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  • Yes Land

    Yes Land

    di e con Giulio Lanzafame

    regia di Giulio Lanzafame, Olivier Delamare

    idea di Riccardo Strano e Giulio Lanzafame

    supervisore del progetto Riccardo Strano

    consulenza artistica Mario Gumina

    scenografia Gaia Marta Gasco

    formazione in clown Emmanuele Sembély, Michelle Dellaire, Olivier Delamare

    Uno spettacolo di circo inondato dal clown!

    Ciò che a prima vista può sembrare una casa caotica è, in realtà, l’universo di Giulio, eterno viaggiatore in cerca di approvazione, che cerca di mettere ordine.

    Non tutto fila liscio… ma ogni intoppo diventa occasione per trovare il lato positivo delle cose e divertirsi e far divertire tutta la famiglia!

    Il progetto di Giulio Lanzafame unisce clownerie e tecniche circensi (acrobatica, giocoleria, corda molle, equilibrismo, manipolazione di oggetti). In questo spettacolo il gesto, il movimento e l’interazione con il pubblico si rivelano sempre come esplorazione di sentimenti, permettendo al virtuosismo della tecnica di rimanere al servizio della storia.

  • I guai di Pulcinella

    I guai di Pulcinella

    COMPAGNIA LA LUNA NEL LETTO / ASS. CULT. TRA IL DIRE E IL FARE
    Teatri Abitati – Residenza di Ruvo di Puglia

    di Marco Manchisi
    con Marco Manchisi e Santo Marino
    luci Michelangelo Campanale
    maschere Stefano Perocco
    tecnica Cristina Carbone

    Pulcinella, nato mezzo uomo e mezza gallinella, è servo di Zappalà, padrone severo ed esigente. Combina guai su guai e sono botte. Ma questa volta pulcinella l’ha fatta grossa e finirà fritto in padella. Mentre il padrone Zappalà sta preparando il sughetto per condirlo,dal mercato arriva Truffaldino,una nuova maschera che aiuterà Pulcinella a salvarsi. Pulcinella finalmente può giocare a fare il padrone…e i l padrone per una volta il servo. Pulcinella è una creatura che vive bisognosa di affetto e fiducia, sognando il suo padrone ideale, che non lo bastoni soltanto, ma che pure lo accarezzi e ogni tanto lo coccoli un pò. Proporre ad un pubblico di bambini le disavventure di un Pulcinella sotto la tirannia di un padrone senza cuore e mostrare con quanto impegno la maschera provi a scardinare quella durezza di sentimenti, è utile per aprire una riflessione semplice contro l’odio e la guerra, a favore di un riequilibrio sentimentale tra chi domina e chi è dominato, per una fratellanza pacifica e senza confini. Lo spirito fanciullesco, ingenuo e diretto con il quale questo Pulcinella vuol far breccia nell’animo del padrone Zappalà, permetterà ai bambini di assaporare le vicende di un servo, attraverso gestualità e sonorità tipiche di una tradizione antica.

  • Biancaneve, la vera storia

    Biancaneve, la vera storia

    testo regia scene e luci Michelangelo Campanale

    con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente

    costumi Maria Pascale

    assistente alla regia Serena Tondo

    assistente di produzione Sandra Novellino

    tecnici di scena Walter Mirabile e Carlo Quartararo

    Spettacolo vincitore Premio Eolo Award 2018 e Premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi)

    Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria. Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.Tutti i bambini conoscono già questa fiaba, il nostro spettacolo li vuole portare per mano “dietro le quinte” della storia, lì dove prendono forma e vita i personaggi, i loro sentimenti e le loro azioni, talvolta buoni e talvolta cattivi, quasi mai sempre buoni o sempre cattivi. Proprio come uno spettacolo: un po’ comico, un po’ emozionante; o come la vita che impariamo ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante, un po’. Continua con questo spettacolo il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Michelangelo Campanale, per raccontare ai ragazzi storie che riescano ad emozionarli davvero, senza edulcoranti e senza bugie, ma solo con grande rispetto della loro capacità di comprendere ed elaborare pensieri e opinioni in autonomia, semplicemente sulla strada della crescita.

  • Amici per la pelle

    Amici per la pelle


    Produzione Teatro del Buratto/Atir
    di Emanuele Aldrovandi e Jessica Montanari
    con Mila Boeri e David Remondini
    regia Renata Coluccini
    movimenti scenici Micaela Sapienza
    costumi Katarina Vukcevic
    luci Marco Zennaro
    direttore di produzione Franco Spadavecchia


