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  • 🍃EMMA. LASCIATI IN PACE QUANDO CADE LA NEVE 🍃

    🍃EMMA. LASCIATI IN PACE QUANDO CADE LA NEVE 🍃

    Cada die Teatro e Mago Povero

    Incontro Poetico
    on-line sulla Pagina Facebook del Cada Die Teatro

    Un racconto di Antonio Catalano
    raccontato da Lara Farci
    animato da Francesca Pani
    tecnico A/V Matteo Sanna
    diretto da Mauro Mou
    con la partecipazione dei Cuori di Panna Smontata 

    ”Ma chi l’ha detto che solo di notte possono avvenire miracoli?
    Quel mattino era il mattino magico dei miracoli,
    dove la mente crede di vivere tra la veglia ed il sonno.”

    A. Catalano

    Dall’incontro tra il Cada Die Teatro e il Mago Povero è nato un video-racconto, trasmesso in diretta on-line domenica 28 Febbraio 2021.
    Il racconto scritto e ideato da Antonio Catalano, è letto da Lara Farci, e animato da Francesca Pani, ripresa attraverso uno smartphone da Mauro Mou, che ha curato anche la regia.
    Emma è una bambina di 8 primavere, alta dieci carote. Per la prima volta, in una mattina d’inverno, affronterà il mondo da sola,
    scoprendo la meraviglia, la poesia, la magia nei disegni di una foglia e dentro gli occhi di una volpe 🍃🍃

    FOTO

  • Playing Shakespeare

  • APPUNTAMENTI ON-LINE

    APPUNTAMENTI ON-LINE

    Giovedì 25 febbraio

    ore 17:30
    in diretta sulla pagina facebook del Cada Die Teatro 
    incontro/conferenza con Carlo Infante
    #TIKTOKANTIGONE, DISOBBEDIENZA e NUOVE TECNOLOGIE
    con la partecipazione dei CUORI DI PANNA SMONTATA. Coordinerà l’incontro Francesca Pani, attrice del Cada Die Teatro

    Carlo Infante è changemaker, docente di Performing Media e fondatore di Urban Experience. E’ stato autore e conduttore di trasmissioni RAI e ha scritto di culture digitali, tra cui Performing Media 1.1. Politica e poetica delle reti. Opera nell’ambito dell’Innovazione Sociale promuovendo format di resilienza urbana come i walkabout.


    Sabato 27 febbraio


    ore 18.00
    dal Teatro di Sori (Genova) in streaming
    sulla pagina facebook di Teatro Pubblico Ligure
    #CONVEGNO “IL MIO TEATRO E’ UNA CITTA’”
    Esperienze di teatro e cittadinanza in Italia e in Europa.
    Progetto di Sergio Maifredi

    La seconda edizione del convegno “Sori Il mio teatro è una città”, ha per titolo “In the empty space – Nello spazio vuoto” e fa parte della stagione Soriteatro 20/21, interrotta dalla pandemia. Un alpinista, una judoka, un filosofo, un architetto e un antropologo si confrontano con direttori e organizzatori teatrali, registi, attori su questo tempo vuoto e sulla distanza che il lockdown ha prodotto nella nostra società. Tra gli ospiti sarà presente anche Giancarlo Biffi (Cada Die Teatro)
     www.teatropubblicoligure.it


    Domenica 28 febbraio

    ore 10:00 – 13:00 e 14:30 – 16:30
    Convegno online in diretta Facebook sulla pagina facebook di Metamorfosi Festival
    #TEATRO DI ORDINARIA FOLLIA la salute del teatro passa dalla sua diversità: un arte fragile e folle che indaga la relazione tra luoghi e persone. Ideato da Teatro19, a cura di Elena Scolari.

    Una giornata per ascoltare, incontrarsi, confrontarsi e riflettere sui possibili orizzonti del teatro, sui suoi cambiamenti, sulle fragilità e le possibilità. Durante la mattinata sono invitati a condividere pensieri l’esperta in Recovery Deborah Rancati, il poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, lo psichiatra Renzo Destefani, il giornalista e psicologo Massimo Cirri, la drammaturga e fondatrice de “La bottega dello sguardo” Renata Molinari. Nel pomeriggio le compagnie teatrali italiane con storie e provenienze diverse dialogano stimolate da incursioni di gruppo di ragazzi dai 16 ai 25 anni appassionati di teatro. Tra le compagnie ospiti anche il Cada Die Teatro, con Alessandro Lay, attore, regista e drammaturgo del Cada Die Teatro. 


