Categoria: progetti

  • Sul Filo – Una rete per piccoli equilibristi

    Sul Filo – Una rete per piccoli equilibristi

    SUL FILO – che si pone fra le prime sperimentazioni nel settore in Italia – è un progetto triennale, nato nel 2018, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini (organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud) nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Ha concorso al bando nazionale Prima Infanzia, promosso, appunto, da Con i Bambini, risultando in Sardegna uno dei due vincitori fra gli 80 progetti finanziati.

    Il bando, rivolto alle organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola, ha l’obiettivo di contrastare le povertà educative attraverso l’ampliamento e il potenziamento dei servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, con un focus specifico rivolto alle famiglie vulnerabili e/o che vivono in contesti disagiati. Nasce dall’incontro fra alcuni enti e organizzazioni qualificati e radicati nel territorio: Cemea Sardegna (Centri di esercitazione ai metodi dell’educazione attiva), Cada Die Teatro, la cooperativa La Carovana, l’associazione Donne e Mestieri di Santa Teresa (Pirri), una rete di scuole, gli Istituti Comprensivi Pirri 1 e Pirri 2 (Pirri – Cagliari), Via Stoccolma (Cagliari), Mons. Saba (Elmas), istituzioni di ricerca, l’Università di Cagliari (Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia) e l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Genova, l’associazione Sapie (Società per l’apprendimento e istruzione informati da evidenza) e il Comune di Cagliari.

    Cuore pulsante della rete è il Centro Comunale d’Arte e Cultura La Vetreria di Pirri, che si candida a ospitare i bambini e i genitori e a mettere in relazione i principali servizi esistenti nel territorio con le loro proposte (nel centro culturale sono presenti un teatro da 200 posti, due scuole di teatro, una scuola di musica, un caffè ludico, un centro gioco, una sala di registrazione, un video archivio tematico sulla città di Cagliari).
    L’idea fondante è quella di costruire un luogo aperto per un’utenza eterogenea dal punto di vista socio-economico, un luogo neutrale dove la scuola, gli operatori sociali e gli altri stakeholder del progetto possano incontrare le famiglie in un rapporto paritetico che operi per il bene dei bambini.

    Sul sito web dedicato al progetto e in continuo aggiornamento, troverete altre informazioni sulle attività e le rassegne organizzate dal Cada Die Teatro e i nostri partner organizzatori del progetto.

    PRONTO SOCCORSO FIABE – Laboratorio di animazione alla lettura

    LA MIA FAMIGLIA – Laboratorio di biografia a distanza, vi racconto come la mia famiglia sta vivendo questi giorni strani

    UN TEATRO PICCOLISSIMO 1a EDIZIONE (2018)

    UN TEATRO PICCOLISSIMO 2a EDIZIONE (2020)

    UN TEATRO PICCOLISSIMO 3a EDIZIONE (2021)

    VOCI SULL’INFANZIA – CICLO DI INCONTRI DEDICATI AI GENITORI E AGLI OPERATORI

    MIGNOLINA

    MICROGIARDINI

    loghisulfilo

  • Quando scappavamo col cappotto sul pigiama

    Quando scappavamo col cappotto sul pigiama

    QUANDO SCAPPAVAMO COL CAPPOTTO SUL PIGIAMA

    di Pierpaolo Piludu
    regia di Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni

    Produzione Cada Die Teatro –  RAI Sardegna

    Quando scappavamo col cappotto sul pigiama è un documentario della durata di un’ora, prodotto dalla sede regionale RAI per la Sardegna in collaborazione con la cooperativa Cada Die Teatro di Cagliari. Il lavoro contiene numerose testimonianze di donne e uomini che hanno vissuto in prima persona i bombardamenti americani su Cagliari del 1943, quando la città venne quasi rasa al suolo. Si tratta di una selezione delle storie raccolte da Pierpaolo Piludu nel corso di una ricerca condotta con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e l’istituto Etnografico della Sardegna volta alla creazione di un archivio video dei testimoni dei bombardamenti.

    Cagliari aveva vissuto una tragedia di simili proporzioni solo nel lontano 1258 quando i Pisani rasero al suolo Santa Igia, la vecchia città, e affinché se ne perdesse anche il ricordo, la ricoprirono di sale. L’obiettivo principale dell’intera ricerca e del documentario è stato quello di fare in modo che la voce, i visi, i racconti di tutti coloro che avevano visto Cagliari sbriciolarsi sotto le bombe stavolta non andassero perduti sotto il ‘sale dell’oblio’, ma che potessero essere ascoltati e visti anche dalle generazioni più giovani e da quelle future.

