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  • TikTokAntigone

    TikTokAntigone è un progetto che nasce dall’idea di coinvolgere i ragazzi nel provare a raccontare l’Antigone di Sofocle attraverso l’uso dei nuovi social, facebook, instagram e TikTok. Siamo curiosi di vedere come saranno tradotte le vicende vissute da quella ragazzina che rifiuta di accettare le regole sbagliate di un mondo fatto dagli uomini prepotenti.

  • 2. blog (PROVA)

    2. blog (PROVA)

    IDEE

    -Esposizione delle idee
    – Commento e condivisione (Brain storming o “trumbuttu de xerbèddus”)
    – Scrittura e sviluppo dell’azione/scenica/drammaturgica

    CONCEPT

    7 CONCEPT PERCHÈ 7 SONO LE PORTE PER ENTRARE A TEBE

    “Luce del sole,
    la più bella che mai brillò
    sulle acque Dircee
    Su Tebe dalle sette porte.
    Sette guerrieri alle sette porte,
    schierati gli uni contro gli altri,
    molte armi di bronzo lasciarono come tributo a Zeus,
    il dio che mette in fuga gli eserciti.
    E…i due figli sventurati, nati dallo stesso padre e dalla stessa madre, l’uno contro l’altro le lance due volte vittoriose levarono
    e… morte divisero, in parti uguali.”

    1 _ ANTIGONE – Archetipo di scelta

    Antigone rappresenta un archetipo della nostra cultura e il punto di crisi (intendendo “crisi” nella sua primaria accezione etimologica di “scelta”) tra le esigenze della realtà umana e la ragione, spesso vestita dalle leggi dello stato, sempre presente nel farsi della nostra esistenza.

    Antigone si batte in nome di un comandamento morale, in nome di quelle “leggi non scritte” che le impongono di seppellire il fratello per onorare la pietas verso i morti. Creonte difende un principio giuridico con l’ostinazione di chi ritiene che nessuna legge morale possa elevarsi al di sopra della legge dello stato.

    ”Ecco, ancora una volta vedrete recitare la storia di Antigone. Antigone è la magrolina seduta lì in mezzo. Sta pensando. Pensa che tra poco sarà Antigone, che si lascerà alle spalle la magra ragazzina scontrosa che nessuno prendeva sul serio in famiglia e che dovrà affrontare Creonte suo zio che è il Re”

    2 _ ANTIGONE – La storia di un corpo negato

    Antigone, la storia di un corpo. Un corpo abbandonato, negato, trascinato, lacerato, un corpo del reato, che vive oltre il suo essere corpo morto, cadavere.

    Antigone si batte per il diritto ad essere corpo, non digitalizzato ma in presenza.

    “Dei nostri due fratelli uno solo Creonte di tomba ha onorato, disonorato l’altro. Eteocle, dico, secondo legge e giusta giustizia ha deposto sotterra, onore tra i morti laggiú, ma l’altro, il cadavere di Polinice ucciso, ai cittadini è proibito seppellirlo, e neppure piangerlo è concesso, perché sia abbandonato senza lacrima né tumulo, dolce tesoro per gli uccelli che già lo fissano pregustando il banchetto. Tutto questo, dicono, ha decretato il buon Creonte per me e per te.”

    3 _ ANTIGONE – Un fiume di parole rosse di sangue

    Antigone come conflitto. Il conflitto tra il governo degli uomini e il governo delle leggi, tra la responsabilità sociale e l’egoismo individuale, tra opposte visioni politiche, tra la nonviolenza e la violenza, tra l’immedesimazione e l’identità, tra il corpo e la legge, tra tra la condizione femminile e quella maschile, tra due opposte visioni etiche e antropologiche. 

    Nell’Antigone di Sofocle il conflitto, che in altre tragedie è affidato a cruenti battaglie o ad episodi di violenza, è  demandato alla parola e alla dialettica.

