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  • MARIPOSA, LA FARFALLA MECCANICA

    MARIPOSA, LA FARFALLA MECCANICA

    di Giancarlo Biffi
    con Mauro Mou (Callé), Silvestro Ziccardi (Chiodino) e Giorgio del Rio (Giovanni l’elettricista)
    luci, fonica e percussioni di Giorgio Del Rio
    contributo al testo di Mauro Mou e Silvestro Ziccardi
    contributo realizzazione scene di Marilena Pittiu
    regia e scene di Giancarlo Biffi

    “Mariposa, la farfalla meccanica”Premio Ribalta 2002 finalista allo Stregagatto 2000, ha ottenuto la seguente menzione dalla Giuria internazionale: ‘attori accattivanti, espressivi e capaci, che ci trasportano in un universo dove la libertà e il coraggio hanno ragione sulla crudeltà di un mondo dominato dal denaro.’

     

    In un mondo ripiegato su se stesso, spento, senza più palpitazioni, c’è ancora chi vuole stupirsi, chi desidera il viaggio, chi non vuole rassegnarsi alla morte dei sogni, ma li insegue come fossero l’ultima frontiera rimasta. Rincorrere il sogno, inseguire una fiaba, in tempi dove tutto è prestabilito, dove si è obbligati a crescere per forza, sembra quasi il desiderio di un folle. Callé non ci sta, lui vuole vivere il sogno. Vuole l’impossibile: che la fiaba possa divenire realtà e che Mariposa, la ragazza con le ali di farfalla, torni a farsi vedere nel mondo. In un tempo tanto vicino da sfiorarci le spalle, quando i sentieri portavano alle cime che toccano il cielo e le farfalle parlavano agli uomini; al di là dei boschi, dopo i binari della ferrovia, poco dietro le sponde del lago, sull’altopiano delle terre di confine, prima della grandi torri metalliche, un giorno era comparsa Mariposa, una farfalla con il corpo di ragazza. Ma in quella terra, si era smesso di sognare. I sogni erano stati rubati da un ricco signore che aveva strappato le ali e tolto il cuore a Mariposa, per poi esibirla nella grande piazza della città come una ridicola farfalla meccanica. Tra passato e presente, soprusi e ingiustizie, lacrime e sorrisi, come un filo che si perde nel pozzo, i ricordi prendono colore nelle voci di Callè e Chiodino e la vicenda narrata, scavalcando le parole, attraversando gli sguardi ci porta in luoghi dove forse, è ancora possibile incontrare il sogno.

     

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  • Meeting the Odyssey

    Meeting the Odyssey

    Meeting the Odyssey è un progetto teatrale che coinvolge diverse identità europee, dal Mar Baltico al Mar Mediterraneo. Con un equipaggio artistico internazionale a bordo di un veliero, vuole dare vita ad una Odissea contemporanea che approderà in 20 porti d’Europa. Incontro di migliaia di persone e presentazione di spettacoli con cast internazionali, laboratori e attività rivolte alla popolazione, che riflettono le questioni sociali di oggi. “Vogliamo reinterpretare l’Odissea spingendoci oltre le radici, le arti, i miti e la vita quotidiana raccogliendo le storie delle persone e restituendole in forma d’arte.”

    Il viaggio è iniziato nel 2014 nel Mar Baltico, dove, insieme alle due grandi produzioni di spettacolo guidate rispettivamente da Viirus e da Opolski Teatre, il Cada Die Teatro ha realizzato lungo i tre mesi di tour 7 instant performance in 7 differenti porti (vedi link sopra). Queste performance nascono dal lavoro svolto a contatto con le persone del territorio e si sviluppano e vanno in scena nel giro di pochi giorni. Rappresentano la parte più sociale del progetto che in questo modo lavora a stretto contatto con le persone del luogo attraverso workshop, ma anche ricerca antropologica e interviste, per poi andare in scena in spazi aperti e di diretto contatto con il pubblico e le persone che si trovano nei luoghi di spettacolo.

    Nel 2015 sono state presentate due grandi grandi produzioni internazionali: Landing_an odyssey a cura di Scarlattine Teatro e la produzione Dans L’Odyssée, Nausicaa io sono io a cura di Cada Die Teatro.

