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  • Ariel

    Ariel

    di Alberto Melis

    con Anastasia Abis, Chiara Aru, Francesca Banditelli, Eleonora Boi, Giulia De Silvestri, Eugenia Ercoli, Nicolò Gervasi, Mattia Medda, Barbara Meloni, Francesca Melis, Francesca Andrea Pettinau, Stefano Susini, Claudia Tedde, Matteo Todde, Paolo Vanali (2008)

    in un’altra versione con

    Carlo Acquas, Cristiana Corriga, Teresa Dessi, Luca Grimaldi, Piero Grimaldi, Fabrizio Lussu, Emmanuele Massidda, Anna Chiara Meloni, Martina Meloni, Giorgia Nieddu, Francesca Piras, Alessandra Solinas, Claudio Varsi, FrancescoVelati, Emanuele Vozzella, Giaime Ziccardi, Lorenzo Ziccardi 

    luci di Giovanni Schirru

    fonica di Emiliano Biffi, elaborazione musicale di Mauro Mou

    adattamento e regia di Silvestro Ziccardi

     

    La storia del giovane Ariel è una storia dura, ambientata in una scuola di un quartiere della nostra città. Per fortuna ci sono persone che sembrano angeli, che ti guardano per ciò che potresti essere, non solo per ciò che sei.

    “Quando sul sito di Alberto Melis ho letto il racconto di Ariel, sono rimasto in silenzio, era bello e vero nello stesso tempo, poetico eppure così reale da attraversare la mente come un ricordo.
    Ogni volta che lo faccio leggere ai ragazzi della scuola di arti sceniche sono sicuro che lo vorranno mettere in scena..”
    Silvestro Ziccardi

    Ariel

  • Tra due popoli

    regia di Silvestro Ziccardi

    Siamo partiti da una storia che, alcuni anni fa, Giancarlo Biffi ha scritto e messo in scena. L’autore aveva in mente le macerie del vecchio ponte di Mostar, distrutto durante la guerra in ex Jugoslavia. Il ponte era stato per tanti anni, il simbolo di una possibile convivenza tra diverse civiltà. Tra due popoli è una fiaba che fa bene ai bambini e non fa male agli adulti; si racconta di due popoli, i verduzzi e i gialluzzi, di un ponte metà gialluzzo e metà verduzzo, di un bambino di nome Iso, di una bambina di nome Malika, e di un pittore distratto. Dedichiamo questo spettacolo, a tutti i costruttori di ponti, a tutti coloro che lavorano per unire.
    Lo spettacolo è stato replicato più volte nel corso degli anni, con varie classi del laboratorio “Il Gioco del Teatro”, sia durante la rassegna Capitani Coraggiosi, che nel Festival dei Tacchi di Jerzu.

  • Silvestro Ziccardi

    Attore, regista, e docente nella Scuola d’Arti Sceniche della Vetreria, ha dato particolare importanza al teatro dedicato all’infanzia e alla gioventù. Cura insieme a Tatiana Floris, Capitani Coraggiosi la stagione di teatro ragazzi del cada die teatro. Tra gli spettacoli andati in scena in questi anni, con Mariposa la Farfalla Meccanica, è stato finalista allo Stregagatto (2000 Ente Teatrale Italiano) e ha vinto il Premio Ribalta(Roma 2003) come migliore attore insieme a Mauro Mou.

    Radio Cipolla ha vinto il premio Ribalta (Roma 2004) come miglior spettacolo. Chisciotte Fenicottero ha vinto il premio Rosa d’Oro (Padova 2010). Più veloce di un raglio ha vinto il premio Eolo (Milano 2015).

