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  • Arianna e Teseo

    Arianna e Teseo

    PLEIADI ART PRODUCTION
    Arianna e Teseo

    Da un’idea di Michele Losi
    Con Noemi Bresciani, Francesca Cecala, Giulietta Debernardi, Maura Di Vietri, Anna Fascendini, Miriam Gotti, Michele Losi, Caterina Momo, Francesca Penzo, Diego
    Dioguardi, Sara Tanita Vilardo, David Zuazola
    Composizione musicale e canto Diego Dioguardi e Miriam Gotti
    Puppet di David Zuazola
    Drammaturgia di Michele Losi, Barbara Pizzo
    Installazioni nella natura Anna Turina
    Regia e composizione nel paesaggio Michele Losi

    PREMESSA
    Quasi cinquemila anni fa, partendo dall’area mediterranea, un semplice disegno geometrico al quale venne dato il nome “labirinto” iniziò a diffondersi in tutto il mondo, permettendo a ciascun contesto culturale in cui si trovava di mutarne forma, dimensione, significato e funzione. Grazie a questa sua duttilità il labirinto è diventato un simbolo universale, o meglio, un complesso simbolico fin dai lontani tempi della sua comparsa. Cos’è il labirinto? Innanzi tutto è un disegno geometrico, più o meno complesso, costituito da varie linee e corsie disposte in una spirale oppure un quadrato che tracciano un percorso verso il centro. L’ingresso coincide con l’uscita, segnalando così, fin dall’inizio, la sua costituzionale ambivalenza simbolica ovvero la vicinanza, sovrapposizione o addirittura coincidenza fra significati opposti. L’impressione creata è quella di un groviglio inestricabile di meandri, nei quali è facile smarrirsi, motivo per cui usiamo spesso la metafora del labirinto per indicare situazioni e problemi complicati, anche se, come vedremo, il disordine è quasi sempre solo apparente. Nell’antichità il labirinto simboleggiava il caos primordiale e lo sforzo di imporgli un ordine. Il suo disegno spiraliforme ricorda un serpente arrotolato, le viscere, ma anche i meandri del cervello.

    Poiché da sempre investito di poteri magici, propiziatori e protettivi, non esiste cosmogonia o mito fondatore in cui non sia presente. Allo stesso tempo il labirinto è stato associato al pericolo dello smarrimento, del disorientamento; chi vi entra rischia di rimanerci intrappolato. Occorre coraggio e intelligenza nel percorrere quella via sinuosa dall’inizio fino alla Arianna e Teseo fine. Già il mito del Minotauro ci racconta che Teseo riuscì a tornare in dietro, dopo aver abbattuto il mostro, solo grazie al filo di Arianna, un gomitolo da srotolare all’andata per ritrovare l’uscita. A ben guardare, però, non ce n’era bisogno di quell’astuzia, visto che il labirinto cretese è monocursale: consiste di un solo percorso che non conosce né bivi né scorciatoie e conduce obbligatoriamente al centro e da lì di nuovo fuori, a meno che non si esca volando come fece Dedalo per sfuggire dal labirintico palazzo di Cnosso di cui egli stesso fu l’architetto. Il filo non era dunque un mezzo di conduzione, bensì un mezzo di condotta: indica metodo, attenzione e continuità. Il labirinto stesso ricorda un filo disposto come un gomitolo, come a dire che nulla è semplice e lineare. E’ il filo mentale che ininterrottamente tiene insieme, che crea legami e traccia  i confini del nostro spazio esistenziale. Arianna esprime dunque la nostra volontà razionale: solo adottando e rimanendo fedele a un metodo si può arrivare al centro, vincere la lotta con il mostro, il demonio, l’incubo, il terrore che lo abita e tornare indietro salvi, ma trasformati e iniziati ad una vita diversa.
    Il Rinascimento, epoca che ci interessa particolarmente in quanto determina il contesto paesistico ove si svolgerà la performance, segna una svolta drastica nel simbolismo del labirinto che vede sbiadire i contenuti esclusivamente religiosi. L’uomo rinascimentale, forte della propria soggettività, si emancipa dalla visione dell’uomo peccatore ossessionato a salvare la sua anima. S’addentra nel labirinto non più in cerca di salvezza, ma per conoscere se stesso. Il suo diventa un cammino esplorativo della propria esperienza individuale. In questa nuova accezione il labirinto lascia gli spazi sacri e arriva in quelli profani, lascia chiese e monasteri ed entra come ornamento e passatempo ludico in palazzi e giardini. Creato con siepi sempreverdi, al riparo dall’avvicendarsi delle stagioni e nell’illusione di poter sospendere il tempo, rispecchia così il tentativo dell’uomo di domare il caos, il tempo e la natura.