    Il Cada Die Teatro ha organizzato e ospitato un’Instant Performance 2015.  Circa 10 giovani attori non professionisti hanno partecipato ad un laboratorio di 10 giorni e poi realizzato un esito scenico a Jerzu durante il Festival dei Tacchi. L’instant è stata creata e diretta dalla regista di San Pietroburgo Tatiyana Priyatkina-Weinstein. In scena il gruppo Cuori di Panna Smontata.

    Nel 2016 il Cada Die Teatro sarà presente nei campi profughi di Leros e Lesbo dal 6 al 18 giugno con l’azione teatrale Arlecchino cerca casa

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    Selezione Rassegna stampa italiana

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    VIDEO DEL TOUR 2015

     

    Meeting the Odyssey from Thomas Zippor on Vimeo.

  • Festival dei Tacchi 2015

    Festival dei Tacchi 2015

    Dal 1 al 10 agosto Arbatax, Jerzu, Ulassai e Osini ospiteranno la 16^ edizione di Ogliastra Teatro – Festival dei Tacchi, atteso appuntamento estivo curato dal Cada Die Teatro. Un cartellone ricco di eventi che spazia dal teatro alla danza, dal circo alla musica, passando per la formazione e la letteratura con Libri in scena, progetto di valorizzazione e invito alla lettura.

    Numerose anche le attività collaterali rivolte al pubblico, tese alla promozione e alla scoperta del territorio in collaborazione con gli operatori culturali e turistici locali. L’edizione 2015 del Festival avrà come filo conduttore il viaggio e l’incontro con lo straniero, per un’apertura internazionale con diversi ospiti stranieri ed eventi di grande richiamo turistico.

    In ordine cronologico, la manifestazione ospiterà il debutto della coproduzione internazionale Dans l’Odyssée. Nausicaa, io sono io diretta dal Cada Die Teatro con Anapoda, Scarlattine e Reseau en scene e delle instant performance dirette dalla compagnia di San Pietroburgo Skorohod, all’interno del progetto europeo Meeting the Odyssey, di cui la compagnia cagliaritana è partner. Dallo scorso anno artisti e organizzatori di diverse nazionalità navigano insieme lungo le coste europee a bordo del veliero Hoppet, portando in scena pièce teatrali e workshop; dopo l’esperienza nel Baltico del 2014, quest’anno Hoppet esplorerà il Mediterraneo e per tutta la durata del festival (1/10 agosto) sarà stanziale al porto di Arbatax per poi proseguire lungo il periplo della Sardegna fino al 23 agosto.

    Per la prima volta in Sardegna la compagnia danese, Asterion Hus con The Iliad, spettacolo di teatro fisico dedicato al mito omerico; dalla Spagna la compagnia di teatro circo PsiRC in scena con Acrometria. Tra i nomi di punta del manifesto 2015 segnaliamo Alessio Boni e Marcello Prayer con Amore scalzo, un omaggio a due voci alla testimonianza poetica del cantautore livornese Piero Ciampi. Gradito ritorno in Ogliastra per l’attore, regista, drammaturgo e scrittore romano Ascanio Celestini, che presenterà Racconti d’estate, una raccolta di fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi. E ancora la compagnia pugliese Thalassia con La grande foresta di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia – Premio Eolo come Miglior Novità 2013. Dalla Penisola un altro gradito ritorno, l’affiatato trio toscano formato dall’attore Andrea Kaemmerle di Guascone teatro e dai musicisti Francesco Bottai e Tommaso Novi dei Gatti mèzzi.

    Dopo il successo di Lisciami capire tutto in una notte, i cantattori ci riprovano con Marinati ’43, un tuffo tra comicità, musica e poesia che trae ispirazione da due grandi autori contemporanei, il marsigliese Jean Claude Izzò e il colombiano Alvaro Mutis. Tre le compagnie della scena sarda: La Cernita di Carbonia con Oliena 1946, Cortoghiana 1952, i giovanissimi Valentino Mannias, Giaime Mannias e Luca Spanu con Giovanna detta anche “Primavera” e il Cada Die Teatro con Quincho e la gatta dal ciuffo rosso di Giancarlo Biffi. Animeranno la sezione libri in scena gli scrittori Ilario Carta, Fabrizio Lo Bianco, Paolo Piras e Tonino Serra accompagnati da Claudia Carta, Piero Carta, Paola Pilia e Celestino Tabasso. ……

    Il non-sipario sul festival si apre sabato 1 agosto con una trasferta al porto di Arbatax, dove è in programma una festa di benvenuto con musica e performance dal vivo, per l’arrivo del veliero Hoppet e dell’equipaggio artistico internazionale del progetto Meeting the Odyssey – MTO. Durante il festival il veliero estone sarà a disposizione del pubblico per escursioni e gite fuori porta. Dal 1 al 10 agosto prenderanno il via i laboratori teatrali diretti dalla compagnia russa Skorohod finalizzati alla messa in scena di instant performance, azioni sceniche dirette dalla coreografa Tanya Priyatkina con il gruppo dei Cuori di panna smontata, giovani attori della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria.

