Categoria: Archivio

  • LAIKA

    LAIKA

    LAIKA
    Uno spettacolo di Ascanio Celestini
    con Ascanio Celestini
    e Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher
    “Ha visto signora? Noi abbiamo assistito a un prodigio. Tre persone nel cuore della notte sono scese in strada per salvare la vita a un barbone”.

    LAIKA, prima parte della trilogia
    Tornando dal bar il personaggio narratore (un ubriacone? un povero cristo qualunque?) racconta a Pietro, col quale divide un monolocale, i prodigi ai quali ha assistito. Nulla di inspiegabile, ma proprio per questo straordinari. I prodigi della solidarietà tra gli umili. Della vecchia che insegna alla prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro, che i libri nelle biblioteche sono gratis e che anche i musei un giorno al mese aprono le porte anche ai barboni. Ed è proprio il barbone che in questa storia dorme nel parcheggio di un supermercato a cucire insieme tutte le storie. L’ultimo tra gli ultimi. L’unico che nemmeno parla. Ma anche quello che, sopravvissuto alla traversata del deserto e del mare è finito in quel mondo sotterraneo del lavoro che produce per tutti, ma che non è visibile a nessuno. Infatti LAIKA è soprattutto questo: un piazzale nel quale si incontrano la fatica e l’umiliazione del lavoro, la rabbia e la solidarietà di chi non ha nulla da perdere e per questo riesce ad alzare la testa.
    LAIKA, che ha debuttato in Italia nel novembre 2015, è la prima parte di una trilogia che procede parallelamente in Italia e in Francia/Belgio.
    LAIKA nella sua versione franco/belga ha debuttato a gennaio 2017 al Festival de Liége e pochi giorni dopo è stato seguito da DÉPAYSEMENT, versione francofona di PUEBLO. In Italia PUEBLO debutterà il 17 ottobre 2017.
    Della terza parte so ancora poco, ma ci troveremo nella stessa periferia del mondo e dell’attenzione.

    La condizione umana
    Cosa vi aspettate da questo lavoro? Cosa vi piacerebbe provocare?
    In Pueblo e Laika si racconta la vicenda di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana.
    (Dall’intervista a Helene Chevrier per Théâtral magazine n°63)
    “Vedere uno spettacolo di Ascanio è uno dei rari privilegi di chi attraversa questi tempi così drammatici. La maturità di Celestini è diventata sublime: l’unità d’azione della trinità (inconsueta e tre volte sacra) è un momento di teatro altissimo, che si ferma un attimo prima della catarsi, lasciandoci con un nodo di pianto in gola. Con la sensazione che… se solo… forse si potrebbe…”
    Alessio Lega

    “Laika è bellissimo. È struggente, strampalato, arruffato, indignato, divertente, commovente”
    Andrea Porcheddu (Gli Stati Generali)
    “Celestini è una forza della natura, e trascina chiunque nelle spire dei suoi racconti”
    Gianfranco Capitta (Il Manifesto)
    “Laika è uno spettacolo bellissimo che si interroga su Dio e ci svela come salvarci”
    Francesca De Sanctis (L’Unità)
    “bello come una favola straziante”
    Massimo Marino (Left)
    “Celestini sta tra cielo e terra, come pochi sa vedere oltre le nuvole dell’ovvio e dell’oggi”
    Tommaso Chimenti (Il Fatto Quotidiano)

    “Laika è una delle migliori prove teatrali del Celestini degli ultimi anni: denso, poetico, allucinato, sa essere politico senza cedere alla tentazione del moralismo”
    Graziano Graziani (Minima et Moralia)
    “Lo spettacolo di Celestini è un invito a muoversi, a prendere coscienza della propria condizione”
    Giovanni Scipioni (La Repubblica)
    “Uno spettacolo riuscitissimo, in cui l’attore e drammaturgo ipnotizza il pubblico”
    Manuela Murgia, Eugenio Murrali (Dazebao news)
    “Laika di Celestini: commuove, smuove, fa ridere e riflettere. Chapeau!”
    (Lecco Notizie)
    Lo spettacolo ha debuttato al Romaeuropa Festival l’11 novembre 2015

    In co-produzione con RomaEuropa Festival 2015 e con il Teatro Stabile dell’Umbria

  • TRANSISTOR – L’INVASIONE DEGLI ALTRICORPI

    TRANSISTOR – L’INVASIONE DEGLI ALTRICORPI

    Tre giorni di incontri, spettacoli, concerti, installazioni. Quest’anno proveremo a parlare del corpo, e a riflettere su una sua possibile pedagogia.