    Un racconto di amicizia e tradimento, di scoperta di se stessi e dell’altro che mette al centro il rispetto reciproco e dell’ambiente. Una fiaba moderna in cui vengo narrate le avventure di Zeno, un ragazzo che si sente solo e per esigenze di lavoro si traveste da asino, e di Molly un’asina vera, un’asina intelligentissima. Molly è fuggita da uno stretto recinto e anche lei si sente sola. Molly e Zeno sono diversi, ma accomunati dal sentirsi spesso emarginati, diversi rispetto al loro ambiente. Un giorno, entrambi in fuga, si incontrano. Lui se ne va da un luogo che l’ha deluso, lei scappa da una prigionia. Il loro incontro cambierà la vita ad entrambi. Il viaggio di Molly e Zeno li porterà, attraversando un bosco, a raggiungere il Posto Segreto sognato da Molly: un luogo dove gli animali convivono pacificamente, rispettando l’ambiente e la natura, naturalmente un luogo dove l’uomo non è ammesso. Zeno, finto asino, un po’ spaesato, un po’ timoroso non può adattarsi né continuare a mascherare la propria identità e ancora una volta fugge. Ma questa volta da solo. Quando Zeno tradirà l’amicizia di Molly scoprirà quanto è importante e necessario il loro legame e sarà finalmente disposto a rischiare se stesso per salvare l’amica. Insieme affronteranno diverse situazioni in cui le loro differenze emergeranno e creeranno complicità ma anche conflitti. Ma è di tutto questo che si nutre un’amicizia vera. Le incomprensioni e la diversità generano situazioni comiche e drammatiche e il loro incontrarsi e scegliersi porta con sé la poesia del sentimento. Sul palcoscenico la storia viene narrata con un gioco di parole e di movimento dove con la voce e con il corpo gli attori evocano e ci rendono partecipi di situazioni e paesaggi. Attraverso la metafora, il racconto fantastico, possiamo meglio comprendere che curare e rispettare il nostro mondo parte dal conoscere e rispettare se stessi e gli altri nella loro diversità e bellezza.

  • FESTIVAL TRANSISTOR 3a edizione 2018 

    FESTIVAL TRANSISTOR 3a edizione 2018 

    1/4 NOVEMBRE 2018 / FESTIVAL TRANSISTOR Nuove generazioni e.mo.ti.con (memoria emotiva)
    Incontri, spettacoli, concerti, installazioni, laboratori

    Transistor è un festival pensato come un’opera, una narrazione trasversale e frammentata. Quest’anno proveremo a parlare di memoria ed emozioni, o meglio della memoria delle emozioni. Siamo partiti dall’idea di cercare il possibile diario anche mentale delle nuove generazioni. Il diario come il proprio museo personale, in cui raccogliere, organizzare, accumulare, documentare, misurare lo scorrere del tempo, la crescita personale, la consapevolezza, i cambiamenti, una piccola dispensa per la propria creatività. Un luogo in cui cercare soluzioni e l’immagine di sè, nascondere piccoli segreti, fantasticare e prendersi cura dei propri sogni, scrivere memorie ed emozioni, insomma il romanzo della propria vita futura. Quel riflettere intimo oggi si fa soprattutto nei social; condividendo tutto con un solo click, in un istante, con tutti e per sempre. Ma può bastare un e-moticon per fissare tutto questo?

    PROGRAMMA

    >> anteprima

    17/21 OTTOBRE – EX MANIFATTURA TABACCHI
    Transistor incontra La città che viaggia, Officine&Ideali
    Cada Die Teatro / Cultarch / Cuori di Panna Smontata / Carovana SMI
    DIARISMO – Diari tattili per scoprire nuovi linguaggi segreti
    Laboratorio condotto da Francesca Pani con Edoardo Angius, Francesco Rocco e Lara Farci con la collaborazione dei partecipanti al progetto Cuori di Panna Smontata – dai 12 anni.
    Il progetto-laboratorio intende promuovere all’interno del festival Transistor l’inclusione a persone con origini e abilità diverse, per esplorare il tema del diario e della memoria, da sentire… con le mani.
    Realizzeremo insieme una pagina di diario, da realizzare con qualsiasi materiale che si possa toccare, per far risvegliare sensi e ricordi! Un diario di viaggio, di bordo, di guerra, di pace, un diario segreto, reale, inventato, poetico, che può raccogliere riflessioni, emozioni o pensieri da raccontare con un linguaggio segreto.
    L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la sperimentazione attraverso l’uso di tecniche che permettano la fruibilità anche a persone non vedenti o ipo-vedenti annullando ogni barriera fisica, linguistica e culturale. L’iniziativa invita inoltre i ragazzi stranieri a proporre la propria particolare visione anche in riferimento al proprio luogo di origine, per favorire lo scambio interculturale. Crediamo che l’arte sia un mezzo per sperimentare un vivere più inclusivo, in cui esplorare linguaggi e messaggi, aperti a tutti.

    VENERDì 26 OTTOBRE – EX MANIFATTURA TABACCHI
    ore 19:00
    Transistor incontra I libri aiutano a leggere il mondo
    Associazione Malik / Cada Die Teatro
    PLASTIC SOUP OPERA (intervento scenico)
    con Francesca Pani e Lara Farci
    cura della messa in scena di Mauro Mou
    presentazione del libro “Trash, tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti” di Alessandra Viola e Piero Martin, con Francesca Pani e Lara Farci, cura della messa in scena di Mauro Mou e la partecipazione di Alessandra Viola
    Questo libro è un viaggio, divertente e scientificamente rigoroso, alla scoperta dei rifiuti fuori e dentro di noi. Curiosità e tanti dati, tecnologie di punta e antiche tradizioni, arte e persino ricette gourmet per ricostruire la storia di un’idea – quella del rifiuto – che nei secoli si è trasformata moltissime volte. Dalle nostre case all’intero pianeta, tante storie per scoprire cosa e quanto sprechiamo, quanto vale quello che finisce nel cestino, nelle fogne o in discarica e cosa ci si potrebbe fare (o già ci si fa). Perché dall’arte all’industria, dalla tecnologia all’ambiente, i rifiuti sono un problema che può mettere a repentaglio lo sviluppo sostenibile, ma possono essere una soluzione.
    Re Mida trasformava in oro tutto quello che toccava. Noi, più modestamente, lo trasformiamo in rifiuti. Ma se fossero preziosi anche quelli? Abbiamo lasciato palline da golf sulla Luna e modificato il clima con le emissioni dei nostri motori e delle nostre industrie. Sepolto scorie chimiche vicino alle cascate del Niagara, disperso migliaia di rottami nello spazio intorno alla Terra e trasformato quartieri e intere città in discariche. Persino sull’Everest i rifiuti sono un problema. Due miliardi di persone non hanno ancora accesso a servizi igienici dignitosi e gli oceani sono invasi dalla plastica. I rifiuti parlano di noi e della civiltà che abbiamo sviluppato, eppure ne sappiamo ancora pochissimo.
    Li produciamo da duecentomila anni e stiamo appena iniziando a capire che sono un enorme problema, ma anche un’opportunità.

