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  • di Francesca Reggiani, Walter Lupo,Gianluca Giugliarelli
    con Francesca Reggiani
    produzione Savà srl

    Lo spettacolo affronta un divertente viaggio toccando i temi più disparati in una formula rapida e sincopata. L’oggi, il domani, la giovinezza, la vecchiaia, il rapporto uomo – donna, la gelosia. Uno show che parla tanto delle donne: delle donne che hanno successo, dalla Meloni a Patti Pravo che combatte con gli anni che passano, di quelle donne che chiedono ‘Se non ora quando’ e di quelle che chiedono ‘Per un’ora quanto’. Si affrontano poi la crisi economica, la confusione tra amore, sesso, PIL, sex appeal, Import / Escort. Nel mezzo ci saranno per noi la conduttrice di ‘Ndo l’hai visto Federica Sciarelli e special guest star la grande Maria De Filippi.
    Tante altre le ospiti a sorpresa che ogni sera intratterranno il pubblico presente, interpretate da una grande trasformista, regina della comicità italiana. Non mancheranno poi le Pubblicità finte marchio di fabbrica dell’autrice che le firma insieme a Linda Brunetta.

    6 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • BAMBINI ALL’INFERNO – Divina storia dell’altro mondo


    di Renzo Boldrini
    con Tommaso Taddei

    Lo spettacolo è un omaggio alla figura di Dante a alla sua opera nel settecentenario della morte. Una creazione che indaga come rivolgersi ad un platea di ragazzi offrendo loro un viaggio scenico all’Inferno della Divina Commedia rispettando in larga misura il suo plot narrativo e scarnificando, semplificando l’intreccio, inventando una lingua sostenibile per dei giovanissimi contemporanei ma che non tradisca il cuore simbolico della narrazione dantesca. Partendo proprio da quest’ultimo obiettivo, Boldrini ha mantenuto come asse portante del ritmo narrativo il gioco di rima e la tradizione dei novellatori toscani che “traducevano” fino alla metà del secolo scorso, nelle campagne di questa regione, a un pubblico popolare ed eterogeneo le terzine dantesche. Sempre prestati dalla tradizione dei novellatori e dei cantastorie, l’attore, per illustrare la discesa all’Inferno di Dante e Virgilio, si avvarrà di un libro-teatro dal quale emergeranno personaggi, piccole scenografie e suoni. Così l’attore si trasformerà in una sorta di Virgilio per gli spettatori, come Dante, accompagnati ad incontrare Paolo e Francesca, Ulisse, diavoli di ogni risma e creature fantastiche e mitologiche di ogni genere.

    Uno spettacolo per ragazze e ragazzi dai 7 ai 120 anni di età.

    6 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • SICURO? …SICURO!

    di e con Silvia Cattoi e Cinzia Piras
    Collaborazione: Sergio Cadeddu Juri Piroddi e Ennio Ruffolo
    Tecnica/Disegno Luci: Juri Piroddi
    Costumi: Francesca Pischedda e Anna Rita Ruggeri
    Marionetta: Luciano Barrili
    Produzione: Associazione Rossolevante

    «Siamo partite dalla storia di Pinocchio, che tutti conoscono, per scrivere e inventare scenicamente nuove avventure per questo personaggio che ormai da tanti anni fa parte dell’immaginario collettivo. Il punto di vista che abbiamo adottato, la lente attraverso cui abbiamo rivisto tutte le sue avventure, è quella della sicurezza. Sicurezza a trecentosessanta gradi, per arrivare a raccontare ai bambini di quanto sia prezioso questo corpo che ci viene dato in prestito e di quanto dobbiamo imparare a prendercene cura in tutti gli aspetti della nostra vita. Ma volendoci rivolgere ad una platea di giovanissimi era indispensabile che questo messaggio, per essere efficace, passasse attraverso il gioco e il divertimento, riscrivendo le scene classiche del Pinocchio in una chiave contemporanea. Così il Grillo Parlante è bardato di tutto punto con tutti i dispositivi di sicurezza per evitare la famosa martellata di Pinocchio che lo vorrebbe spiaccicato al muro. Mangiafuoco è un impresario costretto dalla legge a munire le sue marionette degli imbraghi di sicurezza per farle lavorare al sicuro. La Volpe è un millantatore che si finge amico. Lucignolo tenta di irretire il nostro eroe portandolo nel moderno Paese dei Balocchi che altro non è se non un grande telefono cellulare, dal quale Pinocchio riuscirà a staccarsi unicamente per amore del suo babbo. Un modo divertente per affrontare argomenti che spesso appaiono troppo seriosi, per arrivare al cuore dei più piccoli e insediarvi il seme della salute e sicurezza, dell’attenzione, della cura, della consapevolezza che tutto si può fare, ma in sicurezza.»

