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  • LAIKA

    LAIKA

    LAIKA
    Uno spettacolo di Ascanio Celestini
    con Ascanio Celestini
    e Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher
    “Ha visto signora? Noi abbiamo assistito a un prodigio. Tre persone nel cuore della notte sono scese in strada per salvare la vita a un barbone”.

    LAIKA, prima parte della trilogia
    Tornando dal bar il personaggio narratore (un ubriacone? un povero cristo qualunque?) racconta a Pietro, col quale divide un monolocale, i prodigi ai quali ha assistito. Nulla di inspiegabile, ma proprio per questo straordinari. I prodigi della solidarietà tra gli umili. Della vecchia che insegna alla prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro, che i libri nelle biblioteche sono gratis e che anche i musei un giorno al mese aprono le porte anche ai barboni. Ed è proprio il barbone che in questa storia dorme nel parcheggio di un supermercato a cucire insieme tutte le storie. L’ultimo tra gli ultimi. L’unico che nemmeno parla. Ma anche quello che, sopravvissuto alla traversata del deserto e del mare è finito in quel mondo sotterraneo del lavoro che produce per tutti, ma che non è visibile a nessuno. Infatti LAIKA è soprattutto questo: un piazzale nel quale si incontrano la fatica e l’umiliazione del lavoro, la rabbia e la solidarietà di chi non ha nulla da perdere e per questo riesce ad alzare la testa.
    LAIKA, che ha debuttato in Italia nel novembre 2015, è la prima parte di una trilogia che procede parallelamente in Italia e in Francia/Belgio.
    LAIKA nella sua versione franco/belga ha debuttato a gennaio 2017 al Festival de Liége e pochi giorni dopo è stato seguito da DÉPAYSEMENT, versione francofona di PUEBLO. In Italia PUEBLO debutterà il 17 ottobre 2017.
    Della terza parte so ancora poco, ma ci troveremo nella stessa periferia del mondo e dell’attenzione.

    La condizione umana
    Cosa vi aspettate da questo lavoro? Cosa vi piacerebbe provocare?
    In Pueblo e Laika si racconta la vicenda di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana.
    (Dall’intervista a Helene Chevrier per Théâtral magazine n°63)
    “Vedere uno spettacolo di Ascanio è uno dei rari privilegi di chi attraversa questi tempi così drammatici. La maturità di Celestini è diventata sublime: l’unità d’azione della trinità (inconsueta e tre volte sacra) è un momento di teatro altissimo, che si ferma un attimo prima della catarsi, lasciandoci con un nodo di pianto in gola. Con la sensazione che… se solo… forse si potrebbe…”
    Alessio Lega

    “Laika è bellissimo. È struggente, strampalato, arruffato, indignato, divertente, commovente”
    Andrea Porcheddu (Gli Stati Generali)
    “Celestini è una forza della natura, e trascina chiunque nelle spire dei suoi racconti”
    Gianfranco Capitta (Il Manifesto)
    “Laika è uno spettacolo bellissimo che si interroga su Dio e ci svela come salvarci”
    Francesca De Sanctis (L’Unità)
    “bello come una favola straziante”
    Massimo Marino (Left)
    “Celestini sta tra cielo e terra, come pochi sa vedere oltre le nuvole dell’ovvio e dell’oggi”
    Tommaso Chimenti (Il Fatto Quotidiano)

    “Laika è una delle migliori prove teatrali del Celestini degli ultimi anni: denso, poetico, allucinato, sa essere politico senza cedere alla tentazione del moralismo”
    Graziano Graziani (Minima et Moralia)
    “Lo spettacolo di Celestini è un invito a muoversi, a prendere coscienza della propria condizione”
    Giovanni Scipioni (La Repubblica)
    “Uno spettacolo riuscitissimo, in cui l’attore e drammaturgo ipnotizza il pubblico”
    Manuela Murgia, Eugenio Murrali (Dazebao news)
    “Laika di Celestini: commuove, smuove, fa ridere e riflettere. Chapeau!”
    (Lecco Notizie)
    Lo spettacolo ha debuttato al Romaeuropa Festival l’11 novembre 2015

    In co-produzione con RomaEuropa Festival 2015 e con il Teatro Stabile dell’Umbria

  • PUEBLO

    PUEBLO

    PUEBLO
    Uno spettacolo di Ascanio Celestini
    Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei Suono Andrea Pesce
    Una produzione Fabbrica srl
    In co-produzione con RomaEuropa Festival 2017
    e il Teatro Stabile dell’Umbria.