    >>>

    *GIOVEDì 1 NOVEMBRE – TEATRO LA VETRERIA*
    ore 10:00/13:00
    Casa degli Alfieri / Cada Die Teatro / Cultarch
    PICCOLI DIARI SENTIMENTALI – laboratorio di costruzione poetica per re-imparare a meravigliarsi! ideato e diretto da Antonio Catalano
    Il laboratorio sarà una sorta di “percorso iniziatico” per “viaggiatori”, desiderosi di dialogare con gli elementi della natura, di esplorarne la lingua e i sogni per imparare a conoscere meglio se stessi.
    Vuole essere un invito ad ascoltare il cuore, ad abbandonarsi allo stupore di cui è piena la vita di ogni giorno, a considerare la fragilità non una debolezza, ma una forza. Antonio Catalano è un artista-artigiano, che con i suoi “Universi Sensibili” ha dato vita ad un vero e proprio filone di ricerca tra il teatro e le arti visive. Inizia a far conoscere il proprio lavoro nel 1999 alla Biennale di Venezia, e da quel momento è riconosciuto a livello nazionale e internazionale; con i suoi “Universi sensibili” oltre ad aver viaggiato in tantissime parti d’Italia, è stato a Gerusalemme, in Germania, Francia, Belgio, Svizzera, Spagna, Portogallo, e più recentemente a Brasilia. “Una cosmogonia portatile e quotidiana, eppure complessa e immaginifica, che Catalano condivide, con gli altri artisti della “Casa degli Alfieri”, organismo di ricerca progettuale nel campo delle arti, con propria sede nel cuore del Monferrato nella provincia di Asti.” La durata del laboratorio varierà dalle 3 alle 4 ore in base alla disponibilità dei partecipanti, soprattutto nelle ore della mattina.

    ore 21:00 inizio serata
    Francesca Sanna
    THE JOURNEY – inaugurazione mostra delle Illustrazioni del libro “ Il Viaggio” Emme Edizioni
    Cosa faresti se a casa tua arrivasse la guerra, se la tua vita cambiasse da un giorno all’altro e tu e la tua famiglia foste costretti a partire?
    In un momento in cui le cronache ci riportano quotidianamente al drammatico tema dell’immigrazione, spesso raccontato attraverso numeri e statistiche, nel libro “Il Viaggio” la storia è quella vissuta dal punto di vista di un bambino e della sua famiglia. Il racconto, portato avanti attraverso immagini e parole, non è ambientato in un determinato luogo o tempo, ma lascia aperta al lettore la possibilità di empatizzare con il viaggio e magari chiedersi “Cosa farei io, se questa fosse la mia storia?”. http://francescasanna.com/

    Associazione Malik / Cada Die Teatro / Colectivo Terron
    TIERRA EFIMERA – Une mise en scene de la matiére terra con Núria Àlvarez Coll e Miguel García Carabias (spettacolo)
    Tra architettura effimera e coreografia pittorica, la terra è espressa a livello plastico. Con una sensualità inquietante, lo spettacolo gioca con la fusione tra pittura e film, disegni animati e coreografia, teatro delle ombre e creazione grafica. Attraverso una tela, una moltitudine di sequenze grafiche, simboli pittorici e calligrafie astratte tracciano un nuovo effimero di forme e sagome, inventate ed emergenti.

     

    *VENERDÌ 2 NOVEMBRE – TEATRO LA VETRERIA*
    ore 10:00/13:00
    Casa degli Alfieri / Cada Die Teatro / Cultarch
    PICCOLI DIARI SENTIMENTALI – laboratorio di costruzione poetica per re-imparare a meravigliarsi! ideato e diretto da Antonio Catalano

    ore 21:00 inizio serata
    Teatro del Sottosuolo / Cada Die Teatro / Cuori di Panna Smontata
    DOVE STA SASÀ? Omaggio a Salvatore Cantalupo (spettacolo)
    con Pasquale Imperiale, Valentina Della Ratta, Vincenzo De Rosa
    e con Edoardo Angius, Riccardo Atzori, Lara Farci, Sara Mascia, Mauro Mou, Francesca Pani, Federico Piras, Amedeo Podda, Francesco Rocco
    “Dove sta Sasà ?” è un omaggio teatrale nato dalla tessitura dell’esito Scenico laboratoriale Memini e della rielaborazione dello spettacolo Quegli Angeli tristi Az. N. 9. “Dove sta Sasà ?” è un portare alla memoria l’uomo e l’artista Cantalupo e attraverso lui, con un effetto Matrioska, allo spirito e al modus operandi di Antonio Neiwiller, alla vita e alle opere di Andrej Tarkowsky ma è anche la necessità di allertare l’umanità sul ciclico ripetersi degli errori-orrori causati dal venir meno di una cosciente memoria storica.

