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  • BIGLIETTI GIORNALIERI

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    I biglietti si potranno ritirare nella fila preferenziale presso le biglietterie allestite nei luoghi di spettacolo
    L’acquisto online di può effettuare fino alla mezzanotte precedente al giorno dello spettacolo
    I requisiti per avere diritto alle riduzioni verranno verificati presso la biglietteria, tramite richiesta di documento di identità. In caso di falsa dichiarazione, sarete tenuti al pagamento del biglietto intero e non verrà rimborsato il biglietto ridotto acquistato online
    I posti delle platee del festival non sono numerati

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    Nel caso dovesse comparire il messaggio: “Non trovo questa pagina, torna alla home”,
    basterà rientrare nella pagina della biglietteria del Festival e continuare con l’operazione.

    VENERDÌ 7

    comprende: Pesticidio, La Capretta di Maria, Pesche Miracolose, L’isola del tesoro


    intero

    € 22

    ridotto

    € 20




    SABATO 8

    comprende: Pesticidio, Sporchi di polvere, Musica per Ciarlatani – Ballerine & Tabarin, Mio Padre

    intero

    € 22

    ridotto

    € 20

    SOLD OUT


    DOMENICA 9

    comprende: Sporchi di Polvere, Eroi, Kolonia Paradies


    intero

    € 22

    ridotto

    € 20



  • ABBONAMENTI FESTIVAL DEI TACCHI 2020

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    Intero

    85 Euro

    Ridotto

    70 Euro

    IMPORTANTE: I posti per la replica di Pesticidio di Sabato 8 sono TERMINATI, è possibile acquistare il biglietto SOLO per venerdì 7

    *Dall’abbonamento è escluso lo spettacolo “METAMORFOSI – di forme mutate”


  • BIGLIETTERIA

    BIGLIETTERIA

    ♥ Programma ♦ Biglietteria ♠ Archivio
    ♣ Immersi nel Festival ◊ Dormire e Mangiare

    I biglietti potranno essere acquistati ON-LINE fino alle 12:00 del giorno prima dello spettacolo

    Per scegliere il tuo biglietto clicca su una delle tipologie elencate di seguito

    Abbonamenti

    Intero € 85 / Ridotto € 70

    Biglietti giornalieri (domenica)

    Intero € 22 / Ridotto € 20

    Card notte

    Intero € 50 / Ridotto € 45


    Sporchi di polvere, Pesche miracolose, La capretta di Maria, Pesticidio, Gufo Rosmarino cuore di nonna

    Biglietto unico € 5

    Musica per Ciarlatani, Ballerine & Tabarin, Riva Luigi ’69 ‘70

    Intero € 10 / Ridotto € 8

    Ulisse Achab Noè

    SOLD OUT

    L’isola del tesoro, Mio padre, Kolonia Paradies

    Intero € 15 / Ridotto € 12

    Eroi

    SOLD OUT


    Metamorfosi – di forme mutate* (per massimo 5 persone)

    Intero € 12 / Ridotto € 10

    spettacolo fuori abbonamento, non acquistabile on-line, prenotazione obbligatoria


    Riduzioni
    giovani <26, senior >65, residenti Jerzu, operatori culturali

    Prevendita
    La Vetreria – via Italia 63, 09134 Pirri – Cagliari – 328.2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Cantina Antichi Poderi – via Umberto I, 1 Jerzu (OG)- 0782.70028 – tutti i giorni 8:30-20:30



    IMPORTANTE: I posti per la replica di Pesticidio di Sabato 8 sono TERMINATI, è possibile acquistare il biglietto SOLO per venerdì 7

  • ESPIAZIONI COLLETTIVE

    ESPIAZIONI COLLETTIVE

    Ilario Carta – ed. Arkadia

    con la partecipazione di Tonino Serra e Pietro Carta
    letture di Mariella Carta, Lara Farci, Fortunato Palmas, Anna Rita Pili, Rosina Pilia

