Un viaggio creativo nel riciclo. In questo laboratorio divertente e educativo, trasformeremo vecchi giornali in fogli di carta unici e colorati. Impareremo a riciclare la carta, a dare nuova vita a materiali di scarto e a stimolare la nostra creatività.
Laboratorio ideato e condotto da Francesca Romana Motzo, Scuola Civica di Musica di Selargius
Quante storie esistono nel mondo? E quante parole ci sono per raccontarle? Ma siamo sicuri che ci vogliano sempre le parole, per raccontare una storia?
Nell’infinito mondo dei suoni sonori, nello spazio che c’è tra un respiro ed un movimento, esistono infinite storie che attendono di essere raccontate.
Storie fatte di tanti tipi di carta e di forme bislacche, che a toccarle sembrano nuvole e se le fai danzare, ti ricordano il mare.
Ma siamo sicuri che questa storia voglia essere raccontata?
Forse vuole solo cantarti il suo cuore e riposare nel tuo
Una storia al femminile e non solo. Pedrighedda è le tante bambine, ragazze, donne che hanno il coraggio di ribellarsi. Donne e uomini di generazioni differenti si incontrano sulla scena e affrontano orchi reali e immaginari, ricostruendo i fili delle proprie vite, frammenti di memoria tra passato e presente. L’esito scenico è frutto del laboratorio teatrale di comunità che ormai portiamo avanti in Ogliastra da tanti anni con grande passione.
Laboratorio di Andrea Serra per Capitani Coraggiosi 2025
DOMENICA 23 FEBBRAIO – TEATRO SI ‘E BOI
Facciamo scambio, tu mi presti quattro parole, io ti regalo una storia. L’attività è rivolta prevalentemente ai bambini ma possono partecipare anche gli adulti. Il tempo a disposizione per ogni storia è di cinque minuti. La persona si siede e viene invitata a scrivere su un foglietto quattro parole. Da questo spunto nascerà una storia UNICA che ascolterà la persona che ha proposto gli spunti ma anche tutti i presenti.
Il Movimento dei CEMEA è nato in Francia nel 1937. Oggi i Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva sono diffusi in altri 41 paesi in tutto il mondo. In Italia sono presenti dal 1950 e dal 1971 sono collegati attraverso la Federazione Italiana (FITCEMEA). In Sardegna i Cemea sono attivi dal 1998 e gestiscono servizi educativi, laboratori, centri giovanili, centri culturali, specialistica scolastica, centri estivi e centri di vacanza
I PRINCIPI DEI CEMEA
Ogni essere umano puo’ svilupparsi e perfino trasformarsi nel corso della sua vita. Egli ne ha l’aspirazione e le possibilità
Non c’è che un’educazione: essa si rivolge a tutti ed è di ogni momento
L’ambiente ha una importanza fondamentale nello sviluppo dell’individuo
La nostra azione è condotta in contatto diretto e costante con la realtà
Ogni essere umano, senza distinzione d’età, d’origine, di convinzioni, di cultura, di situazione sociale, ha diritto al nostro rispetto e alla nostra considerazione
I LABORATORI
Domenica 26 gennaio
Col galoppo in canna!
Cavalli di canna canna e cavalli calzetta
Laboratorio di attività manuali per la costruzione del giocattolo tradizionale a partire dalla lavorazione delle canne.
Domenica 2 febbraio
I suoni delle cose
Laboratorio di attività manuali per la costruzione e sperimentazione di oggetti sonori realizzati con materiali naturali e di recupero
Domenica 9 febbraio
Strane casette
Laboratorio di attività manuali per la realizzazione di casette, palazzi, paesaggi urbani con l’utilizzo dell’argilla e altri materiali
Domenica 16 febbraio
Personaggi e posti fantastici
Laboratorio di attività manuali per la realizzazione di personaggi e ambientazioni con l’utilizzo esclusivo di oggetti naturali.
Domenica 23 febbraio
Mani in pasta!
Laboratorio per la realizzazione di pasta “malloreddus” fatta a mano, realmente commestibile!
Domenica 2 marzo
Come un Luna Park
La piazza sarà allestita con tante postazioni di gioco. Giochi di abilità in legno realizzati artigianalmente per tutte le età.
Domenica 9 marzo
Seguendo un filo – Trecce e intrecci
Laboratorio di attività manuali dedicato a piccole forme di intreccio e piccola tessitura.