     

  • Storie Clandestine

    Storie Clandestine

    uno spettacolo nato da un laboratorio teatrale diretto da Pierpaolo Piludu che ha curato la regia e scritto il testo con la collaborazione di tutti i partecipanti

    con Alessandro Congeddu, Benedetta Deriu, Marcella Manconi, Sergio Massenti, Marianna Meles, Cinzia Mocci, Antonino Meloni, Daniela Pani, Rosalba Pillai, Monica Porcedda e Daniela Scotto nella parte dei migranti; e con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Paola Ferro, Matteo Masala, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Serenella Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, Mariella Vella e Ida Ximenes nella parte degli “onorevoli poco onorevoli”

    fonica Giampietro Guttuso

    disegno luci Giovanni Schirru

    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu

    costumi migranti realizzati dalla professoressa Fulvia Sanna e dalle studentesse delle classi

    II A e II B del corso Abbigliamento e Moda dell’Istituto Pertini di Cagliari coro diretto dal Maestro Matteo Masala

    ritmi africani Giorgio Del Rio

    Raccontiamo storie dolorose, simili a quelle vissute, non tanto tempo fa, dai nostri genitori e dai nostri nonni: in scena un gruppo di donne e uomini che varcano frontiere, rischiano la vita attraversando il deserto e il mare, per fuggire da guerre, miseria… o semplicemente perché esseri umani liberi. A fare da contraltare, un gruppo di “onorevoli per niente onorevoli”: ascoltano le storie dei migranti come se stessero assistendo a una simpatica telenovela, e ridono, ridono di gusto!

     

     

  • ØSCENA FESTIVAL I Edizione

    PROGRAMMA

    ØSCENA FESTIVAL I EDIZIONE

    NUOVI TEATRI DALLA LOMBARDIA

     

    Animanera

    FINE FAMIGLIA

    UNA COMMEDIA NERA DALL’INFERNO DI UNA FAMIGLIA

     

    testo Magdalena Barile/regia Aldo Cassano/con Matteo Barbè, Natascia Curci, Nicola Stravalaci, Debora Zuin

    assistente regia Antonio Spitaleri/allestimento scenico Petra Trombini/costumi Lucia Lapolla /luci Fabio Bozzetta/elaborazione audio Luigi Galmozzi/produzione Animanera

    con il sostegno di: Progetto Être / Fondazione Cariplo – Comune di Milano – PiM Spazio Scenico NEXT – Laboratorio delle idee per OLTRE IL PALCOSCENICO

    FINE FAMIGLIA è la storia di una famiglia italiana nella sua più dannosa e nefasta accezione, dove l’esaurimento degli errori possibili non lascia più spazio alle relazioni umane. FINE FAMIGLIA è un rito natalizio di separazione. Una festa che si celebra per la fine di un’istituzione, la famiglia italiana, votata al fallimento; dopo anni di reciproche angherie, una famiglia normale giunge al livello massimo di sopportazione reciproca e di comune accordo, decide di troncare ogni rapporto ma i piani non vanno come previsto…

     

    Nudo e crudo

    L’Isola. Una storia di immigrazione

    dall’omonimo libro di Armin Greder, ed. Orecchio Acerbo

    scrittura scenica Alessandra Pasi/con Franz Casanova, Alessandra Pasi/sonorizzazione Luca De Marinis/illuminazione Marco Preatoni/elementi sceno-grafici Filippo Fossati/cura Luigi Caramia

    Un mattino, gli abitanti dell’isola trovarono un uomo sulla spiaggia là dove le correnti e il destino avevano spinto la sua zattera. L’uomo li vide e si alzò in piedi. Non era come loro.

    Una parabola paradigmatica dell’immigrazione clandestina senza alcuna integrazione ad allietare il finale.
    Mai accolto, lo straniero è raccolto solo per l’insistenza pietosa di qualche anima pia e poi semplicemente rimosso, negato alla vista e relegato ai margini della società. Ma il rimosso ritorna, di persona e come fantasma a turbare i sonni e le coscienze degli abitanti troppo egoisti ed impauriti per osare un confronto.

    Aia Taumastica

     

    IL NULLA – The void

     

    testo e regia Massimiliano Cividati/con Claudia Caldarano, Alex Cendron, Alice Redini, Adalgisa Vavassori e Matteo Vitanza/assistente alla regia Raffaella Bonivento/realizzazione tecnica Massimo Todini

    produzione Aia Taumastica

     

    con il sostegno della Regione Lombardia PROGETTO NEXT – Oltre il palcoscenico

     

    Drammaturgia originale e physical theatre si mescolano in uno spettacolo che sa essere al contempo lacerante e divertente. Al centro del lavoro il concetto di rimozione, quel processo attraverso il quale quotidianamente allontaniamo dalla coscienza desideri, pensieri e memorie la cui presenza è in qualche maniera insostenibile. Tutto può diventare oggetto di rimozione, e per questo Il Nulla è costruito con la logica della play list, per assonanza ritmica e cromatica e non secondo una logica narrativa tradizionale

     

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    Teatro inverso

    JOY

    Soggetto Davide D’Antonio/di e con Roberto Capaldo e Davide D’Antonio

    Joy esplora ironicamente il paradosso del vivere per riscoprire il significato profondo della parola felicità.

