Categoria: Archivio

  • NEWROZ 2018_CAPODANNO CURDO

    NEWROZ 2018_CAPODANNO CURDO

    Rete Kurdistan Sardegna in collaborazione con Il Crogiuolo e Cada Die Teatro

    PROGRAMMA NEWROZ

    ore 18:00 Saluti e apertura del Newroz con lettura di poesie e brani dalla resistenza kurda a cura di Rita Atzeri e Pierpaolo Piludu; canzoni kurde interpretate da Gisella Vacca (voce), accompagnata dalla musica di Pierapolo Vacca (organetto);

    ore 19:00 inizio conferenza con un’introduzione sul Confederalismo Democratico; aggiornamenti sulla situazione ad Afrin e in Rojava (collegamento con un rappresentante del movimento kurdo; proiezione di un video su Heval Hêlîn, rivoluzionaria internazionalista martirizzata ad Afrin il 19 marzo 2018; collegamento con Alican di HeyvaSor, la Mezza Luna Rossa Kurda, sulla situazione umanitaria ad Afrin);

    ore 21:00 Cena kurda di autofinanziamento della Rete Kurdistan Sardegna. Saranno serviti: riso pilaf, bulgur, kizir con verdure, falafel, cacik, tirşik, ayran, baklava o altro dolce kurdo (contributo € 7,00);

    ore 21:30 Danze kurde attorno al fuoco con le musiche del Newroz;

    ore 22:00 Musica con Marco Maxia (chitarra) e Giancarlo Murranca (percussioni);

    ore 22:30 Concerto di Dr. Drer & CRC Posse.

  • Nessuno alla deriva

    Nessuno alla deriva

    Mercoledì 21 marzo 2018
    Cagliari, Teatro La Vetreria – ore 17:30

    NESSUNO ALLA DERIVA_in fuga dall’inferno libico sulle rotte del Mediterraneo centrale

    LA POLITICA STRAGISTA DELL’UNIONE EUROPEA

     

    Incontro e dibattito con:

    Fulvio Vassallo Paleologo

    ADIF Associazione Diritti e Frontiere

     

    Michele Angioni

    Missioni SAR di Proactiva Open Arms

     

    Breve introduzione teatrale da un testo di Gipi Gianni Pacinotti:

    Pierpaolo Piludu – Cada Die Teatro

  • Festa di Carnevale – Giochi, maschere, zeppole, musica e teatro

    Festa di Carnevale – Giochi, maschere, zeppole, musica e teatro

    Domenica 11 febbraio, ore 16:00

    FESTA DI CARNEVALE

    Giochi, maschere, zeppole, musica e teatro

    Fin dal primo pomeriggio la corte de La Vetreria si animerà Come un luna park con i bellissimi giochi realizzati da C.E.M.E.A. Seguiranno le esibizioni acrobatiche di Pablo Velazquez e Erika Webe, protagonisti dello spettacolo TRA DESTREZZA E DISASTRO, le poetiche marionette di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa in MANOVELLA CIRCUS e per tutta la durata della festa la Banda San Giuseppe di Pirri ci accompagnerà con le sue note.

     

    De Berenis Circus/Teatro del Sottosuolo
    TRA DESTREZZA E DISASTRO

    Uno spettacolo tragicomico dove si combinano l’acrobatica di suolo e aerea (con trapezio fisso e corda verticale), la giocoleria con i monocicli, la musica (clarinetto, fisarmonica e violino) e il teatro fisico, attraverso l’eccentrico quotidiano di due personaggi… Tra Destrezza e Disastro… come la vita!

     

    Teatro Tages
    MANOVELLA CIRCUS 

    Gli artisti di Manovella Circus sono una simpatica famiglia di scimmiette. Max l’acrobata, coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger è una funambola che balla il charleston sulla corda e danza con pattini a rotelle, Casimiro il giocoliere si esibisce in equilibrio sul monociclo, il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni. La più giovane delle scimmie Cico Ciaco, dopo la sua prima esibizione, vuole addormentarsi con il racconto animato del topolino Judy, mentre nell’aria rimbalzano le note dell’organetto.