    Francesco Migali ha lasciato il suo paese d’origine da molti anni. Il rapporto con il padre – mai troppo intenso – si è sfilacciato sempre più, lasciandogli un senso di mancanza quasi incolmabile. Così, quando incaricato dall’università per cui lavora, gli si presenta l’occasione di studiare più da vicino un fatto di sangue accaduto negli anni Trenta nella piccola comunità in cui è nato il genitore, non perde tempo e parte per la Sardegna. Sarà proprio qui che il protagonista cercherà di ricostruire le fila di quegli eventi delittuosi che, per certi versi, lo toccano da vicino. Scavando nel passato, tra reticenze e mezze verità, scoprirà che non tutto è stato raccontato, che lo scenario fino a quel momento immaginato è ben diverso, ancora più assurdo. In quella fatidica notte di tanti decenni prima – in cui furono barbaramente assassinate otto persone, compresi donne e bambini – tutti, nessuno escluso, hanno avuto la loro parte all’interno di una tragedia corale che il tempo non è riuscito a cancellare pienamente.

                     

  • L’ESTATE DELLA MIA RIVOLUZIONE

    L’ESTATE DELLA MIA RIVOLUZIONE

    Angelica Grivèl Serra – ed. Mondadori con la partecipazione di Tonino Serra e Giacomo Mameli
    letture di Lara Farci, Marcella Puddu, Alice Patteri

    Luce ha diciassette anni e vive con l’adorata madre Valeria in una grande casa sul mare di Cagliari, coccolata dall’amore incondizionato di una famiglia quasi tutta al femminile. Baciata dalla bellezza e da un’intelligenza fuori dal comune, a scuola riesce senza troppi sforzi ma non ha grandi rapporti con i coetanei. A dire il vero, non assomiglia per niente agli adolescenti che la circondano. Perché Luce, nella sua età e soprattutto nel corpo di una ragazza della sua età, non si sente per niente a proprio agio. È come se appartenesse a una declinazione diversa della stessa specie, come fosse fuori sincrono. A differenza dei suoi compagni, infatti, non riesce ad accettare le asperità della metamorfosi, a gustarne la forza e a coglierne tutto il potere. Al contrario, l’immagine che le viene quotidianamente restituita dallo specchio, quel corpo che muta e che la sorprende ogni giorno con particolari nuovi e non richiesti, non la rappresenta. Non più. Le è estranea, sconosciuta, nemica. Un’immagine lontana da come si sente realmente, nel profondo. Ma l’estate che sta per vivere, con gli incontri che costelleranno questa stagione pigra e suadente, potrebbe sorprenderla, offrendole la possibilità di affrontare l’atroce senso di sospensione e incertezza che la avvince, e di compiere quei primi indispensabili, goffi eppure rivoluzionari passi che, pacificandola con il passato, potrebbero permetterle di abbracciare un futuro carico di promesse.



  • KOLONIA PARADIES

    KOLONIA PARADIES

    di e con Max Paiella
    Cada Die Teatro – Ogliastra Teatro/Festival dei Tacchi

    La colonia estiva, retaggio di un’ Italia di cui resta un ricordo in bianco e nero, per chi l’ha provata, era un’esperienza al limite della sopravvivenza. Un soggiorno estivo simile ad un mese di leva obbligatoria, un viaggio comico e tragico nella Kolonia Paradies tra bagni al lido di Cervia e punizioni corporali dove la vacanza doveva essere sinonimo di disciplina. Il suddetto viaggio ha inizio in un allegro giorno di metà luglio e si conclude in un triste sabato del 2 agosto 1980.

    9 agosto – Festival dei tacchi 2020

    biglietteria

  • EROI

    EROI

    di e con Andrea Pennacchi
    musiche dal vivo Giorgio Gobbo
    regia di Mirko Artuso
    finalista Premio Off 2011 del Teatro Stabile del Veneto

    Cosa rimane oggi dell’Iliade?
    È possibile raccontarla ancora?