    Cos’è il corpo per i giovani d’oggi? Una gabbia? Una ossessione? Una zavorra? E’ cambiata l’idea di corpo nell’era dei nativi digitali?  

  • RUMORE BIANCO – 2° EPISODIO

    RUMORE BIANCO – 2° EPISODIO

    SCUOLA DI ARTI SCENICHE – Cuori di Panna Smontata

    RUMORE BIANCO – 2° EPISODIO

    diretto da Mauro Mou

    parole di Emanuele Cioglia

    suono Matteo Sanna
    luci Emiliano Biffi
    collaborazione alla messa in scena: Chiara Aru, Francesca Pani, Nicola Cioglia, Lara Farci
    con Edoardo Angius, Riccardo Atzori, Giulia Bacci, Enia Carboni, Enrica Casu, Maria Francesca Floris, Eleonora Fois, Inza Fonfana, Matteo Marongiu, Sara Mascia, Elena Oviglia, Marta Pianu, Federico Piras, Francesco Rocco, Alessandra Solinas.

    Ci stavamo preparando al 2° episodio di R umore Bianco. Stavamo continuando a cercare quella partitura panasonica, quel suono che contiene in sé tutto, con la speranza forse di ritrovarci.
    Quando all’improvviso sono arrivati loro, gli Altricorpi. Hanno viaggiato nel tempo e nello spazio per rispondere al “MAYDAY, MAYDAY, MAYDAY…
    Saremo mai felici, tutti noi esseri umani?”. Ci hanno parlato del paradiso e dell’inferno… e poi ci hanno indicato la strada per il futuro che noi avevamo dimenticato.
    E adesso siamo qui, che aspettiamo, alla fermata del QS-direzione Poetto.

     

    Ingresso € 5
    Abbonamento € 21,00 – 6 spettacoli a scelta della Rassegna Aprile alla Vetreria / Aprile Resistente
    Prenotazioni: 328.2553721 biglietteria@cadadieteatro.com

  • PUEBLO

    PUEBLO

    PUEBLO
    Uno spettacolo di Ascanio Celestini
    Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei Suono Andrea Pesce
    Una produzione Fabbrica srl
    In co-produzione con RomaEuropa Festival 2017
    e il Teatro Stabile dell’Umbria.

    “Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia”.

    PUEBLO, seconda parte della trilogia
    Nel 2015 abbiamo debuttato con uno spettacolo dal titolo LAIKA.
    In questo testo ci sono personaggi che vivono in una periferia che è la periferia di una città, ma anche di una nazione.
    La periferia dell’informazione, insomma, dove vivono persone che sono raccontate solo quando la loro vita si trasforma in notizia. Quando agitano un coltello o quando viene agitato contro di loro, per esempio. Quando diventano soggetti o oggetti di stupri, furti, assassini.
    In Laika c’è un barbone, un alcolizzato, una prostituta, gli abitanti di un condominio, un supermercato, un grande magazzino dove lavorano facchini immigrati dall’Africa.
    Durante l’estate 2017 abbiamo proposto uno studio dello spettacolo dal titolo CHE FINE HANNO FATTO GLI INDIANI PUEBLO? e ad ottobre debutteremo con la versione definitiva di PUEBLO che rappresenta la seconda parte della trilogia iniziata con LAIKA.
    Il paesaggio urbano e umano è lo stesso. C’è il supermercato e il magazzino nel quale lavorano gli immigrati. Al posto del barbone africano c’è una barbona italiana. Invece di una prostituta italiana ce n’è una straniera. L’alcolizzato è un facchino africano che può permettersi di bere un solo giorno a settimana… il giorno che spende tutti i suoi soldi alle slot machine. C’è uno zingaro che incontriamo quando è bambino e poi lo rivediamo da grande. C’è un padre che insegna alla figlia a rubare e una madre che, giorno dopo giorno, parla sempre meno.
    A questo piccolo mondo si aggiunge anche quello più nascosto dell’orfanotrofio gestito dalle suore o del tribunale nel quale questi dimenticati incontrano finalmente lo Stato e la Storia con le “S” maiuscole, ma lo incontrano in maniera alternativamente punitiva o distratta.
    Della terza parte so ancora poco, ma ci troveremo nella stessa periferia del mondo e dell’attenzione.