    Cada Die Teatro / Cultarch
    DIARISMO. Transistor 2018 (intervento scenico)
    con Mauro Mou e Francesca Pani

    Casa degli Alfieri
    APPUNTI PER PICCOLI DIARI SENTIMENTALI (intervento scenico)
    con Antonio Catalano

    Cada Die Teatro / Liceo Scientifico Pitagora
    LEZIONI DI INFELICITÀ Conferenza spettacolo
    liberamente tratto da Istruzioni per rendersi infelici
    di Paul Watzlawick
    conduzione e ideazione di Silvestro Ziccardi
    con Alice Campus, Daniele Casula, Chiara Corda, Federica Corona, Emanuele Ghironi, Eleonora Marcheselli, Chiara Matta, Riccardo Orrù, Benedetta Paolone, Ilaria Pusceddu
    disegno luci di Emiliano Biffi
    suoni, musiche e immagini di Matteo Sanna
    È giunta l’ora di farla finita con la favola millenaria secondo cui felicità, beatitudine e serenità sono mete desiderabili della vita. Troppo a lungo ci è stato fatto credere, e noi ingenuamente abbiamo creduto, che la ricerca della felicità conduca infine alla felicità. Dove saremmo senza la nostra infelicità? Essa ci è, nel vero senso della parola, dolorosamente necessaria. Tutti possono essere infelici, ma è il rendersi infelici che va imparato, e a ciò non basta certamente qualche sventura personale. NOI SIAMO QUI PER AIUTARVI AD ESSERE PERSONE PIÙ INFELICI

     

    *SABATO 3 NOVEMBRE – TEATRO LA VETRERIA*
    ore 10:00/13:00
    Casa degli Alfieri / Cada Die Teatro / Cultarch
    PICCOLI DIARI SENTIMENTALI – laboratorio di costruzione poetica per re-imparare a meravigliarsi! ideato e diretto da Antonio Catalano

    ore 21:00 inizio serata
    Casa degli Alfieri / Antonio Catalano / Daniele Ledda (TiconZero)
    PICCOLI DIARI SENTIMENTALI
    inaugurazione installazione collettiva di Antonio Catalano con il contributo del maestro Daniele Ledda
    La mostra si avvale della collaborazione di Daniele Ledda (Associazione TconZero) e del suo sistema “Snake”, un vocabolario gestuale nato per guidare le improvvisazioni musicali, per creare delle composizioni istantanee del gruppo, coordinando corpi, suono, parola, movimento e visione.

    CAP09
    TESSITURE TIPOGRAFICHE (intervento scenico)
    con Stefano Asili
    Come si può coltivare una storia d’amore con la propria terra? Per esempio, cercando di sorprenderla. Le Tessiture Tipografiche sono questo: un modo nuovo di raccontare la Sardegna attraverso la lettura e le lettere, rispettandone l’anima e la storia ma inventando qualcosa che prima non c’era.
    Stefano Asili (Cagliari, 1963) vive, lavora e conta di morire a Cagliari. È sposato con Debora e ha quattro figli. Ha un Vaurien di legno, una laurea in Fisica e un PhD in Architettura. Si occupa di identità visiva, di design, di allestimenti e architettura di interni. È docente all’Università di Cagliari e ha tenuto corsi all’Istituto Europeo di Design. È socio professionista AIAP, BEDA, Icograda. I suoi lavori – visibili sul sito www.asi.li – sono stati esposti, pubblicati e hanno ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero.