    Eppure basta poco: basta trovare un episodio che risuoni della tua esperienza personale e lo puoi usare come grimaldello per entrare in una fortezza piena di tesori appena velati dal tempo, intimorito e umile di fronte alla bellezza.
    E’ stato scelto il racconto, più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere a ognuno degli spettatori di “vedere” nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia aiutati dalle musiche composte ad hoc da Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini, suonate dal vivo da Gobbo.
    Il narratore utilizza i ricordi di scuola, il padre che gli regala una copia dell’Iliade, e da qui parte per una affabulazione dove si incontrano Bush e Agamennone, Omero e Kill Bill, San Siro (nel senso dello stadio) e l’Iraq, maestri di judo ed eroi della mitologia.
    Incorniciato da due spade chiamate a simboleggiare le armate dei troiani e degli achei, il racconto fa della città di Troia uno “Stato canaglia” e della bella Elena il primo caso di “disinformazione bellica” della storia, regala infiniti spunti di riflessione sulla violenza e sulle economie della guerra e sulla vera natura dell’eroismo.

    9 agosto – Festival dei Tacchi 2020

    biglietteria


  • #MIOPADRE APPUNTI SULLA GUERRA CIVILE

    #MIOPADRE APPUNTI SULLA GUERRA CIVILE

    di e con Andrea Pennacchi
    musiche Giorgio Gobbo (chitarra)
    Teatro Boxer/Pantakin


    Quando è morto mio padre, mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente, è c’è un casino da mettere a posto. E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c’è più. Così sono finiti i miei favolosi anni’90. La fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza.
    Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra.
    Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose.
    A fianco di Andrea, l’inseparabile Giorgio Gobbo, che, con la sua chitarra, sperimenta, creando un nuovo repertorio sulla base di canzoni degli anni quaranta, canti partigiani e musica contemporanea.

    8 agosto – Festival dei tacchi 2020

    biglietteria 


  • MUSICA PER CIARLATANI, BALLERINE & TABARIN

    MUSICA PER CIARLATANI, BALLERINE & TABARIN

    Compagnia Catalyst / Camillocromo
    Musica per Ciarlatani, Ballerine & Tabarin
    spettacolo musical-teatrale
    con Francesco Masi (tromba), Jacopo Rugiadi (clarinetto), Rodolfo Sarli (trombone), Gabriele Stoppa (batteria), Riccardo Battistini (susafono)

    Schegge impazzite o folli geniali? Musicisti o ciarlatani? Questi sono i dilemmi che continuano a dividere i critici del globo. Il fenomeno Camillocromo è ormai dilagante, coinvolgente e contagioso, pur restando ancora celato e ben custodito il segreto della sua riuscita. Sfuggendo da defnizioni ed etichette “Musica per Ballerine Ciarlatani e Tabarin” continua a girare come una giostra i teatri e le piazze d’Italia, sconfnando nell’Europa più esotica, regalando grandi risate e indimenticabili serate. Un’orchestra di cinque musicisti in smoking vi trascinerà in atmosfere musicali retrò con suggestioni circensi e colori felliniani, presentando un concerto-spettacolo pieno di sorprese e colpi di scena. Swing, tango,valzer e sonorità balcaniche si incontrano all’interno delle composizioni originali, create dalle menti eccentriche dei Camillocromo. Il piede batte in maniera inquieta e verrebbe voglia di ballare… ma non ne avrete il tempo! I sei personaggi rapiscono il pubblico, trasportandolo all’interno di un immaginario Tabarin, con rocambolesche attrazioni e deliri “comiconirici”, come in un varietà d’altri tempi. Sorge dunque un altro dilemma: Musica o Teatro? La risposta non è scontata e immaginare non basta… a voi il piacere di scoprirla! L’elegante orchestra rivela poco a poco la sua follia, i musicisti diventano dei personaggi irresistibili che utilizzano la musica, gli strumenti e la parola per trasportare il pubblico in un mondo magico di note, poesia e risate.