    Conoscere anche solo un breve frammento della vita di un qualsiasi essere umano coinvolto in conflitti vicini o lontani, è forse il miglior antidoto all’indifferenza con cui si ascoltano i freddi numeri dei bollettini di guerra che i media snocciolano quotidianamente.

    Alcuni dati tecnici sul documentario
    Filmati d’epoca: Archivio della sede regionale RAI per la Sardegna
    Troupe RAI per le scene di raccordo: Ignazio Pani, Alessandro Sechi, Salvatore Vargiu
    Musiche originali: Dr Drer e Crc posse
    Illustrazioni in stop-motion: Sabrina Anna Piras
    Editing audio: Giampietro Guttuso
    Montaggio: Marco Gallus, Paolo Vacca
    Regia: Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni

    Nel documentario sono presenti brevi frammenti di registrazioni dello spettacolo realizzato dalla Scuola di Arti Sceniche La Vetreria “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”, che da dodici anni viene rappresentato nei giorni degli anniversari dei bombardamenti.

    In onda su Rai Storia 17 FEBBRAIO 2017, ore 16:00

  • CAGLIARI 1943: La guerra dentro casa

    CAGLIARI 1943: La guerra dentro casa

    Scuola di Arti Sceniche La Vetreria – Cada Die Teatro

    di Pierpaolo Piludu, con la collaborazione di tutti i partecipanti
    La poesia Cagliari, 28 febbraio 1943 è di Luigi Cioffi
    regia di Pierpaolo Piludu
    progetto luci Giovanni Schirru, Emiliano Biffi
    suono Matteo Sanna
    assistente alla regia Massimo Pisano
    assistente di scena Franzisca Piludu
    realizzazioni scenografiche Riccarda Curreli, Mario Madeddu, Massimo Pisano, Marilena Pittiu
    realizzazione costumi Albina Dessì, Antonella Matta
    allestimento Andrea Mascia, Giorgio Sitzia, Fabrizio Saddi
    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu
    con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Angelo Ena, Doriano Ferrari, Paola Ferro, Giannella Manca, Angela Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Ines Sanna, Daniela Scotto, Carlo Sorresu, Mariella Vella, Ida Ximenes

    La compagnia Cada Die Teatro, in collaborazione con la Cattedra di Antropologia Culturale e con l’ISRE di Nuoro, a partire dal 2006 ha portato avanti una ricerca volta alla creazione di un video-archivio dei testimoni dei bombardamenti del 1943. Pierpaolo Piludu, inoltre, ha diretto un laboratorio teatrale con venti adulti, alcuni dei quali testimoni diretti, che si è concluso con uno spettacolo che viene replicato ogni anno dal 2006, in occasione dell’anniversario dei bombardamenti. Lo spettacolo vuole essere un contributo a mantenere viva la memoria sulle follie della guerra e del fascismo che portarono alla distruzione della nostra città. Una classe di scuola elementare del 1940. Gli alunni, interpretati da attori tra i 60 e i 90 anni, sono molto vivaci: anche se ogni giorno la maestra li mette in punizione con le ginocchia sui ceci, preferiscono giocare a tzacca e poni o con le cerbottane, piuttosto che imparare a memoria le frasi del Duce! Sembra non si preoccupino tanto neanche della guerra. All’inizio anche il suono degli allarmi e la corsa verso i rifugi sembrano quasi un gioco. Sino a febbraio del 1943…

    Prima dello spettacolo verrà proiettata una versione breve del documentario Quando scappavamo col cappotto sul pigiama, prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con la regia di Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni.

    FOTO

    RASSEGNA STAMPA

    LA GUERRA DENTRO CASA – DURANTE LA PANDEMIA

    VIDEO 2025


    “Una messa in scena preziosa, in cui ritornano per frammenti, tutti i tasselli di una Cagliari convintamente fascista e tragicamente bombardata. L’incosciente spensieratezza dei bambini, la cittadinanza di Pirri da consegnare al Duce, ma anche su famini, i motti di Mussolini da imparare a memoria, le file per il pane. E poi il terrore degli allarmi, la corsa verso i rifugi, le schegge impazzite, la morte. In altre parole, il precipitare di un sogno, vero a metà, in un incubo, di cui tutti e venti i protagonisti ricordano almeno un suono o un fotogramma. Gli stessi suoni o fotogrammi che negli ultimi anni Piludu, con la cattedra di Antropologia Culturale dell’università di Cagliari e con l’Istituto etnografico di Nuoro, ha raccolto in uno sterminato video-archivio e sintetizzato in un documentario.“