    “Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia”.

    PUEBLO, seconda parte della trilogia
    Nel 2015 abbiamo debuttato con uno spettacolo dal titolo LAIKA.
    In questo testo ci sono personaggi che vivono in una periferia che è la periferia di una città, ma anche di una nazione.
    La periferia dell’informazione, insomma, dove vivono persone che sono raccontate solo quando la loro vita si trasforma in notizia. Quando agitano un coltello o quando viene agitato contro di loro, per esempio. Quando diventano soggetti o oggetti di stupri, furti, assassini.
    In Laika c’è un barbone, un alcolizzato, una prostituta, gli abitanti di un condominio, un supermercato, un grande magazzino dove lavorano facchini immigrati dall’Africa.
    Durante l’estate 2017 abbiamo proposto uno studio dello spettacolo dal titolo CHE FINE HANNO FATTO GLI INDIANI PUEBLO? e ad ottobre debutteremo con la versione definitiva di PUEBLO che rappresenta la seconda parte della trilogia iniziata con LAIKA.
    Il paesaggio urbano e umano è lo stesso. C’è il supermercato e il magazzino nel quale lavorano gli immigrati. Al posto del barbone africano c’è una barbona italiana. Invece di una prostituta italiana ce n’è una straniera. L’alcolizzato è un facchino africano che può permettersi di bere un solo giorno a settimana… il giorno che spende tutti i suoi soldi alle slot machine. C’è uno zingaro che incontriamo quando è bambino e poi lo rivediamo da grande. C’è un padre che insegna alla figlia a rubare e una madre che, giorno dopo giorno, parla sempre meno.
    A questo piccolo mondo si aggiunge anche quello più nascosto dell’orfanotrofio gestito dalle suore o del tribunale nel quale questi dimenticati incontrano finalmente lo Stato e la Storia con le “S” maiuscole, ma lo incontrano in maniera alternativamente punitiva o distratta.
    Della terza parte so ancora poco, ma ci troveremo nella stessa periferia del mondo e dell’attenzione.

    L’umanità degli umili
    Di questi personaggi mi interessa l’umanità. Voglio raccontare come sono prima della violenza che li trasforma in oggetto di attenzione da parte della stampa, ma voglio raccontare anche il mondo magico che hanno nella testa. Il mondo che li rende belli e che, solo quello, può aiutarli a non farli scomparire.
    I contadini lucani o friulani, i pastori sardi o abruzzesi, i braccianti pugliesi o siciliani e tutti gli altri poveracci del passato che lasciavano terra e famiglia abbandonavano un intero orizzonte culturale per cercare di integrarsi nell’effimero mondo del triangolo industriale. Entravano nella Storia da sconfitti, ma in cambio ricevevano il frigorifero, il riscaldamento e l’italiano semplificato imparato dalla televisione.
    Oggi i nuovi poveracci non avranno nemmeno questo in cambio della loro disfatta.
    E allora vale la pena che sia salvaguardata almeno la cultura che hanno nel cuore e la magia che nascondono nella testa.
    “Ascanio Celestini travolge con la sua prosa e la sua recitazione irruente.
    Il vero motivo per cui bisogna ringraziarlo è la tenerezza che riesce a trovare raschiando il fondo di quelle vite, è il messaggio di speranza che emana una luce calda nel buio della miseria umana”.
    Nike Francesca Del Quercio – 21 giugno 2017

  • Archivio 3° ora teatro

    Archivio 3° ora teatro

    Terza ora Teatro è una rassegna di teatro dedicata alle scuole superiori

    2017

    2016

  • 3° ora teatro 2016/2017

    3° ora teatro 2016/2017

    3ᵃ Ora Teatro è una rassegna di teatro dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado.

    Al termine dello spettacolo si riflette insieme delle tematiche trattate.

    Mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14 Ottobre 2016
    LARIBIANCOS
    dal romanzo “Quelli dalle labbra bianche”; di Francesco Masala; adattamento teatrale Pierpaolo Piludu; con Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru; suono Matteo Sanna e Giampietro Guttuso; musiche originali Paolo Fresu; regia Giancarlo Biffi
    Lo spettacolo è stato riallestito in occasione del centenario della nascita di Francesco Masala, il poeta dei poveri, una delle figure più significative ed esemplari della Sardegna del Novecento. Li chiamavano “sos laribiancos”, “quelli dalle labbra bianche”: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino ai confini con le foreste del Goceano; si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine, mangiavano troppo poco. Laribiancos si rifà sia al romanzo Quelli dalla labbra bianche, che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac, e gli altri laribiancos di Arasolé partiti un pomeriggio di sole del 1940 sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Lo spettacolo sarà preceduto da un breve estratto del film “Vinti ma non convinti”, sulla vita e le opere di Masala, realizzato da Marco Gallus.

    Mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 Dicembre
    RAPTUS
    di e con Rossella Dassu; regia Alessandro Lay
    Il lavoro è un’indagine sul tema dell’amore inteso sia come luogo di incontro che di contraddizione. Si agisce per impulso sia negli slanci d’aetto che negli atti violenti e ci si trova, in seguito, a costruire narrazioni ragionevoli che legittimano ciò che di ragionevole ha ben poco; se si parla d’amore non si può certo prescindere dalle vicende tragiche riportate con frequenza sui nostri quotidiani. “Nei primi otto mesi del 2016 in Italia ci sono stati 76 casi di femminicidio. I dati dell’Eures (Istituto di ricerche economiche e sociali che da anni dedica al fenomeno un Osservatorio ad hoc) sono allarmanti: negli ultimi dieci anni le donne uccise nel nostro Paese sono state 1.740, di cui 1.251 in famiglia, 846 all’interno della coppia; di cui 224 per mano di un ex.”

    2017

    Martedì 21, Mercoledì 22, Giovedì 23 Febbraio 2017
    CIELO NERO – NUOVA PRODUZIONE
    di Francesco Niccolini e Pierpaolo Piludu; con Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru; suono Matteo Sanna; regia Mauro Mou
    Lo spettacolo conclude la lunga ricerca su Cagliari sotto le bombe portata avanti in questi anni da Cada Die Teatro. È stato coinvolto nel progetto Francesco Niccolini, il drammaturgo che ha collaborato alla scrittura dei più importanti spettacoli di Marco
    Paolini, Arnoldo Foà, Sandro Lombardi, Alessio Boni… Cielo nero è la storia di Efisio e Antioco, due gemelli identici come due gocce d’acqua, che sino all’adolescenza riescono a vivere con spensieratezza ogni momento delle giornate come se fossero una sola persona. Solo la guerra, nel 1940, riesce a dividerli spedendone uno in Russia e lasciando l’altro in una Cagliari che sta per vivere le sue
    giornate più tragiche.

    Giovedì 9, Venerdì 10 Marzo 2017
    Cagliari 1943. La guerra dentro casa
    LA GUERRA DENTRO CASA
    disegno luci Giovanni Schirru; fonica, eetti audio Mat teo Sanna, Giampietro Guttuso
    realizzazioni scenografiche Riccarda Curreli, Mario Madeddu, Massimo Pisano, Marilena Pittiu; realizzazione costumi Albina Dessì; allestimento Emiliano Biffi; assistente alla regia Massimo Pisano; fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu; con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Alessandro Congeddu, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Giannella Manca, Paola Ferro, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Serenella Palmas, Maria Antonietta Pinna,  Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, Mariella Vella, Ida Ximenes; regia Pierpaolo Piludu.
    La compagnia cada die teatro, in collaborazione con la Cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e con l’ISRE di Nuoro, a partire dal 2006 ha portato avanti una ricerca volta alla creazione di un video-archivio dei testimoni dei bombardamenti del 1943. Pierpaolo Piludu, inoltre, ha condotto un laboratorio teatrale con venti adulti, alcuni dei quali testimoni diretti, che si è concluso con uno spettacolo
    teatrale che viene replicato ogni anno, i n occasione d e l l ‘anniversario dei bombardamenti. Gli attori indossano nuovamente i pantaloni corti e le divise da Piccole Italiane per rivivere tra i banchi di scuola cagliaritani le giornate degli anni ’40. La maestra è severa: i bambini devono cercare di memorizzare le frasi del duce in ogni momento della giornata , anche quando giocano con le cerbottane o a “zacca e poni”! A ll ‘ inizio anche il suono degli allarmi, la corsa verso i rifugi sembra quasi un gioco. Sino al 17 febbraio del 1943… Prima dello spettacolo verranno proiettati alcuni frammenti del documentario, prodotto dalla sede Rai della Sardegna, “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” di Pierpaolo Piludu.