    COSA
    Quella di Arianna e Teseo è un’alchimia speciale: le sue parole magiche ascolto, intimità, relazione. Una performance itinerante, che si immerge e si nutre di natura e paesaggio. Una ricerca che ogni volta (ri)nasce grazie all’incontro con artisti, luoghi, territori, spettatori diversi e che di volta in volta per questo assume nuova forma. Dopo le precedenti tappe alle ultime edizioni de Il Giardino delle Esperidi Festival, dedicate al mito delle Esperidi e al Fuoco, e a seguito di quella finlandese realizzata per Hanko Festival e nella passata edizione del Festival del Mare di Camogli sulla figura della Sirena, Pleiadi Art Productions presenta una nuova tappa di questa ricerca artistica. Perciò Dedalo costruì per sé e per suo figlio due paia d’ali tessute di piume leggere; le attaccò con cera alle spalle e alle braccia di Icaro e se le fissò anch’egli al dorso, poi attese che i servi dormissero e rivoltosi al figliolo disse: «Seguimi Icaro»…Il volo di Dedalo ed Icaro verso una ricercata libertà dal labirinto parte da lontano. Percorrere la loro vicenda significa ripercorrere le tracce di Teseo e di Arianna, seguendone il filo, giungere fino al centro, fino al Minotauro, e soltanto dopo poter uscire. Il labirinto, simbolo del caos primordiale, è simile a un serpente arrotolato, a viscere, cervello, a quello stesso gomitolo rosso che Arianna, nei fatti regina di quell’intrico apparente, offre a Teseo – e con lui agli spettatori – la possibilità di percorrere il cammino dovuto, incontrare e affrontare il monstrum senza correre il pericolo di smarrirsi e, infine, ritrovarsi. Per una più piena consapevolezza di sé occorre entrarci, in quel labirinto che è anche il nostro, toccarne il cuore e uscirne. Un viaggio fisico, mentale ed emotivo, fortemente intimo e sensoriale, che si nutre della Città di Camogli e del suo Mare che saranno setting naturale.

    Il progetto è realizzato con il sostegno di Campsirago Residenza, NEXT – Regione Lombardia, Fondazione Cariplo. Sono partner di progetto, a fianco di Pleiadi Art Productions, ScarlattineTeatro, Cada Die Teatro, GAL Ogliastra, Fattoria Vittadini.

     

  • Teatro al naturale?

    Teatro al naturale?

    TEATRO DELLE ARIETTE
    Teatro naturale? Io il cous cous e Albert Camus

    Di Paola Berselli e Stefano Pasquini
    Con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini
    Regia Stefano Pasquini
    Produzione Teatro delle Ariette 2012

