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  • 26° Festival dei Tacchi

    Siamo a ventisei!
    È questo il numero di anni compiuti da un Festival di teatro che ogni anno ad agosto ci prende per mano, accompagnandoci tra i magici Tacchi dell’Ogliastra.
    E allora Buon viaggio!

    Per continuare a incontrarci su strade intraprese diversi anni addietro e mai più abbandonate. Lungo le congiunzioni che allacciano l’umiltà all’audacia.
    L’umiltà di chi è consapevole che ha ancora molto da imparare e l’audacia nell’esprimere in forma scenica l’urgenza di dare rappresentazione ai sogni.
    Per scacciare la paura della fine e provare ad aprire scenari per nuovi futuri; per confrontarsi con il teatro sovvertendo modalità e schemi collaudati; per farsi sorprendere dal suo essere ancora vitale nella sua unicità; per la capacità di proseguire il percorso stupendosi ancora, nuovamente e candidamente a ogni passo compiuto.
    Per un festival che quest’anno ha per tema “lo stupore”, o più precisamente la perdita di esso.
    Un sentimento che purtroppo si presenta nell’individuo, sempre più, in minor misura.
    Come se fosse schiacciato, sovrastato da altro; come se l’essere umano fosse sempre meno capace di rimanere: “senza parole”, “a bocca aperta”. 

    Stupirsi aiuta a calmare il nostro sistema nervoso, permettendoci d’incontrare l’immaginifico, di accogliere il fantastico che alle volte sorprendentemente dirompe in noi.
    Stupirsi, è un’esperienza che appartiene al teatro.
    Fin da piccini assistendo a una rappresentazione teatrale ci è sicuramente capitato di restare senza parole. Sarebbe assai bello poterlo continuare a fare anche da adulti.
    Ed è questo quello che proveranno a fare le artiste e gli artisti presenti alla 26^ edizione del Festival dei Tacchi: farci rimanere a bocca aperta.

    Giancarlo Biffi

  •   LIBERE, IL NOSTRO NO AI MATRIMONI FORZATI         

    di Martina Castigliani – Presentazione libro 

    Tiziana Dal Pra, attivista femminista, dialoga con Rossella Dassu, attrice e formatrice per il contrasto degli stereotipi di genere 

    Fatima, Yasmine, Zoya, Khadija e X sono cinque ragazze che hanno deciso di ribellarsi alle nozze forzate. Per essere libere hanno rinunciato a tutto: sono fuggite lontano da casa, hanno rotto ogni rapporto con la famiglia, sono state costrette a cambiare identità.
    Tiziana Dal Pra nel 1997 ha fondato a Imola, con donne native e migranti, l’associazione Trama di terre con lo scopo di riconoscere, valorizzare e diffondere culture prodotte da donne di diverse provenienze con la convinzione che i diritti delle donne siano universali e debbano valere più di quelli culturali che cambiano nel tempo. Nel corso della serata, dialogando con Rossella Dassu, racconterà del suo impegno con molte associazioni in Italia e all’estero e della stesura del libro di Martina Castigliani cui ha collaborato. 

    Alcuni frammenti di queste intense vicende verranno letti e interpretati da loro coetanee, allieve del corso Cuori di Panna Smontata della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria. 

  •  TRA CORDE E STELLE       

    MP4 – Cada Die Teatro 

    con Francesca Loche (voce), Michele Brandinu (tastiera), Fabio Useli (basso), Maurizio Marzo (chitarra), Giorgio Del Rio (batteria)             

    voce narrante Alessandro Mascia 

    Corde di chitarre su cui nascono voci di poeti e cantautori, che raccontano estratti di vita italiana.