    Joy è una performance grottesca dove l’assurdità è presa a paradigma del nostro vivere quotidiano.
    L’assurdità è, infatti, il mezzo utilizzato per smascherare ironicamente le nostre più profonde paure: Come può l’uomo continuare a vivere serenamente in un universo in cui l’accumulo di materia porterà all’implosione? Joy è una performance in cui la struttura drammaturgica si arricchisce e si definisce in rapporto alla composizione istantanea dei performer in stretta relazione con il pubblico.

    Compagnia Dionisi

    Serate bastarde 2

     

    di Ciaravino Compare Longato Pellegrinelli/testi di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli/con Renata Ciaravino, Silvia Gallerano e Carmen Pellegrinelli, con la partecipazione straordinaria di Graziano Todisco/video Elvio Longato/luci Carlo Compare/organizzazione di Anna Sironi

     

    prodotto in collaborazione con Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Teatro Verdi / Teatro del buratto

     

     

    Viviamo affidandoci a idee generiche, largamente condivise, che diamo per buone per non sentirci soli. E che hanno la proprietà di farci vivere una vita non interamente progettata da noi.

    Un vecchio cantante di night, ex tigre della tangenziale, filosofo maudì. Una soubrette ustionata che pensava, spettacolarizzando le sue cicatrici, di avere una chance in più. E che invece è stata dimenticata dopo una sporadica tourn&egravee nelle discoteche del Veneto. Una cantante bergamasca a fine carriera che incita alla ripresa economica a colpi di muletto su un karaoke midi. Un’imprenditrice che negli anni 80 era qualcuno e che non riesce a convincersi di non essere più niente.

    Sanpapiè

    BOH

    di Sarah Chiarcos e Lara Guidetti/con Lara Guidetti/coreografia di Lara Guidetti/drammaturgia di Sarah Chiarcos/musiche originali e rielaborazioni di Krister/con le voci di Federico Bonaconza, Adele Pellegatta, Valentina Scuderi e Paolo Faroni/produzione Associazione ProgettArte e Compagnia Sanpapiè
    in collaborazione con Comune di Castellarano e Comune di Modena

    BOH è la risposta che ti dai davanti a qualcosa che non ti sai spiegare.
    BOH è quello che dici quando accetti che le cose vadano come devono andare.
    BOH è una sillaba che mastichi quando ammetti di essere sconfitto.
    BOH è detto con gli occhi sgranati, quando non vedi l’orizzonte.
    BOH è quello che dici quando non ne puoi più.
    BOH lo puoi dire quando non è importante capire.
    BOH è che alla fine va bene così com’è, qualunque cosa sia.
    BOH di per sé non significa niente, ma è un punto fermo, non prevede repliche, domande ulteriori, complicazioni.
    BOH arriva in fondo, alla fine.
    BOH è semplice.
    BOH è semplicemente BOH.

     

    LOCANDINA-OSCENA-JPG

  • ØSCENA FESTIVAL II Edizione

    PROGRAMMA

    ØSCENA FESTIVAL II EDIZIONE

    NUOVI TEATRI DALLA TOSCANA

     

    Venerdì 4 ottobre
    Muzak, via stretta 3
    Presentazione Festival / Michele Casanova – Signora Franca DJ set

    Venerdì 11 ottobre
    Teatro La Vetreria h. 21:15
    GLI OMINI Capolino

    Sabato 12 ottobre
    Minimax – Teatro Massimo h. 18:00
    IF PRANA R…Esistere. 13 buoni motivi per rinunciare al suicidio

    Minimax – Teatro Massimo h. 19:30
    Incontro La scena Toscana – Poetiche, linguaggi e politica