    Giovedì 6, Venerdì 7 Aprile 2017
    BENVENUTO IN…
    dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula; adattamento teatrale d i Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu; in scena Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio; elaborazioni musicali Giorgio Del Rio; disegno luci Giovanni Schirru; intervento artistico Federico Carta Crisa; foto di scena Stefania Meloni; regia Pierpaolo Piludu
    Anni fa Giovanni Casula mi propose di raccontare alcune storie che aveva scritto, tratte da esperienze da  lui vissute come educatore all’ interno del Servizio di Psichiatria SPDC) dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Le storie che Giovanni aveva raccolto mantenevano un’ intrinseca forza e originalità espressiva. Tuttavia, mi chiedevo “se fosse giusto” utilizzare in chiave teatrale drammi così intensi, fatti e vissuti veri .

    Scarica la locandina

    Biglietto unico € 5,00 Abbonamento a 3 rappresentazioni € 12,00
    Prenotazioni  biglietteria@cadadieteatro.com  Tel – 328.2553721
    Informazioni  info@cadadieteatro.com  Tel – 070.565507/5688072
    Teatro La Vetreria, via Italia 63 Pirri (CA)
    Orario di inizio degli spettacoli: ore 11:00

    A conclusione degli spettacoli si terrà un incontro tra studenti, insegnanti e attori per riflettere sulle tematiche affrontate

  • Dormire e mangiare

    DORMIRE E MANGIARE
    Tortolì, STS Sardinia Tourist Services / 0782.624348
    Osini, Hotel – Ristorante – Campeggio Scala San Giorgio / 345.0728416
    Ulassai, Ristorante (solo a pranzo) su Marmuri / 0782.79859
    Ulassai, Charlie B&B / 345.0705768
    Jerzu, Hotel ristorante Villa Melissa / 0782.729004
    Ulassai, B&B Lo Scialle della Luna / 345.5853635 – 329.3261597
    Jerzu, Hotel Ristorante Rifugio d’Ogliastra / 320.6063728
    Ulassai, B&B La Capretta nera / 349.3010218
    Ulassai, Hotel Su Marmuri / 0782.79003
    Ulassai, Nannai Climbing Home / 334.7709038 (italian/english) 366.3707749 (english/dutch/spanish)
    Osini, L’edera B&B / 0782.79351
    Osini, Santa Lucia B&B / 333.4744523
    Ulassai, Bar Curcuda / 329.5344149
    Jerzu, Hotel Ristorante da Concetta / 0782.70224
    Ulassai, B&B Antico Borgo / 328 4161223
    Gairo Taquisara, B&B ILIANA TREKKING 0782.74639
    Gairo, B&B PIRODDI ROSINA 0782.74703
    Gairo Taquisara, RISTORANTE L’ASFODELO 0782.765001