Domenica 16 marzo
Alberi
Laboratorio di attività grafiche ed espressive per sperimentare tecniche di disegno e costruzione intorno all’osservazione e alle immagini degli alberi
I suoni del vento
L’ attività verte sull’ elemento “aria”, sull’ azione del “soffiare” e sull’ utilizzo della voce.
A partire da un momento di ascolto “camminato” di una melodia suonata al violino e dopo un momento di presentazione tra gesto e suono, l attività si svilupperà prima attraverso una sperimentazione sonora su alcuni oggetti di uso comune poi attraverso l uso della voce, col parlato e poi col canto, avendo come leit-motiv la melodia suonata dal violino
in scenaBand Giovanile Giuseppe Verdi di Sinnai e gli allievi del corso “Il Gioco del Teatro“: Lucrezia Ambanelli, Carolina Amico, Umberto Bertoleoni, Dora Castangia, Gabriele Marzeddu, Roberta Meloni, Laura Orsatti, Chiara Orsatti, Davide Orsatti, Samuele Perra, Federico Ruggeri, Laura Sanna, Elena Serra
contributo alla messa in scenaLara Farci
direttore Maestro Lorenzo Pusceddu
regiaSilvestro Ziccardi
Il bosco è un luogo strano, buio e luminoso, misterioso e svelato, dove puoi perdere il tuo nome ed essere ombra o voce, un uccello, il vento, il giorno… una metafora dell’anima, e del teatro.
Il bosco con i suoi abitanti suona e ogni suono crea un armonia dove ciascuno ha la sua parte. Nel nostro bosco i versi degli uccelli e le loro storie, si intrecciano con gli strumenti musicali, con i corpi e le voci dei ragazzi e delle ragazze della scuola di Arti Sceniche e della Banda Giovanile.
Per noi portare in scena giovani allievi è sempre importante, ci sembra di contribuire alla loro crescita e alla diffusione tra i giovanissimi capitani coraggiosi, di altri modelli di partecipazione , che li veda soggetti attivi, creativi e allo stesso tempo guidati e supportati.
DOMENICA 16 MARZO – Teatro Si ‘E Boi, Selargius @ Capitani Coraggiosi 2025
Renzo Cugis, Gianfranco Liori & L’Armeria dei Pirati
Renzo Cugis e Gianfranco Liori sono due capitani poco coraggiosi e quando devono salire sui palchi dei teatri grandi chiamano a raccolta un gruppo di amici fidati. L’Armeria dei Pirati.
E allora tutti a bordo! Canzoni nuove di zecca e vecchi classici di questo strampalato vascello che si chiama Filastrocche’n’roll per un vero concerto Rock in mare aperto.
Tre giorni di spettacoli, incontri, laboratori e concerti dedicati al tema del disagio giovanile, attraverso l’esperienza dei presidi culturali nelle carceri minorili, come spazi di educazione, creatività e inclusione
FESTIVAL TRANSISTOR
Nuove Generazioni – VIII Edizione
Torna Transistor, il Festival dedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi, quest’anno alla sua VIII edizione! Transistor nasce nel 2016, ed è pensato come un’opera, una narrazione trasversale e frammentata. Attraverso punti di vista diversi, anche i più lontani tra loro, costruisce una rete segnata dalla dimensione della scoperta.
L’edizione numero 8 del Festival Transistor – Nuove Generazioni, è dedicata al tema del disagio minorile e ha l’obiettivo di promuovere pensiero, consapevolezza, cultura e speranza nel recupero e nel reinserimento sociale di adolescenti e giovani che hanno commesso dei reati.
Il festival quest’anno si arricchisce della preziosa collaborazione dell’Istituto Penale per Minorenni di Quartucciu e dell’Associazione Crisi Come Opportunità CCO. Un’alleanza che ha dato vita ad un progetto di Presidio Culturale Permanente dedicato agli ospiti della struttura carceraria. Con il teatro, la musica Rap e le percussioni, da più di un anno, cerchiamo di costruire insieme ai ragazzi uno spazio speciale e un tempo esclusivo, dove raccontare le nostre storie, condividere sogni e speranze per il futuro. È stato un anno molto importante che ha aperto lo sguardo su un mondo apparentemente lontano, ma in realtà vicinissimo, dove la sofferenza, la difficoltà ad immaginarsi un futuro e a costruire percorsi alternativi sono temi più che mai emergenziali. Il Festival vedrà i ragazzi come veri protagonisti delle attività: nei momenti di spettacolo, di incontro e di formazione. Come nelle precedenti edizioni sarà preziosa la collaborazione con scuole, enti locali, organizzazioni non profit e associazioni culturali, per costruire insieme un percorso di ricerca e supporto delle fragilità emergenti e crescenti nel mondo dei giovani. Le attività e i momenti di spettacolo si svolgeranno all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu e nel Centro d’Arte e Cultura La Vetreria.