    Dal 4 all’8 agosto il Maestro Danio Manfredini terrà una master class diretta rivolta a 16 partecipanti. Infine, dal 6 al 9 agosto la danzatrice e coreografa francese Camille Reverdiau condurrà un laboratorio intensivo di Flamenco, rivolto a tutti coloro che vogliano cimentarsi nel noto ballo iberico. Domenica 2 agosto, si incomincia alle 11.00 presso l’aula consiliare di Jerzu con il primo incontro della sezione libri in scena; protagonisti lo scrittore jerzese Tonino Serra, autore de La faccia oscura della luna (Ed. Condaghes) e il suo compaesano professor Piero Carta.

     

  • Festival dei Tacchi 2014

    Festival dei Tacchi 2014

    Venerdì 1 agosto

    ore 9:00-13:00, Ulassai, CDTlab “Tra due popoli” per i bambini delle scuole primarie di Ulassai (fino al 5/8)

     

    Sabato 2 agosto

    ore 18:30, Jerzu, centro storico**
    Esito scenico diretto da Mauro Mou Ir logus de is contus

    ore 21:30. Jerzu, Cantina Antichi Poderi, Lillo e Greg Attenti a quei due

     

    Domenica 3 agosto

    Jerzu, Sagra del vino

    ore 10:00, Jerzu, Visita guidata Cantina Antichi Poderi**

    ore 11:00, Jerzu, Sala consiliare**, Tonino Serra con Giacomo Mameli Nicolò Businco. Storia di un errore giudiziario in collaborazione con la Pro Loco di Jerzu

     

    Lunedì 4 agosto

    ore 11:00, Ulassai, Visita guidata alla Stazione dell’Arte

    ore 9:00-13:00, Ulassai, CDTlab “Tra due popoli” per i bambini delle scuole primarie di Ulassai

    ore 10:00-14:00, Jerzu, CDTlab “Metamorfosi” per gli allievi del laboratorio

     

    Martedì 5 agosto

    ore 10:00, Ulassai, Visita guidata alla Coop. Tessile su Marmuri**

    ore 21:30, Ulassai, Stazione dell’Arte, Lella Costa Femminile singolare – Vedi alla voce poetessa

     

    Mercoledì 6 agosto

    ore 10:00, Ulassai, ex scuole elementari piazza Barigau, Corso di Culurgiones in collaborazione con la Pro Loco e le donne di Ulassai

    ore 17:00, Ulassai, Sala Piazza Barigau** Esito scenico diretto da Silvestro Ziccardi Tra due popoli

    ore 19:00 Osini, Taccu Arditodesìo Storie di uomini. Un anno sull’altipiano

    ore 21:30 Osini, Taccu Dario Vergassola e David Riondino Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert

     

    Giovedì 7 agosto

    ore 10:00 Jerzu, Bosco Sant’Antonio** Conosciamo il bosco – laboratorio di educazione ambientale, per grandi e piccini, a cura dell’Ente Foreste

    ore 17:00 Ulassai, Sa Pranedda “Canyon” Teatro Invito In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti

    ore 19:00 Ulassai, Lavatoio** Francesco Abate e Renato Polizzi con Celestino Tabasso Sei per la Sardegna. Morti favolose di animali comuni

    ore 21:30 Ulassai, Stazione dell’Arte Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno Coppia aperta, quasi spalancata

     

    Venerdì 8 agosto

    ore 10:00 – 13:00 Osini, Sala consiliare**, Convegno GAL Ogliastra

    ore 17:00 Osini, Galleria Comune** Alberto Capitta con Paola Pilia Alberi erranti e naufraghi

    ore 19:00 Jerzu, parata nelle strade ** Mauriziello da Turris con Buffoni acrobati giocolieri e ciarlatani La discesa dei giullari

    ore 21:30 Jerzu, Cantina Antichi Poderi Gavino Murgia con Cada Die Teatro, Teatro Dallarmadio Mare mare…