  • Libri in scena

    Libri in scena

    LIBRI IN SCENA

    Gesuino Nemus e Giancarlo Biffi con Silvestro Ziccardi presentano
    Ora pro loco di GESUINO NEMUS– ed. Elliot
    Dall’imprevedibile autore de “La teologia del cinghiale”, un nuovo mistero ambientato nel mitico paesino sardo di Telévras. Uno strano incidente d’auto, un suicidio impensabile, un ragioniere trafficone sono solo alcuni degli elementi che ci riportano a Telévras, uno dei territori più poveri del pianeta. 1 turisti lì non arrivano. Occorre inventarsi qualcosa, per fare in modo che cessino lo spopolamento e il decremento demografico. È una Telévras contemporanea, ma gli abitanti, i loro comportamenti e le loro aspirazioni non sembrano adeguarsi ai tempi. Una galleria di nuovi personaggi, da Donamìnu Stracciu, poeta “apolide e apocrifo”, alla catechista di professione Titina Inganìa, fino a Michelangelo Ambéssi, l’uomo per cui tutto ciò che supera il metro e sessanta è da guardare con sospetto: sono loro alcuni dei protagonisti di questa vicenda che sembra passare quasi inosservata anche nelle cronache locali. Ma, in una fredda mattina d’inverno, arriva nel paesino l’ispettore Marzio Boccinu, al momento in congedo dalle forze dell’ordine, il quale si troverà invischiato in un intreccio in cui la realtà supererà, come sempre, ogni fantasia…

    Giacomo Mameli con Claudia Carta presentano
    Come le figlie, anzi – di GIACOMO MAMELI ed. Cuec
    … Sul barcone bianco e blu una donna partorisce, l’abbiamo aiutata io e Malelyn, non c’era acqua per poterla lavare: La neomamma si chiama Janeba, forse non ha più di vent’anni, le chiedo se il padre ha già visto il bambino. Janeba risponde: “Non so chi sia il padre”.
    … Ero terrorizzata di dover uscire per strada a Torino, temevo di scendere perché c’erano le rivolte, temevo gli immigrati, i miei fratelli eritrei e con loro i sudanesi, temevo che la se prendessero anche con me, una loro sorella, immigrata come loro ma con un lavoro sicuro, badante di un vecchio che aveva lavorato a Mirafiori.
    … Queste donne che giungono in Italia da tutto il mondo per fare le badanti sono autonome e consapevoli, economicamente attive, nella migrazione hanno trovato una modalità di affermazione della propria soggettività… Il viaggio non è solo l’attraversamento di spazi geografici. I viaggi sono quelli compiuti dentro di sé. Ma è difficile ricostruire la propria identità in contesti sociali differenti da quelli di partenza.

    Ilario Carta e Tonino Serra presentano
    Lo scorpione nello stomaco di ILARIO CARTA – ed. Arkadia
    Pier Francesco Baroncelli Dal Monte, appena eletto con una maggioranza bulgara alla massima carica del Paese, indice come suo primo atto “La Giornata della Conciliazione”, una conferenza da tenersi nella sala congressi della Segreteria di Stato in cui la classe dirigente della nazione è chiamata a esprimere il suo assenso servile nei confronti delle annunciate politiche del neoeletto. E sarà proprio in occasione di questo evento, destinato, secondo le intenzioni degli organizzatori, a sconvolgere l’assetto politico e sociale italiano, che verranno alla luce una serie di personaggi che quella “giornata” la vivranno in modo molto particolare. Nel coacervo di aspirazioni frustrate, di rivalità, amori illeciti, vicende personali, saranno proprio gli uomini e le donne che gravitano intorno alla Segreteria a “raccontare” le 24 ore del summit. Lo scorpione nello stomaco è un romanzo che si svolge su tre livelli distinti ma collegati: “La Giornata della Conciliazione”, che avanza ora per ora, le vicende di ordinaria normalità di un ambiente di lavoro pubblico e la storia straordinaria del protagonista, che si svelerà solo nell’ultima riga, in un epilogo dai contorni drammatici.

    Marcello Fois e Paola Pilia presentano
    Quasi Grazia di MARCELLO FOIS– ed. Einaudi
    Un perfetto «romanzo in forma di teatro» intorno alla figura di Grazia Deledda, l’unica donna italiana che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura.
    Al centro, tre momenti della sua vita lontani decenni l’uno dall’altro: il giorno in cui Grazia lascia la Sardegna e tutto quello che rappresenta, il giorno in cui vince il premio piú prestigioso al mondo e il giorno in cui un dottore la guarda negli occhi per trovare parole che non facciano troppo male. In mezzo, la vita tutta. Ed è seguendo con calore quella vita che questo libro non smette mai d’interrogarsi (e d’interrogarci) sulla scrittura, l’amore coniugale, il ruolo della donna e il senso del fare artistico. Nuoro, 1900. Grazia non ha neppure trent’anni quando decide di trasferirsi a Roma con il marito. La città eterna sembra chiamarla, o forse sfidarla: contro il parere della famiglia, la giovane Deledda si getta a capofitto nel mondo. Stoccolma, 1926. È il pomeriggio che precede la consegna del Premio Nobel: in una camera del Grand Hôtel, marito e moglie si confrontano con tenerezza, entrambi stupefatti, su come sia possibile che la vita li abbia condotti.