    L’umanità degli umili
    Di questi personaggi mi interessa l’umanità. Voglio raccontare come sono prima della violenza che li trasforma in oggetto di attenzione da parte della stampa, ma voglio raccontare anche il mondo magico che hanno nella testa. Il mondo che li rende belli e che, solo quello, può aiutarli a non farli scomparire.
    I contadini lucani o friulani, i pastori sardi o abruzzesi, i braccianti pugliesi o siciliani e tutti gli altri poveracci del passato che lasciavano terra e famiglia abbandonavano un intero orizzonte culturale per cercare di integrarsi nell’effimero mondo del triangolo industriale. Entravano nella Storia da sconfitti, ma in cambio ricevevano il frigorifero, il riscaldamento e l’italiano semplificato imparato dalla televisione.
    Oggi i nuovi poveracci non avranno nemmeno questo in cambio della loro disfatta.
    E allora vale la pena che sia salvaguardata almeno la cultura che hanno nel cuore e la magia che nascondono nella testa.
    “Ascanio Celestini travolge con la sua prosa e la sua recitazione irruente.
    Il vero motivo per cui bisogna ringraziarlo è la tenerezza che riesce a trovare raschiando il fondo di quelle vite, è il messaggio di speranza che emana una luce calda nel buio della miseria umana”.
    Nike Francesca Del Quercio – 21 giugno 2017

  • STAGIONE LA VETRERIA 2017

    STAGIONE LA VETRERIA 2017

    PROGRAMMA TEATRO LA VETRERIA
    OTTOBRE – DICEMBRE 2017

    Sabato 21 ottobre — ore 21:00
    Domenica 22 ottobre — ore 18:00
    CADA DIE TEATRO, Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio – Benvenuto in…

    Domenica 29 ottobre
    — ore 18:00
    VALENTINA DEL MAS – Da dove guardi il mondo?
    — ore 19:00
    BARBARA BERTI – BAU#2
    — ore 19:30
    SHEBBHAB MET PROJECT – I Veryferici

    Sabato 4 novembre — ore 21:00
    ASCANIO CELESTINI – Laika

    Domenica 5 novembre — ore 18:00
    ASCANIO CELESTINI – Pueblo

    Venerdì 10, sabato 11 novembre — ore 21:00
    Domenica 12 novembre — ore 18:00
    CADA DIE TEATRO, Pierpaolo Piludu – Cielo nero

    Domenica 12 novembre – ore 19:30
    INCONTRO Armati di parole – raccontare la guerra

    Sabato 18 novembre — ore 21:00
    Domenica 19 novembre — ore 18:00
    SCUOLA DI ARTI SCENICHE, Cuori di panna smontata- Rumore bianco

    Sabato 25 novembre — ore 21:00
    Domenica 26 novembre — ore 18:00
    CADA DIE TEATRO, Rossella Dassu – Raptus

    Domenica 26 novembre — ore 19:30
    INCONTRO Fuori di sé

    Venerdì 8, Sabato 9, Domenica 10 dicembre
    FESTIVAL TRANSISTOR
    L’INVASIONE DEGLI ALTRICORPI

    Biglietti e prenotazioni
    Tel 328.2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Benvenuto in…, Cielo Nero, Raptus | € 8,00 – 6,00 * – 5,00 **
    Rumore Bianco | € 5,00
    Laika, Pueblo | € 17,00 – 15,00 * – 8,00 **
    Da dove guardi il mondo | € 3,00
    BAU#2 + Shebbab Met Project | € 7,00
    * Ridotto under 26, over 65, tesserati FAI, iscritti alla newsletter del Cada Die Teatro, residenti a Pirri
    ** Ridotto operatori

    La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli Le prenotazioni scadranno 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

    Teatro La Vetreria
    via Italia 63 Pirri – Cagliari

  • 3° ora teatro 2016/2017

    3° ora teatro 2016/2017

    3ᵃ Ora Teatro è una rassegna di teatro dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado.

    Al termine dello spettacolo si riflette insieme delle tematiche trattate.

    Mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14 Ottobre 2016
    LARIBIANCOS
    dal romanzo “Quelli dalle labbra bianche”; di Francesco Masala; adattamento teatrale Pierpaolo Piludu; con Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru; suono Matteo Sanna e Giampietro Guttuso; musiche originali Paolo Fresu; regia Giancarlo Biffi
    Lo spettacolo è stato riallestito in occasione del centenario della nascita di Francesco Masala, il poeta dei poveri, una delle figure più significative ed esemplari della Sardegna del Novecento. Li chiamavano “sos laribiancos”, “quelli dalle labbra bianche”: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino ai confini con le foreste del Goceano; si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine, mangiavano troppo poco. Laribiancos si rifà sia al romanzo Quelli dalla labbra bianche, che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac, e gli altri laribiancos di Arasolé partiti un pomeriggio di sole del 1940 sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Lo spettacolo sarà preceduto da un breve estratto del film “Vinti ma non convinti”, sulla vita e le opere di Masala, realizzato da Marco Gallus.

    Mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16 Dicembre
    RAPTUS
    di e con Rossella Dassu; regia Alessandro Lay
    Il lavoro è un’indagine sul tema dell’amore inteso sia come luogo di incontro che di contraddizione. Si agisce per impulso sia negli slanci d’aetto che negli atti violenti e ci si trova, in seguito, a costruire narrazioni ragionevoli che legittimano ciò che di ragionevole ha ben poco; se si parla d’amore non si può certo prescindere dalle vicende tragiche riportate con frequenza sui nostri quotidiani. “Nei primi otto mesi del 2016 in Italia ci sono stati 76 casi di femminicidio. I dati dell’Eures (Istituto di ricerche economiche e sociali che da anni dedica al fenomeno un Osservatorio ad hoc) sono allarmanti: negli ultimi dieci anni le donne uccise nel nostro Paese sono state 1.740, di cui 1.251 in famiglia, 846 all’interno della coppia; di cui 224 per mano di un ex.”

    2017

    Martedì 21, Mercoledì 22, Giovedì 23 Febbraio 2017
    CIELO NERO – NUOVA PRODUZIONE
    di Francesco Niccolini e Pierpaolo Piludu; con Pierpaolo Piludu; disegno luci Giovanni Schirru; suono Matteo Sanna; regia Mauro Mou
    Lo spettacolo conclude la lunga ricerca su Cagliari sotto le bombe portata avanti in questi anni da Cada Die Teatro. È stato coinvolto nel progetto Francesco Niccolini, il drammaturgo che ha collaborato alla scrittura dei più importanti spettacoli di Marco
    Paolini, Arnoldo Foà, Sandro Lombardi, Alessio Boni… Cielo nero è la storia di Efisio e Antioco, due gemelli identici come due gocce d’acqua, che sino all’adolescenza riescono a vivere con spensieratezza ogni momento delle giornate come se fossero una sola persona. Solo la guerra, nel 1940, riesce a dividerli spedendone uno in Russia e lasciando l’altro in una Cagliari che sta per vivere le sue
    giornate più tragiche.

    Giovedì 9, Venerdì 10 Marzo 2017
    Cagliari 1943. La guerra dentro casa
    LA GUERRA DENTRO CASA
    disegno luci Giovanni Schirru; fonica, eetti audio Mat teo Sanna, Giampietro Guttuso
    realizzazioni scenografiche Riccarda Curreli, Mario Madeddu, Massimo Pisano, Marilena Pittiu; realizzazione costumi Albina Dessì; allestimento Emiliano Biffi; assistente alla regia Massimo Pisano; fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu; con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Alessandro Congeddu, Patrizia Congia, Riccarda Curreli, Giannella Manca, Paola Ferro, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Serenella Palmas, Maria Antonietta Pinna,  Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, Mariella Vella, Ida Ximenes; regia Pierpaolo Piludu.
    La compagnia cada die teatro, in collaborazione con la Cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e con l’ISRE di Nuoro, a partire dal 2006 ha portato avanti una ricerca volta alla creazione di un video-archivio dei testimoni dei bombardamenti del 1943. Pierpaolo Piludu, inoltre, ha condotto un laboratorio teatrale con venti adulti, alcuni dei quali testimoni diretti, che si è concluso con uno spettacolo
    teatrale che viene replicato ogni anno, i n occasione d e l l ‘anniversario dei bombardamenti. Gli attori indossano nuovamente i pantaloni corti e le divise da Piccole Italiane per rivivere tra i banchi di scuola cagliaritani le giornate degli anni ’40. La maestra è severa: i bambini devono cercare di memorizzare le frasi del duce in ogni momento della giornata , anche quando giocano con le cerbottane o a “zacca e poni”! A ll ‘ inizio anche il suono degli allarmi, la corsa verso i rifugi sembra quasi un gioco. Sino al 17 febbraio del 1943… Prima dello spettacolo verranno proiettati alcuni frammenti del documentario, prodotto dalla sede Rai della Sardegna, “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” di Pierpaolo Piludu.

