfide, Bientina (Pisa)
    26 aprile 2012, ore 21.00 -Teatro La Vetreria – Sa die de cada die, Cagliari
    22 marzo 2012, ore 21.00 – mama’s club- Nobodaddy- Ravenna

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  • LOS LOCOS DEL CALVARIO

    LOS LOCOS DEL CALVARIO

    di e con Giancarlo Biffi

    luci di Gianni Schirru

    regia di Mauro Mou e Silvestro Ziccardi

    Confuso, impaurito, tenta di rispondere a domande troppo grandi per lui, ed è proprio mentre lo sforzo diventa quasi ridicolo che i ricordi affiorano e ci portano nel suo viaggio. Stretti a lui partiamo e andiamo ad incontrare i suoi “matti di Dio”… Los locos del Calvario, i ragazzi di strada di Managua che ogni giorno, a strappi, morsi e sputi, cercano di prolungare ancora di qualche centimetro la propria corsa. “Il Calvario”, è il nome di una chiesa che sorge presso il Mercado Oriental di quella città, praticamente il loro rifugio. I niño de la calle, la chiesa del Calvario, il Mercado Oriental di Managua, Francisco e i suoi fratelli, Chiara e i suoi figli, vicende che si fanno storie, paure e angosce; desiderio d’amore, bisogno di amare. Ricordo i giorni a Managua stretto ai ragazzi lungo i viottoli del Mercado Oriental, ricordo le parole, gli odori, i colori; ricordo i miei pensieri di allora: “Se dovessi mettere in scena un San Francesco è da qui che avrebbe senso partire“. In quei visi vedevo “i poverelli di Assisi”, che scalzi e laceri continuavano imperterriti a mortificare una carne che del precedente splendore serbava ben poco. Nulla di ciò che viene narrato nel lavoro teatrale è frutto di fantasia, tutto è spietatamente reale. Quei ragazzi di cui parlo esistono, hanno gli stessi nomi, gli stessi volti, la medesima gioia e l’identica disperazione raccontata, così come sono vicende realmente accadute quelle che si dipanano nello scorrere delle parole. Francisco, Chiara, i suoi compagni esistono “non visti”, “non voluti” nelle stradine del Mercado Oriental, io li ho incontrati e non posso non parlarne. Sono obbligato a farlo.

    Giancarlo Biffi

    Kit operatori

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  • LARIBIANCOS

    LARIBIANCOS

    adattamento teatrale di Pierpaolo Piludu
    regia di Giancarlo Biffi
    con Pierpaolo Piludu
    disegno luci di Giovanni Schirru
    suono di Matteo Sanna
    musiche originali di Paolo Fresu

    dal romanzo di Francesco Masala

    Li chiamavano ‘sos laribiancos’, ‘quelli dalle labbra bianche’: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino della Sardegna ai confini con le foreste del Goceano. Sos laribiancos si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine. Mangiavano troppo poco.

    Francesco ‘Cicitu’ Masala, nel suo romanzo-capolavoro, mostra gli effetti devastanti e osceni di chi non ha pane per sé e per i propri figli e gli effetti devastanti e osceni di tutte le guerre, in particolare della sciagurata campagna italiana in Russia cui lo stesso autore prese parte.

    Nel 1998 Cicitu mi manifestò il desiderio di vedere in scena i personaggi del suo romanzo in una versione sardo logudorese. Gli risposi che mi sarebbe piaciuto provare a narrare la vicenda nel modo più semplice, senza scenografie, alternando lingua sarda e lingua italiana. Da allora lo spettacolo fa parte del nostro repertorio…

    Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell’autore. Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire. Pierpaolo Piludu

    Raccontare storie per non essere raccontati. Raccontare per primi, prima che qualcuno possa raccontarti. I figli di Arasolè parlano dei loro padri come se questi fossero i padri di tutti noi. Un gruppo di ragazzi va in guerra e di questi uno solo fa ritorno; ma finché qualcuno li avrà nei suoi ricordi, le loro storie continueranno a correre; finché Culubiancu una volta all’anno suonerà le sue campane, le loro voci dai viottoli di Arasolé si spanderanno nell’aria fino a raggiungere il tetto del cielo. Il teatro si muove, non resta mai fermo; le stesse opere teatrali rappresentate in tempi e contesti diversi danno prodotti differenti. Nella nostra messa in scena il testo di Francesco Masala, Quelli dalle labbra bianche, diventa un grande racconto e nella sua epica prende forma non solo il disagio di ieri, ma anche la “condizione” di oggi. L’attore/narratore assume in sé tutte le vicende e i volti di quegli uomini per ridarci, nel sorriso della rappresentazione, delle vite che paiono infinite. Giancarlo Biffi

    Kit operatori

    Video promo

    Galleria Fotografica

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    Repliche

    17 Dicembre 2025 – Teatro Comunale, Ortacesus (SU)

    10, 11, 12 Novembre 2025 – Liceo Classico/Scientifico Euclide, Cagliari

    7 Settembre 2025 – Sa Dom’e Farra, Quartu Sant’Elena

    18 Dicembre 2024 – Su Tzirculu, Via Molise 58 Cagliari

    13 Dicembre 2024 – Sala Polifunzionale Ex Cinema, Nughedu San Nicolò (SS)

    9 Novembre 2024 – Teatro comunale, Tavagnacco (Udine)

    30 Novembre, 1, 2, 3 Dicembre  2022 – Liceo Scientifico Pacinotti, Cagliari

    29 Novembre 2022 – I.I.S Asproni – Fermi, Iglesias

    24, 25 Novembre, 6 Dicembre 2022 – Liceo Classico Euclide, Cagliari

    22 Novembre 2022 –  I. T. E. T  Primo Levi – Quartu Sant’Elena

    28 febbraio 2019, ore 20.30 – Teatro degli Alfieri, Teatro Cesare Volta, Pavia

    17 marzo 2019, ore 11.00 – Auditorium San Dionigi, Matinée per le scuole, Vigevano

    6 agosto 2019, ore 21.00 – Stazione dell’Arte Festival dei Tacchi, Ulassai

    1 luglio 2018, ore 21.00 – Festival il Giardino delle Esperidi, Figina di Galbiate

    25 aprile 2018, ore 18.00 – Festival dei libri e della libertà, Silius

    8 aprile 2018, ore 18.00 – Teatro La Vetreria, Cagliari

    24 novembre 2017  ore 19.30 – Nughedu San Niccolo

    17 settembre 2016 – Teatro La Vetreria, Cagliari