  • Programma Capitani Coraggiosi 2018

    Programma Capitani Coraggiosi 2018

    DOMENICA 7 GENNAIO

    ore 11:00 CHISCIOTTE FENICOTTERO Cada Die Teatro

    ore 16:00 GAMBE LUNGHE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GIOCHIAMO CON TRASPORTO laboratorio a cura di Amici della bicicletta Cagliari
    ore 16:00 ISOLE REMOTE laboratorio a cura di Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Pingelap/Formati Sensibili
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 CHISCIOTTE FENICOTTERO Cada Die Teatro

    DOMENICA 14 GENNAIO

    ore 16:00 LA FORMA DELLE COSE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 DANZARE INSIEME laboratorio a cura di Donatella Martina Cabras
    ore 16:00 COSTRUIAMO BAMBOLE DI PEZZA laboratorio a cura dell’associazione Donne e mestieri di Santa Teresa prima parte
    ore 17:00 MERENDA
    ORE 17:30 PICCOLO ASMODEO Teatro Gioco Vita (Piacenza)

    DOMENICA 21 GENNAIO

    ore 16:00 PICCOLE STORIE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 LA QUARTA NOTTE esito scenico del laboratorio permanente di danza contemporanea per bambini e adolescenti a cura di Donatella Martina Cabras e Francesca Massa Spaziodanza
    ore 16:00 COSTRUIAMO BAMBOLE DI PEZZA laboratorio a cura dell’associazione Donne e mestieri di Santa Teresa seconda parte
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 RACCONTO ALLA ROVESCIA Claudio Milani – MOMOM (Como)

    DOMENICA 28 GENNAIO

    ore 16: 00 SUONI NASCOSTI laboratorio a cura dei Cemea
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 GAVOTTA E SARABANDA Donatella Martina Cabras e Francesca Romana Motzo

    DOMENICA 4 FEBBRAIO

    ore 11:00 NON RACCONTATECI FAVOLE Scuola di arti sceniche la vetreria, corso il gioco del teatro

    ore 16:00 SEGNI E PAROLE laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GESTI SONORI RICICLATI laboratorio a cura Donatella Martina Cabras e Francesca Romana Motzo
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 NON RACCONTATECI FAVOLE Scuola di arti sceniche la vetreria, corso il gioco del teatro


    DOMENICA 11 FEBBRAIO

    dalle 16:00 FESTA DI CARNEVALE – GIOCHI, MASCHERE, ZEPPOLE, MUSICA E TEATRO
    COME UN LUNA PARK giochi in piazza a cura dei Cemea


    DOMENICA 18 FEBBRAIO

    ore 16:00 PER TERRA, PER ACQUA, PER ARIA laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 NELLA PANCIA DEL TEATRO laboratorio a cura di Giovanni Schirru
    ore 17:00 MERENDA
    ore 16:00 LA CITTA’ NELLE MANI laboratorio a cura di Lara Farci e Francesca Pani
    ore 16:30 L’ATLANTE DI JUDITH di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Formati Sensibili
    ore 17:30 L’ATLANTE DI JUDITH di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini – Formati Sensibili

    DOMENICA 25 FEBBRAIO

    ore 11:00 SCHIACCIANOCI SWING Bottega degli apocrifi (Manfredonia)

    ore 16:00 KAAY FECC AFRO laboratorio di danze africane a cura di La Carovana-centro di quartiere, musiche dal vivo di Giorgio Del Rio
    ore 16:00 … AVERE STOFFA E CARTA IN REGOLA laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 LAUNEDDAS laboratorio a cura di Luciano Montixi
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 SCHIACCIANOCI SWING Bottega degli apocrifi (Manfredonia)