    Abbiamo deciso di fare questo spettacolo per parlare dell’oggi. E per parlare dell’oggi abbiamo pensato di raccontare una storia di molti anni fa, quando avevo 17 anni.
    È la storia di una piccola odissea personale fatta di incontri, di scoperte, di sconfitte e di viaggi, da Bologna alla Francia e dalla Francia al Mediterraneo, alla Spagna, all’Algeria.
    È la storia di formazione di un giovane diciassettenne che, seguendo l’amore, arriva in Francia dove è accolto da una famiglia di spagnoli, fuggiti in Algeria alla fine della Guerra Civile e arrivati in Francia per sfuggire alla Guerra di Indipendenza algerina.
    I pochi mesi dell’estate del 1978 mi hanno fanno incontrare in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo, mescolando l’Italia degli anni di piombo, alla Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, all’Algeria colonia francese e poi in guerra per l’indipendenza.
    L’incontro con l’amore mi ha aperto le strade della conoscenza, mi ha fatto mangiare per la prima volta il couscous e mi ha fatto scoprire “Lo straniero” di Albert Camus, un libro che mi ha cambiato la vita e mi ha messo di fronte all’eterno conflitto tra uomo naturale e uomo sociale.

    Mersault, il protagonista de “Lo straniero”, è un uomo che rifiuta di mentire e obbedisce soltanto alle leggi della natura. Conduce una vita semplice, sfugge agli obblighi delle convenzioni sociali, è vero e sincero fino alle estreme conseguenze. Vive la sua vita naturale, solitaria e sensuale, fatta di cieli e di profumi d’estate anche in prigione, quando viene arrestato per avere ucciso un uomo.
    Come potevo, giovane diciassettenne, non identificarmi completamente con questo uomo? Come potevo non appassionarmi alla straordinaria esperienza umana, intellettuale e artistica di Albert Camus?

    In questo spettacolo si intrecciano e si confondono il passato e il presente: il passato della storia che raccontiamo e il presente dello spettacolo che stiamo facendo. Perché il teatro si fa solo al presente e parla solo di oggi anche quando racconta storie di molti anni fa.
    E poi durante lo spettacolo facciamo il couscous. Non è certo un piatto italiano, ma per me il couscous e la pasta sono la stessa cosa: sapori della memoria di un’esperienza che vivono nel presente.
    Forse, prima di nascere, Stefano delle Ariette ha passato qualche tempo in Algeria. Forse, in un’altra vita. Perché ieri e oggi sono la stessa cosa, perché il tempo non passa. Siamo noi che passiamo.
    Stefano Pasquini

    SPETTACOLO PER MASSIMO 70 SPETTATORI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

    Condizioni d’acquisto biglietti
    ________
    Teatro naturale – Domenica 5 Agosto – Ore 19:00
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    ________

    Teatro naturale – Lunedì 6 Agosto – Ore 21:30
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  • #ABRUXAUS

    #ABRUXAUS

    #ABRUXAUS (POSTACARDS FROM SARDINIA)
    Mostra fotografica di Francesca Pili
    2-8 agosto 2018 – Jerzu, Biblioteca

    E’ un progetto nato come pagina instagram che denuncia ironicamente l’annuale cronaca estiva degli incendi in Sardegna. Il titolo in sardo è una maledizione che può essere tradotta come: “Che possiate bruciare vivi”, riferito ai piromani. Quella degli incendi è solo una parte delle numerose problematiche dell’isola, luogo di cui ci si ricorda solo nei mesi estivi e dove ognuno si augura di trascorrere delle vacanze da sogno in pieno relax.
    È un lavoro in via di sviluppo perchè purtroppo il tema degli incendi dolosi è una piaga mondiale ricorrente. Un modo per far riflettere il rapporto tra l’uomo e la natura. La società dello spettacolo, dei consumi, così riversata su sè stessa ed assetata di effimeri ed imminenti godimenti, crea di riflesso un ambiente consunto. Questa specularità rivela l’anima della società capitalista nella quale siamo gettati.