    Cada Die Teatro
    PÒSIDOS (intervento scenico)
    con Pierpaolo Piludu
    Nel mio intervento proverò a fare memoria di una delle mie esperienze di vita più importanti: quella vissuta 24 anni fa a Scano Montiferro nel corso di una ricerca sulle modalità del raccontare dei vecchi del paese. Per oltre un mese ho avuto la fortuna di immergermi la mattina, la sera e talvolta anche la notte, nei racconti che un’intera comunità mi ha regalato.
    Oltre al contenuto delle storie e alle abilità narrative di molti anziani, mi è rimasta impressa la loro capacità di stupirsi anche narrando fatti che avevano già raccontato decine di volte. E se si trattava di una vicenda che forse non avevano mai raccontato, non avevano paura di sbagliare, di incorrere in amnesie. Spesso bussavo nelle case dove mi avevano detto viveva una brava narratrice per chiedere un appuntamento e quasi sempre mi dicevano: – Perché vuoi tornare un’altra volta? Sètzidi. Visto che sei qui, siediti e dimmi cosa vuoi sapere, cosa vuoi che ti racconti.
    Avere la possibilità di mostrare a un ascoltatore partecipe non solo le proprie abilità, ma anche e soprattutto le proprie debolezze, sembrava fosse una delle caratteristiche più belle “del gioco”.
    Questo ricordo emozionale dell’esperienza vissuta a Scano, sarà una sorta di anteprima della presentazione della nuova edizione del libro Pòsidos, edito da Condaghes, che racconta proprio ciò che ho scoperto, imparato e rubato nel corso della ricerca.
    Pierpaolo Piludu dall’età adolescenziale, quando, timidissimo, non pensava neanche lontanamente che il teatro sarebbe stato il suo lavoro, ha sviluppato una forma di intolleranza nei confronti delle guerre e di tutte le forme di prepotenza. Molto legato alle tematiche della Sardegna, per oltre un mese ha ascoltato ininterrottamente, mattina, sera e talvolta anche di notte, storie e leggende del Montiferru. Ha continuato poi ad ascoltare per anni is piciocheddus de su 43 che avevano assistito ai bombardamenti che nel 1943 rasero al suolo Cagliari. Ultimamente sta portando avanti una ricerca sulla forza della debolezza e sulla bellezza della sottrazione.
    ore 23:00 Muzak (via Stretta 3, Cagliari)
    Eleonora Marroccu (Su Fogu)
    TEMPUS – DIARIO FOTOGRAFICO EMOTIVO CON DIDASCALIA
    con la partecipazione di Francesco Bachis e Marco Trincas
    Tempus è il tentativo di raccontare  momenti di vita vissuta, quotidiana, passata. Secondo dopo secondo, goccia dopo goccia, come l’acqua di un torrente che va e non è mai la stessa. Panta rei. Tutto scorre. Il tempo. Questo maledetto e benedetto tempo che scorre e non torna più indietro. L’unicità del singolo momento irripetibile, del “per sempre” che esiste al di là delle fiabe. Questo istante è già per sempre. Fotografia,  un disegno fatto di luce, una realtà resa immortale grazie a quelle minuscole particelle invisibili che si uniscono così perfettamente. Infine ci sono gli occhi, gli occhi che guardano, scrutano e decidono cosa scartare dal “quadro” e cosa tenere. E’ la volontà di lasciare una traccia, di costruire una memoria individuale e collettiva,  attraverso un diario visivo, intimo, che scava nei meandri più segreti dell’animo. E’ un elogio alla vita, alla gioia, al dolore, alle stagioni, al mondo intero.
    Eleonora Marroccu nata a Cagliari  in una fredda giornata di fine dicembre ventitré anni fa. Ho cominciato ad avere un amore per le immagini molto presto, per il mio decimo compleanno chiesi ai miei genitori una macchina fotografica e, inaspettatamente, soddisfecero il mio desiderio. Cominciai così a creare il mio percorso di ricordi visivi, fatto di volti familiari, giornate al mare, tramonti, natura e tutto ciò che mi circondava. Era un gioco alternativo, un modo per vedere la realtà da una prospettiva diversa. Crescendo ho capito che con una “semplice” immagine potevo racchiudere dentro tanti significati e soprattutto tante emozioni e sensazioni, potevo esprimere i miei sentimenti senza dire una parola. Ma ciò che è fondamentale è che potevo (e posso) alienare una delle mie paure più grandi: la morte. È stata spesso la necessità di alienare questa paura inconscia che mi ha portato a premere quel pulsante di scatto. Pian piano ho avuto una presa di coscienza profonda della realtà, del tempo,  del valore della vita, delle persone, dei rapporti che si hanno con queste e la paura si è quasi assopita. La fotografia è come una cura. Non sono interessata alle foto perfette, non mi interessa la mera tecnica che si ferma all’estetica, perché per me, la profondità di uno scatto si basa su ciò che racchiude quel singolo momento irripetibile. Anche solo rivedere l’immagine sfocata, la sagoma di un volto, un sorriso accennato, gli occhi buoni di chi non c’è più.

     

    *DOMENICA 4 NOVEMBRE – TEATRO LA VETRERIA*

    ore 18:00
    I.D.e.A.S – Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna
    UN DIARIO DI 14 MILIARDI DI ANNI (intervento scenico)
    con Riccardo Murgia e Matteo Tuveri
    Quando il nostro universo era ancora un bebè, era estremamente più piccolo, caldo e denso rispetto ad oggi. Il compito dei cosmologi è di ripercorrere le tappe della sua evoluzione, scrivendo una sorta “diario cosmico”: la cronaca di un viaggio affascinante e misterioso, cominciato quasi 14 miliardi di anni fa. Proveremo a raccontarvelo.
    Riccardo Murgia, dottorando in Astrofisica alla SISSA di Trieste, e Matteo Tuveri, dottorando in Fisica Teorica all’Università di Cagliari, sono tra i fondatori di IDeAS – Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna: un progetto di comunicazione della scienza con la finalità di divulgare la fisica tramite seminari, incontri d’approfondimento, laboratori didattici, performance artistiche. https://www.facebook.com/ideas1794/

    Casa degli Alfieri 
    MI ARRENDO ALLE FRAGOLE (spettacolo)
    di e con Antonio Catalano
    Accompagnato da un vecchio giradischi e da qualche vecchio vinile di canzoni popolari d’amore, in un’atmosfera intima e sognante, un personaggio racconta le proprie fragilità, i propri dubbi, i propri sogni e, attraverso di essi, ci fa guardare il mondo. “Mi arrendo alle fragole” è una raccolta di poesie, discorsi inutili, narrazioni, piccoli riti, gesti, sussurri, balbettii, come un piccolo archivio dei sentimenti, come segni dell’animo che partono dal cielo e arrivano sulla madre terra attraversandoci il cuore. La via del cuore, la via che ci pone a riguardare il mondo con gli occhi della meraviglia. https://www.facebook.com/universi.sensibili | http://www.universisensibili.it/Index.asp?ID_Menu=25

    Carovana SMI
    L’EREDITÀ DELLA MEMORIA (intervento scenico)
    con Ornella D’Agostino
    Intimo riflesso sulle tracce di ciò che resta e che vorremmo trasmettere: meraviglia e spaesamento nell’incontrare la vita degli altri. L’esperienza della Carovana SMI con i suoi diari di viaggio, luoghi di incontro, discussione e condivisione di idee per vivere una cittadinanza multiculturale.