    6 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • L’Acquasantissima – Ultimo giorno di Don Salvatore


    Con Fabrizio Pugliese
    Testo e Regia Francesco Aiello, Fabrizio Pugliese
    Musiche Remo De Vico
    Coproduzione Ura Teatro e Teatri Del Sacro

    Che cosa determina la non contraddizione tra la cultura mafiosa e quella cattolica?
    Com’è possibile all’interno della stessa Chiesa la presenza di un Dio dei carnefici e un Dio delle vittime?
    In scena è un mafioso stesso a parlare: le storie e fatti sono filtrati attraverso il suo sguardo.
    La mafia può contare su miti potenti, riti, norme e simboli di forte presa, senza i quali sarebbe come un popolo senza religione, senza ideologia.
    I mafiosi hanno costruito un’immagine di se da ‘uomini d’onore’, paladini dell’ordine che fanno giustizia, ma nella loro lunga storia non hanno mai difeso i deboli contro i forti o i poveri contro i ricchi.
    La mafia è un fenomeno di classi dirigenti, di potere.
    Abbiamo dato forma ad una creatura narrante, un’anima nera, il lato oscuro del pensiero meridiano.

    L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.


    ITALO CALVINO

    7 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • DON CHISCIOTTE

    tragicommedia dell’arte

    soggetto originale Marco Zoppello
    elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello
    dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello
    interpretazione e regia Michele Mori e Marco Zoppello
    costumi e fondale Antonia Munaretti
    maschere Roberto Maria Macchi
    struttura scenografica Mirco Zoppello

    produzione StivalaccioTeatro / Teatro Stabile del Veneto

    Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il 16° e 17° secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico. A partire dall’ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell’amore e della fame, del sogno impossibile, dell’iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con “l’unico limite: il cielo” come direbbe Cervantes.
    Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte… di salvare il teatro. Anche noi, attori dietro i “personaggi attori” abbiamo attinto in assoluta libertà a quel contenitore straordinario che è il Don Chisciotte, rimasticandolo in un tosco-veneto condito di emilianismi e francesismi e prendendoci il permesso di “tirare per la giacchetta” autori come Leopardi, Pulci, Ruzzante, Dante, De la Barca, Shakespeare e tanti altri.

    5 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • SU CONNOTTU 

    da Romano Ruju, Francesco Masala, Gianfranco Mazzoni
    adattamento per voci di donna Rita Atzeri
    con Rita Atzeri, Maria Grazia Bodio, Isella Orchis, Gisella Vacca

    foto di Loredana Cossiga

    A qualcuno il nome di Pasqua Selis Zau, nota Paskedda Zau, non dirà nulla. Eppure è lei la popolana nuorese, madre, vedova, di dieci figli, che il 26 aprile del 1868 scatenò la sommossa popolare contro gli effetti della Legge delle Chiudende (il provvedimento legislativo emanato nel 1820 durante la dominazione sabauda in Sardegna, che autorizzava la recinzione dei terreni fino ad allora considerati, per tradizione, di proprietà collettiva, introducendo di fatto la proprietà privata), quando contadini e pastori protestarono contro la volontà del Consiglio Comunale di Nuoro di voler privatizzare le terre pubbliche. Quella rivolta è passata alla storia come “Su Connottu”, dal grido levato da Paskedda, “A su connottu, torramus a su connottu!”, al “conosciuto”, alla consuetudine. Nell’opera di Ruju, poi arricchita dalle ballate di Francesco Masala e riscritta per la scena dal regista Gianfranco Mazzoni, la narrazione è affidata principalmente agli uomini. Nel racconto al femminile pensato dal Crogiuolo, a dare lettura del testo, adattato, saranno Rita Atzeri, Maria Grazia Bodio, Isella Orchis, due attrici storiche del Teatro di Sardegna, e Gisella Vacca: “Un tentativo, senza stravolgere i contenuti della narrazione, di riportare equilibrio alla vicenda, almeno sul piano interpretativo delle voci in scena”, specifica Atzeri.