    La mostra fotografica inaugura giovedì 2 agosto presso la biblioteca di Jerzu con la presentazione della fotografa Francesca Pili e la giornalista Claudia Carta.
    Ingresso libero

  • Otello PostFazio

    Otello PostFazio

    Domenica 3 giugno, ore 19:00 – Cagliari, Teatro La Vetreria

    Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria
    presenta
    Otello PostFazio
    ovvero
    la tragedia della bianca di Venezia… e anche del moro

    Esito scenico del laboratorio teatrale Il Mestiere dell’Attore diretto da Alessandro Lay dedicato a William Shakespeare

    con: Giada Angioni, Giovanni Corda, Paolo Fenocchio, Doriano Ferrari, William Lenti, Ignazio Marcis, Rita Martinelli, Marisa Medda, Manuela Meloni, Patrizia Mura, Vito Pace, Barbara Piras, Giuseppe Piselli, Pierandrea Raccis, Daniela Scotto, Nora Stassi
    disegno luci, luci, allestimento: Giovanni Schirru
    elaborazione suono, suono: Matteo Sanna
    costumi: Mario Madeddu, Marilena Pittiu, del collettivo
    contributi ai testi: Paolo Fenocchio, Rita Martinelli, Daniela Scotto
    collaborazione alla drammaturgia: Rossella Dassu
    un ringraziamento particolare a Lara Farci

    Dopo 4 anni dedicati a indagare l’uomo, l’artista e l’intellettuale Pierpaolo Pasolini, il laboratorio Il mestiere dell’attore ha cambiato fulcro, ma gli intenti e gli obbiettivi sono rimasti gli stessi. Da due anni ‘stella polare’ e ‘spirito guida’ del percorso è William Shakespeare, il bardo per eccellenza. È difficile trovare un altro nome che come il suo sia sinonimo di Teatro.

    Abbiamo scelto di lavorare su OTELLO per le tante assonanze con il contemporaneo che, purtroppo, un testo scritto alla fine del 1500 ancora ha. Il rapporto con il diverso: il moro che sposa la donna bianca, che arriva ai vertici del potere militare della repubblica di Venezia, ma deve comunque giustificare la sua relazione con Desdemona davanti al padre di lei, al doge e al potere politico; l’invidia e la bassezza a cui può arrivare l’essere umano, in fondo per inutili motivi; Iago che spinge Otello alla rovina, pianificando addirittura l’assassinio di Cassio e di Desdemona… alla fin fine poi per che cosa?; il femminicidio e il volgersi del dramma tutto al maschile laddove la vittima, obbiettivamente e drammaturgicamente, è palesemente una donna.

    Insomma, come è regola in teatro, per essere fedeli a un autore bisogna tradirlo, e nel tentativo di portare in scena la forza di Shakespeare di parlare non tanto “DEL” ma “AL” presente, abbiamo dovuto riportare a noi la vicenda, al nostro mondo, al nostro tempo, anche se questi nostri tempi non sono bei tempi.

  • Carovana di Natale

    Carovana di Natale

    ***Venerdì 22 Dicembre****

    dalle ore 16:00 alle 20:00 La Vetreria
    Mercatino di Natale e giochi a cura di Cemea

    ore 16:00 La Vetreria
    Rosmarino e i corvi farlocchi, di e con Giancarlo Biffi – Cada Die Teatro

    ore 17:00 Per le strade di Pirri
    Parata itinerante con Banda San Giuseppe Cagliari-Pirri e I nipoti di Bernardone – TDS
    PERCORSO > ore 17:00 – partenza via Enrico Toti > Piazza Italia >
    Portici via Italia > ore 18:30 – arrivo a La Vetreria

    ore 19:00 La Vetreria
    I sentieri della Costa Smeralda, presentazione
    del libro di Corrado Conca – edizioni Segnavia