    Associazione Malik / Cada Die Teatro / Here I Stay Festival / Johnny Mox and Above the Tree / Progetto Stregoni
    STREGONI BAND LIVE A project about music & migration (spettacolo)
    con Johnny Mox, Above the Tree, Jobe Baboucarr, Emme Godspower
    Quanto sappiamo delle storie e della musica che i migranti portano nelle nostre città?
    Stregoni è un tentativo di comprendere, attraverso il linguaggio del suono, ciò che accade all’interno e all’esterno dei confini di un continente che sta vivendo la peggiore crisi politica dalla creazione dell’Unione. È un vero esperimento di musica dal vivo che, attraverso una serie di show-workshop, sia nei centri di accoglienza che nei club, cerca di raccontare cosa succede ogni giorno non in mare, non ai margini dei deserti, ma al centro delle nostre città.
    Johnny Mox e Above The Tree prendono la musica che i rifugiati e richiedenti asilo ascoltano e hanno sul proprio smartphone per creare loop in tempo reale, frammenti sonori su cui costruire composizioni originali.
    I telefoni cellulari sono lo strumento narrativo principale nel progetto Stregoni e in questi viaggi nomadi digitali. Raggiungere l’Europa senza uno smartphone è quasi impossibile. Il credito telefonico viene utilizzato al posto del contante come mezzo di pagamento per acquistare beni di consumo e i telefoni cellulari offrono preziosi strumenti di navigazione GPS, in grado di memorizzare centinaia di immagini e video e, soprattutto, molta musica.
    Quella musica è il punto di partenza del viaggio Stregoni. Una colonna sonora che mira a raccogliere le voci e i suoni delle persone che lottano lungo i confini del Vecchio Continente. Electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel si fondono con la musica che suona attraverso le cuffie dei migranti respinti. Da uno spettacolo all’altro, musicisti con origini diverse condivideranno il palco con Johnny Mox e Above The Tree, in un puro esperimento di magia.
    L’obiettivo finale del progetto Stregoni è quello di camminare sulle orme dei migranti da Lampedusa a Malmo e in un lungo viaggio verso nord durante le riprese di un documentario. Dirà di un’Europa diversa, non dell’Europa che chiude i suoi confini e che finora non è stata in grado di sviluppare una forte risposta politica a questa crisi umanitaria globale.

     

    >>> prosegue

    LUNEDÌ 5 NOVEMBRE – TEATRO LA VETRERIA

    ore 16:00
    Associazione Malik / Carovana SMI / Cada Die Teatro / Here I Stay Festival / La Carovana
    STREGONI BAND SHOW CASE (laboratorio)
    laboratorio musicale multiculturale diretto da Johnny Mox, Above the Tree, Jobe Baboucarr, Emme Godspower

    11/16 DICEMBRE
    Transistor incontra La città che viaggia, Festa della Creatività
    Cada Die Teatro / Carovana SMI 
    IS ANIMEDDAS URBAN PARTY
    ideato e diretto da Mauro Mou
    parole di Emanuele Cioglia con i Cuori di Panna Smontata
    Animas Bonas, Animas Malas. Sono “Anime buone e Anime Cattive” i Cuori di Panna Smontata, spiriti e respiri della nostra contemporaneità. Loro non lasciano il mondo dopo il decesso, sono morti artificiali. Morti finte in un mondo finto. Costretti a continuare a vivere nell’effimero dell’epoca del consumismo. Vivono tra polveri sottili e metalli pesanti, respirano benzene e idrocarburi aromatici, stanno spesso attaccati al cellulare o a macchine per respirare. Sono anime geneticamente modificate a cui piace festeggiare. Quando arriva il buio più buio mettono il loro vestito migliore, e con la loro sottilissima consistenza oltrepassano le porte della timidezza e del purgatorio, circolano tra i vivi per un oscuro rituale. Passeggiano per i loro paesi, nelle città, alle tavole dei vivi c’è sempre un pasto per loro, mandorle e noci, mandarini, papassine e pancakes allo sciroppo d’acido.
    Il progetto Cuori di Panna Smontata diretto da Mauro Mou, nasce nel 2004 durante un laboratorio dedicato ai nuovi percorsi possibili delle arti sceniche, organizzato per la manifestazione “Ogliastra teatro”.
    In quell’occasione si incontrano ragazzi provenienti da tutta la Sardegna che, a seguito dell’esperienza, danno vita ad un progetto permanente dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi.
    Cuori di panna Smontata è ora al suo quattordicesimo anno di attività e prosegue come laboratorio permanente che elabora di volta in volta progetti originali.
    Il progetto, che ha sede all’interno della Scuola di arti sceniche La Vetreria del Cada Die teatro, è diventato un punto di riferimento per i giovani di Cagliari e della Sardegna che si avvicinano al mondo del teatro.