    “Ahimè, pensa, sorella, come il padre rovinò, odiato, infamato per le colpe da lui stesso scoperte, trafitti ambedue gli occhi con la sua stessa mano, e poi come la madre e sposa, doppio nome, con lacci intrecciati sconcia la vita; e pensa infine come in un solo giorno i nostri due fratelli, sciagurati, massacrandosi l’un l’altro si sian dati comune destino di morte con reciproca mano. E ora per noi due rimaste sole considera quale sarà la rovina se in nome delle leggi dei padri trasgrediamo decreti e potenza dei capi. È necessario invece considerare questo: che siamo nate donne e contro gli uomini non possiamo combattere; siamo dominate da chi ci è piú forte. È necessario obbedirgli a costo di dolori anche piú grandi. Io dunque pregherò quelli di sotterra di perdonarmi, perché costretta obbedisco a chi ha raggiunto il potere. Nessun senno è nel compiere gesta oltremisura”
    “Quale trofeo vale piú per i figli di un padre fiorente di gloria, e per un padre della gloria dei figli? Non pensare che sia nel giusto solo il tuo carattere, solo ciò che dici, e nient’altro. Chi crede di essere il solo a capire, il solo a poter parlare, il solo a possedere un’anima retta, appena lo apri scopri che è vuoto. Ma che un uomo, anche se già è saggio, impari molto e non pretenda troppo, ciò non è vergognoso per nulla. Tu vedi come gli alberi che si piegano contro le rigonfie correnti salvano i rami, ma quelli che vi resistono vengono divelti dalle radici. E cosí la nave che stenda sempre le vele e mai ceda al vento continuerà il viaggio a banchi rovesciati, chiglia all’aria. Su, lascia l’ira, cambia mente. Se infatti anche in me, pur cosí giovane, vi è un qualche senno, dico che nulla è venerabile come un uomo che in sé possieda innata tutta la sapienza, ma poiché, come pare, le cose non stanno cosí, allora è bene imparare anche da altri quando parlano rettamente.”

    4 _ ANTIGONE – Manuale di geografia umana, progresso e ambiente 

    Antigone come spazio mentale e manuale di geografia umana. La tragedia di Sofocle come guida per riscoprire la complessità del rapporto tra uomo e la natura. Un viaggio nel tempo e nello spazio che ci circonda seguendo una nuova mappa, che ci stimoli a nuovi riletture, tra luoghi virtuali e reali, attraverso nuove e vecchie tecnologie.

    “Molte potenze sono tremende ma nessuna lo è piú dell’uomo. È lui che oltre il mare canuto procede nella tempesta invernale attraverso i flutti che gli si frangono intorno. È lui che anche la dea suprema tra tutti gli dèi, Gaia, inconsumabile, instancabile, rivoltando violenta anno per anno con gli aratri tirati dalla stirpe equina. È lui che cattura con attorte reti gli uccelli dalla mente alata e le fiere selvagge e gli animali del mare. È lui, l’uomo, capace di pensiero, che ha il potere sulle bestie dei campi e su quelle che vagano sui monti; è lui che aggioga il cavallo crinito e l’infaticabile toro. È lui che la parola e il pensiero simile al vento ha imparato e l’impulso che porta alla legge e a fuggire gli strali tremendi dell’inabitabile gelo sotto l’etere aperto. Ovunque s’apre la strada, in nulla s’arresta. Cosí affronta il futuro. Da Ade solo non ha escogitato scampo, per quanti rimedi abbia inventato a inguaribili mali. Oltre ogni speranza e ogni attesa, conosce, fabbrica, inventa, a volte volgendosi al male, altre al bene. Allorché s’accorda alle leggi della sua terra e alla giustizia giurata degli dèi siede in alto nella città; ma se si macchia di azioni malvagie e sfrontata audacia, della città neppure fa parte. Mai gli sarò commensale, mai avrò animo uguale con chi cosí agisce.”

    5- ESSERE NATA PER AMARE E NON PER ODIARE

    Antigone come diritto all’amore.