    Antonio Mou e Mauro Mou con Simone Contu e Tonino Serra presentano
    Su sulidu e su entu di ANTONIO MOU– ed. Solinas
    Una ricca galleria di tipi umani e di situazioni divertenti caratterizza questa raccolta di sonetti e quartine. L’autore alterna bozzetti con figure tipiche del suo Paese a sentimenti e sensazioni più generali come, ad esempio, il trascorrere del tempo, la speranza, l’amore. L’impiego della lingua sarda, nella variante ogliastrino – jerzese è frutto di un uso attivo e di un forte legame dell’autore con la sua gente.

  • Attività correlate

    CALENDARIO _ WORK IN PROGRESS

     

    Venerdì 4 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Ulassai, Trekking a Tisiddu**

    Sabato 5 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Ulassai, Museo a cielo aperto
    Passeggiata a piedi**

    Domenica 6 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    Lunedì 7 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 11:30 Jerzu, Cantina Antichi Poderi
    Visita guidata

     

    Martedì 8 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Ulassai, Corso di tessitura***

    Mercoledì 9 agosto

    ore 8:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Gita a Santa Barbara con la bici elettrica**

    * Info e prenotazioni con Yoga in Sardinia

    ** Prenotazioni con E-motion

    *** A cura della Cooperativa Tessile Su Marmuri

  • Condizioni di vendita

    Condizioni di vendita

    Prima di procedere con l’acquisto, vi chiediamo pochi secondi per leggere le condizioni di vendita:
    I biglietti si potranno ritirare nella fila preferenziale presso le biglietterie allestite nei luoghi di spettacolo
    L’acquisto online di può effettuare fino alla mezzanotte precedente al giorno dello spettacolo
    I requisiti per avere diritto alle riduzioni verranno verificati presso la biglietteria, tramite richiesta di documento di identità. In caso di falsa dichiarazione, sarete tenuti al pagamento del biglietto intero e non verrà rimborsato il biglietto ridotto acquistato online
    I posti delle platee del festival non sono numerati

  • test

    Spettacolo Cielo Nero 9 Agosto
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  • Programma 2017

    Programma 2017

    VARIAZIONE DI PROGRAMMA: gli spettacoli: Rosmarino a caccia grossa del Cada Die Teatro (ore 17.30), U. Piccola Odissea tascabile di Marco Paolini (ore 19.00) e Giovanna D’Arppo di Gardi Hutter (ore 21.30), in programma domenica 6 agosto a Taccu – Osini, saranno trasferiti alla Stazione dell’Arte di Ulassai, con gli stessi orari di rappresentazione.

     

    JERZU . ULASSAI 3 • 10 AGOSTO 2017

    GIOVEDÌ 3
    ore 19.00 JERZU, Piazze e strade**
    Esito scenico laboratorio condotto da Cada Die Teatro e Cultarch, IR LOGUS DE IS CONTUS

    ore 20.30 ULASSAI, Sala di Piazza Barigau
    SILVIA GIRARDI, ALBERI

    ore 21.30 ULASSAI, Piazza Barigau
    BOCHETEATRO, SU MURU PRINZU Ovvero Costantino Nivola in scena


    VENERDÌ 4

    ore 9:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Ulassai, Trekking a Tisiddu**

    ore 17.00 JERZU, Biblioteca
    GESUINO NEMUS con GIANCARLO BIFFI e SILVESTRO ZICCARDI presentano Ora Pro Loco di Gesuino Nemus – Ed. Elliot

    ore 19.00 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    PLEIADI ART PRODUCTION, PASSIONI

    ore 21.30 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    SARDEGNA TEATRO – TEATRO PERSONA, MACBETTU