     

    Sabato 9 agosto

    ore 10:00 Osini Escursione Zona archeologica Taccu con Archeotaccu

    ore 17:00 Jerzu, Bosco Sant’Antonio** Esito scenico diretto da Jakob Jonathan Frau La metamorfosi

    ore 19:00 Ulassai, Lavatoio Cada Die Teatro Alberi e sogni

    ore 21:30 Ulassai, Stazione dell’Arte Syusy Blady Dio è nato donna. Misteri per caso

     

    Domenica 10 agosto

    Jerzu Calici di stelle

    ore 10:00 Jerzu Visita guidata alla Cantina Antichi Poderi**

    ore 11:00 Jerzu, Torre Cantina Antichi Poderi** Gianni Zanata incontra Syusy Blady

    ore 16:00 Jerzu, Bosco di Sant’Antonio** Renato Sarti e Valentino Mannias VIA HERMADA – STRADA PRIVATA

     

    Durante il Festival

    Ogni sera aperitivi e degustazioni di prodotti tipici, in collaborazione con gli operatori locali nei luoghi di spettacolo.

    Libreria mobile Emmepi

    Stand dell’Ente Foreste

    Mostra fotografica sulla storia di Osini, a cura di Archeo Taccu e del Comune di Osini presso la Galleria del Comune di Osini

    Mostra di pittura “Omaggio a Jerzu e al suo territorio” della pittrice Assunta Cucca presso casa Demurtas a Jerzu.

    Il Festival ospita Emergency e sostiene l’ospedale pediatrico di Bangui nella Repubblica Centrafricana

    In programma al mattino visite guidate, workshop, laboratori ed escursioni

    Per prenotare le attività del mattino contattare le aziende coinvolte o recarsi direttamente agli appuntamenti in programma

    Stazione dell’Arte – 0782.787055

    Archeotaccu – 329.7643343 archeotaccu@gmail.com

    Cooperativa Su Bullicciu – 0782.79859

    Corso di culurgiones – 0782.787055 (prenotazione obbligatoria – posti limitati)

    Cooperativa Tessile su Marmuri – 0782.79076

    Antichi Poderi di Jerzu www.jerzuantichipoderi.it

    Gal Ogliastra – 0782.34068 – www.galogliastra.it

    Ente Foreste – www.enteforeste.it

     

    BIGLIETTI

    Abbonamento € 50.00 – € 40.00*

    Spettacoli delle 21:30 €15.00 – €13.00* / Attenti a quei due € 20.00 – € 18.00* – Spettacoli pomeridiani € 3.00

    *RIDUZIONI: giovani <26 anni, senior >65, residenti (Jerzu, Osini, Ulassai), visitatori Stazione dell’Arte, Grotta Su Marmuri e Area archeologica Taccu

    ** ingresso gratuito

     

    ORGANIZZAZIONE Tel 070.565507 – Telefax 070.5688072 – 328.2553721

    www.cadadieteatro.it FB / FestivalDeiTacchi

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    CDTlab

    Ir logus de is contus
    esito scenico del Laboratorio diretto da Mauro Mou / tratto da Centu contus de Iersu in facebook / di Tonino Serra

    Jerzu e la sua storia; attraverso gli occhi, la sensibilità ed il cuore di uno dei suoi figli; attraverso il filtro della memoria, corroborata dalla passione e dalla conoscenza. Un affresco multicolore e realistico che si traduce in una epopea della comunità, dei suoi rioni, dei suoi abitanti in un’atmosfera sospesa tra passato e futuro, gioie e dolori, sogno e realtà.

    Lillo e Greg Attenti a quei due
    con Lillo e Greg / regia di Lillo e Greg / scene Andrea Simonetti

    Può un trattato di sociologia e psicologia diventare uno spettacolo comico?

    La conferenza del Prof. Assianoris è il gustoso pretesto per mostrare un pittoresco florilegio di situazioni grottesche che esplorano vizi e difetti dell’animo umano, come la venalità, l’insicurezza, l’egoismo, la meschinità. Caratteristiche umane negative, ma molto più fertili di quelle positive, quando si vuole raccontarle in chiave umoristica.