    “Ora tutto è perduto. Poiché quando l’uomo perde l’amore e la gioia, io non ritengo sia vivo, ma piuttosto un morto animato. Raccogli pure grandi ricchezze nella tua casa, se vuoi, tienti pure la parte del tiranno, ma se ti manca la gioia tutto questo è ombra di fumo. Nulla acquisterei da un uomo tranne la gioia.”

    6 – POTERE, OSTINAZIONE, DISOBBEDIENZA, CORAGGIO E RIBELLIONE

    Antigone, la storia di una ragazza che da sola ebbe il coraggio di contrastare leggi dello Stato da lei ritenute ingiuste. Simbolo della lotta contro il potere, della ribellione romantica e solitaria contro il dominio ingiusto di un tiranno senza limiti.

    Tutti noi abbiamo pensato di essere, almeno una volta nella vita, come Antigone e di contrastare quelle regole, scritte o non scritte, ritenute inique o vessatorie. Non sempre, però, abbiamo avuto il coraggio di farlo, ma c’è un’Antigone in ognuno di noi, anche se non sempre si esterna.

    “Creonte «E tu invece, e sii breve; conoscevi l’editto? Sapevi che era proibito fare quello che hai fatto?»
    Antigone «L’editto era pubblico, lo conoscevo, certo»
    Creonte «E hai osato trasgredire questa legge?»
    «Non è stato Zeus a proclamarla, e Dike, che dimora con gli dei sottoterra, non ha stabilito per gli uomini leggi come questa. Non ho pensato che i tuoi decreti avessero il potere di far sì che un mortale potesse trasgredire le leggi non scritte dagli dei. Leggi immutabili che non sono di ieri Né di oggi, ma esistono da sempre, e nessuno sa da quando, per timore di un uomo io non potevo subire il castigo degli dei.»
    Coro «Ecco la fiera figlia di un fiero padre, non sa piegarsi alla sorte»”

    7 – FREE

    N.B.

    3 CONCEPT (tra i 6) da realizzare sono obbligatoriamente + 1 libero

    
    
    
    
    
    
    
    
    
  • 1. blog (PROVA)

    1. blog (PROVA)

    PAGINA INIZIALEPRESENTAZIONE/RICERCA IDEESVILUPPOCONSEGNAMONTAGGIOPUBBLICAZIONE

    PRESENTAZIONE


    – Mettersi in gioco, spostarsi su un altro piano, “Ci sto eccomi! Mollo tutto, vengo a giocare, a stare con gli altri, a vedere il mondo, a scoprire qualcosa, a farlo accadere”
    – Proviamo a farci qualche domanda (io, noi, voi, il web, i social, la comunità virtuale e quella materiale)
    – Raccontare l’Antigone di Sofocle attraverso i Social Media in particolare attraverso l’utilizzo dell’applicazione Tik Tok, sperimentare nuovi percorsi drammaturgici
    – Sviluppo e rilettura in chiave contemporanea dei temi contenuti nell’opera
    – Costruire, sviluppare e realizzare un Tik Tok dedicato all’Antigone, pubblicarlo e seguirne lo sviluppo
    – Realizzazione di un video documento che racconti l’esperienza che verrà pubblicato sui canali del Cada die teatro all’interno del Festival Transistor 2020.

    RICERCA / SETTING DI LAVORO

    – Preparazione del setting di lavoro
    – Approfondimenti sull’Antigone di Sofocle
    (parole, temi, personaggi, azioni, immagini…)
    – Riflessione e studio sull’utilizzo dei social network
    – TIK TOK – analisi delle sue funzioni e potenzialità (durata 15-60 sec)

    Scelta del genere

    Animazione – Avventura – Biografico – Commedia – Documentario – Drammatico – Pornografico – Erotico – Fantascienza – Fantasy/Fantastico – Guerra – Horror – Musical – Storico – Thriller – Western – Catastrofico – Comico – Epico – Giallo – Grottesco
    Mitologico – Noir – Politico – Poliziesco – Religioso – Sentimentale – Spionaggio – Sportivo – Space – Opera – Trash)