    Giovedì 6, Venerdì 7 Aprile 2017
    BENVENUTO IN…
    dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula; adattamento teatrale d i Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu; in scena Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio; elaborazioni musicali Giorgio Del Rio; disegno luci Giovanni Schirru; intervento artistico Federico Carta Crisa; foto di scena Stefania Meloni; regia Pierpaolo Piludu
    Anni fa Giovanni Casula mi propose di raccontare alcune storie che aveva scritto, tratte da esperienze da  lui vissute come educatore all’ interno del Servizio di Psichiatria SPDC) dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari. Le storie che Giovanni aveva raccolto mantenevano un’ intrinseca forza e originalità espressiva. Tuttavia, mi chiedevo “se fosse giusto” utilizzare in chiave teatrale drammi così intensi, fatti e vissuti veri .

    Scarica la locandina

    Biglietto unico € 5,00 Abbonamento a 3 rappresentazioni € 12,00
    Prenotazioni  biglietteria@cadadieteatro.com  Tel – 328.2553721
    Informazioni  info@cadadieteatro.com  Tel – 070.565507/5688072
    Teatro La Vetreria, via Italia 63 Pirri (CA)
    Orario di inizio degli spettacoli: ore 11:00

    A conclusione degli spettacoli si terrà un incontro tra studenti, insegnanti e attori per riflettere sulle tematiche affrontate

  • Capitani coraggiosi d’estate

    Capitani coraggiosi d’estate

    GIOVEDÌ 6 LUGLIO
    ore 21:30 FILASTROCCHE’N’ROLL & L’ARMERIA DEI PIRATI
    Filastrocche’n’roll è un duo con Renzo Cugis e Gianfranco Liori, ma ogni tanto si trasforma in un mostro a 6 teste e 12 occhi insieme a Samuele Dessì alle chitarre cattive, Andrea Lai alla chitarra bassa bassa, Diego Deiana al violino malinconico e Mario Marino ai tamburi da battaglia. Un concerto mostruosamente rock per quei piccoli grandi rockettari che sono i bambini!

    GIOVEDÌ 13 LUGLIO
    ore 21:30 COMPAGNIA CATALYST
    MUSICANTI DI BREMA ovvero, Mein Lieben Bremen
    Un vero e proprio concerto-spettacolo che non conosce limiti di età. Nella rilettura scenica scritta e diretta da Riccardo Rombi, 5 musicisti-animali irrompono nel Teatro dell’Opera di Brema dove uno scorbutico direttore d’orchestra sta aspettando l’arrivo della grande orchestra della città per eseguire la “famosa” opera “Mein Lieben Bremen”.

    GIOVEDÌ 20 LUGLIO
    ORE 21:30 CADA DIE TEATRO
    PIÙ VELOCE DI UN RAGLIO
    C’era una volta un gessaio che aveva tanti asini, magri, brutti e sporchi; ma tra tutti questi asini ne aveva uno che era il più brutto di tutti. Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze! Anche un asino brutto può avere un cuore nobile ed i re e le principesse talvolta devono rimboccarsi le maniche per guadagnarsi un po’ di nobiltà.

    GIOVEDÌ 27 LUGLIO
    ore 19:30 CEMEA GIOCHI IN PIAZZA
    ore 21:30 CADA DIE TEATRO
    ROSMARINO A CACCIA GROSSA
    Ci sono giorni in cui bisogna fare delle scelte. Per un rapace è normale cacciare una preda ma non per Gufo Rosmarino e i suoi due fratellini. Partiti per cacciare finiscono per essere presi, in particolare Rosmarino che cede senza porre alcun ostacolo all’affetto di Durke, una dolce leprotta.

    Durante la manifestazione sarà aperto il Cafè Ludico, uno spazio in cui conoscere e sperimentare giochi in scatola, tavolieri, giochi di società, presentati e proposti da Cemea.