    Lella Costa
    Femminile singolare – vedi alla voce poetessa

    Lella Costa da voce alle poetesse del ‘900, in un percorso che incontra le parole delle donne vissute o riscoperte nel secolo passato e che hanno fatto la Storia della Poesia al femminile, da Emily Dickinson ad Amelia Rosselli da Sylvia Plath a Kate Clancy. Racconti di donne, impegno civile di cui cogliamo l’urgenza.

    CDTlab  
    Tra due popoli…
    esito scenico del Laboratorio con i bambini della scuola primaria di Ulassai diretto da Silvestro Ziccardi

    Siamo partiti da una storia di Giancarlo Biffi ispirato dalle macerie del vecchio ponte di Mostar, distrutto durante la guerra in ex Jugoslavia. Il ponte era il simbolo di una possibile convivenza tra diverse civiltà. Tra due popoli è una fiaba per tutti; si racconta di due popoli, i verduzzi e i gialluzzi, di un ponte metà gialluzzo e metà verduzzo, di un bambino Iso, di una bambina Malika, e di un pittore distratto. Insieme all’autore dedichiamo questo spettacolo, a tutti i costruttori di ponti, a tutti coloro che lavorano per unire.

    Arditodesìo
    Storie di Uomini. Un anno sull’Altipiano
    con Andrea Brunello /regia e scenografie Michele Ciardulli / drammaturgia Andrea Brunello / composizione e adattamento musiche Andrea Lucchi

    Sull’Altipiano hanno combattuto uomini che spesso sono morti inutilmente, per il capriccio di un comandante incompetente, “pazzo” o ubriaco di cognac, pagando con la vita il prezzo di scelte politiche e militari irresponsabili; ma anche uomini che hanno dato la vita con coraggio nella convinzione che esistano valori e ideali superiori. Soldati che non hanno ceduto alla disperazione e che, alla fine, molti anni dopo, hanno potuto dire che “…in guerra qualche volta abbiamo anche cantato.”

    Dario Vergassola e David Riondino
    Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert
    con Dario Vergassola e David Riondino

    Davanti all’analfabetismo di ritorno che a detta di molti affligge l’Italia, il Ministero della Cultura lancia una campagna, affidata ad attivisti organizzati nelle minacciose Brigate Culturali, con l’obiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret. Un comico scelto a caso tra i più ignoranti verrà torturato in scena sotto forma di interrogatorio – lezione su Madame Bovary di Flaubert. Il sorteggio ha estratto Dario Vergassola, distintosi per il livello da bar della propria estetica. Trascinato sul palcoscenico, viene sottoposto a un interrogatorio pubblico da Riondino.

    Teatro Invito
    In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti
    di Luca Radaelli e Federico Bario / con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra

    Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti?

    Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche, né le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra. C’è un grande senso della giustizia, quello che lo portò a lottare per cinquant’anni, ostinatamente, per ristabilire la verità sulla spedizione del K2.

    Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno
    Coppia aperta, quasi spalancata

    testo di Dario Fo e Franca Rame / con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno / regia Renato Sarti

    Secoli di repressione e machismo non spariscono al primo colpo di tosse. Bisogna anche avere il coraggio di ammettere che quel tentativo di coppia aperta, di “corna democratiche”, non è riuscito e quasi sempre è naufragato nell’ipocrisia. “Bisogna dire che la coppia aperta ha i suoi svantaggi. Perché funzioni, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio! Perché se la coppia è aperta da tutte e due le parti ci sono le correnti d’aria!”. Un testo che denuncia l’arretratezza emotiva, culturale e affettiva di certi uomini e valorizza la sensibilità e l’ironia di donne come Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate, capace di dire: “Tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…”.

    Mauriziello da Turris con Buffoni acrobati giocolieri e ciarlatani
    La discesa dei giullari

    di Mauriziello da Turris / con Céline Brynart, Roberta Cucciari, Maurizio Giordo, Margherita Massidda, Daniele Migheli, Sheila Suozzi / regia di Maurizio Giordo

    I nostri Giullari-Folletti del bosco europeo eseguiranno una discesa-parata con performance coinvolgenti, bizzarre e divertenti dell’antica e poliedrica arte giullarica. Eh già, i giullari si sentono liberi di giocare e amano far giocare, far saltare con la corda, abbracciare, far girotondi, forse regalare qualche amuleto porta fortuna, affabulare, scherzare, esagerare e far ridere! Imperdibile il gran finale con il fuoco, grandi bandiere, acrobatica comica, coreografie, il tutto legato dalla narrazione di Mauriziello che ricorda a tutti l’importanza della vita presente, della condivisione, della profonda leggerezza e della ciclicità dell’esistenza.