    ISPIRAZIONE—CONNESSIONE—VISIONE

    setting di lavoro
    setting on-line
    istruzioni
    i cuori di panna smontata
    Maria

  • PRESENTAZIONE (VECCHIO)

    PRESENTAZIONE (VECCHIO)

    PAGINA INIZIALE1. PRESENTAZIONE/RICERCA2. IDEE3. SVILUPPO4. CONSEGNA5. MONTAGGIO 6. PUBBLICAZIONE

    Presentazione

    Mettersi in gioco, spostarsi su un altro piano, “Ci sto eccomi! Mollo tutto, vengo a giocare, a stare con gli altri, a vedere il mondo, a scoprire qualcosa, a farle accadere”

    Proviamo a farci qualche domanda (io, noi, voi, il web, i social, la comunità virtuale e quella materiale)Raccontare l’Antigone di Sofocle attraverso i Social Media in particolare attraverso l’utilizzo dell’applicazione Tik Tok, sperimentare nuovi percorsi drammaturgici

    Sviluppo e rilettura in chiave contemporanea dei temi contenuti nell’opera

    Costruire, sviluppare e realizzare un Tik Tok dedicato all’Antigone, pubblicarlo e seguirne lo sviluppo

    Realizzazione di un video documento che racconti l’esperienza che verrà pubblicato sui canali del cada die teatro all’interno del Festival Transistor 2020.

  • # ANTIGONE, DISOBBEDIENZA E NUOVE TECNOLOGIE

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata
    Incontro conferenza on line con Sotera Fornaro, Carlo Infante,
    con la partecipazione dei Cuori di Panna Smontata

  • # SIAMO COME MERLI ALLA FINESTRA

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata / Malik
    Progetto video realizzato durante la quarantena con la partecipazione dei Cuori di Panna Smontata

    La scuola d’Arti Sceniche dedicata ai ragazzi ha trasferito la sua attività di laboratorio online, provando a sfruttare tutte le opportunità disponibili sul web: Zoom per gli incontri, WeSchool per la condivisione di documenti, YouTube in forma privata per la realizzazione del materiale video, whatsapp per la comunicazione e la condivisione di suoni, parole, immagini ed emozioni. Abbiamo provato a dare una continuità al nostro percorso trasferendo le lezioni online, con tutorial sul training dell’attore, percorsi di drammaturgia e piccole performance audio/video. Ci siamo dati l’obiettivo di condividere questa emergenza e di provare poi a raccontarla. Così è nata la canzone e il video “Siamo come merli alla finestra”. Non è stato facile raccogliere l’essenza dei ragazzi, che dalle loro case hanno mandato il loro contributo registrandosi con smartphone, computer, o tablet. Particolarmente prezioso è stato il contributo di Gaia Meloni giovanissima Rap-Attrice del gruppo, che ha messo in rima le emozioni più intense emerse durante il progetto. La canzone nelle prossime settimane sarà on line, accompagnata da un video costruito con la collaborazione e le immagini realizzate dai ragazzi.

    “SIAMO COME MERLI ALLA FINESTRA” (G.Meloni. M.Mou, M. Sanna) nasce all’interno del progetto “Cuori di Panna Smontata online nella quarantena”, laboratorio teatrale del Cada Die Teatro dedicato ai giovani ed ai nuovi linguaggi, curato da Mauro Mou (Cada Die Teatro), con la partecipazione nella realizzazione del video dei ragazzi delle attività del progetto Skillelé – Pronti per il mondo, curato dall’associazione Malik, con il contributo dell’associazione Cultarch. La cura del montaggio del video sarà di Daniele Arca, la regia sarà curata da Mauro Mou e Matteo Sanna. Con il prezioso contributo dell’associazione Cultarch, stiamo studiando il progetto di presentazione del video, che vorremmo realizzare tramite proiezioni urbane nelle facciate dei palazzi della città, l’ultimo giorno del calendario scolastico 2020 (mercoledì 10 giugno).