    BIGLIETTI E PRENOTAZIONI
    Ingresso : 5 euro
    Promozione biglietto unico 5 e 6 luglio: 6 euro
    328.2553721
    biglietteria@cadadieteatro.com

    Biglietteria aperta nei giorni degli spettacoli dalle 19:00 • Scadenza prenotazioni: 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

  • Supercondominio

    Supercondominio

    Supercondominio
    di Pierpaolo Piludu

    C’è il rischio che da un momento all’altro ci scappi il morto nelle palazzine popolari di via Maccioni. Giorno e notte si sentono solo urla, minacce e frastimus.
    Ogni condomino è convinto di avere tutte le ragioni del mondo. Come si fa a non dichiarare guerra al vicino che ogni giorno, di proposito, sconfina di dieci centimetri nel nostro parcheggio o che non ritira la biancheria asciutta solo per impedirci di stendere la nostra? Anche se gliene dicono di tutti i colori e c’è sempre qualcuno che lo prende per un orecchio, l’unico che cerca di creare un po’ di armonia è Santino: racconta in continuazione quanto è felice da quando ha iniziato a fare quelle quindici, venti buone azioni quotidiane: “… altro che Prozac, Tavor o tutte quelle gocce e pastiglie!”
    Anche se è stonato come una campana, ogni notte si affaccia e intona le canzoni imparate all’oratorio: come sarebbe bello se i condomini la smettessero di farsi mille dispetti, di imbrattare le serrature delle porte d’ingresso con le cacche dei cani, se tutti si affacciassero alle finestre e cantassero a squarciagola insieme a lui!

    Garantiamo che, come negli altri allestimenti della scuola di Arti Sceniche, ci si divertirà, ma che il riso, anche stavolta, sarà un tantino amaro…

    Lo spettacolo è dedicato a Enzo Baldoni, il giornalista freelance lasciato morire in Iraq nel 2004, e a quelle persone che ogni giorno provano a inventarsi modi migliori di rapportarsi con gli esseri umani e con il mondo.

    con Alessandro Congeddu, Riccarda Curreli, Carla Demuro, Fulvio Gennamari, Sergio Massenti, Marianna Meles, Aldo Orrù, Giorgio Piano, Rosalba Pillai, Barbara Piras, Daniela Scotto, Maria Zedda
    e con Rita Anedda, Clara Belfiori, Salvatore Cao, Patrizia Congia, Giannella Manca, Antonella Matta, Carlo Onnis, Rosalba Palla, Angela Palmas, Maria Antonietta Pinna, Susanna Pinna, Massimo Pisano, Rita Safina, Ines Sanna, e Ida Ximenes nella parte dei condomini del blocco B.
    scene e costumi Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Antonella Matta
    allestimento Emiliano Biffi, Giovanni Schirru, Giorgio Sitzia
    fotografo di scena e riprese video Tonino Pisu
    disegno luci Giovanni Schirru
    suono Matteo Sanna
    aiuto regia Massimo Pisano
    regia Pierpaolo Piludu

     

    Rassegna stampa

  • SORELLA VIGILANTE

    SORELLA VIGILANTE

    Laboratorio teatrale realizzato con il sostegno della ASL di Sanluri – dipartimento di Salute mentale

    SORELLA VIGILANTE
    venerdì 16 giugno 2017, ore 20:30
    Piazza del Comune, Serramanna

    scritto e diretto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu
    suono e luci Emiliano Biffi
    canzone “mille maree” di Manuel Cossu

    con Atzei Simona, Cabras Samuele, Carcangiu Rosella, Carola Pierluigi, Carrucciu Giuliana, Guidi Maria Antonietta, Locci Giuseppina, Melis Angelo, Musio Maria Giuseppina, Pili Luisella, Sassu Giacomino, Serra Serenella, Valdes Fabrizio, Zicchina Roberto

    Dove finisca la vita con le sue passioni e dove inizi la finzione mediatica che sfrutta le emozioni per accompagnare televendite e spot pubblicitari o esperimenti di controllo sociale, sembra sempre più difficile da capire… Così anche i nostri personaggi vivranno l’alternanza tra speranza e delusioni per arrivare alla fine a comprendere che solo nella comune “sensibile vicinanza” troveranno l’unica alternativa alla solitudine e all’alienazione.