    DOMENICA 4 MARZO

    ore 16:00 GIOCHIAMO CON TRASPORTO laboratorio a cura di Amici della bicicletta Cagliari
    ore 16:00 ANIMALI FANTASTICI laboratorio a cura dei Cemea
    ore 16:00 GLI ABITANTI DI UNA CASA INFINITA laboratorio a cura di Lara Farci e Francesca Pani
    ore 17:00 MERENDA
    ore 17:30 ROSMARINO E I CORVI FARLOCCHI Cada Die Teatro

    Capitani coraggiosi per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado
    Ingresso 4 euro, ore 10:00
    8,9,10 gennaio – Chisciotte Fenicottero
    15 gennaio – Piccolo Asmodeo
    22 gennaio – Racconto alla rovescia
    29 gennaio- Gavotta e Sarabanda
    26 febbraio – Schiaccianoci swing
    5,6,7 marzo – Rosmarino e i corvi farlocchi
    12,13,14 marzo Più veloce di un raglio
    11,12,13 aprile – Tre bottoni e la casa con le ruote

    Altre iniziative

    Teatro in ospedale
    Raglio da camera e Gli Uomini blu a cura di Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, in collaborazione con le scuole dell’ospedale Microcitemico e del reparto di pediatria dell’ospedale Brotzu – Istituto Comprensivo Giusy Devinu

    Colora il tuo spettacolo VII edizione
    Le bambine e i bambini potranno fare tanti disegni che verranno esposti in una mostra al termine della rassegna. Si potranno vincere biglietti e abbonamenti per la prossima edizione di Capitani coraggiosi

    Torte a teatro
    Mamme e papà coraggiosi portate una torta a teatro per fare merenda insieme e scambiarci le ricette

    Bibliobus

    Il Bibliobus è la biblioteca itinerante del Sistema bibliotecario del Comune di Cagliari allestita su un camper appositamente attrezzato che ospita libri per bambini, giovani e adulti, testi tecnico scientifici, cd musicali, film, audiolibri e postazioni internet. Gestito dall’ Associazione Culturale Orientare (Cagliari), ha come obiettivo quello di collegare i quartieri e gli spazi cittadini offrendo servizi gratuiti ed aperti a tutti

    Cafè ludico
    Uno spazio in cui conoscere e sperimentare giochi in scatola, tavolieri, giochi di società, presentati e proposti da esperti Cemea

    INFO E PRENOTAZIONI
    biglietto unico: 6 euro
    abbonamento per tutti gli spettacoli: 45 euro
    tessera per tre spettacoli a scelta: 15 euro

    biglietteria@cadadieteatro.com tel 328.2553721

    Prevendita abbonamenti dal 18 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018
    Foto ottica l’Equipe, via Italia 13
    Eticando, via Iglesias 19
    Teatro La Vetreria, via Italia 63
    La biglietteria apre la domenica alle 15:30. I posti verranno assegnati al momento del ritiro del biglietto.
    Le prenotazioni scadono 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

  • NON RACCONTATECI FAVOLE

    NON RACCONTATECI FAVOLE

    Non raccontateci favole!
    Liberamente tratto da Il Narratore di Saki
    Conduzione Laboratorio Silvestro Ziccardi
    Luci Emiliano Biffi
    Sonorizzazione Matteo Sanna
    Direzione tecnica Giovanni Schirru
    In scena Veronica Armeni, Angelica Fadda, Elena Falco, Francesca Murru, Silvia Murru, Sara Naciri, Giulia Velati
    un ringraziamento particolare a Cristina Serra e a Giulia Loi.