  • # TIKTOKANTIGONE

    18 GENNAIO 2021

    Facebook, Instagram, TikTok

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata / Cultarch

    Progetto laboratorio di gioco e nuova drammaturgia

    L’idea del progetto è quella di coinvolgere i ragazzi nel provare a raccontare l’Antigone attraverso l’uso delle nuove tecnologie e in particolare del linguaggio usato nell’applicazione “TikTok“. Se hai meno di vent’anni probabilmente non conosci la trama dell’Antigone di Sofocle, ma conosci sicuramente l’app TikTok, realizzata per far sbizzarrire i più giovani e la loro creatività, è attualmente l’applicazione più scaricata al mondo, superando Instagram e Facebook. TikTok è un social network, di intrattenimento e non solo che permette ai suoi utenti di realizzare video divertenti e creativi di breve durata che spaziano da un tema all’altro. Gli utenti possono creare nuovi contenuti o reinterpretare delle scene di un film o di una serie tv imitando il proprio attore preferito. L’applicazione mobile Tik Tok permette agli utenti di accelerare, rallentare o modificare, mediante un filtro, il suono o la musica di sottofondo, selezionabile all’interno di una vasta gamma di generi musicali. Tramite un’opzione dedicata, è possibile registrare audio e video della propria reazione ad una particolare visione, mentre la clip viene visualizzata sullo smartphone, l’opzione “duo” invece permette di condividere le videoripresa di due terminali mobili in un unico video. Tale funzione è utilizzata ad esempio fra due persone vicine per filmarsi l’una col cellulare dell’altra. Insomma infinite possibilità di sviluppi drammaturgici e creativi. Mi piace l’idea di introdurre all’interno di un linguaggio, creato per lo più per scopi ludici, dei temi importanti come quelli trattati nell’Antigone. Sono curioso di vedere come i ragazzi renderanno con dei TikTok, così sono chiamate le clip video di max 60 secondi, le vicende di quella ragazzina che rifiuta di accettare le regole sbagliate di un mondo fatto dagli uomini, e che si definisce «nata per condividere non l’odio ma l’amore».


  • Programma – Transistor 5a edizione

    Programma – Transistor 5a edizione

    Nuove Generazioni – Disobbedienza
    2020/2021 5a Edizione

    MAGGIO 2020

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata

    #SiamoComeMerliallafinestra

    Progetto video realizzato durante la quarantena con la partecipazione dei Cuori di Panna Smontata


    GIUGNO/LUGLIO 2020

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata

    #SporchiDiPolvere – Festival dei Tacchi, Jerzu

    Azione scenica dall’Antigone di Sofocle
    di Mauro Mou


    18 GENNAIO 2021

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata / Cultarch

    #TikTokAntigone – Facebook, Instagram, TikTok

    Pubblicazione dei TikTok e il blog del progetto “TikTokAntigone” sui social network


    8 FEBBRAIO 2021

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata

    #VideoDocumentarioTikTokAntigone – Facebook, YouTube

    Presentazione e pubblicazione video-documentario del progetto TikTokAntigone sui social network


    25 FEBBRAIO 2021 – ore 17:30

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata

    #DisobbedienzaeNuoveTecnologie
    in diretta sulla Pagina Facebook del Cada Die Teatro

    Incontro on-line con Carlo Infante, changemaker, docente freelance di Performing Media,
    progettista culturale, fondatore di Urban Experience e dinamizzatore per la resilienza urbana.


    4 MARZO 2021 – ore 17:30

    #Tragico contemporaneo – Antigone, disobbedienza e nuove tecnologie –
    in diretta sulla Pagina Facebook del Cada Die Teatro

    Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata

    Incontro on-line con Sotera Fornaro, docente di Letteratura Greca all’Università di Sassari
    e curatrice del progetto di ricerca
    “Visioni del Tragico – La tragedia greca sulla scena del XXI secolo” (www.visionideltragico.it) nello stesso ateneo sassarese