  • MEMENTO: piccole storie

    MEMENTO: piccole storie

    Laboratorio realizzato con il contributo di ASL ORISTANO – Centro Salute Mentale di Bosa, UNIONE DI COMUNI DELLA PLANARGIA E DEL MONTIFERRO OCCIDENTALE

    Esito scenico Laboratorio teatrale Migranti
    MEMENTO: piccole storie
    Venerdì 9 Giugno 2017 ore 20,30
    Locale Zia Maria Viale Alghero 16/B, Bosa

    testo di Alessandro Mascia
    regia di Alessandro Mascia e Mario Madeddu
    disegno audio Giampiero Guttuso
    in scena: Mariano Toniaccini, Immacolata Cocco, Angelo Flore, Cristina Sole, Antonello Mameli, Manuela Venezia, Marina Venezia, Roberta Baiochi, Silvana Bissiri, Alessandra Dessì, Fabrizio Orrù, Costantino Spada, Pierangelo Cherchi, Leonardo Ruiu, Carla Ruiu, Nives Crobu,Giovanni Maria Milia, Giovanni Spanu, Desirée Poete, Laura Mocco, Erika Falchi, Caterina Caddeo , Angela Senes, Andreana Fadda, Gabriella Dasso

    Partendo dalle storie di Mastinu e Marras che da Tres Nuraghes arrivano Buenos Aires, si dipanano storie di immigrazione, di tango, di desamparecidos.

  • ALBERI

    ALBERI

    GIOVEDÌ 3  
    ore 20.30 ULASSAI, Sala di Piazza Barigau

    SILVIA GIRARDI
    ALBERI

    Regia, performer Silvia Girardi / Movimento Marta Lucchini /Luci Alessandro Bigatti /Costume Cora Bellotto Immagini Emanuele Giorgetti /Contributo foto tronco Sara Palmas
    Manifesto per la Terra. Principio I. L’ecosfera è il centro di valore per l’Umanità

    ALBERI è un progetto performativo ispirato al regno vegetale, alla capacità di movimento delle piante e alla fotosintesi, l’unico processo biologicamente rilevante in grado di raccogliere l’energia solare, da cui dipende la vita sulla Terra. È un’installazione di luce e corpo che esplora il racconto della materia organica attraverso un movimento sensoriale, a partire dalla ricerca fisica di tre forme: camminata, giro, rampicata. Nel trattato “Il potere di movimento nelle piante” Charles Darwin tracciò i numerosissimi movimenti di foglie e apparati radicali. Per primo si accorse che la punta della radice è un sofisticato organo di senso in grado di registrare diversi parametri, tra cui luce e forza di gravità, e di reagire ad essi.

  • SCRITTORI DA CANTINA

    SCRITTORI DA CANTINA

    MERCOLEDÌ 9
    ore 21.30 JERZU, Cantina Antichi Poderi

    FLAVIO SORIGA E GLI SCRITTORI DA PALCO con il TRIO MALASORTI
    SCRITTORI DA CANTINA

    Con Flavio Soriga, gli scrittori da Palco e il Trio “Malasorti”: Francesco Medda Arrogalla ai sint, Lele Pittoni alla voce e Francesco Bachis alla Tromba.

    Una serata di racconti e musica, ballate e deliri narrativi sul bere e sul vino: esperimenti di letteratura da palcoscenico in chiave semi-seria, ironica, irriverente, romantica, comica e nostalgica.
    Musicisti, scrittori professionisti e scriventi occasionali si danno il cambio al microfono con il chiaro intento di non prendersi sul serio.
    Scrittori pubblicati e autori emergenti, giornalisti e disoccupati, operatori della sbarra dell’ospedale e ex sindaci in pensione.
    Ma anche blogger, psicologi, studenti, consigliere comunali e giovani attrici: narratori di varia estrazione e provenienza, ognuno con la sua voce e ognuno con le sue storie, danno vita al racconto di tante Sardegne contemporanee e urbane, rurali e vacanziere, arcaiche e globalizzate.

    Biglietto intero € 10.00
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    Biglietto ridotto € 8.00
    Esclusivamente per i minori di 26 anni, gli over 65 e i residenti a Jerzu, Ulassai e Osini.
    All’ingresso verrà effettuata la verifica delle condizioni per poter usufruire della riduzione.
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