    Un progetto che riprende alcuni classici della discografia Italiana, dagli anni 80 ai giorni nostri, lasciando spazio a brani dove il filo conduttore è lo sguardo del cantautore sulla quotidianità delle nostre vite e sulle sfaccettature della società, le passioni dell’uomo e le contraddizioni, le storie e le debolezze, le lotte e la meraviglia per piccoli scorci di bellezza. Un viaggio nel tempo non solo musicale ma anche ricco di curiosità e piccoli racconti a cura dell’attore del Cada Die Teatro Alessandro Mascia

    Alcuni brani in scaletta:

    Non sono un cantautore (1996) Vita (1988)

    Il bandito e il campione (1993) Princesa (1996)

    Bambini (1989)

    Mediterraneo (1992)

    Una giornata uggiosa (1980) Poetica (2017)

    Il concerto si apre con il brano “Non sono un cantautore” che presenta il ruolo stesso della band che si fa da interprete per una sera del modo di vedere la vita di alcuni dei grandi artisti italiani.
    E Vita è proprio il titolo del brano che segue ed un omaggio al grande Lucio Dalla in duetto con Morandi sulle parole di Mogol. Una riflessione sul proprio vissuto, sul bilancio delle esperienze fatte e la sensazione del fallimento, ma che lascia anche la speranza finale nel rivalutare tutto e che anche dai momenti difficili può nascere qualcosa di buono, mentre “le nebbie si diradano

    Una vita che mette a dura prova l’uomo, facendolo cadere anche nella delinquenza, vittima della povertà o della condizione sociale, e che si trova a dover far fronte alle proprie passioni. Un dualismo che troviamo nella narrazione romanzata di Sante Pollastri e Costante Girardengo in” Banditi e Campioni”, resa celebre da Francesco De Gregori.

    Spesso la musica italiana si è fatta portavoce, come in questo caso, di anime complicate, sfortunate, e uno specialista nel descrivere reietti della società era sicuramente Fabrizio De Andrè. Nel racconto della sua Princesa troviamo il dolore, mentale e fisico, ma anche la consapevolezza di riconoscere il proprio io, affrontando il rifiuto e il giudizio del mondo.
    Princesa ci richiama ad ambientazioni dell’America latina, forse Fernandinho poteva essere uno di quei bambini figli dei desaparecidos, che Paola Turci, una delle nostre cantantesse più attente ai temi sociali, ha saputo dipingere con delicatezza e denuncia. Purtroppo, siamo ancora incapaci di tenere lontani i bambini da fame, guerra e violenza, e oggi più che mai, è ancora necessario dare voce alla loro innocenza.
    Bambini che invece vogliamo immaginare giocare per le strade dei borghi, correre dietro un pallone, magari su una spiaggia di una delle nostre meravigliose coste bagnate dal Mediterraneo. Si aprono scorci di paesaggi, che generano nostalgia, un po’ come quella descritta nel brano “Una giornata uggiosa”, uno degli ultimi del sodalizio Mogol Battisti, dove il paese natio, con alberi in fiore, si contrappone ad una Branza velenosa, ingrigita dall’inquinamento, come è grigia anche la vita non spesa pienamente, avvolta da una malinconia di sogni non realizzati.
    E se in “Una giornata uggiosa”, si rimane in una dimensione quasi rassegnata, in Poetica, Cesare Cremonini, trova conforto invece nel rapporto con la persona amata, nonostante le avversità, si troverà il modo di navigare nel buio.
    Un buio che spesso avvolge chi si sente “diverso”, o chi la società definisce “diverso”, a cui la cantautrice Levante, con la sua “Tikibombom”, non dice il consolatorio e banale “non sei solo”, ma piuttosto un necessario “ce la farai anche se sei da solo”. È così che l’artista prova a dare forza all’individuo per essere “vento” e non “bandiera”, cioè, semplicemente, per riuscire a determinare con le proprie forze il suo destino verso un mondo nuovo e più accogliente.
    E se il mondo non è sempre accogliente, Max Gazzè offre la sua prospettiva e se vogliamo la sua filosofia, per affrontare “La vita com’è, essendo grati per le piccole cose quotidiane. Perché non può piovere per sempre, e presto o tardi, il sole dell’amore tornerà a splendere nel cuore di ciascuno di noi.