    19 DICEMBRE 2021 – Teatro Sì e Boi di Selargius – ore 18:00

    Cada Die Teatro / Scuola d’arti Sceniche / Cuori di Panna Smontata /

    EVENTO SPECIALE

  • Festival Transistor 5a edizione

    Festival Transistor 5a edizione

    Nuove Generazioni – Disobbedienza
    2020/2021 5a Edizione


    Nella quinta edizione di Transistor parleremo di ribellione, teatro e adolescenza. Spesso infatti durante questo periodo comincia il naturale processo di allontanamento dalla famiglia e in generale da tutti quei meccanismi imposti che rappresentano l’autorità.  È il momento di tracciare nuovi confini, è il momento di imparare dalle esperienze di prima mano, da soli, e di provare a scrivere nuove regole, partendo proprio da quelle apparentemente più sbagliate e che quasi sempre si rivelano tali. 
    Disobbedienza e ribellione come sinonimo di libertà e voglia di essere in qualche modo protagonista di un mondo diverso. 


    Il Festival Transistor, quest’anno alla sua quinta edizione, è una manifestazione dedicata ai giovani ed ai nuovi linguaggi; ogni anno il festival sviluppa un tema legato all’adolescenza, ai valori della cultura, dell’arte, della condivisione, al rispetto dei luoghi, dell’ambiente. Transistor nasce con l’idea di coinvolgere attivamente i ragazzi nelle attività creative e in quelle legate a ruoli di organizzazione e accoglienza. I partecipanti sono protagonisti in tutte le fasi di ideazione, costruzione e realizzazione degli eventi in programma. Il progetto nasce in collaborazione con le associazioni Cultarch e Malik e si sviluppa attraverso una serie di attività che prevedono laboratori, conferenze, interventi, installazioni, spettacoli e concerti. L’incontro, il dialogo e la scoperta sono il filo conduttore di tutte le iniziative. I temi affrontati e la contaminazione dei linguaggi ci hanno permesso in questi anni di godere del patrocinio e il sostegno di enti pubblici e privati diversi, con il coinvolgimento delle scuole secondarie di I e  di II Grado, l’Università, associazioni di studenti e non, studiosi, artisti e persone comuni, con l’ idea di ricreare un senso di comunità capace di legare le nuove generazioni a quelle passate, insieme protese verso le generazioni future, attraverso la costruzione di una trama, una rete comune che possa avvicinare anche i punti di vista più lontani. Nella quinta edizione di Transistor ci piacerebbe parlare di ribellione e adolescenza. Spesso infatti durante questo periodo comincia il naturale processo di allontanamento dalla famiglia e in generale da tutti quei meccanismi imposti che rappresentano l’autorità.  È il momento di tracciare nuovi confini, è il momento di imparare dalle esperienze di prima mano, da soli, e di provare a scrivere nuove regole, partendo proprio da quelle apparentemente più sbagliate e che quasi sempre si rivelano tali. Disobbedienza e ribellione come sinonimo di libertà e voglia di essere in qualche modo protagonista di un mondo diverso.



    Teatro La Vetreria
    Pirri, via Italia 63, 09134
    Telefono: 070.5688072
    Cellulare: 328.2553721
    Email: info@cadadieteatro.com






  • Blog (Vecchio)

    Blog (Vecchio)

    dicembre - gennaio 2020

    TikTokAntigone è un progetto che nasce dall’idea di coinvolgere i ragazzi nel provare a raccontare l’Antigone di Sofocle attraverso l’uso dei nuovi social, facebook, instagram e TikTok. Siamo curiosi di vedere come saranno tradotte le vicende vissute da quella ragazzina che rifiuta di accettare le regole sbagliate di un mondo fatto dagli uomini prepotenti.

    Antigone

    Quella ragazzina che si rifiutò di accettare le regole sbagliate di un mondo fatto dagli uomini, e che si definisce «nata per condividere non l’odio ma l’amore».