    SABATO 5

    ore 9:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio
    Yoga*

    ore 10:00
    Osini, Escursione a Taccu****

    ore 12.00 JERZU, Portico Josto
    CADA DIE TEATRO, CIELO NERO

    ore 17.00 JERZU, biblioteca
    GIACOMO MAMELI con CLAUDIA CARTA presentano COME LE FIGLIE, ANZI di Giacomo Mameli – Ed. CUEC

    ore 19.00 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    PLEIADI ART PRODUCTION, AHAB

    ore 21.30 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    ASCANIO CELESTINI, CHE FINE HANNO FATTO GLI INDIANI PUEBLO? – studio


    DOMENICA 6

    ore 9:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio – Yoga*

    ore 10.30 JERZU, Biblioteca Comunale
    ILARIO CARTA con TONINO SERRA LO SCORPIONE NELLO STOMACO ed. Arkadia

    ore 12.00 JERZU, Portico Josto
    CADA DIE TEATRO, CIELO NERO

    ore 17.30 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    CADA DIE TEATRO, ROSMARINO A CACCIA GROSSA

    ore 19.00 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    MARCO PAOLINI, U. PICCOLA ODISSEA TASCABILE

    ore 21.30 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    GARDI HUTTER, GIOVANNA D’ArPpO


    LUNEDÌ 7

    ore 11:30 Jerzu, Cantina Antichi Poderi
    Visita guidata

    ore 17.30 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    MARCELLO FOIS con PAOLA PILIA presentano Quasi Grazia di Marcello Fois – Ed. Einaudi

    ore 19.00 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    MELARANCIO, VIAGGIO AD AUSCHWITZ A/R

    ore 21.30 ULASSAI, Stazione dell’Arte
    SARDEGNA TEATRO – Marcello Fois
    QUASI GRAZIA_lettura scenica
    Michela Murgia nel ruolo di G.Deledda


    MARTEDÌ 8

    ore 9:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio – Yoga*

    ore 10:00
    Ulassai, Corso di tessitura***
    ore 12.00 JERZU, Portico Josto
    CADA DIE TEATRO, CIELO NERO

    ore 18.00 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    TEATRO INVITO, MACBETH BANQUET

    ore 19:30 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    MARCO PAOLINI / MARATONA NUMERO PRIMO
    Studio per un nuovo Album NUMERO PRIMO
    INTORNO A NUMERO PRIMO istruzioni per l’uso


    MERCOLEDÌ  9

    ore 9:30
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio – Yoga*

    ore 10:00
    Gita a Santa Barbara con la bici elettrica**

    ore 12.00 JERZU, Portico Josto
    CADA DIE TEATRO, CIELO NERO

    ore 16.30 Ulassai, Sala di Piazza Barigau
    Esito scenico laboratorio condotto da SILVIA GIRARDI, CREARE E COMPORRE

    ore 19.00 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    FONTEMAGGIORE, ENRICO E QUINTO

    ore 21.30 JERZU, Cantina Antichi Poderi
    FLAVIO SORIGA E GLI SCRITTORI DA PALCO con il TRIO MALASORTI, SCRITTORI DA CANTINA


    GIOVEDÌ  10

    ore 11.00 JERZU, Biblioteca di Jerzu
    ANTONIO MOU CON MAURO MOU, SIMONE CONTU E TONINO SERRA presentano Su Sulidu ‘e su entu di Antonio Mou – ed- Solinas
    INFO:
    328.2553721 biglietteria@cadadieteatro.com

    INFO, PRENOTAZIONI E COSTI ATTIVITà CORRELATE

    Stazione dell’Arte – 0782.787055

    ****Archeotaccu – 329.7643343 archeotaccu@gmail.com

    Grotte Su Marmuri – 0782.79859

    Cantina Antichi Poderi di Jerzu – 0782.70028

    **E- motion Sardinia info@sardiniaemotion.it – +39 329 834 3930**

    ***Cooperativa tessile Su Marmuri – 0782.79076***

    *Yoga a cura di Yoga in Sardinia – 345.8393422*

    Servizio accoglienza bimbi durante gli spettacoli serali (il servizio viene garantito per min. 5 bambini): 327.0913557

    EQUIPAGGIAMENTO

    Si raccomanda di portare giacche pesanti e scarpe chiuse qualora la sera ci sia freddo e vento.