    Non sempre è facile applicare questa filosofia. La vita è cadenzata anche dalla routine quotidiana, dai doveri, dalla noia della tipica famiglia italiana. Uno spaccato descritto da Claudio Baglioni nel brano “E adesso la pubblicità” sulla natura banale e monotona della vita quotidiana e sul desiderio di fuggire da tutto ciò. I testi dipingono un quadro di una famiglia e delle loro lotte, con ogni membro che si sente intrappolato a modo suo, un giovane desideroso di vivere qualcosa di più nella vita, al di là dell’ordinario, i sogni insoddisfatti della madre, il pessimismo del fratello, la risata del padre che nasconde tristezza.

    La frase ripetuta “E adesso la pubblicità” agisce come un ritornello ricorrente durante la canzone, simboleggiando l’interruzione e la distrazione della vita quotidiana. Rappresenta la fuga temporanea offerta dalla pubblicità e dalle influenze esterne, che momentaneamente distraggono dalla durezza della realtà. Il protagonista, insieme alla propria famiglia, cerca di affrontare le varie difficoltà, ma trova conforto solo in fugaci momenti di distrazione, rappresentati dalle pause pubblicitarie.
    Un concetto che richiama una celebre intervista di Oriana Fallaci a Totò in cui disse:
    “Forse vi sono momentini minuscolini di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza”.

    La famiglia e i rapporti familiari spesso hanno ispirato i grandi cantautori, brani celebri sono stati dedicati alla figura materna o paterna in modo romantico. Ma anche questo rapporto non è immune da conflitti e da incomprensioni, che trovano solo dopo anni, o magari quando è troppo tardi, un significato diverso, come ci canta Carmen Consoli nel suo brano “In bianco e nero”.

    Ma ovviamente tra i sentimenti che maggiormente hanno ispirato la musica italiana, c’è l’amore. Amore spesso travagliato, sofferto, conquistato, finito, conflittuale.
    Un conflitto che non è detto sia direttamente col partner, ma con sé stessi, nella “gestitone” di quel rapporto con le sue contraddizioni, debolezze e compromessi.

    Avevamo annunciato che il repertorio proposto stasera, sarebbe stato basato prevalentemente sugli anni ’80 ma vogliamo lasciarvi con un’artista meravigliosa che appartiene ad una generazione successiva, Elisa, con un brano che descrive una persona che è spesso distratta e disconnessa dal mondo, che vive superficialmente, non sperimentando appieno la vita, nascondendosi dietro una facciata, credendo che nessuno si accorgerà del loro vero io, ma solo quando sarà in grado di abbracciare l’amore, lasciare andare le inibizioni, “Ecco che” potrà trovare pace e felicità dentro di sé, apportando un cambiamento di prospettiva o una realizzazione.
    È con questo messaggio di speranza che vi lasciamo, vi ringraziamo e vi invitiamo a vivere intensamente, sperimentando e celebrando la vita ogni singolo istante.

    https://www.facebook.com/search/top?q=mp4%20band

    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • Salam/Shalom. Due padri

    Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia 

    dal romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Terzani 2022 – adattamento di Paola Fresa di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana
    produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e festival vicino/lontano 

    Tratto dal romanzo Apeirogon di Colum McCann (Copyright © 2021, Colum McCann. All rights reserved), lo straordinario libro che ha vinto il Premio Terzani 2022, lo spettacolo è una testimonianza necessaria davanti all’orrore della guerra in Israele e Palestina. L’autore, lo scrittore irlandese Colum McCann, ha raccolto nei mille e uno frammenti che compongono il romanzo i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione. Infiniti sono i lati del poligono chiamato apeirogon da cui il libro prende il titolo. Come infiniti sono i punti di vista da cui due padri, l’israeliano Rami e il palestinese Bassam – persone reali, che McCann ha conosciuto –, cercano di comprendere una realtà troppo complessa per essere osservata, e giudicata, da un unico lato. Due padri, portati sulla scena da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, che sono uniti dallo stesso strazio indicibile per la perdita delle proprie bambine, uccise ciascuna dalla guerra dell’altro; due padri che hanno avuto il coraggio di diventare uomini di pace, imbracciando come unica arma il loro comune dolore: contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio.