    Lorenzo Manunza, L’Unione Sarda

    “… un’opera bella da seguire sulla scena. Popolata da attori-non attori (uomini e donne anche molto avanti negli anni) serissimi nei loro ruoli. (…) «La guerra dentro casa» è non solo uno straordinario documento di vita, ma un colorato affresco di umanità. Un forte esempio di scena popolare — scelta coraggiosa sulla quale i Cada Die fanno da battistrada anche in Italia — dove la professionalita dei teatranti viene messa a disposizione di uomini e donne che sul palcoscenico ritrovano loro stessi regalando a chi assiste emozioni e memoria collettiva. Un bell’esempio di teatro civile. Meglio di tanti allestimenti stucchevoli e superprodotti.“

    Walter Porcedda, La Nuova Sardegna

    “In scena anche persone coi capelli bianchi ma che nella magia del teatro recuperano i pantaloncini corti o l’infausta divisa da Giovane Fascista. L’angoscia per qualcuno che non si ritrova, il razionamento, le bugie del regime lette (a sbafo) sul quotidiano locale, le battute che si mescolano alla rabbia, al terrore, alla “incosciente spensieratezza dei bambini”. La sera del 29 luglio i cagliaritani si sono affollati nella cripta: stupiti i giovani, commossi tutti. E’ una tappa di La guerra dentro casa, importante progetto del Cada Die Teatro per recuperare la memoria perduta.”

    Daniele Barbieri, Liberazione

    Repliche

    14 Maggio 2026 – Teatro Si ‘e Boi, Selargius (CA)
    12, 13 Maggio 2026 – Matinée per le scuole – Teatro Si ‘e Boi, Selargius (CA)
    12, 13 Maggio 2025 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – (matinée per le scuole)
    11 Maggio 2025 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    17 Febbraio 2024 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    16 Febbraio 2024 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi (matinée per le scuole)
    15-16 Maggio 2023 – Teatro Massimo – Rassegna Pezzi Unici (matinée per le scuole)
    14 Maggio 2023 – Teatro Massimo – Rassegna Pezzi Unici
    17 febbraio 2022 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    17 febbraio 2021 – A causa della pandemia lo spettacolo è stato proposto su una piattaforma on-line con frammenti della replica dell’anno precedente e con interventi teatrali da casa, da parte di tutti gli allievi
    17 febbraio 2020 ore 19:30 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi
    18 febbraio 2020 ore 11:00 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – matinée scuole superiori
    19 febbraio 2020 ore 10:00 – Selargius, Teatro Si ‘e Boi – classi terze scuola secondaria di primo grado
    17 febbraio 2019, ore 18:00  Cagliari, Teatro La Vetreria
    16, 19 febbraio 2019, ore 10:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    19, 20 febbraio 2019, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    17 febbraio 2018, ore 18:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    15, 16, 17 febbraio 2018, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora Teatro
    18, 19, 20, 21 febbraio 2017, ore 11:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria – Terza ora teatro



    Il Cada die Teatro ha sempre tenuto molto a cuore le tematiche legate alla guerra, cercando di mettere in luce le assurdità e l’abisso tra la pratica della guerra e i rapporti umani così lontani da questo orrore.

    2005 Laboratorio sulla memoria dei bombardamenti a Cagliari
    Nell’autunno del 2005 La Municipalità di Pirri commissiona al Cada die Teatro un laboratorio, che coinvolgesse gli anziani della zona. Pierpaolo Piludu sceglie di svolgere il laboratorio sul tema della Seconda guerra mondiale a Cagliari. La partecipazione dei residenti, inizialmente è timida, ma nel giro di poco tempo va ad aumentare e consolidarsi fino a formare il laboratorio permanente Cagliari 1943: La guerra dentro casa, inserito nella Scuola di Arti sceniche La Vetreria.

    2005 Ispirato dal laboratorio precedente con gli anziani, dal quale emergono degli interessanti racconti su quello che accadde in città da parte degli stessi protagonisti, inizia la raccolta di testimonianze dei sopravvissuti ai bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2006 1° esito scenico del laboratorio “La guerra dentro casa” viene rappresentato a febbraio in occasione dell’anniversario dei bombardamenti su Cagliari. In virtù dell’eccellenza di questo progetto, con il tempo l’esito del laboratorio è diventato un vero e proprio spettacolo. Cagliari 1943 La guerra dentro casa viene tutt’ora replicato con cadenza annuale in occasione dell’anniversario dei bombardamenti su Cagliari del 17 febbraio 1943.
    Il Cada die teatro riceve un finanziamento dell’ISRE per la realizzazione di un videoarchivio sui testimoni dei bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2007 Iniziano le riprese e successivamente la trascrizione delle interviste.