    Mare Mare…
    con Gavino Murgia, Giancarlo Biffi, Alessandro Lay, Mauro Mou, Pierpaolo Piludu, Silvestro Ziccardi e il Teatro Dallarmadio

    Mare che ti prende e porta via, mare amico, mare da cui giunge il pericolo, mare da disarmare senza mai lasciare, mare che fa star male. Mare madre, mare che accoglie, mare che respinge, mare che circonda, mare da oltrepassare, mare da salutare. Mare di parole, mare di suoni per una notte d’attraversare in compagnia di voci da musicare, per un sogno che si rinnova, per un viaggio che continua ad essere un’eterna partenza… per noi saltimbanchi di speranze, inseguitori di sogni, per noi che continuiamo a navigare…

    Cada Die Teatro
    Alberi e sogni

    di e con Pierpaolo Piludu / collaborazione musicale di Giorgio Del Rio / assistente alla regia Mario Madeddu / regia Alessandro Mascia

    Siamo partiti dalla storia di Elzéard Bouffier, “L’uomo che piantava gli alberi” che era riuscito a trasformare un deserto di sassi e di vento in un’immensa foresta. Questa vicenda si è intrecciata con quelle di altre donne e uomini che hanno dedicato la propria vita alla realizzazione di un sogno, anche quando il buon senso, la ragione e le guerre, suggerivano di lasciar perdere. Personaggi reali che hanno lasciato dei bei ricordi, e personaggi che sembrano altrettanto vivi e determinati a vivere come Maria Girasole, la lavandaia povera dei Laribiancos di Cicitu Masala.

    CDTlab
    La metamorfosi. Quando interviene il circo, teatro espressivo e ricerca corporale

    diretto da Jakob Jonathan Frau

    Jakob Jonathan Frau nasce a Cagliari nel 1985, acrobata, verticalista e danzatore si inspira nel suo lavoro alla pittura di Egon Schiele, studiando il linguaggio del corpo attraverso le immagini dei suoi quadri. Attraverso il romanzo “La metamorfosi di Franz Kafka” vivremo un viaggio tra le diverse possibilità di commistione tra il genere teatrale, la danza e soprattutto il circo. Espressioni della creatività artistica tanto antiche quanto destinate perennemente a incrociarsi e poi separarsi come onde nell’etere, dove l’attore può essere di volta in volta anche equilibrista, cantante, musicista, giocoliere e tanto altro.

    Syusy Blady
    Dio è nato donna. Misteri per caso

    di e con Maurizia Giusti / tecnica di Sermann Luigi/ Organizzazione Dadaumpa

    Dio è un uomo con la barba? No. Atlantide è esistita davvero? Sì. Cristoforo Colombo ha scoperto l’America? No.
    I Sumeri hanno avuto a che fare con gli alieni? Forse. E il 2012? È già arrivato…
    Tra miti, curiosità archeologiche e simboli segreti, in compagnia di Syusy una turista non-per-caso che da vent’anni va a caccia degli enigmi che la Storia ufficiale non riesce a risolvere verificando cose che potrebbero sconvolgere gli assiomi scolastici, la storia come crediamo di conoscerla. In questo incontro – conferenza – spettacolo la nostra avventurosa Syusy guida il pubblico in un viaggio, sempre diverso e interattivo, nei luoghi misteriosi del mondo.

    Renato Sarti e Valentino Mannias
    Via Hermada – strada privata

    lettura di Renato Sarti / con Valentino Mannias e Renato Sarti

    Durante la Prima Guerra Mondiale bombe di 287 kg provocavano crateri di 8 metri di larghezza e profondità, uccidevano nel raggio di 400 metri e avevano una gittata di oltre 12 km. L’Hermada e il San Michele sono due piccole montagne nei pressi di Monfalcone e Gorizia, distanti in linea d’aria poco più di 10 km. Oggi come allora si guardano in faccia e a modo loro, forse, riescono a parlarsi. Il San Michele fu conquistato grazie all’apporto fondamentale della Brigata Sassari, mentre quella che era definita “la porta di Trieste”, ossia l’Hermada, nonostante il sacrificio di centinaia di migliaia di vite umane, non fu mai conquistata dagli italiani.