    Abbracciarsi, tenersi la mano. Guardarsi negli occhi. Ascoltarsi, soprattutto. Piccoli gesti normali, per tempi normali. Per tempi di pace. Gesti eroici quando il tempo della guerra devasta e travolge le vite degli uomini. Infinito è il numero di lati del poligono chiamato apeirogon. Infiniti gli sguardi. Come infinite e mutevoli le cose del mondo, luogo del caos e del rischio. Dentro quel caos, due padri: lo stesso dolore, la stessa forza. Parole di odio possono diventare parole di pace. Proviamo a mettere le parole nei corpi. Proviamo ad ascoltare davvero. Proviamo. Nella geometria dell’apeirogon ogni luogo è raggiungibile, ogni punto può essere toccato anche se sembra impossibile.

    https://www.cssudine.it/produzioni/1484/salm-shalom.-due-padri

    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • PONITÌ A UNA PARTY                      

    Michele Atzori – Presentazione libro 
    Una nuova storia del lavoratore precario e musicista indipendente Michele Atzori. Protagonista stavolta è quel «bastian contrario» che a differenza di quei «liberali», non ha mai cambiato idea; era ed è rimasto convinto che bisognasse pensare globalmente ed agire localmente e che da noi ce n’era tanto, ma tanto, da agire. 

  • Ricordati di vivere. L’ultima udienza

    scritto e ideato da Silvia Cattoi e Juri Piroddi, ispirato ad alcuni libri di Sabatino De Sanctis

    in scena Silvia Cattoi, Daniel Dwerryhouse, Cinzia Piras, Juri Piroddi, Alessandro Congeddu

    suoni live e fonica di Emanuele Canu
    produzione Rossolevante, in collaborazione con G2M 

    Un incidente mortale all’interno di una galleria in manutenzione.                                                    La vittima è Nicola Acampora, operaio di 35 anni.

    Cosa succederebbe se si chiedesse a una giuria popolare, perfettamente informata sui fatti accaduti, di esprimere il proprio giudizio sulla responsabilità morale in un grave incidente sul lavoro come questo?

    Il caso preso in esame nello spettacolo non è mai avvenuto ma potrebbe esserlo stato. È assolutamente verosimile, anche se non reale. Una finzione assolutamente, drammaticamente vera. È un caso costruito a partire da tanti spezzoni di storie di cronaca.

    E allora, noi diamo la parola ai giurati!

    Mettiamo in scena l’ultima udienza del processo, con tanto di Giudice, Pubblico Ministero, avvocato della difesa, testimoni e, appunto, una Giuria Popolare di 12 membri, estratti a sorte fra il pubblico presente. Giuria che sarà chiamata ed emettere il proprio verdetto.

    Uno spettacolo che costringe ogni partecipante a non essere semplice spettatore ma “attore”, cioè parte attiva della vicenda presentata.

    A usare Cuore e Cervello – cioè la propria Coscienza – per esprimere un giudizio, oltre ogni ragionevole dubbio.

    https://www.rossolevante.it/nuovosito/

  • JUST WALKING

    Campsirago Residenza 

    una performance di Michele Losi
    con Michele Losi e Giulietta De Bernardi
    una produzione di Campsirago Residenza | con Omnicent Ukiha/ D:DNA Performance itinerante (per 50 partecipanti con prenotazione obbligatoria) 

    Just Walking esplora il cammino come pratica fisica, culturale e politica. Si tratta di un’esperienza immersiva in cui il pubblico, munito di cuffie, partecipa a una camminata collettiva attraverso spazi urbani o naturali, guidata da testi originali e da riferimenti letterari e filosofici sul tema del camminare. La performance affronta diverse dimensioni del cammino: dal vagabondare poetico alle marce collettive, dai pellegrinaggi spirituali alle manifestazioni politiche, fino alla meditazione e alla riconnessione con sé stessi e con l’ambiente circostante. 