    Lo scompartimento di un treno in un pomeriggio d’estate. Tre ragazzini irrequieti rivolgono mille perché a una zia incapace di dare risposte…Un racconto sull’arte di raccontare ai ragazzi, contro i luoghi comuni e le convenzioni dei “grandi”. Dall’ironia spietata di Saki – definito da Graham Greene “il miglior umorista inglese del secolo XX” – un apologo sull’arte di farsi ascoltare, che è innanzi tutto saper ascoltare gli altri

  • GAVOTTA e SARABANDA

    GAVOTTA e SARABANDA

    GAVOTTA e SARABANDA
    Spettacolo di musica e danza consigliato dai 3 ai 100 anni

    Gavotta e Sarabanda vivono nel loro personale mondo immaginifico. Gavotta, esplora voracemente ogni pertugio del suo mondo SONORO. Sarabanda, volteggia e piroetta nello spazioso mondo DANZANTE.
    Un giorno, ad una bizzarra festa, si incontrano ed oltre ogni possibile timidezza, scoprono di appartenere entrambe a due universi paralleli dove le parole hanno davvero poca importanza.
    Incuriosite e desiderose di conoscersi iniziano un dialogo esilarante usando ciò che secondo loro, può meglio farle incontrare: suoni e gesti, o meglio, movimenti e melodie… ah, no! Gesti sonori e movimenti melodiosi.

    Nasce un’amicizia che le farà trasformare: Gavotta diventa un po’ Sarabanda e Sarabanda un pò Gavotta, si perdono le differenze, sfumano i confini tra loro. Felici, finiranno per creare un luogo dove immaginare, creare e giocare insieme: il mondo di SUONGESTO, un mondo di miscugli, sovrapposizioni, imitazioni, desideri e realizzazioni, libertà espressive, confini sbiaditi, linee punti e ritmi accesi, salite e discese, ponti mirabolanti tra il sopra ed il sotto e quante scoperte avranno voglia di raccontare Gavotta e Sarabanda.

    Ma ve lo abbiamo detto che non esistono parole in Suongesto? Ecco! Ora lo sapete! In un momento storico in cui l’utilizzo di ogni oggetto è “rigidamente codificato” ed in cui, il suo stesso tempo risponde sempre più alla condotta dell’usa e getta, abbiamo iniziato a riflettere su come ri-attivare questa esistenza cosi corta e su come scardinare il bisogno di ridurne l’utilizzo ad un solo compito.
    Da qui nasce la curiosità sull’utilizzo non-convenzionale dell’oggetto strettamente congiunta ad un’espressività non convenzionale.

    Questo punto di partenza è fondamentale sia per l’approccio verso il processo creativo, sia verso i materiali che possono essere utilizzati relativamente all’esplorazione sonoro-musicale ed espressivo-corporea La libertà espressiva si concede un tempo senza tempo e soprattutto mantiene un ascolto ed una curiosità reattiva, indipendentemente dall’oggetto che si sta esplorando in quel momento.
    Il linguaggio del corpo è saldamente connesso a quello sonoro\musicale in un’alternanza di continui equilibri e disequilibri che non smettono di produrre un intreccio, più o meno esplicito, di GESTISONORI

  • RACCONTO ALLA ROVESCIA

    RACCONTO ALLA ROVESCIA

    RACCONTO ALLA ROVESCIA
    Uno spettacolo per bambini di e con Claudio Milani

    Testo e regia: Claudio Milani
    Musiche originali: Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella
    Scenografie: Elisabetta Viganò, Armando Milani
    Progettazione Elettronica: Marco Trapanese
    Luci: Fulvio Melli
    Fotografie di scena: Paolo Luppino
    Telo: Monica Molteni
    Organizzazione: Simona Cattaneo

    Perché fai un conto alla rovescia?
    Lo faccio per fare un tuffo nel mare,
    per partire in una gara di corsa,
    per spegnere le candeline sulla torta,
    per aprire i regali a Natale,
    per stappare lo spumante a fine anno,
    perché ho finito di aspettare.
    Il conto alla rovescia è la fine di un’attesa.
    L’attesa è tutta la vita che c’è tra un conto alla rovescia e l’altro.
    Claudio Milani ci svela la vita come un succedersi di attese, ovvero di tanti conti alla rovescia. E per rappresentarla in scena crea una storia che diventa un racconto alla rovescia.
    Un percorso di ricerca sulla fiaba, con nuovi linguaggi narrativi e scenici adatti e necessari, per parole e contenuti, a un pubblico di piccoli spettatori.
    La storia è animata da innovativi sistemi tecnici e da musiche originali che miscelano elettronica e sinfonica.