    FB Festivaldeitacchi #festivaldeitacchi2017

  • IN SU MONTE ‘E GONARE… A SIREN SINGS!

    IN SU MONTE ‘E GONARE… A SIREN SINGS!

    Sabato e Domenica il Cada Die Teatro propone un doppio appuntamento di spettacolo in ricordo di Giulio Angioni.

    IN SU MONTE ‘E GONARE… A SIREN SINGS!
    SABATO 28 APRILE, ORE 21:00
    DOMENICA 29 APRILE ORE 18:00 a seguire “GRAZIE GIULIO!” con Francesco Bachis, Giacomo Casti, Carlo Maxia e Andrea Melis

    IN SU MONTE ‘E GONARE… A SIREN SINGS!
    di Pierpaolo Piludu
    molto liberamente ispirato al romanzo “Assandira” di Giulio Angioni
    con Alessandro Congeddu, Carla Demuro, Fulvio Gennemari, Rita Martinelli, Sergio Massenti, Cinzia Mocci, Rosalba Pillai, Pierpaolo Piludu, Barbara Piras, Daniela Scotto, Maria Zedda
    e con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Serenella Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Nora Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, Mariella Vella e Ida Ximenes nella parte dei “turisti cretini”
    scene e costumi Albina Dessì, Antonella Matta
    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu
    luci Emiliano Biffi
    suono Matteo Sanna
    aiuto regia Massimo Pisano
    regia Pierpaolo Piludu

    Nel 2008, con una trentina di allievi della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, abbiamo portato in scena “In su monte ‘e Gonare… a siren sings!”. Giulio Angioni ci aveva consentito di mettere le mani sul suo bellissimo romanzo, pur sapendo che non avremmo fatto una messa in scena fedele.

    Ci eravamo subito innamorati della vicenda dell’agriturismo creato ad hoc per turisti nordici, convinti di sperimentare sulla propria pelle i rituali pastorali e la vita selvaggia che conducono ancora oggi la maggior parte dei sardi.

    Trascorrere una settimana ad Assandira è molto costoso… ma che esperienza! Si dorme insieme alle pecore con la testa appoggiata a un masso di granito; si cammina per ore e ore, assetati, sotto il sole a picco, nelle zone più aride e desolate, a fianco di pastori che, con l’inseparabile doppietta a tracolla, comunicano solo a gesti o grugniti; i bisogni corporali si fanno solo di notte, alla maniera degli antichi nuragici, tra cespugli di ortiche: fantastico! La storia di Assandira fa ridere, ma è un riso amaro che fa riflettere. Quella che sembrava una commedia, si trasforma in tragedia.

    A distanza di anni abbiamo deciso di portare di nuovo in scena il lavoro. La maggior parte degli allievi sono gli stessi. Se ne sono aggiunti di nuovi e l’entusiasmo è sempre lo stesso.

    Sembra sempre attuale anche la domanda che ci eravamo posti anni fa: “Funti prus tontus is turistas chi creinti a totu su chi ddis contaus… o is sardus chi fainti is scimprus po is turistas?…”

    Buon divertimento! E ancora grazie a Giulio Angioni.

    INFO E PRENOTAZIONI
    Singolo spettacolo € 5,00
    Manifestazioni del 25 aprile Ingresso gratuito

    LA VETRERIA, via Italia 63, 09134 – Pirri Cagliar

    COME RAGGIUNGERCI
    > Autobus CTM
    – Da Cagliari centro: linee M, 8, 19
    – Da Selargius, Monserrato Quartu Sant’Elena: linee M, 8, QSa, QSb, 19
    > Con la Metro: fermata Caracalla/Centro commerciale
    > Con l’automobile: ampio parcheggio in via Italia, via Leandro Corona, via Ampere (lato parco)

    Biglietteria Teatro La Vetreria/ Cada Die Teatro 328 2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com

     

     

    REPLICHE
    27 – 28 aprile 2018
    , Teatro La Vetreria
    5 – 6 maggio 2017, Teatro La Vetreria