    Da dove si comincia? I muscoli si tendono. Una gamba è il pilastro che sostiene il corpo eretto. Tra il cielo e la terra. L’altra è un pendolo che oscilla da dietro. Il tallone tocca la terra. Tutto il peso del corpo rolla in avanti sull’avampiede. L’alluce prende il largo, ed ecco, il peso del corpo in delicato equilibrio, si sposta di nuovo. Le gambe si danno il cambio. Si parte con un passo, poi un altro, e un altro ancora, sommandosi come lievi colpi sul tamburo, formano un ritmo: il ritmo del camminare. Rebecca Solnit

  • SOTTO QUESTO CIELO 2025 – Stagione di Teatro all’aperto

    Stagione di Teatro all’aperto a La Vetreria, Cagliari

    L’edizione del 2025 di Sotto questo cielo propone 7 appuntamenti,
    Tutti gli appuntamenti, 4 spettacoli, 1 concerto narrativo e 2 presentazioni di libri, saranno un invito a mettersi nei panni e nelle scarpe di chi vive quotidianamente in situazioni di grande difficoltà.

    Tratteremo di fragilità, di bisogno di accoglienza, di morti sul lavoro, di ragazze che rivendicano la loro libertà, di padri che rifiutano la logica della guerra, del desiderio di pace e di giustizia, indispensabile come l’aria. Vai alla locandina

    Venerdì 13 Giugno – ore 21:15

    Benvenuto In

    Cada Die Teatro


    dal libro “Benvenuto in Psichiatria” di Giovanni Casula

    adattamento teatrale di Alessandro Mascia e Pierpaolo Piludu

    in scena Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio
    elaborazioni musicali di Giorgio Del Rio
    disegno luci di Giovanni Schirru
    tecnico luci Andrea Mascia
    intervento artistico di Federico Carta – Crisa
    regia di Pierpaolo Piludu 

    giovedì 19 Giugno – ore 19:00

    Just Walking

    Campsirago Residenza


    una performance di Michele Losi
    con Michele Losi e Giulietta De Bernardi
    una produzione di Campsirago Residenza | con Omnicent Ukiha/ D:DNA Performance itinerante

    (per 50 partecipanti) 

    Venerdì 27 Giugno – ore 21:15

    Ricordati di vivere. L’ultima udienza

    Rossolevante


    scritto e ideato da Silvia Cattoi e Juri Piroddi, ispirato ad alcuni libri di Sabatino De Sanctis

    in scena Silvia Cattoi, Daniel Dwerryhouse, Cinzia Piras, Juri Piroddi, Alessandro Congeddu

    suoni live e fonica di Emanuele Canu
    produzione Rossolevante, in collaborazione con G2M 

    Giovedì 3 Luglio – ore 19:00

    Ponitì a una party – presentazione libro

    Michele Atzori

    Venerdì 4 Luglio – ore 21:15

    Salam/Shalom. Due padri

    CSS teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia


    dal romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Terzani 2022 – adattamento di Paola Fresa di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana
    produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e festival vicino/lontano 


    con Francesca Loche (voce), Michele Brandinu (tastiera), Fabio Useli (basso), Maurizio Marzo (chitarra), Giorgio Del Rio (batteria)             

    voce narrante Alessandro Mascia



    INFO E PRENOTAZIONI
    Tel 3282553721 – 0705688072 – biglietteria@cadadieteatro.com
    Apertura biglietteria un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
    La Vetreria via Italia 63, Pirri – Cagliari
    Biglietto: € 8,00 – ridotto €5*
    Presentazione libri, ingresso gratuito – Si ringrazia la libreria Cocco e La Zattera Edizioni
    *under 26, over 65, residenti a Pirri, operatori, studenti universitari, soci Anpi