    INFO E PRENOTAZIONI
    biglietteria@cadadieteatro.com
    Abbonamento 4 serate 12 euro
    Ingresso giornaliero 4 euro

     

  • In capo al mondo – Teatro Invito

    In capo al mondo – Teatro Invito

    In capo al mondo

    in viaggio con Walter Bonatti

     

    di Luca Radaelli e Federico Bario
    con Luca Radaelli
    Maurizio Aliffi alla chitarra
    immagini e ripresa video a cura di Paola Nessi
    tecnica Graziano Venturuzzo e Davide Scaccianoce
    produzione Teatro Invito

     

    Lecco, la città dove sono nato, è una delle capitali mondiali dell’alpinismo. A Lecco tutti vanno in montagna, parlano di montagna. Io amo la montagna, ma ho scelto di occuparmi di teatro. Qual è il nesso?
    Carlo Mauri, un grande alpinista lecchese, diceva: “l’avventura, l’amore e l’arte sono le tre cose che ti fanno battere il cuore”.
    L’incontro con Walter Bonatti è avvenuto, non a caso, in una sala teatrale in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare, e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Ma dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo, come avrebbe detto lui.
    Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate del Dru, del Cervino, del Gasherbrum IV, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale, nel vasto mondo. La celebrità, l’amore, la morte.

    Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche o le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è la curiosità, la voglia di conoscere, quella che condusse Ulisse oltre le colonne d’Ercole. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra, magari da noi considerate arretrate e invece più sagge perché in armonia con gli elementi naturali. C’è un grande senso della giustizia, quello che portò Bonatti a lottare per cinquant’anni, ostinatamente, per ristabilire la verità sulla spedizione del K2.
    Perché sono gli uomini a incrinare l’armonia del mondo, con le invidie, le falsità, gli opportunismi. L’ideale di Bonatti è invece un ideale di purezza.
    Così, ripercorrendo la vita di un uomo, noi compiamo una riflessione sulla vita di ogni uomo. Ognuno di noi, anche se non arriverà a compiere le imprese di Bonatti, si dovrà confrontare con le proprie sfide, con i propri traguardi, dovrà scegliere tra la purezza e il compromesso, tra la giustizia e l’opportunismo. Ognuno di noi dovrà ricordare che non si è fatti “per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

  • In capo al mondo – Teatro Invito

    In capo al mondo – Teatro Invito

    In capo al mondo

    in viaggio con Walter Bonatti

     

    di Luca Radaelli e Federico Bario
    con Luca Radaelli
    Maurizio Aliffi alla chitarra
    immagini e ripresa video a cura di Paola Nessi
    tecnica Graziano Venturuzzo e Davide Scaccianoce

    Lecco, la città dove sono nato, è una delle capitali mondiali dell’alpinismo. A Lecco tutti vanno in montagna, parlano di montagna. Io amo la montagna, ma ho scelto di occuparmi di teatro. Qual è il nesso?
    Carlo Mauri, un grande alpinista lecchese, diceva: “l’avventura, l’amore e l’arte sono le tre cose che ti fanno battere il cuore”.
    L’incontro con Walter Bonatti è avvenuto, non a caso, in una sala teatrale in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare, e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Ma dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo, come avrebbe detto lui.
    Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate del Dru, del Cervino, del Gasherbrum IV, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale, nel vasto mondo. La celebrità, l’amore, la morte.

    Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche o le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è la curiosità, la voglia di conoscere, quella che condusse Ulisse oltre le colonne d’Ercole. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra, magari da noi considerate arretrate e invece più sagge perché in armonia con gli elementi naturali. C’è un grande senso della giustizia, quello che portò Bonatti a lottare per cinquant’anni, ostinatamente, per ristabilire la verità sulla spedizione del K2.
    Perché sono gli uomini a incrinare l’armonia del mondo, con le invidie, le falsità, gli opportunismi. L’ideale di Bonatti è invece un ideale di purezza.
    Così, ripercorrendo la vita di un uomo, noi compiamo una riflessione sulla vita di ogni uomo. Ognuno di noi, anche se non arriverà a compiere le imprese di Bonatti, si dovrà confrontare con le proprie sfide, con i propri traguardi, dovrà scegliere tra la purezza e il compromesso, tra la giustizia e l’opportunismo. Ognuno di noi dovrà ricordare che non si è fatti “per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

  • Cada Die Teatro in Tour (A trevesu)

    Cada Die Teatro in Tour (A trevesu)

    Il Cada Die Teatro nel mese di Novembre girerà l’Italia con un maxi tour che comprende ben sei delle nostre produzioni!

    Ecco il calendario

     

    RIVA LUIGI ’69 ’70 – CAGLIARI AI DÌ DELLO SCUDETTO

    6 novembre, ore 20:30 – Teatro L’attesa, Sant’Ilario d’Enza (RE), 

    a seguire l’incontro con Stefano Baldini, maratoneta campione olimpico

    7 novembre, ore 21:00 – Teatro Comunale Corsini, Barberino di Mugello (FI)

    8, 9 novembre, ore 20:30 – 10 novembre, ore 17:00 – Teatro della Cooperativa, Milano

    CIELO NERO

    22 novembre, ore 21:00 – La bella stagione 2019/2020 – Teatro Portland, Trento

    TRE BOTTONI E LA CASA CON LE RUOTE

    24 novembre, ore 16:30 – Eyes Wide Open – Teatro Mongiovino, Roma

    25, 26 novembre ore 09:30 e ore 11:00, matinée scuole – Brancaccino, Roma

    RAPTUS – DAL MITO GRECO AL FEMMINICIDIO

    26 novembre, ore 21:00 – 27 novembre, ore 10:30, matinée scuole – in collaborazione con Ufficio Pari Opportunità, Tutela delle Differenze e Contrasto Violenza di Genere – Comune di Bologna e Festival La violenza Illustrata – L’Arena del Sole, Bologna