    5 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • POJANA E I SUOI FRATELLI – Libro

    di e con Andrea Pennacchi
    con Paola Pilia

    Edizioni People

    Nato da un adattamento in chiave veneta de Le allegri comari di Windsor, Franco Ford – Pojana – arriva alla ribalta con il celebre video Ciao terroni: un avido padroncino del Nordest ossessionato da i schei e dal suo per nulla velato razzismo, che sfoggia senza remore opinioni durissime (nutrite dal pregiudizio) in merito ai tempi incerti che vivono il Nordest e il Paese tutto. I suoi “fratelli” (un ex bouncer, un rinomato derattizzatore, il sosia di Kurtz di Apocalypse Now e molti altri) vedono la luce all’indomani del 1 aprile 2014, quando in un capanón di Casale di Scodosia viene rinvenuto un Tanko, macchina movimento terra blindata, con un piccolo cannone in torretta. Personaggi forgiati dall’immaginazione del rapsodo Andrea Pennacchi, trasposti infine dal palco del teatro alla pagina scritta. Questo testo li raccoglie tutti, con le loro ossessioni, la rabbia, la disperazione e l’ignoranza. Da maschere goldoniane a specchio di una società intera: per raccontare la loro storia, un po’ falsa e un po’ vera, e per guardarci allo specchio

    5 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • PININ E LE MASCHE

    di Luciano Nattino
    liberamente tratto dal racconto di Davide Lajolo
    con Massimo Barbero
    regia di Fabio Fassio

    Pinin è un solitario abitatore dei boschi. Non torna più in paese da tempo. Ai pochi che riescono a trovarlo egli parla della sua vita, di un lungo viaggio, di un amore, di ricordi, di mondi possibili. E di “masche”, amiche e sconosciute, protettrici e crudeli. Per incontrare Pinin è necessario andare nei suoi luoghi, che sono distanti dalla civiltà, dai rumori dell’oggi. Dunque occorre innanzitutto camminare per piccoli sentieri e poi attendere in un luogo specifico, tra il fitto degli alberi, prendendo posto attorno a una torcia. E, se non si è troppo rumorosi o curiosi, lui, Pinin, potrebbe arrivare. E’ brusco, selvatico, non parla volentieri ma, se gli prende la vena buona, può parlare a lungo. Le sue sono storie di alberi, di uomini, di un amore lontano. Sono anche storie di guerre, di ricordi, di viaggi, di fughe. E sono, soprattutto, storie di masche, storie di quegli esseri che proteggono, a modo loro, la terra.

    durata dello spettacolo: atto unico di 40′

    7 Agosto 2021 – Cantina Antichi Poderi – Festival dei Tacchi – Jerzu

  • MIGNOLINA

    di Francesca Pani, Andrea Serra, Silvestro Ziccardi

    in scena Francesca Pani

    luci e suoni Emiliano Biffi 

    contributi sonori e musicali Matteo Sanna, Giorgio Del Rio

    libro realizzato da Maria Teresa Todde, Francesca Pani, Marilena Pittiu, Mario Madeddu

    paper engineering per la pagina “Mondo di Fuori” Dario Cestaro, origami Gigi Sechi 

    Mignolina è stata realizzata da Simonetta Birardi

    costume di scena Samsoni da Costa 

    aiuto regia Lara Farci

    regia di Silvestro Ziccardi

    organizzazione Tatiana Floris

    C’era una volta una mamma che ancora mamma non è.

    C’era una volta una figlia che ancora non c’è.