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    LIBRI IN SCENA

    Tonino Serra
    Nicolò Businco. Storia di un errore giudiziario ed. Condaghes

    Il 17 febbraio 1912, Giosuè Piroddi lascia il carcere dopo 16 anni di detenzione; con Nicolò Businco di Jerzu, Antonio Lorrai e Antonio Ferrai di Tertenia, era stato condannato per l’omicidio di Ruggero Tedde. Nel 1911, i familiari dei condannati erano riusciti a far incriminare per falsa testimonianza chi aveva determinato la condanna del 1898. Il nuovo processo si concluse con l’assoluzione degli accusati. Piroddi e Businco, pur essendo stati riconosciuti vittime di un errore giudiziario, furono ricondotti in carcere nell’attesa che si chiarisse la loro posizione processuale.

    Francesco Abate
    Sei per la Sardegna

    di Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia, Flavio Soriga ed. Einaudi

    L’alluvione che ha colpito la Sardegna dimostra quanto possa costare, anche in termini di vittime, lasciare che il proprio territorio divenga il campo di battaglia di una guerra tra lo sviluppo malinteso e le forze della Natura. Un’alluvione straordinaria si è detto. Si è detto: un fenomeno imprevedibile. Senza contare che, probabilmente, il fenomeno piú imprevedibile è stata la siccità che per un decennio ha martoriato l’isola.

    Renato Polizzi
    Morti favolose di animali comuni ed. Caracò

    Un giorno, passeggiando, ho visto un piccione morto per terra e mi sono domandato: “Chi sa come muoiono i piccioni. Se per terra o in volo. Quella di Polizzi è un’indagine di pura fantasia. Un bestiario cialtrone come una storia naturale antica, scientifico come un oroscopo. Uno zoo immaginifico abitato da galline, aironi, cavalli, mucche indiane, cammelli, pinguini, diciotto morti “favolose” di animali ed una nota sulla morte più imprevista, quella dell’autore del libro.

    Alberto Capitta
    Alberi erranti e naufraghi – “Libro dell’anno” di Fahrenheit – Radiotre e premio Brancati (2013)
    ed. Il Maestrale

    In un’innominata ma riconoscibile Sardegna settentrionale si intrecciano i destini di tre famiglie: gli Arca, i Nonne e i Branca. Tutto cambia quando Piero Arca scompare in una giornata di neve insanguinata dalla carneficina delle sue bestie. Da qui inizia per Giuliano un lungo e allucinato viaggio alla ricerca del padre tra luoghi del passato e nuovi, carichi di esperienze che lo ricondurranno al punto di partenza, dove gli eventi potranno prendere una piega imprevedibile, rimescolando le sorti di tutti i personaggi.

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    INCONTRI

    Gianni Zanata incontra Syusy Blady
    Dopo una serata dedicata ai “Misteri per caso”, una “misteriosa” carrellata sui libri, la vita e le avventure della popolare Syusy.

    Incontro GAL Ogliastra
    01Borghi e borghi

    Il GAL Ogliastra presenta Programma Borghi, progetto di cooperazione interterritoriale articolato in: Borghi rigenerati, finalizzato alla formazione di un modello di offerta turistica – culturale – ambientale innovativo e sostenibile e Borghi creativi, programma di marketing territoriale, che prevede di ospitare talenti creativi che daranno vita a laboratori, workshop ed eventi per un anno.

  • Radio Cipolla

    Radio Cipolla

    di Giancarlo Biffi, Mauro Mou, Silvestro Ziccardi
    da una storia di Giancarlo Biffi “Viaggio a Scigulì”
    con Mauro Mou (Martino), Silvestro Ziccardi (Fenicottero) e con la partecipazione di Giampietro Guttuso
    piano luci, illuminotecnica, effettistica Gianni Schirru
    suono Giampietro Guttuso
    costumi e realizzazione scenografica Marianna Melis, Marilena Pittiu
    scene cada die teatro
    regia Giancarlo Biffi