    Arturo incontra la Morte. E la Morte gli consegna 7 doni. Per ogni dono c’è un conto alla rovescia. In ogni conto alla rovescia c’è qualcosa da imparare per diventare più grandi. E Arturo lo sa. Per questo apre tutti i doni: per scoprire tutte le meraviglie che nella sua vita sono state frutto di una attesa e per arrivare a contare, alla fine, non più alla rovescia.

  • PICCOLO ASMODEO

    PICCOLO ASMODEO

    PICCOLO ASMODEO
    con Tiziano Ferrari
    adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi
    regia e scene Fabrizio Montecchi
    disegni Nicoletta Garioni
    musiche Michele Fedrigotti
    sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari
    luci e fonica Davide Rigodanza
    realizzazione scene Sergio Bernasani
    realizzazione costumi Tania Fedeli
    traduzione dallo svedese Helena Tirén
    musiche eseguite da Giacomo Cella (fagotto); Lello Narcisi (flauto); Le Cameriste Ambrosiane: Valentina Favotto, Gemma Longoni (violini), Claudia Brancaccio (viola), Marija Drincic (violoncello),
    Martina Milzoni (contrabbasso); Michele Fedrigotti (piano e tastiere) – si ringrazia Roland per aver messo a disposizione un V-Piano Grand
    registrazioni e mixaggi effettuati presso Cavostudio (sound engineer Paolo Filippi)
    Lilla Asmodeus, Ulf Stark © Colombine Teaterförlag – Stockholm

    Sotto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli alberi, abita Piccolo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri.
    Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Così Asmodeo viene sottoposto ad una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: “Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima!” gli dice il padre “Solo così dimostrerai di essere mio figlio”.
    Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia con timore, ma anche curiosità, il suo strampalato viaggio sulla terra. Da quel momento Asmodeo si trova coinvolto in una girandola d’incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un gruppo di bambini, un panettiere. A ognuno di loro, con grande semplicità, Asmodeo ripete quanto insegnato dal padre: “Io posso offrirti qualunque cosa. Basta che tu mi prometti di dare via la tua anima”. Alla fine della sconvolgente giornata però, Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si convince che non riuscirà mai in un compito che non sente per niente suo. Ed è in quel momento di grande solitudine e tristezza che
    incontra Kristina…

    Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male di Ulf Stark, uno dei più affermati scrittori contemporanei per ragazzi. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, con momenti di sana comicità ma anche con acuta problematicità, l’autore ci racconta, senza mai cadere in facili moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust
    Quello che ho capito è che ai bambini interessa che si parli di cose serie, di temi importanti. Magari con leggerezza, o ironia, o con comicità ma di cose serie. Piccolo Asmodeo è una storia così. Che fa ridere, pensare e forse anche commuovere.

    Fabrizio Montecchi

  • Øscena Festival

    Øscena Festival

    ØSCENA FESTIVAL – GENERAZIONE SCENARIO

    ARCHIVIO

    Øscena Festival, ideato da Sardegna Teatro e Cada Die Teatro, è un tuffo nei territori dell’arte scenica ancor tutti da scoprire, una possibilità d’incontro per quel teatro che anima il contemporaneo.
    Dopo aver esplorato il giovane teatro di alcune regioni d’Italia, l’edizione di quest’anno presenta, in complicità con l’Associazione Scenario, i vincitori nelle varie sezioni del Premio Scenario, di cui entrambi gli organizzatori
    fanno parte. L’intento è di promuovere le inquietudini, le differenze e le costanti di una generazione di teatranti in cerca di una propria identità e con la speranza di stimolare, nei prossimi anni, una maggiore presenza di
    proposte sarde all’interno del premio.
    Øscena, è la realtà a cui ci riferiamo, in cui ci costringiamo a vivere e che ostinatamente giorno dopo giorno coltiviamo.
    E chi può meglio raccontarci questo fenomeno di decadimento se non chi lo subisce più pesantemente? Sarà questo quel che proveranno a mostrarci le attrici e gli attori di Generazione Scenario, nella certezza che quel che hanno da raccontarci appartiene a tutti noi.
    Oltre agli spettacoli in programma al Teatro La Vetreria, il 28 ottobre Sardegna Teatro ospita al Teatro Massimo un incontro dedicato agli artisti under 35 sul Premio Scenario, lo spettacolo UN ESQUIMESE IN AMAZZONIA
    di THE BABY WALK, e INTIMITA’ di AMOR VACUI