    TAG

    CUORI DI PANNA SMONTATA


    FASI DI LAVORO

    RICERCA

    IDEE

    SVILUPPO

    VIDEO

    MONTAGGIO

    PUBBLICAZIONE

  • UN ANATROCCOLO IN CUCINA

    UN ANATROCCOLO IN CUCINA

    di Simone Lombardelli, Dadde Visconti
    con Simone Lombardelli
    regia Dadde Visconti
    musiche originali Marco Pagani
    scene Ettore Pantaleone
    voce Narrante Rossella Rapisarda

    Spettacolo comico senza parole liberamente ispirato a “Il brutto anatroccolo” di Hans Christian Andersen
    La cucina di un grande ristorante. Un lavapiatti sommerso dal sapone.Suoni e voci che ridono di là dalla porta. E dietro quella porta un sogno… quello di essere dall’altra parte, seduto a quella festa, a ridere e cantare con chi sta “insieme”.
    Ma tra le pentole e gli strofinacci, le tazzine e i bicchieri da lavare, realizzare quel sogno sembra impossibile!…anche se, a guardarlo bene, quel lavapiatti, così goffo, assomiglia così tanto a quel brutto anatroccolo che cercava di spiccare il volo…
    Allora non resta che credere alle favole!E sognare… sognare di fare proprio come quell’ anatroccolo, che una mattina si svegliò e si scoprì cigno…
    Rievocando l’affascinante atmosfera del cinema comico muto degli anni ’20, raccogliendo la magia della pantomima e della clownerie, sorprendendo con bolle di sapone e bicchieri che suonano, lo spettacolo tratta con note leggere il tema della diversità, reale o immaginata, il bisogno di essere accettati e di far parte di un gruppo.
    Lo spettacolo si avvale del linguaggio non verbale per raccontare e comunicare temi importanti come il confronto con l’altro diverso da noi, e come la possibilità, ogni giorno, di perdere o sbagliare, anche di cadere, ma senza smarrire mai l’entusiasmo e il coraggio di rialzarsi e ripartire.

    giovedì 15 Ottobre 2020 – La Vetreria, Pirri – Un teatro piccolissimo

  • HANÀ E MOMÒ

    HANÀ E MOMÒ

    con Cristina Mileti e Francesca Randazzo
    idea e regia Cristina Mileti e Francesca Randazzo
    disegno luci Marco Oliani
    tecnico Silvia Lodi

    Lo spettacolo è liberamente ispirato al libro “Favola d’amore” di Hermann Hesse, un breve racconto dove l’autore ci illustra l’importanza del concetto di unione, del fare insieme, dell’accogliere l’altro. Anche Il titolo prende spunto da questa idea:Hanà e Momò dal giapponese si traduce “Fiore e Pesca” ed esprime l’idea di trasformazione, di scambio, dell’importanza della condivisione. Come il fiore che diviene frutto e questo a sua volta contiene i semi indispensabili alla nascita di nuovi germogli, così lo spettacolo ci mostra il percorso di due protagoniste che, sebbene molto diverse tra loro, scopriranno l’importanza della loro reciprocità, scegliendo di collaborare e giocare insieme divertendosi.

    Le suggestioni del libro di Hesse, restituiscono allo spettacolo un’atmosfera dai caratteri orientali che si può leggere non solo nella scelta del titolo, ma anche nei costumi delle attrici, nella scelta dei materiali, nella circolarità dello spazio scenico (una sorta di micro giardino zen) attorno a cui ruotano tutte le azioni. Le due attrici provenienti da esperienze artistiche diverse mescolano tecniche che spaziano tra l’arte attoriale e quella figurativa. La collocazione di entrambe appare inusuale; le due sono infatti poste ai capi di un cerchio, inginocchiate. La loro mimica spesso clawnesca supporta l’abilità di entrambe nel saper trasformare oggetti di semplice uso quotidiano in buffi personaggi, manipolati durante il racconto. L’intero spettacolo si definisce in una proposta in cui movimento, materiali, oggetti scenici e pubblico diventano complementari anche attraverso brevi momenti d’interazione con le attrici.

    venerdì 9 Ottobre 2020 – La Vetreria, Pirri – Un teatro piccolissimo