    Domenica 28 febbraio

    ore 17.30
    incontro on-line sulla pagina facebook del Cada Die Teatro
    #Emma. Lasciati in pace quando cade la neve 
    Un racconto scritto da Antonio Catalano
    raccontato da Lara Farci animato da Francesca Pani, diretto da Mauro Mou
    Un incontro racconto tra foglie, meraviglia, poesie e magia.


    Giovedì 4 marzo

    ore 17:30 
    in diretta sulla pagina facebook del Cada Die Teatro
    Incontro/conferenza con Sotera Fornaro
    #TIKTOKANTIGONE, DISOBBEDIENZA e NUOVE TECNOLOGIE
    con la partecipazione dei CUORI DI PANNA SMONTATA. Coordinerà l’incontro Lara Farci, attrice del Cada Die Teatro


    Sotera Fornaro insegna Letteratura greca all’ Università di Sassari. Ha studiato ad Heidelberg, Freiburg, Berlino; ha insegnato a Lüneburg e a Freiburg. È autrice di saggi su Omero, sulla retorica di età imperiale, sulla storia degli studi classici, sulla ricezione dei miti nelle culture contemporanee. Scrive romanzi, racconti, articoli ed è responsabile del progetto Visioni del tragico – La tragedia greca sulla scena del XXI secolo.











  • 23 gennaio 2021

    domenica 7 febbraio 2021
    lunedì 8 febbraio 2021
  • Famiglia Puddu

    Famiglia Puddu

    di e con Pierpaolo Piludu

    Nel 1943 Cagliari visse alcune delle giornate più tristi della sua storia: le “fortezze volanti”, i grandi aerei da combattimento americani, la bombardarono ripetutamente distruggendo interi quartieri e trasformandola in un enorme campo di battaglia.

    La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Un bimbo down che ha la sfortuna di avere un padre estremamente ignorante, e non certo un “campione di sensibilità”. Giovanni Battista Puddu, factotum del Tribunale di Cagliari, trascorre il suo tempo libero imparando a memoria le frasi del duce; la sua massima aspirazione è quella di poter dare alla patria un gran numero di figli maschi da mandare a conquistare l’impero! Così quando, durante il quarto anno di matrimonio, dopo due femmine, la moglie finalmente gli dà il primo maschietto, Giovanni Battista non sta più nella pelle. La felicità però, nel giro di un paio di mesi, si trasforma in disperazione quando il medico di famiglia gli dice che il tanto atteso figlio maschio ha una grave malattia che gli impedirà di sfilare con la divisa da Balilla. Giovanni Battista decide così di tenere il piccolo nascosto a casa, come se fosse una vergogna. Paradossalmente, sarà grazie alla guerra, agli allarmi che dal 1943 incominciarono a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, che il bambino potrà uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato
    tenuto nascosto.

    “Famiglia Puddu è una storia affascinante e commovente che rivela ancora una volta il grande talento narrativo e interpretativo di Pierpaolo Piludu.”

    Enrico Pau “La Nuova Sardegna”