    ***Sabato 23 Dicembre****

    dalle ore 10:00 alle 20:00 La Vetreria
    Mercatino di Natale e giochi a cura di Cemea / Launeddas: costruzione, musica e balli a cura di Michele Deiana, Luciano e Graziano Montixi

    ore 10:30 Per le strade di Pirri
    Parata itinerante con Banda San Giuseppe Cagliari-Pirri e I nipoti di Bernardone – TDS
    PERCORSO > ore 10:30 – partenza Municipalità di Pirri, via Riva Villasanta > Piazza Italia > Mercato con giochi a cura de La Carovana > ore 12:30 – arrivo a La Vetreria

    ore 15:30 La Vetreria – Caccia al libro, incursioni teatrali con Pitzinnos Fahrenheit e il Bibliobus

    ore 17:00 La Vetreria – Circo all’arrembaggio, di e con Adoliere – TDS

    ore 18:00 La Vetreria – Rosmarino e i corvi farlocchi, di e con Giancarlo Biffi – Cada Die Teatro

    ore 19:00
    La Vetreria – Manovella Circus, di e con Agostino Cacciabue e Rita Xaxa

    Tutti gli eventi sono gratuiti
    Durante la manifestazione sarà aperto il Cafè ludico

    Se vuoi esporre le tue creazioni al Mercatino di Natale, scrivici al artealcentrocentroperlarte@gmail.com oppure chiamaci al 328.2553721

    Organizzazione cdt.testdevst.it/ • info@cadadieteatro.com

    La Vetreria, via Italia 63, Pirri Cagliari

  • Programma Capitani Coraggiosi 2018

    Programma Capitani Coraggiosi 2018

    DOMENICA 7 GENNAIO

    ore 11:00 CHISCIOTTE FENICOTTERO Cada Die Teatro

    ore 16:00 GAMBE LUNGHE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GIOCHIAMO CON TRASPORTO laboratorio a cura di Amici della bicicletta Cagliari
    ore 16:00 ISOLE REMOTE laboratorio a cura di Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Pingelap/Formati Sensibili
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 CHISCIOTTE FENICOTTERO Cada Die Teatro

    DOMENICA 14 GENNAIO

    ore 16:00 LA FORMA DELLE COSE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 DANZARE INSIEME laboratorio a cura di Donatella Martina Cabras
    ore 16:00 COSTRUIAMO BAMBOLE DI PEZZA laboratorio a cura dell’associazione Donne e mestieri di Santa Teresa prima parte
    ore 17:00 MERENDA
    ORE 17:30 PICCOLO ASMODEO Teatro Gioco Vita (Piacenza)

    DOMENICA 21 GENNAIO

    ore 16:00 PICCOLE STORIE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 LA QUARTA NOTTE esito scenico del laboratorio permanente di danza contemporanea per bambini e adolescenti a cura di Donatella Martina Cabras e Francesca Massa Spaziodanza
    ore 16:00 COSTRUIAMO BAMBOLE DI PEZZA laboratorio a cura dell’associazione Donne e mestieri di Santa Teresa seconda parte
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 RACCONTO ALLA ROVESCIA Claudio Milani – MOMOM (Como)

    DOMENICA 28 GENNAIO

    ore 16: 00 SUONI NASCOSTI laboratorio a cura dei Cemea
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 GAVOTTA E SARABANDA Donatella Martina Cabras e Francesca Romana Motzo

    DOMENICA 4 FEBBRAIO

    ore 11:00 NON RACCONTATECI FAVOLE Scuola di arti sceniche la vetreria, corso il gioco del teatro

    ore 16:00 SEGNI E PAROLE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GESTI SONORI RICICLATI laboratorio a cura Donatella Martina Cabras e Francesca Romana Motzo
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 NON RACCONTATECI FAVOLE Scuola di arti sceniche la vetreria, corso il gioco del teatro


    DOMENICA 11 FEBBRAIO

    dalle 16:00 FESTA DI CARNEVALE – GIOCHI, MASCHERE, ZEPPOLE, MUSICA E TEATRO
    COME UN LUNA PARK giochi in piazza a cura dei Cemea


    DOMENICA 18 FEBBRAIO

    ore 16:00 PER TERRA, PER ACQUA, PER ARIA laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 NELLA PANCIA DEL TEATRO laboratorio a cura di Giovanni Schirru
    ore 17:00 MERENDA
    ore 16:00 LA CITTA’ NELLE MANI laboratorio a cura di Lara Farci e Francesca Pani
    ore 16:30 L’ATLANTE DI JUDITH di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Formati Sensibili
    ore 17:30 L’ATLANTE DI JUDITH di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Formati Sensibili