    2008 Partecipazione al FestArch con la proiezione dei frammenti di interviste /tour della vittima.

    Il Cada die teatro riceve un finanziamento dalla Fondazione Banco di Sardegna, tramite il Dipartimento di Filosofia e Teoria della Scienze Umane dell’Università di Cagliari in persona del Professor Giulio Angioni, professore ufficiale di Antropologia Culturale, per la realizzazione di un videoarchivio sui testimoni dei bombardamenti di Cagliari del 1943.

    2008 Insieme a Andrea Melis e Marco Mostallino realizza “Sembrava di vivere in un film”, un breve documentario con frammenti delle prime interviste.

    2013 E’ autore, e regista insieme a Cristina Maccioni, del documentario “Quando scappavamo con il cappotto sul pigiama” prodotto dalla sede  Rai della Sardegna. La mattina del 17 febbraio, giorno del settantesimo anniversario del primo grande bombardamento e spezzonamento su Cagliari ad opera dell’aviazione americana, il documentario viene presentato in anteprima al teatro Massimo e qualche ora dopo viene trasmesso dalla terza rete della RAI. La stessa sera, sempre al teatro Massimo va in scena lo spettacolo “Cagliari 1943. La guerra dentro casa”

    2013 Pubblicazione del libro Cagliari 1943: la guerra dentro casa (AIPSA edizioni).

    2015 A maggio, presso la torre della Vetreria, viene presentato il Videoarchivio con 130 testimonianze dei “bambini e ragazzi del ’43”.

    2017 Nella Cripta di Santa Restituta va in scena lo spettacolo Cielo Nero, l’ultima tappa della ricerca sui bombardamenti a Cagliari

    2023 viene pubblicata una nuova edizione del libro Cagliari 1943: la guerra dentro casa (AIPSA edizioni).


    Quando scappavamo col cappotto sul pigiama

    di Pierpaolo Piludu
    una produzione RAI sede regionale per la Sardegna – cada die teatro
    regia Pierpaolo Piludu e Cristina Maccioni

  • Meeting the Odyssey

    Meeting the Odyssey

    Meeting the Odyssey è un progetto teatrale che coinvolge diverse identità europee, dal Mar Baltico al Mar Mediterraneo. Con un equipaggio artistico internazionale a bordo di un veliero, vuole dare vita ad una Odissea contemporanea che approderà in 20 porti d’Europa. Incontro di migliaia di persone e presentazione di spettacoli con cast internazionali, laboratori e attività rivolte alla popolazione, che riflettono le questioni sociali di oggi. “Vogliamo reinterpretare l’Odissea spingendoci oltre le radici, le arti, i miti e la vita quotidiana raccogliendo le storie delle persone e restituendole in forma d’arte.”

    Il viaggio è iniziato nel 2014 nel Mar Baltico, dove, insieme alle due grandi produzioni di spettacolo guidate rispettivamente da Viirus e da Opolski Teatre, il Cada Die Teatro ha realizzato lungo i tre mesi di tour 7 instant performance in 7 differenti porti (vedi link sopra). Queste performance nascono dal lavoro svolto a contatto con le persone del territorio e si sviluppano e vanno in scena nel giro di pochi giorni. Rappresentano la parte più sociale del progetto che in questo modo lavora a stretto contatto con le persone del luogo attraverso workshop, ma anche ricerca antropologica e interviste, per poi andare in scena in spazi aperti e di diretto contatto con il pubblico e le persone che si trovano nei luoghi di spettacolo.

    Nel 2015 sono state presentate due grandi grandi produzioni internazionali: Landing_an odyssey a cura di Scarlattine Teatro e la produzione Dans L’Odyssée, Nausicaa io sono io a cura di Cada Die Teatro.

    Il Cada Die Teatro ha organizzato e ospitato un’Instant Performance 2015.  Circa 10 giovani attori non professionisti hanno partecipato ad un laboratorio di 10 giorni e poi realizzato un esito scenico a Jerzu durante il Festival dei Tacchi. L’instant è stata creata e diretta dalla regista di San Pietroburgo Tatiyana Priyatkina-Weinstein. In scena il gruppo Cuori di Panna Smontata.

    Nel 2016 il Cada Die Teatro sarà presente nei campi profughi di Leros e Lesbo dal 6 al 18 giugno con l’azione teatrale Arlecchino cerca casa

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    Selezione Rassegna stampa italiana

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    VIDEO DEL TOUR 2015

     

    Meeting the Odyssey from Thomas Zippor on Vimeo.