PROGRAMMA
1 NOVEMBRE
IPM Quartucciu
Ore 15:30 ✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
prova scenica con I Ragazzi Ospiti dell’IPM e i Cuori di Panna Smontata
2 NOVEMBRE
Centro d’Arte e Cultura La Vetreria
Ore 10:30✭✤♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
prova scenica con i Cuori di Panna Smontata, seguire incontro con la compagnia teatrale Puntozero (IPM Beccaria Milano)
Ore 11:30✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO
installazione e incontro con esperti su diritti e giustizia minorile
Ore 18:00 ✤♥ PORTAMI LÀ FUORI
laboratorio di teatro e rap negli istituti penali per minorenni, prova pratica a cura di CCO – Crisi Come Opportunità e compagnia teatrale Puntozero
Ore 20:00 ✭ INCURSIONI DEI CLOWN POLIZIOTTI
una manganellata di risate con Pasquale Imperiale e Vincenzo De Rosa (Teatro del Sottosuolo)
ore 20:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE
con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO
3 NOVEMBRE
IPM Quartucciu
Ore 10:30 ♦ CASTIGO SHOWCASE
con 1989. – DINASTIA – DR.DRER & CRC POSSE – KENTO – LUCARIELLO – OYOSHE – VERENA – WILLY VALANGA – ZÙ LUCIANO
Sin dalla prima edizione, obiettivo del festival è stato quello di sensibilizzare la coscienza comune a riflettere su questioni profonde che riguardano i giovani, attraverso l’arte e in particolare il teatro e la musica. Nelle precedenti edizioni abbiamo affrontato temi quali la salute mentale, il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, stimolando il coinvolgimento, il dibattito e la riflessione di tutti i partecipanti. Crediamo che l’arte sia un potente strumento di trasformazione sociale, capace di offrire opportunità di cambiamento, di crescita personale e comunitaria.
APPROFONDIMENTI
✭✤ ♥ CRONACA DI UNA DETENZIONE SCENICA
Con i ragazzi ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Quartucciu, ragazzɜ della Scuola d’Arti Sceniche La Vetreria e del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari.
Cronaca di una Detenzione Scenica è il frutto di un laboratorio teatrale che ha preso vita tra le mura del carcere minorile di Quartucciu e la Scuola Arti Sceniche La Vetreria di Pirri a Cagliari. Il Laboratorio che si è sviluppato come un dialogo continuo tra “dentro” e “fuori”, ha coinvolto giovani detenuti e ragazzɜ che non appartengono al contesto carcerario, incontrandosi e confrontandosi all’interno dello stesso spazio scenico del teatro, della musica e della scrittura e dell’arte, condividendo un percorso comune. Cronaca di una Detenzione Scenica rompe le barriere e supera i preconcetti, portando il pubblico a vedere i giovani detenuti non solo come “colpevoli”, ma come ragazzi con storie, sogni e desideri.
Le parole e i corpi si fanno veicolo di emozioni, di dialoghi e narrazioni intense che sfidano l’idea di reclusione, per restituire l’umanità e la dignità a chi, in quel momento, vive una condizione di marginalità. È una cronaca che si muove sul filo delle emozioni, in cui l’arte del teatro diventa strumento di dialogo, di ascolto e di incontro, abbattendo muri e creando nuovi ponti tra chi è dentro e chi è fuori.
✤ SPRIGIONIAMO L’UTOPIA: OLTRE IL CASTIGO
Proposte Educative e di Comunità nel sistema Penitenziario Minorile
Un momento di confronto e riflessioneper provare ad immaginare un carcere che non sia un luogo di privazione, ma uno spazio di crescita e di rinascita. Un luogo dove i giovani, che hanno commesso errori, trovino non solo la possibilità di riflettere sulle loro azioni, ma anche le risorse per rimettersi in cammino con una nuova consapevolezza.
Un luogo senza giudizio dove ogni ragazzo, indipendentemente dal reato commesso, venga visto non come un “colpevole” irrecuperabile, ma come un giovane con potenzialità da riscoprire, con l’idea che si può cambiare, migliorare e tornare a essere una parte positiva della società.