    Kit Operatori

    Galleria Fotografica


    Repliche

    29 Agosto 2024 – Cagliari, Centro Culturale La Vetreria – Si muove la città

    21 Giugno 2024 Olginate (LC) Festival Il giardino delle esperidi

    17 Febbraio 2024 Selargius, Teatro Si ‘e Boi

    12 Ottobre 2023 – Antica Casa Olla – Quartu Sant’Elena

    16 Luglio 2023 – Sant’Anna Arresi – Piazza del Comune – Festival tra Dune e Nuraghi

  • Capitani Coraggiosi – Intro

    Capitani Coraggiosi – Intro

    Il teatro dedicato ai ragazzi è uno dei cardini della compagnia Cada Die Teatro. Capitani coraggiosi, la stagione di teatro dedicata ai ragazzi offre ogni anno un ricco calendario di iniziative che richiamano migliaia di spettatori. Un cartellone in cui si alternano spettacoli domenicali rivolti alle famiglie e matinée per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Un’occasione per i bambini, le famiglie e gli insegnanti di partecipare agli spettacoli più belli della scena sarda e nazionale, di giocare con il teatro, di divertirsi e trovare nuovi modi per condividere un tempo e uno spazio dedicati allo scambio e all’ascolto reciproco.
    L’appuntamento ogni domenica è con le attività di laboratorio, la merenda e infine si entra nel teatro, calano le luci e comincia la magia dello spettacolo. Una formula ormai collaudata e molto apprezzata dal pubblico.
    Dal 2013 una parte importante della manifestazione è il progetto in collaborazione con gli ospedali pediatrici di Cagliari, che si compone di due momenti principali: la rappresentazione di uno spettacolo per i piccoli pazienti che possono lasciare le loro camere e condividere l’esperienza insieme ai familiari e ai loro compagni di scuola e per i bambini che non possono allontanarsi dal proprio letto, un solo attore racconta stanza per stanza. Nella versione da camera il teatro lascia spazio alla creazione di un rapporto più intimo basato sull’ascolto reciproco che avrà come mezzo la fiaba e come fine l’incontro con il piccolo paziente e con i suoi familiari. 
    Creare una relazione con i bambini e con le famiglie, raccontare una fiaba, è stata un’esperienza importante, che ci ha permesso di conoscere la realtà dei bambini ospedalizzati, di incontrare i loro maestri e maestre di scuola, i medici, gli infermieri, i volontari: persone che cercano di dare ai piccoli pazienti una buona qualità di vita che tenga sempre vivo il legame con l’esterno.  Entriamo in punta di piedi, chiedendo permesso, consci di varcare il confine di un mondo in delicato equilibrio per raccontare storie che facciano sorridere, e che allo stesso tempo diano la forza di attraversare le difficoltà.


  • Migranti

    Migranti

    Condotto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e la collaborazione di Davide Madeddu
    Fascia d’età: dai 18 anni in su
    Data inizio laboratorio: mercoledì 2 Ottobre 2024
    Giorno e orario: mercoledì  16:00 – 18:00
    Costo: iscrizione 40€; quota mensile 35€;
    Sede: Centro Culturale La Vetreria – Pirri
    Posti disponibili previo incontro preliminare

    Migranti è un laboratorio teatrale integrato che si rivolge all’area del disagio psichico, fisico e sociale. Nato nel 1999 per iniziativa di Alessandro Mascia, attore e regista, e di Mario Madeddu, regista e scenografo, coinvolgeva inizialmente alcuni piccoli comuni dell’hinterland cagliaritano e aveva come scopo la messa in campo dello strumento teatro come mezzo di prevenzione e diffusione culturale nelle cosiddette aree a rischio. Con il passare degli anni, ha consolidato sempre più la sua attività nell’area più ampia del disagio. Migranti si sviluppa dall’incontro di anime cosiddette diversabili con i presunti normali che, diretti da Alessandro Mascia e Mario Madeddu e successivamente anche da Alessandro Lay e Mauro Mereu, hanno dato vita a Cagliari ad un laboratorio permanente, che dal 2003 è parte formativa della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria di Pirri dove opera la compagnia, ma negli anni ha continuato a “migrare”: prima in Ogliastra, in collaborazione con la ASL di Lanusei, a Jerzu e Lanusei, e dal 2009, con il sostegno della ASL di Oristano, è approdato ad Ales, Bosa, Ghilarza e Oristano.  

    Le tappe più significative  

    Dall’esperienza Migranti sono nati gli spettacoli Migranti, popolo in cammino (2000), Echi lontani (2001), Pronto Soccorso-Ospedali riuniti (2003), Dedicato a Gigi (2005), Con tutto l’amore che posso (2007). Il progetto è stato anche occasione di importanti momenti d’incontro e confronto pubblico: dal convegno nazionale sul tema “Teatro e marginalità” tenutosi a Lanusei nel 2002 all’incontro internazionale “Migranti, la ricchezza delle differenze” svoltosi a Cagliari nel 2004, patrocinato dal Ministero della Salute. Ciò ha dato visibilità anche nazionale al progetto e gli spettacoli prodotti sono stati ospitati in diverse rassegne di ‘teatro e diversità ‘: in Umbria (Cartoceto), in Emilia Romagna (Dozza) e in Sicilia (Catania). La RAI gli ha dedicato uno speciale in “Un giorno per caso”, trasmissione della rete 3 andata in onda nel luglio 2005 e replicata tutt’ora nei canali tematici satellitari.

    I destinatari 

    Migranti opera per favorire l’accesso a tutti ed in particolare alle persone più vulnerabili, fornendo percorsi inclusivi di socializzazione e auto-rappresentazione. Attraverso la realizzazione di un percorso articolato ed organico di esperienze laboratoriali che fanno  interagire il teatro e le arti espressive ad esso collegate (musica, danza, scenografia, costumi e scrittura scenica) si forniscono occasioni di confronto nel gruppo e la valorizzazione delle capacità espressive individuali di ognuno.