    DOMENICA 25 FEBBRAIO

    ore 11:00 SCHIACCIANOCI SWING Bottega degli apocrifi (Manfredonia)

    ore 16:00 KAAY FECC AFRO laboratorio di danze africane a cura di La Carovana-centro di quartiere, musiche dal vivo di Giorgio Del Rio
    ore 16:00 … AVERE STOFFA E CARTA IN REGOLA laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 LAUNEDDAS laboratorio a cura di Luciano Montixi
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 SCHIACCIANOCI SWING Bottega degli apocrifi (Manfredonia)


    DOMENICA 4 MARZO

    ore 16:00 GIOCHIAMO CON TRASPORTO laboratorio a cura di Amici della bicicletta Cagliari
    ore 16:00 ANIMALI FANTASTICI laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GLI ABITANTI DI UNA CASA INFINITA laboratorio a cura di Lara Farci e Francesca Pani
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 ROSMARINO E I CORVI FARLOCCHI Cada Die Teatro

    Capitani coraggiosi per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado
    Ingresso 4 euro, ore 10:00
    8,9,10 gennaio – Chisciotte Fenicottero
    15 gennaio – Piccolo Asmodeo
    22 gennaio – Racconto alla rovescia
    29 gennaio- Gavotta e Sarabanda
    26 febbraio – Schiaccianoci swing
    5,6,7 marzo – Rosmarino e i corvi farlocchi
    12,13,14 marzo Più veloce di un raglio
    11,12,13 aprile – Tre bottoni e la casa con le ruote

    Altre iniziative

    Teatro in ospedale
    Raglio da camera e Gli Uomini blu a cura di Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, in collaborazione con le scuole dell’ospedale Microcitemico e del reparto di pediatria dell’ospedale Brotzu – Istituto Comprensivo Giusy Devinu

    Colora il tuo spettacolo VII edizione
    Le bambine e i bambini potranno fare tanti disegni che verranno esposti in una mostra al termine della rassegna. Si potranno vincere biglietti e abbonamenti per la prossima edizione di Capitani coraggiosi

    Torte a teatro
    Mamme e papà coraggiosi portate una torta a teatro per fare merenda insieme e scambiarci le ricette

    Bibliobus

    Il Bibliobus è la biblioteca itinerante del Sistema bibliotecario del Comune di Cagliari allestita su un camper appositamente attrezzato che ospita libri per bambini, giovani e adulti, testi tecnico scientifici, cd musicali, film, audiolibri e postazioni internet. Gestito dall’ Associazione Culturale Orientare (Cagliari), ha come obiettivo quello di collegare i quartieri e gli spazi cittadini offrendo servizi gratuiti ed aperti a tutti

    Cafè ludico
    Uno spazio in cui conoscere e sperimentare giochi in scatola, tavolieri, giochi di società, presentati e proposti da esperti Cemea

    INFO E PRENOTAZIONI
    biglietto unico: 6 euro
    abbonamento per tutti gli spettacoli: 45 euro
    tessera per tre spettacoli a scelta: 15 euro

    biglietteria@cadadieteatro.com tel 328.2553721

    Prevendita abbonamenti dal 18 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018
    Foto ottica l’Equipe, via Italia 13
    Eticando, via Iglesias 19
    Teatro La Vetreria, via Italia 63
    La biglietteria apre la domenica alle 15:30. I posti verranno assegnati al momento del ritiro del biglietto.
    Le prenotazioni scadono 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

  • L’Atlante di Judith

    L’Atlante di Judith

    L’Atlante di Judith
    Performance da tavolo di azioni e oggetti
    di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini
    Adattamento testi Alice Mazzetti
    Produzione Formati Sensibili 2017
    Per bambini dai 3 ai 10 anni e genitori. Durata 45 minuti.