    8 agosto – Festival dei tacchi 2020

    biglietteria


  • SPORCHI DI POLVERE

    SPORCHI DI POLVERE

    Azione scenica dall’Antigone di Sofocle
    ideata e diretta da Mauro Mou
    collaborazione alla messa in scena Lara Farci e Francesca Pani
    percussioni Giorgio Del Rio
    luci Giovanni Schirru
    con i cuori di panna smontata: Anna Vittoria Cortese, Maria Fercia, Inza Fofana, Gaia Meloni, Maria Mou, Margherita Renoldi, Arturo Sanna, Alessandra Solinas

    foto di Guglielmo Cherchi

    “In quanto alla loro vita di giovani, sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l’unico modo d’amare la legge è di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando non sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate. (…)”
    Don Milani

    Un gruppo di ragazzi, che spesso si coprono il volto, per poter parlare senza farsi riconoscere. Un secchio con dell’acqua, o forse sangue.
    Siamo sotto la reggia di Tebe, chiediamo la liberazione di Antigone.
    Siamo un battito e siamo alla ricerca di un tempo, di un ritmo e di un luogo in cui stare… di una direzione da prendere.
    Siamo polvere e polvere ritorneremo. Ma siamo polvere di stelle, e finiremo sporchi, ma di una polvere arcobaleno. Siamo un coro che si unisce e disunisce, che si distrae, chatta, si fa selfie, onnisciente, maleducato, crudele, pornografico, violento, ignorante, che si commuove… siamo una massa, una pancia, siamo tutto e non contiamo niente, siamo tutto e non siamo niente. Siamo la rete. Vogliamo la libertà ma non sappiamo cos’è, cerchiamo la bellezza ma non sappiamo vederla.
    Siamo… un critico tragediografo che fa un riassunto delle prime due opere del Ciclo Tebano, ovvero delle vicende drammatiche di Edipo e della sua famiglia, in chiave contemporanea. Dopo una breve introduzione fisica comincia la terza tragedia, dedicata ad Antigone: tutti i personaggi dell’opera sono chiamati a raccontare la propria esperienza.
    Polinice ed Eteocle spiegano ciascuno le proprie ragioni, i pensieri che li hanno spinti a intraprendere una guerra fratricida;
    Antigone e Ismene si scontrano su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: Antigone è pronta a dare la vita pur di regalare una degna sepoltura al fratello, Ismene ritiene che la loro famiglia abbia già sofferto abbastanza;
    Il Coro, senza tempo, che da sempre conosce la potenza e la limitatezza dell’uomo di ieri e di oggi, vede e commenta, ma altro non può;
    il soldato messaggero è combattuto sul da farsi, e alla fine seguirà l’imperativo del dovere;
    Tiresia, il cieco indovino fino ad allora tenuto in gran considerazione, predice le disgrazie del regno, ma non viene ascoltato;
    Emone cerca inutilmente di convincere il padre Creonte che i cittadini approvano Antigone, e lo invita, in quanto Re, a tener conto dei sentimenti e della volontà della maggioranza. Il Re resta inflessibile e la tragedia compie il suo corso.

    30 Aprile 2022 – Teatro Testoni La Baracca – Bologna

    19 Dicembre 2021 – Festival Transistor – Teatro Sì e Boi di Selargius
    9 Agosto – Festival dei Tacchi 2020

  • METAMORFOSI – di forme mutate

    METAMORFOSI – di forme mutate

    con Alessio Papa, Diana Ferrantini, Fiorella Tommasini,

    Katia Raguso, Marina Carluccio, Massimo Munaro

    drammaturgia musica e regia Massimo Munaro

    produzione Teatro del Lemming 2020

    “Potrai diventare vecchio solo se non conoscerai mai te stesso perché quello che brami non esiste: se ti volti lo fai svanire, quello che scorgi è solo l’ombra, è solo il riflesso della tua figura.”          
    Ovidio, Metamorfosi    