    PIÙ VELOCE DI UN RAGLIO

    30 novembre, 1 dicembre ore 16:00 – Anch’io a teatro con mamma e papà – Teatro Cuminetti, Trento

    ALBERI E SOGNI

    1 dicembre, ore 17:00 – Il respiro di Oxy.gen – Arena Parco nord, Milano

  • Supercondominio

    Supercondominio

    SUPERCONDOMINIO di Pierpaolo Piludu

    con Alessandro Congeddu, Riccarda Curreli, Carla Demuro, Fulvio Gennamari, Sergio Massenti , Marianna Meles, Aldo Orrù, Giorgio Piano, Rosalba Pillai, Barbara Piras, Daniela Scordo, Maria Zedda

    e con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Giannella Manca, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, e Ida Ximenes nella parte dei condomini del blocco B.

    scene e costumi Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Antonella Matta, allestimento Giorgio Sitzia
    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu
    disegno luci Giovanni Schirru

    suono Matteo Sanna
    aiuto regia Massimo Pisano regia Pierpaolo Piludu

    C’è il rischio che da un momento all’altro ci scappi il morto nelle palazzine popolari di via Maccioni! Giorno e notte si sentono solo urla, minacce e frastimus.
    Ogni condomino è convinto di avere tutte le ragioni del mondo. Come si fa a non dichiarare guerra al vicino che ogni giorno, di proposito, sconfina di dieci centimetri nel nostro parcheggio o che non ritira la biancheria asciutta solo per impedirci di stendere la nostra? Anche se gliene dicono di tutti colori e c’è sempre qualcuno che lo prende per un orecchio, l’unico che cerca di creare un po’ di armonia è Santino: racconta in continuazione quanto è felice da quando ha iniziato a fare quelle quindici, venti buone azioni quotidiane: “… altro che Prozac, Tavor o tutte quelle gocce e pastiglie!”

    Anche se è stonato come una campana, ogni notte si affaccia e intona le canzoni imparate all’oratorio: come sarebbe bello se i condomini, invece di farsi mille dispetti, di imbrattare le serrature delle porte d’ingresso con le cacche dei cani…  si affacciassero alle finestre e cantassero a squarciagola insieme a lui!

    Garantiamo che, come negli altri allestimenti della scuola di Arti Sceniche, ci si divertirà, ma che il riso, anche stavolta, sarà un tantino amaro…

    Lo spettacolo è dedicato a Enzo Baldoni, il giornalista freelance lasciato morire in Iraq nel 2004, e a quelle persone che ogni giorno provano a inventarsi modi migliori di rapportarsi con gli esseri umani e con il mondo.

  • Pilates

    Ho fatto il corso come istruttrice di pilates a Milano, presso la FIF (Federazione Italiana di Fitness) e da allora collaboro con una palestra locale qui a Ulassai. Sono appassionata degli sport all’aria aperta (climbing, trekking, MTB) e di pilates, per questa ragione mi sono trasferita a Ulassai un anno e mezzo fa insieme al mio compagno Marco. Volevamo cambiare vita, stare in contatto con la natura e praticare i nostri sport preferiti immersi in una natura mozzafiato! Amo fare l’istruttrice di pilates immersa nella natura perché oltre ai benefici di questa disciplina (ginnastica posturale) possiamo godere anche dell’aria buona, i profumi della Sardegna e la sensazione di libertà, puro benessere!

    Cosa fornirò
    Attrezzatura per attività all’aperto
    Tappetino di pilates Pilates ball Elastico

    Cosa portare
    Abbigliamento comodo per fare sport

    Dove ti troverai
    Le lezioni di pilates si svolgono nel giardino del B&B Taccu Maccu, Ulassai (70mq di prato d’erba) in mezzo a un paesaggio mozzafiato. Aria buona e tranquillità in uno spazio all’aperto ma riservato.

    Offerta libera

    Beatriz
    348 292 4981

  • Corso di Culurgiones

    Inizio attività alle ore 10:00 del giorno 4 agosto presso il Bar Internet Cafè Barigau di Serra Aldo.

    Insieme alle signore insegnanti di Ulassai, si imparerà a fare il ripieno e la sfoglia per la preparazione completa del culurgiones ogliastrino, tipicamente chiuso con la la modalità a spiga.

    I culurgiones preparati verranno poi cucinati e serviti per il pranzo che inizierà alle ore 13:00 completato da antipasto ricco di affettati e formaggi, vino, acqua, caffè e dolci tipici.

    Il costo sarà di € 20, comprendenti corso e pranzo

    Per coloro che dopo l’arrampicata volessero fermarsi a mangiare a ulassai, il costo del solo pranzo sarà di € 10

    Prenotazioni 333 521 5574

  • Caccia al tesoro

    Sardinia E.motion, in collaborazione con l’Agenzia Forestas, organizza l’attività gratuita di Caccia al tesoro per bambini il giorno 5 agosto presso Gairo Taquisara h 9:30 – 12:00 e il giorno 7 agosto presso S.Antonio h 9:30 – 12:00.

    L’obiettivo dell’attività, oltre quello di divertirsi, è di far scoprire la ricchezza del bosco, far conoscere la sua biodiversità e capire quanto gli esseri umani sono collegati alla Natura.

    Si consiglia di munirsi di scarpe comode, bandane/capellini, snack/frutta e una buona dotazione d’acqua.

    Sardinia E.motion

    Prenotazioni
    +39 3298343930