Installazione/laboratorio a cura di Francesca Pani, con gli studenti del Liceo Scientifico Pacinotti e la professoressa Orietta Sannae Claudia Vaccae la collaborazione di Barbara Cadeddu.
Installazione laboratorio partecipata che prenderà vita insieme ai ragazzi del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari, durante il Festival Transistor. Attraverso un laboratorio di architettura (e di umanità), rifletteremo sulle strutture detentive come luoghi fisici e non solo.
Il carcere è una città invisibile nascosta dietro spesse mura; dentro o molto lontano dalla città, possibilmente lontano dagli occhi di tutti. Ma è sufficiente entrare una sola volta per vedere i muri che la circondano iniziare a sgretolarsi. L’umanità che si trova al suo interno è così spiazzante e allo stesso tempo così normale che dopo averla conosciuta non è più possibile fare a meno di vederla. I muri del carcere, fatti di mattoni, cemento, ma anche di paura, pregiudizio e indifferenza, iniziano a farsi trasparenti, leggeri.
L’Associazione Scenario promuove la ventesima edizione del Premio Scenario, che nasce allo scopo di valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro per la ricerca e l’inclusione sociale. Il Premio Scenario e il Premio Scenario Periferie sono strettamente interconnessi e condividono le medesime fasi di selezione e valutazione, per confluire entrambi nella Generazione Scenario 2025.
A partire dalla presente edizione, il concorso si arricchisce di due premi speciali: Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico.
In collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio, Teatro Due Mondi, L’arboreto – Teatro Dimora e Hystrio Festival.
Il Premio si rivolge ad artisti esordienti, gruppi di recente formazione, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca. I partecipanti non devono appartenere a strutture socie di Scenario né a strutture riconosciute e sovvenzionate dal Ministero (MiC). Autori e partecipanti al progetto a qualsiasi titolo (registi, attori, drammaturghi, scenografi, musicisti, tecnici e qualunque altro ruolo) non devono avere compiuto i 35 anni di età (singolarmente) alla data di scadenza del bando (31 ottobre 2024).
– versare la quota di iscrizione di € 70 secondo le modalità indicate nel bando; – compilare in forma digitale le quattro schede/questionario; – inviare on line entro e non oltre il 31 ottobre 2024 le quattro schede
I partecipanti, divisi in due tappe, esporranno frammenti o parti del loro progetto in forma diretta e performativa in corti teatrali della durata massima di 20 minuti.
Un Osservatorio critico, formato da soci di Scenario rappresentativi di tutte le Commissioni zonali, vaglierà i progetti destinati alla Finale del Premio Scenario che si svolgerà a Bologna nell’ambito di Scenario Festival.
FINALE
I progetti finalisti partecipano alla finale del Premio Scenario ospitata nell’ambito di Scenario Festival (Bologna, prima settimana di settembre).
La Giuria assegnerà: – Premio Scenario (8.000 euro). – Premio Scenario Periferie (8.000 euro). – Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica (2.000 euro). – Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico (2.000 euro). La Giuria avrà altresì facoltà di esprimere menzioni speciali (non onerose) a sua discrezione.
I quattro progetti premiati costituiranno la Generazione Scenario 2025.
DEBUTTO
I quattro spettacoli della Generazione Scenario 2025 debutteranno in forma compiuta, a livello nazionale, nell’ambito di un’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione Scenario.
Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, per l’anno 2024/2025, condotti dalle attrici e dagli attori del Cada Die Teatro, dedicati a bambine/i, ragazze/i adulte/i di tutte le età!
Da 42 anni, il Cada Die Teatro porta avanti, oltre alla produzione degli spettacoli teatrali, anche la formazione teatrale con un’ampia offerta laboratoriale con ad oggi sono attivi 9 laboratori
La Scuola di Arti Sceniche La Vetreria è frequentata da un centinaio di tutte le età. L’obiettivo principale è quello di offrire ai partecipanti la possibilità di sviluppare le proprie capacità espressive, ma la scuola è anche un luogo d’incontro e scambio, dove ricercare, creare e crescere. In genere i corsi si concludono con un esito scenico, un momento di confronto con il pubblico, fondamentale sia per i piccoli che per gli adulti; gli allievi in questo modo partecipano a tutte le fasi della produzione di un lavoro teatrale.