    Foyer – Teatro Massimo
    Merenda Toscana a cura di Maria Grazia Sughi

    Minimax – Teatro Massimo
    h. 21:30 TEATRO SOTTERRANEO Homo ridens

    Domenica 13 ottobre
    Minimax – Teatro Massimo h. 17:00
    GOG MAGOG Non è quel che sembra  Teatro La Vetreria h. 19:30
    I SACCHI DI SABBIA Abram e Isac

    Teatro La Vetreria h. 20:30
    GUASCONE TEATRO – GATTI MEZZI Lisciami… capire tutto in una notte

     

    oscenatoscana

  • ØSCENA FESTIVAL III Edizione

    PROGRAMMA

    ØSCENA FESTIVAL III EDIZIONE

    NUOVI TEATRI DALLA SICILIA

     

     

    Venerdì 10 ottobre Teatro Massimo

    h 18:30 Incontro sulla nuova drammaturgia siciliana con SPIRO SCIMONE e DARIO TOMASELLO

    h 20:45 Introduzione a Øscena Festival – Nuovi Teatri dalla Sicilia conLATITUDINI, TSDS, CDT

    h 21:00 LUIGI LO CASCIO legge  Sul cuor della terra. Poeti siciliani del 900

    h 22:00 STATALE 114 TURI MARIONETTA

    Sabato 11 ottobre Teatro La Vetreria

    h 20:45 SUTTA SCUPA CHI HA PAURA DELLE BADANTI?

    h 22:00 ESIBA TEATRO 248 KG

    Domenica 12 ottobre Teatro Massimo

    h 19:00 BABEL CREW GiOtto – STUDIO PER UNA TRAGEDIA

    h 20:00 Incontro La scena Siciliana – Poetiche, linguaggi e politica con gli artisti

    h. 22:00 RETABLO ESERCIZI DI PROSA BALLABILE – LIVE E DRAMA SET

     

    oscenasicilia

  • ØSCENA FESTIVAL IV Edizione

    PROGRAMMA

    ØSCENA FESTIVAL IV EDIZIONE

    NUOVI TEATRI DAL VENETO

     

    23-24 ottobre – ore 16:30 – 18:30

    Lazzaretto di Sant’Elia [ 2 repliche al giorno ]

    GDG – LA GINNASTICA DEL GUERRIERO

    [ ideazione Silvia Costa ]

    [ cura del suono Lorenzo Tomio ]

    [ co-produzione UovoKids 2012 ]

    [ in collaborazione con Animar ]

     

    28 ottobre 2015 – ore 21:00

    Teatro Massimo Sala M1

    ANAGOOR

    VIRGILIO BRUCIA

     

    30 ottobre – ore 21:00

    Teatro La Vetreria

    FRATELLI DALLA VIA

    MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME

     

    31 ottobre – ore 22:30

    Teatro Massimo sala M1-M2-M3

    FESTA D’AUTORE CURATA DA BABILONIA TEATRI

    LA FEBBRE DEL SABATO SERA

    [in collaborazione con Karel Music Expo ]

     

    1 novembre – ore 19:00

    Teatro La Vetreria

    PANTAKIN – TEATRO BOXER

    VILLAN PEOPLE

     

    1 novembre 2015 – ore 21:00

    Teatro Massimo

    BABILONIA TEATRI

    JESUS

     

  • NEL REGNO DEGLI UCCELLI

    NEL REGNO DEGLI UCCELLI

    Cagliari, Teatro La Vetreria
    Venerdì 11 e Sabato 12 novembre ore 21:00
    Domenica 13 novembre ore 18:00

    con Alessandro Mascia, Mauro Mou, Francesca Pani, Pierpaolo Piludu, Francesca Vecere e Silvestro Ziccardi
    e con gli allievi della scuola di Arti sceniche: Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Giannella Manca, Antonella Matta, Maria Mou, Silvia Murru, Carlo Onnis, Angela Palmas, Serenella Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, Mariella Vella, Ida Ximenes.
    Regia di Giancarlo Biffi
    Costumi di Marilena Pittiu
    Fonica di Matteo Sanna
    Disegno luci di Giovanni Schirru

    Foto di Dietrich Steinmetz

    Un capolavoro del teatro greco di un’attualità sconcertante. Una commedia edificante per riflettere e interrogarci sulla società contemporanea.