    PROGRAMMA COMPLETO
    Sabato 28 ottobre – Teatro Massimo
    ore 17:00 – Speed date Premio Scenario: La Presidente Cristina Valenti e il vice presidente del Premio Stefano Cipiciani in dialogo con i giovani attori e le giovani attrici del territorio per rispondere a tutte le domande relative al Premio Scenario.
    Sei un artista performativo? Hai meno di 35 anni? ti piacerebbe promuovere il tuo talento nei principali circuiti italiani? Non perdere l’occasione di partecipare al Premio Scenario!
    Non sai da dove cominciare? Vieni a scoprirlo Sabato 28 ottobre al Teatro Massimo a partire dalle 18.00
    La direttrice artistica Cristina Valenti e il vice presidente del Premio Stefano Cipiciani saranno a tua disposizione e potranno rispondere a tutte le tue curiosità durante gli imperdibili incontri individuali in programma! Per iscriverti agli incontri individuali scrivici su produzione@sardegnateatro.it

    ore 21:00
    THE BABY WALK – UN ESQUIMESE IN AMAZZONIA – Vincitore ex equo Premio Scenario 2017

    AMOR VACUI – INTIMITÀ – Menzione Premio Scenario 2017

    Domenica 29 ottobre – Teatro La Vetreria
    ore 18:00 VALENTINA DAL MAS Da dove guardi il mondo? – Vincitore Premio Scenario infanzia 2017

    ore 19:00 BARBARA BERTI – BAU#2 – Vincitore ex equo Premio Scenario 2017

    SHEBBAB MET PROJECT – I Veryferici – Vincitore Premio Scenario per Ustica 2017

     

    Rassegna Stampa

  • I VERYFERICI

    I VERYFERICI

    I Veryferici

    interpreti Lamin Kijera, Moussa Molla Salih, Alexandra Florentina Florea, Natalia De Martin Deppo, Youssef El Gahda, Matteo Miucci, Younes El Bouzari, Gianfilippo Di Bari, Camillo Acanfora
    regia coordinata da Camillo Acanfora
    drammaturgia coordinata da Natalia De Martin Deppo
    visual artist Aurélia Higuet
    organizzatrice e referente Angela Sciavilla

    spettacolo vincitore Premio Scenario per Ustica 2017

    Motivazione della Giuria
    Viene premiata la contagiosa vitalità di un gruppo che fa della propria presenza in situazioni di periferia urbana il cuore stesso dell’esposizione teatrale. Riuscendo a costruire un affresco di momenti scenici, veicolati dall’elemento musicale, di forte impatto emotivo e di straripante energia. Un teatro che vuole essere usato per “raccontarsi” e che aspira a raggiungere gli abitanti di quei mondi lontani dove la parola teatrale è del tutto sconosciuta.