    Metodologia di lavoro

    Il progetto si basa sull’integrazione di differenti modalità espressive in piena collaborazione creativa; mediamente in un gruppo composto al 60% da diversamente abili, corrisponde un altro 40% composto da persone cosiddette normali e si lavora sui limiti di ciascun partecipante e sugli sforzi che ognuno deve compiere quotidianamente per comunicare. Gli esercizi proposti che rappresentano, per qualsiasi attore o operatore, il primo approccio di alfabetizzazione teatrale, hanno il duplice compito di creare un itinerario con persone diverse che partono tutte con obiettivi e limiti comuni. La drammaturgia degli spettacoli prodotti permette ad ognuno di far proprie le storie degli altri, di riconoscersi e di apprendere da questa visione speculare ed a volte simmetrica. Si lavora sul corpo, anche quello meno disposto alle dinamiche, sulle voci, anche le meno “belle” e sulla parola anche quando sono presenti oggettive difficoltà organico – motorie. Tutte le tecniche teatrali utilizzate mirano a far prendere coscienza e a scoprire voci e sentimenti, a farli saltare fuori, senza pregiudizi né paure.

    Le finalità

    Il fine non è tanto creare una professionalità, quanto un’occasione di essere autori, creatori e realizzatori di percorsi espressivi che portano al superamento delle barriere sociali rappresentate dalle differenze. Il progetto lavora per percorsi individuali e di gruppo. Le regole della pratica espressiva, artistica, sono le stesse del vivere sociale, con l’unica differenza che l’espressione creativa dona altre possibilità che inevitabilmente influenzano e in alcuni casi cambiano la vita dei partecipanti. Gli obiettivi perseguiti sono:
    –   la consapevole capacità di collaborazione espressiva
    –    il senso di appartenenza e adesione al gruppo di lavoro
    –    l’autonoma possibilità di auto rappresentarsi, in quanto possibilità di essere “attore” cosciente, padrone delle proprie capacità espressive e non strumento di auto analisi
    –   consapevole condivisione di un percorso creativo collettivo, costruito insieme e insieme rappresentato, che sviluppi la capacità di collaborazione e scambio
    –    affermare concretamente e radicalizzare il concetto che la diversità, la propria diversità, può essere presa a modello di vita, come un silenzioso messaggio che la realtà può essere affrontata con poesia e leggerezza
    –   realizzazione di un momento di ‘visibilità’ teatrale, attraverso una dimostrazione finale (saggio o dimostrazione di lavoro), aperta al pubblico, di verifica del risultato del percorso teatrale compiuto durante i mesi di laboratorio. Non vi è, né vi può essere, tra le finalità del progetto quella terapeutica ma sicuramente, a detta dei partecipanti, degli operatori, dei familiari e degli utenti che negli anni sono stati coinvolti, il laboratorio Migranti favorisce il miglioramento della vita di chi vi partecipa. Partendo da una platea di partecipanti con problemi psichici e/o fisici di ogni tipo, le cui giornate erano scandite non solo dal lento scorrere del tempo ma soprattutto dal ritmo con cui prendevano i medicinali, l’incontro teatrale settimanale si è trasformato in uno spartiacque, fra una vita vissuta da spettatori e la conquista di una vita vissuta attivamente.

    INFO E ISCRIZIONI

    0705688072 – 3282553721

    info@cadadieteatro.com

    Rassegna stampa

    SPETTACOLI

    Sally

    Sorella vigilante

    Memento: piccole storie

    CarAmore

    La Postazione

    Fuori Onda

    Con tutto l’amore che posso

    Pronto Soccorso

  • Casa e Pan di fiaba!

    Attraverso una collezione di pani arrivati da un tempo lontano, i bambini saranno accompagnati alla scoperta dei segreti di un’antica tradizione. Tra ingredienti poveri ma ricchi di magia impasteremo insieme piccoli personaggi di pan di fiaba!

  • Ho bisogno di una casa per andare in giro per il mondo

    Progetto in collaborazione con l’associazione Cultarch
    finanziato dalla Fondazione di Sardegna


    Un installazione-gioco, realizzata in occasione di Capitani Coraggiosi d’estate, dedicata al tema al tema della casa…per esplorarla con tutti i sensi!