    Probabilmente amavo tanto gli atlanti perché le loro linee,
    i colori e i nomi rimpiazzavano i posti reali dove, in ogni caso, non potevo andare.(Judith Schalansky)

    Cosa ci lega a luoghi lontani che non abbiamo mai visto? Si può creare un legame tra di noi e un territorio sperduto, anche solo viaggiando con le dita sulla superficie di un mappamondo?
    Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro Atlante delle Isole Remote di Judith Schalansky, è un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione, che cerca di portare i bambini a scoprire e a collezionare dettagli geografici, storici e leggendari su alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. In una biblioteca di Berlino la viaggiatrice Judith inizia un lungo percorso immaginario: un tavolo “atlante”, posizionato al centro della scena, diventa la mappa del viaggio, gli elementi cartografici e le strane caratteristiche di ciascuna isola diventano materiale dal grande potenziale narrativo. Le isole stesse si trasformano pian piano in spazio teatrale, luogo perfetto dove ambientare le loro storie e raccontarle in modo ogni volta nuovo.
    Le descrizioni delle isole, raccolte nel libro di Judith Schalansky, sono state completamente riadattate per renderle fruibili da parte dei bambini e per avvicinarle al linguaggio del racconto orale. I testi riscritti sono i materiali di partenza per la costruzione dello spettacolo e la sua articolazione in brevi quadri, ciascuno dedicato alla narrazione di un’isola; mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.

    Lo spettacolo è a cura di Alessandro Carboni, artista visivo, performer e ricercatore, e Chiara Castaldini, insegnante di danza contemporanea e in contesti educativi. Entrambi fanno parte di Formati Sensibili, una casa di produzione indipendente per la creazione, il sostegno e la distribuzione di progetti artistici e di ricerca per adulti e bambini. https://www.formatisensibili.net

  • GAVOTTA e SARABANDA

    GAVOTTA e SARABANDA

    GAVOTTA e SARABANDA
    Spettacolo di musica e danza consigliato dai 3 ai 100 anni

    Gavotta e Sarabanda vivono nel loro personale mondo immaginifico. Gavotta, esplora voracemente ogni pertugio del suo mondo SONORO. Sarabanda, volteggia e piroetta nello spazioso mondo DANZANTE.
    Un giorno, ad una bizzarra festa, si incontrano ed oltre ogni possibile timidezza, scoprono di appartenere entrambe a due universi paralleli dove le parole hanno davvero poca importanza.
    Incuriosite e desiderose di conoscersi iniziano un dialogo esilarante usando ciò che secondo loro, può meglio farle incontrare: suoni e gesti, o meglio, movimenti e melodie… ah, no! Gesti sonori e movimenti melodiosi.

    Nasce un’amicizia che le farà trasformare: Gavotta diventa un po’ Sarabanda e Sarabanda un pò Gavotta, si perdono le differenze, sfumano i confini tra loro. Felici, finiranno per creare un luogo dove immaginare, creare e giocare insieme: il mondo di SUONGESTO, un mondo di miscugli, sovrapposizioni, imitazioni, desideri e realizzazioni, libertà espressive, confini sbiaditi, linee punti e ritmi accesi, salite e discese, ponti mirabolanti tra il sopra ed il sotto e quante scoperte avranno voglia di raccontare Gavotta e Sarabanda.

    Ma ve lo abbiamo detto che non esistono parole in Suongesto? Ecco! Ora lo sapete! In un momento storico in cui l’utilizzo di ogni oggetto è “rigidamente codificato” ed in cui, il suo stesso tempo risponde sempre più alla condotta dell’usa e getta, abbiamo iniziato a riflettere su come ri-attivare questa esistenza cosi corta e su come scardinare il bisogno di ridurne l’utilizzo ad un solo compito.
    Da qui nasce la curiosità sull’utilizzo non-convenzionale dell’oggetto strettamente congiunta ad un’espressività non convenzionale.