    Lo spettacolo
    I Veryferici arrivano da fuori. Se non arrivassero da fuori non sarebbero Veryferici.
    I Veryferici sono donne, Veryferiche. Sono rare, ma trasformano tutto.
    I Veryferici sono figli del mondo che si chiude. Ma loro sanno forzare le serrature.
    I Veryferici suonano. A volte canzoni. A volte botte. A volte i citofoni di notte.
    I Veryferici sono i nipoti di un trickster, di una mondina, di un predone del deserto, di una strega negra.
    I Veryferici ridono. Scappano. Bruciano. Scopano. Mangiano con le mani. Si drogano. Salvano il mondo. Muoiono giovani.
    I Veryferici sono supereroi. O supererrori. Dipende da come si svegliano.
    I Veryferici si lasciano raccontare solo tramite canzoni. Perché la lingua ufficiale gli sta stretta. I Veryferici si lasciano disegnare solo con la bomboletta. Loro fanno alla società quello che i graffiti fanno ai muri: li deturpano, li abbelliscono, li irritano. Il loro destino è venire cancellati.
    I Veryferici potrebbero salvare il mondo solo se il mondo volesse essere salvato.
    I Veryferici sono attirati dal centro. La tentazione ad entrare è forte. Il centro li attrae. Come una falena con la luce. Come andrà a finire?

    La compagnia
    Shebbab Met Project è un gruppo eterogeneo di uagliun, vez, bischeri, gombodo, bòsyò, tineri, nato nell’agosto del 2016. Formatisi all’interno della compagnia Cantieri Meticci, sono accomunati dalla voglia di fare del teatro il loro mestiere. Sviluppano un metodo di drammaturgia e di regia collettivi. Fatta di griglie. Di parole chiave. Di esperimenti.
    La drammaturgia nasce dalle vite dei componenti. Organizzati in canzoni e in abbozzi di canzoni, in tentativi di canzoni. Perché è un modo semplice. Alla portata.
    La regia nasce dai mondi di danza. Delle improvvisazioni. Praticate nei contesti culturali di provenienza dei membri.

  • BAU #2

    BAU #2

    Bau#2
    dalla serie BAU – Coreografia del pensare

    concept, coreografia, danza, testo Barbara Berti
    dramaturg Carlotta Scioldo
    danzatrice – assistente luci Liselotte Singer

    spettacolo vincitore ex aequo Premio Scenario 2017

    Motivazione della Giuria
    Colpisce la capacità di creare un linguaggio scenico nel quale la fisicità e il lavoro sul corpo creano la parola definendo un’identità artistica innovativa e originale. Il rigore del processo di ricerca, che si nutre anche di pratiche meditative e rituali, definisce una coreografia ipnotica e coinvolgente, un vero e proprio risveglio del corpo, creato da pattern e composizione in tempo reale. Barbara Berti esplora con consapevolezza lo spazio scenico e l’interazione con il pubblico.

    Lo spettacolo
    “Per essere un individuo integrato deve essere identificato con il proprio corpo e con la propria parola. Per raggiungere questa integrazione occorre cominciare con l’essere il corpo – tu sei il tuo corpo. Ma le cose non finiscono qui. Bisogna finire con l’essere la parola. Ma la parola deve venire dal cuore”.
    Alexander Lowen, Il linguaggio del corpo

    BAU#2 si basa su una ricerca che dialoga sia con la parte più istintiva dell’uomo, con il suo subconscio, sia con la percezione cosciente della realtà. Tale ricerca, iniziata nel 2013, ha dato vita a un metodo di lavoro applicato alla danza e alle arti performative, centrato sull’esplorazione delle connessioni invisibili tra corpo e mente, attivate in tempo reale dal performer e dagli spettatori in una sorta di interazione dialogica tra i rispettivi spazi interiori. Una pratica trasformatasi nel tempo in una precisa cifra stilistica, che pone al centro dell’indagine il pubblico come necessaria e imprescindibile polarità dell’atto performativo.
    BAU#2 prosegue la ricerca, studiando più in profondità e in termini performativi i processi che intercorrono tra pensiero e percezione quando accadono in uno spazio condiviso; e come questi possono tramutarsi in una esposizione fisica, sia in chi li agisce sia in chi li osserva. In particolare, BAU#2 vuole essere il terreno di verifica di uno stato mentale che permetta al corpo di muoversi in una specifica frequenza, al confine fra razionalità e inconscio, trovando il ritmo e la condizione che consenta al performer di attivare e incorporare un possibile equilibrio tra pensiero e percezione. Una pratica, ancora una volta, che tende a risolversi in un vero e proprio codice coreografico finalizzato alla creazione. Il processo creativo si basa sullo sviluppo di pratiche che tendono a espandere la “Coscienza del corpo” e la “Coscienza della mente”, muovendosi dal rituale al performativo. Tali pratiche – “Meditazione del pensare”, “Meditazione del corpo”, “Meditazione della voce” – generano specifici stati che creano una presenza performativa e uno specifico linguaggio coreografico. Contemporaneamente il processo si alimenta delle connessioni con alcune teorie sui processi mentali e fisici trattati in bioenergetica (Lowen). Tale creazione prende forma e si modifica nell’incontro con il pubblico. Gli elementi parola, voce, corpo e luci creano una coreografia tra il visibile e l’invisibile, il materiale e l’immateriale. BAU#2, in definitiva, è un movimento rituale.