    Premio Ribalta 2003 Roma Sezione miglior scenografia

    Guardare il mondo con gli occhi della speranza, convinti del fatto che quel che sappiamo è sempre poco rispetto a ciò che ci resta ancor da conoscere. La vita si manifesta in ogni elemento, esprimendosi in forme e modi che spesso non comprendiamo. Una cipolla può nascondere al suo interno una canzone; come una radio può irradiare le sue onde su tutto il cosmo e così liberare la gente dalle sue paure. Da quei lupantropi che la tengono ferma, immobile, senza una lacrima ma neppure senza quel magico carburante che è per l’uomo il riso. È l’accettazione di tutto quel che la vita manda, nel bene e nel male, che guida due fratelli ad un’esplorazione in territori dove alle volte arrendersi agli avvenimenti, come fa Fenicottero, porta gli uomini a vincere. Giunti nel luogo “giusto” non sono più Martino e Fenicottero ad andare verso… ma tutto gli va incontro… e allora, anche la salvezza arriva come fosse un tenero bacio che gli si posa sulle guance. Radio cipolla è la storia di un viaggio alla ricerca di un punto “magnetico” che una volta trovato, può liberare il mondo dai lupantropi. Ma forse questo luogo non esiste, Martino se l’è inventato, oppure il posto da raggiungere non è il monte Machapù ma come più ragionevolmente dice Fenicottero, il mercato di Scigulì. In effetti, erano partiti proprio per andare in quel mercato a prendere delle batterie elettriche, sarebbero servite a dare alimentazione a un grosso giradischi che giorno e notte diffondeva musica in tutto il bosco. A quei tempi il mondo era dominato dai Supremi, tiranni che avevano come guardie i lupantropi, orrendi animali col corpo da sciacallo sormontato da una testa a metà tra il topo e il cinghiale. Queste bestie gia da parecchi mesi tenevano sotto controllo, “il Popolo dei boschi”: una comunità di ragazzi che aveva trovato tra quegli alberi un po’ di serenità e tranquillità. I lupantropi non temevano nulla, tranne la musica. Nel bosco le scorte di energia stavano però per esaurirsi, se non si provvedeva a trovarne altra, il giradischi si sarebbe fermato e per tutti sarebbe stata la fine. Per far fronte all’immediata sciagura, Fenicottero e Martino, erano stati mandati a recuperare altre batterie elettriche, ma durante il cammino avevano perso tempo prezioso e così… ogni cosa si era fatta difficile.
    Giancarlo Biffi

     

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  • PEDRIGHEDDU

    PEDRIGHEDDU

    di e con Pierpaolo Piludu
    disegno luci, illuminotecnica di Giovanni Schirru
    suono di Emiliano Biffi
    scene Marilena Pittiu
    regia e collaborazione alla drammaturgia di Alessandro Lay

    La storia è sempre quella: ovunque ci sia della gente che vuole vivere tranquilla e in santa pace, senza fare del male a nessuno, arriva qualcuno che decide di sfruttarla senza pietà solo perché lui è grande, grosso, ricco e prepotente. La nostra fiaba racconta che non tanto tempo fa, in un paesino della Sardegna circondato dai monti, viveva un grande orco-porco malnato, arrogante, puzzolente e molto, molto vanitoso che era diventato il padrone di tutto e di tutti. Ma non solo: convinto com’era di essere l’orco più bello e più educato del mondo, aveva imparato a dire e a fare anche le cose più terribili con un bel sorriso sempre stampato sul suo faccione gommoso, untuoso e sudaticcio. In poco tempo aveva scritto, proposto e approvato, tutto da solo, le sue leggi e i suoi regolamenti a cui tutti dovevano obbedire, pena essere divorati seduta stante. Tra i vari articoli, uno diceva che ogni giorno i bambini della regione dovevano portare al suo castello i piatti più buoni che le loro mamme e i loro babbi sapessero cucinare, stando bene attenti a non assaggiare niente, altrimenti il brutto orco-porco malnato aveva il diritto, per legge, di mangiarseli crudi o cucinati come più gli piaceva. Un giorno venne il turno di Pedrigheddu, e mentre portava il pranzetto all’orco prepotente, non seppe resistere alla tentazione di assaggiare una polpetta e… Pedrigheddu è una fiaba adatta ai bambini di tutte le età e, come in tutte le fiabe, i personaggi sono tutti frutto di pura fantasia e ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale: ci mancherebbe solo che esistesse davvero un orco-porco così schifoso, malvagio e prepotente…

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