    Mignolina è una bambina nata tra i petali di un fiore, alta come il dito di una mano, talmente piccola che si può nascondere dentro ad un libro. Insieme a lei ci avventuriamo tra le pagine fatte di stoffa e carta, con animali fantastici e mostruosi, creature gentili ed egoiste, con il sole e la pioggia, sopra e sotto la terra. Sarà il lungo viaggio di una piccola bambina che riuscirà a realizzare i desideri più alti del cielo!

    durata 40 min

    Kit Operatori

    Galleria Fotografica

    foto Lorenzo Collu


    Repliche

    4 Aprile 2023 – Macomer

    3 Aprile 2023 – Ozieri

    16, 17 Gennaio 2023 – Teatro Si ‘e Boi di Selargius – Capitani Coraggiosi 2023, matinée per le scuole

    15 Gennaio 2023 – Teatro Si ‘e Boi di Selargius – Capitani Coraggiosi 2023

    10 Giugno 2022 – Festival Andersen – Sestri Levante

    26-27 Aprile 2022 – Scuola di Via Leopardi – Cagliari

    20 Aprile 2022 – Scuola di Via Parigi, Pirri – Cagliari

    12 Aprile 2022 – Scuola di Via Stoccolma, Pirri – Cagliari

    7 Aprile 2022 – Scuola dell’infanzia di Via Toti, Pirri – Cagliari

    6 Aprile 2022 – Scuola dell’infanzia di Via Dublino, Pirri – Cagliari

    1, 2, 3, 4 Marzo 2022 – Teatro Leopardi – Pirri (CA)

    13 Febbraio 2022 – Teatro Si ‘E Boi – Capitani Coraggiosi – Selargius

    19, 20 Novembre 2021 – Aula Magna Dante – Un Teatro Piccolissimo

    5, 6, 7 Agosto 2021 – Biblioteca Comunale – Festival dei Tacchi – Jerzu

    22, 23 Luglio 2021 – La Vetreria – Pirri, Cagliari – Sotto Questo Cielo

  • I tesori naturali di un’isola

    Mostra a cura di Forestas

    La promozione delle azioni svolte dall’Ente Foreste della Sardegna (ora Agenzia regionale Fo.Re.S.T.A.S.) a salvaguardia del patrimonio naturalistico sardo riveste un ruolo importante nella campagna di sensibilizzazione e di educazione ambientale sostenuta dalla Regione Sardegna.
    All’interno del padiglione della mostra sono illustrate le problematiche che caratterizzano le bio-diversità della fauna e della flora presente nell’Isola e nel nostro caso con particolare riferimento ai microhabitat.
    Un’occasione per esporre al pubblico i progetti dell’Agenzia Forestas rivolti alla tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali sarde. La visita alla mostra è sempre gratuita ed aperta a tutti ma si rivolge in particolare ai più giovani: lo scopo è promuovere i valori ecologici e della sostenibilità ambientale.

  • Festival dei Tacchi 2021

    ♣ IMMERSI NEL FESTIVAL 

    Dal 1999 al 2021 di casa in Ogliastra

    Il Festival dei Tacchi, una settimana dedicata al teatro, nasce, cresce e matura in Ogliastra partendo da Tortolì per spostarsi nella valle del Pardu. Protetto dai possenti tacchi, le formazioni rocciose che sovrastano i paesi di Jerzu, Ulassai, Osini e Gairo, il festival nel tempo è diventato uno dei più longevi in Sardegna. 

    22 edizioni, 8 giornate, 18 spettacoli, 5 presentazioni di libri e 3 laboratori teatrali. 

    Il Cada Die Teatro presenta la nuova edizione del Festival dei Tacchi che si terrà a Jerzu dal 3 al 10 agosto alla Cantina Antichi Poderi, affrontando di petto la crisi: «Siamo un po’ matti e allora abbiamo deciso di allungare la rassegna di tre giorni rispetto all’anno scorso. Nonostante la pandemia abbia colpito pesantemente anche il mondo della cultura, sono convinto che per poter superare questa calamità dobbiamo unire le forze. Nessuno si salva da solo. Abbiamo il dovere politico e culturale di fare la nostra parte per aiutare la comunità che da decenni ci ospita e ci sostiene. Aggiungere altre giornate al festival significa coinvolgere più compagnie e far lavorare di più le strutture e le persone del territorio. In queste situazioni l’impegno deve essere maggiore, non possiamo permetterci di accontentarci» ha spiegato il direttore artistico Giancarlo Biffi durante la conferenza di presentazione alla stampa.


  • Laboratori Cemea 2023

    I laboratori di Cemea sono un atelier dove costruire con le proprie mani, sperimentare e sperimentarsi a partire dalle capacità, tempi e ritmi di ognuno. I bambini e le bambine potranno scoprire quante cose si possono fare con la carta, la stoffa, il legno, l’argilla, i colori e tanti altri materiali comuni e di riciclo.