    METAMORFOSI – di forme mutate, liberamente ispirato alle METAMORFOSI di Ovidio, propone per ogni partecipante un’immersione radicale, intima e personale nello spazio del rito, del mito e del sogno. L’accesso è riservato ad un gruppo di soli cinque spettatori a replica. Sono previste un massimo di quattro repliche al giorno.   In METAMORFOSI è in atto l’idea di un ritorno alla dimensione sacra, propria e originaria dell’esperienza teatrale. Oltre che implicare un’esperienza totalmente immersiva il lavoro propone anche una possibile via d’accesso ad un altro livello di realtà, dove in gioco, attraverso i nostri sensi e il nostro corpo, è – in qualche modo – la nostra stessa esistenza, posta all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, fra il nostro presente e il nostro passato irrimediabilmente perduto. È come se si precipitasse in uno spazio intimo e interiore, nel labirinto di una memoria ad un tempo personale e archetipica. Le Metamorfosi cantate da Ovidio si specchiano, così, nelle tante metamorfosi a attraversate da ciascuno di noi nel continuo movimento di morte rinascite. In un’epoca di frenetico e bulimico consumo di immagini standardizzate e di spettacoli di massa, il teatro qui si costruisce come spazio rituale e misterico, nel quale alla distanza dello schermo di un video si oppone la presenza dei corpi e il fuoco di un’esperienza condivisa. Questo lavoro – che rappresenta per la Compagnia il quarto Studio teatrale a orno alle METAMORFOSI di Ovidio – accoglie le limitazioni indotte dalla recente e improvvisa emergenza sanitaria Covid 19, senza per questo rinunciare alla specifica poetica sensoriale della Compagnia denominata anche “Teatro dello spettatore”.

    8, 9 agosto – Festival Dei tacchi 2020

    * (per massimo 5 persone)
    Intero € 12 / Ridotto € 10
    spettacolo fuori abbonamento, non acquistabile on-line, prenotazione obbligatoria


  • L’ISOLA DEL TESORO – ROBERT STEVENSON

    L’ISOLA DEL TESORO – ROBERT STEVENSON

    progetto Capitani Coraggiosi
    con Giuseppe Cederna
    di Giuseppe Cederna e Sergio Maifredi
    da R. L. Stevenson
    progetto e regia di Sergio Maifredi
    produzione Teatro Pubblico Ligure

    Il romanzo che nel 1883 assicurò di colpo la fama a uno Stevenson poco più che trentenne è ancor oggi tra i suoi libri più amati. Perfetto modello del racconto d’avventura, è un’avvincente storia di lupi di mare, capitani di lungo corso, pirati e ammutinamenti: una caccia al tesoro in mari lontani scatenata dal ritrovamento tra le carte di un vecchio marinaio della mappa di una misteriosa isola dove una banda di filibustieri ha sepolto un favoloso bottino. Per il ritmo incalzante con cui si susseguono i colpi di scena e per i suoi indimenticabili personaggi – dal giovane Jim Hawkins, che da semplice mozzo diventa l’intrepido protagonista della spedizione, al feroce e leggendario pirata Long John Silver, entrato di diritto nell’immaginario romanzesco tanto da essere ancora dopo secoli oggetto di colte e appassionate rivisitazioni – L’isola del tesoro è una di quelle rare opere che soddisfano sia la sete di avventura dei ragazzi, per i quali fu pensata e scritta, sia il gusto raffinato dei lettori adulti che conquista col suo inimitabile stile narrativo. Giuseppe Cederna e Sergio Maifredi intrecciano il racconto di Stevenson con la vita dello scrittore, avventurosa quanto i suoi romanzi, in un gioco di specchi che ci riflette in un labirinto tra avventura reale e letteraria.

    7 agosto – Festival dei Tacchi 2020

    biglietteria