    Due cittadini ateniesi, Pisetero ed Evelpide, stanchi della loro città, raggiungono un luogo sospeso tra terra e cielo, senza leggi, né violenza, l’utopica patria degli uccelli. L’alleanza tra uomini e volatili è l’incontro tra esseri dell’aria ed esseri della civiltà, tra esseri pre-polis ed esseri della polis; per una società che pericolosamente in ripiego dall’essere civiltà può ben presto scivolare nella barbarie, ingoiata da una libertà senza più sembianze umane. Una messa in scena che vuole provare a smascherare l’ipocrisia di una società che ha nel denaro e nell’egoismo sociale gli unici Dei.

    BIGLIETTERIA
    Tel 328.2553721 • biglietteria@cadadieteatro.com
    Biglietti € 10,00 – 8,00** – 5,00***
    ** riduzione giovani <26 anni, senior >65, residenti a Pirri
    *** riduzione operatori
    Apertura Biglietteria – un’ora prima dell’inizio

     

  • Incipit su Pierpaolo Pasolini

    diretto da Mauro Mou
    con Chiara Aru, Lara Farci, Vala Farci, Riccardo Murgia, Viola Mureddu, Mauro Muscas, Francesca Pani, Roberto Vanali, Francesca Vecere, Nadia Murgia, Caterina Pili
    regia e drammaturgia di Alessandro Lay e Mauro Mou

    “Caro Gennariello, i tuoi coetanei, in questo momento della tua vita sono i tuoi più importanti educatori. Essi esautorano ai tuoi occhi sia la famiglia che la scuola. Riducono a ombre boccheggianti padri e maestri. E non hanno affatto bisogno di un grande sforzo per ottenere questo risultato. Essi hanno in mano un’arma potentissima: l’intimidazione e il ricatto. Cosa, questa, antica come il mondo. Il conformismo degli adulti è tra i ragazzi già maturo, feroce, completo. Essi sanno raffinatamente come far soffrire i loro coetanei: e lo fanno molto meglio degli adulti perché la loro volontà di far soffrire è gratuita: è una violenza allo stato puro”
    Pierpaolo Pasolini, I ragazzi sono conformisti due volte, Il mondo, 15 maggio 1975

    Foto

    Foto di Silvia Manconi

  • La Metamorfosi

    La Metamorfosi

    scritto e diretto da Jonathan Frau
    con Chiara Aru, Luna Caricola, Lara Farci, Maria Francesca Floris, Eleonora Marroccu, Francesca Pani, Roberta Pau, Daniele Podda, Marco Secchi, Stefano Susini, Roberto Vanali, Francesca Vecere

    Attraverso il romanzo “La Metamorfosi” di Franz Kafka si esplorano le diverse possibilità di commistione tra il genere teatrale, la danza e soprattutto il circo. Espressioni della creatività artistica tanto antiche quanto destinate perennemente ad incrociarsi e separarsi come onde nell’etere, dove l’attore può essere di volta in volta anche equilibrista cantante, musicista, giocoliere e tanto altro.

     

     

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  • Attaccati alla Coda dell’Asino

    Attaccati alla Coda dell’Asino

    con Luna Caricola, Marco Condello, Riccardo Ledda, Marco Marongiu, Chiara Mascia, Mauro Muscas, Marta Pilleri e Roberto Vanali
    realizzazione testa d’asino di Mario Madeddu e Marilena Pittiu
    suono di Giampietro Guttuso e Alessandro Pintus
    disegno luci di Giovanni Schirru
    collaborazione di Silvia Angioni e Cristina Carta
    ideazione, elaborazione drammaturgica – regia di Mauro Mou 

    Come nella favola di Pinocchio, anche noi abbiamo imparato la lezione! Per diventare veri uomini, per abbandonare l’età dell’infanzia dove l’individuo è come un burattino in balia degli eventi, occorre comportarsi bene ed essere consci di ciò che realmente siamo e viviamo… OK – FUCK OFF, LET’S RIOT!

    Premio “Fuso d’Argento” L’isola che non c’è, ed. 2007

     

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