    Questo punto di partenza è fondamentale sia per l’approccio verso il processo creativo, sia verso i materiali che possono essere utilizzati relativamente all’esplorazione sonoro-musicale ed espressivo-corporea La libertà espressiva si concede un tempo senza tempo e soprattutto mantiene un ascolto ed una curiosità reattiva, indipendentemente dall’oggetto che si sta esplorando in quel momento.
    Il linguaggio del corpo è saldamente connesso a quello sonoro\musicale in un’alternanza di continui equilibri e disequilibri che non smettono di produrre un intreccio, più o meno esplicito, di GESTISONORI

  • SCHIACCIANOCI SWING

    SCHIACCIANOCI SWING

    SCHIACCIANOCI SWING_concerto teatrale per bambini e famiglie
    liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”

    regia, luci e scene Cosimo Severo; arrangiamento musicale da Tchaikovsky Fabio Trimigno; brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno;sguardo drammaturgico Stefania Marrone, con Alessandra Ardito (batteria e fisarmonica), Daniele Piscitelli (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio; assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri.
    Con un ringraziamento speciale a Nunzia Antonino per averci prestato la sua preziosa voce e a Rosa Merlino per averci donato la sua ombra.

    Ci sono quelle domande che ti porti dietro da sempre. Come marcia un esercito di topi? Come si entra in un mondo magico? Come se ne esce? Come faccio a sapere quando un sogno è davvero finito?
    A queste domande risponderemo insieme, con la musica.
    La fiaba dello Schiaccianoci si trasforma in un’opera dedicata ai più piccoli e viene custodita da musicisti / giocattolo capaci di credere ai sogni fino a farli diventare veri.

    Lo Schiaccianoci Swing riesce davvero a catturare anche i più piccoli, proponendo un ingegnoso miscuglio di performance musicale e teatro fisico. La fiaba originaria di E.T.A. Hoffmann si tramuta in un lungo sogno dadaista … si sfruttano gli strumenti del teatro per guidare anche in un’appuntita ricerca musicale, che spazia di genere in genere e finisce per farsi parola. (Sergio Lo Gatto suteatroragazziosservatorio.it)

    Età consigliata: tout public_a partire da 5 anni

  • Ariel

    Ariel

    Testo di Alberto Melis

    Adattamento e conduzione laboratorio Silvestro Ziccardi

    Suono Matteo Sanna

    Luci di Gianni Schirru

    Contributo al suono Mauro Mou

    con
    Andrea Bertoli
    Martina Cossu
    Emanuele Umberto Ghironi
    Ilaria Mallus
    Chiara Matta
    Riccardo Orrù
    Benedetta Paolone
    Ilaria Pusceddu
    Elisa Solinas
    Francesco Ventura

    La storia di Ariel è una storia dura, ambientata nella scuola di un quartiere difficile della nostra città.

    Per fortuna ci sono persone che sembrano angeli che ti guardano per ciò che potresti essere, non solo per quello che sei.

  • Where are you from?

    Where are you from?

    Francesco Bachis (Antropologo) –  

    Where are you from?

    Per lungo tempo l’umanità avrebbe avuto difficoltà a rispondere a questa domanda. Tutti noi lo facciamo in maniera diversa a seconda del contesto. Le vite e le storie dei migranti di ieri e di oggi lasciano emergere talvolta risposte inedite, molteplici, non scontate, dove conta più il “come”, il “dove” e il “chi” chiede (e risponde) di presunte appartenenze univoche o “pure”.

  • Corpus a corpus

    Alessandro Pintus (Insegnante di lingua sarda)  

    Corpus a corpus

    9 minutus de su benidori: fueddus campionaus, postus a secuèntzia e scarrafiaus. Un’anàlisi linguìstica fata po mesu de sa sìntesi de is sonus, anca eus a biri (e a intendi) comenti sa lìngua sarda bit su corpus e is partis suas, est a nai is ainas chi dònnia personi impèrat po bivi e po s’arrelatai cun su mundu.