    La compagnia
    Barbara Berti è danzatrice e coreografa. Nasce a Bologna e lavora tra l’Italia e Berlino. Dopo una formazione come graphic designer, si è avvicinata alla arti performative collaborando con performer e danzatori come Judith Seng, Tino Sehgal, Gabi Schilling e Isabelle Schad. Contestualmente ha sviluppato una propria dimensione autoriale nella danza contemporanea, elaborata in un personale linguaggio coreografico grazie al contributo di discipline ibride quali instant composition, body-mind centering, meditazione e contact improvisation. Nel 2014 vince il premio giuria del festival 100° Berlin con I am a shape, in a shape, doing a shape, selezionato nella versione italiana alla Vetrina – GD’A 2016 e per il Premio GD’A – Giovane Danza d’Autore dell’Emilia-Romagna 2017. Dal 2016 è un’artista sostenuta da TIR Danza.

  • DA DOVE GUARDI IL MONDO?

    DA DOVE GUARDI IL MONDO?

    Da dove guardi il mondo?

    testo, regia, coreografia, interpretazione Valentina Dal Mas
    tecnica Martina Ambrosini
    si ringraziano la Compagnia Abbondanza/Bertoni e La Piccionaia

    dai 6 ai 10 anni

    spettacolo vincitore Premio Scenario infanzia 2017
    Motivazione della Giuria
    Lo spettacolo colpisce per la coerenza dei linguaggi messi in opera, e per il rigore con cui il corpo-voce dell’artista è capace di mostrare, senza retoriche e ideologie, il percorso di crescita di una bambina “diversa”. Attraverso una danza spezzata che diviene parola interpretata, leggera e fluida, per poi tornare al movimento senza soluzione di continuità, Valentina Dal Mas riesce a parlarci non solo della singola bambina quanto della condizione di “minorità” che accompagna ogni infanzia nel confronto con il mondo adulto delle regole e della norma, suggerendo ad ognuno che è sempre possibile cercare e trovare un “punto di allegria”.

    Lo spettacolo
    Danya è una bambina di nove anni che non ha ancora imparato a scrivere. È l’eccezione che non conferma la regola.
    Lungo il cammino che porta alla scrittura si ferma, perde dei pezzi, o forse le mancano, o forse quelli che ha non sono giusti per lei. Passo dopo passo incontra quattro amici, ognuno portatore di qualità fisiche, caratteriali e comportamentali che li rendono diversi e unici di fronte agli occhi curiosi di Danya.
    Il primo si distingue per fermezza e precisione, il secondo per determinazione e rigore, il terzo per fantasia e desiderio di scoperta, il quarto per volontà di raccogliere e unire.
    Danya impara a conoscere i quattro amici. Si diverte a provare a essere come loro nel modo di muoversi, di parlare e di relazionarsi con loro stessi, gli altri e il mondo. Di ognuno di loro conserva un pezzo e, pezzo dopo pezzo, Danya riesce a metterli insieme e a riprendere il cammino per giungere al suo “punto di allegria”.