  • Bosco

    Testi di Luca Anghinoni, Giuliano Scabia e Silvestro Ziccardi 

    Musica di Leo Capezzuto 

    Progetto Grafico Francesco Adamo

    Elaborazione grafica e foto Giaime Ziccardi

    in scena: Angelica Buanne: Clarinetto, Stefano Cocco: Pianoforte, Fabio Porcu: Tromba, Laura Tronci Flauto

    Classe quarta: Agus Angelica,Angius Gabriele, Boi Enea, Boi Miriam, Brandas Maria, Cannas Enrico, Deiana Ginevra, Demurtas Giovanni, Demurtas Giuseppe, Piras Mattia, Serra Maria, Usai Corrado

    Classe Quinta: Chessa Luca, Chillotti Stefano, Orrù Anna, Orrù Laura, Podda Cristian, Puddu Allison Susanna, Puddu Emanuele, Selegas Mirko

    Fonica Simone Mura

    Macchinista Fabrizio Saddi

    Direzione Tecnica Giovanni Schirru

    Laboratorio condotto da Silvestro Ziccardi e Lara Farci con il contributo di Anna Vittoria Cortese

    Un ringraziamento al Dirigente  Scolastico Alessandro Bianco, alle insegnanti Valentina Murino, Liana Piras e Antonella Deiana, all’Amministrazione Comunale e all’Assessore Speranza Loi

    Il bosco è un luogo strano, buio e luminoso, misterioso e svelato, dove puoi perdere il tuo nome ed essere ombra o voce, un uccello, il vento, il giorno… una metafora dell’anima, e del teatro come suggeriva Giuliano Scabia nel suo Poeta Albero. Il bosco con i suoi abitanti suona e ogni suono crea un’armonia dove ciascuno ha la sua parte. Nel nostro bosco i versi degli uccelli e le loro storie, si intrecciano con gli strumenti musicali. Un’opera musicale pensata e scritta da Luca Anghinoni e Leo Capezzuto, due musicisti molto attenti al mondo dell’infanzia, adattata da noi e dalla creatività dei bambini e delle bambine per il teatro. Portare in scena giovani allievi è sempre importante, ci sembra di contribuire alla loro crescita e alla diffusione di altri modelli di partecipazione, che li veda soggetti attivi, creativi e allo stesso tempo guidati e supportati. 

    L’amministrazione comunale, la scuola e il Cada Die Teatro dedicano questo lavoro a Maestra Luisa sempre presente nei nostri pensieri, per l’amore dato ai suoi allievi e per aver considerato il teatro un importante strumento educativo.

  • Ballo sardo

    Laboratorio di Fedora Putzu e Cuncordia a Launeddas

    Insegneremo l’arte del ballo tradizionale legato allo strumento delle launeddas.

  • La creatività in te – Laboratorio a cura di Anna Vittoria Cortese

    Ogni spunto è buono, per essere creativi

    Cosa serve per essere creativi? Qualcuno vi dirà “un foglio e una matita”, qualcun altro “una chitarra accordata” e magari un altro ancora “un palco e la mia voce”. In questo laboratorio esploreremo ciò che lega ognuna di queste risposte: una grande, vivida, ricca ed esplosiva fantasia. Passando da albi illustrati, giochi musicali, sfide di materiali improbabili o probabilissimi giocheremo a fare Arte, assieme, per il gusto più semplice e fondamentale di creare ed essere creativi.

    Ogni domenica sarà presente lo spazio creativo organizzato da Anna Maria Cortese che sarà dedicato ai più piccoli tra i nostri capitani coraggiosi!


    “La creatività in te”

    • 26 Gennaio

    In occasione dello spettacolo “Più Veloce di un Raglio” ci prepariamo a diventare asini, principi e principesse: realizzeremo coroncine da veri regnanti,  oppure da animali regali. Ma non finisce qui: ci divertiremo nel vecchio e simpatico gioco de “attacca la coda all’asino” – bendati, i bambini dovranno riuscire ad attaccare la coda di un povero asino che l’ha persa, ci riusciranno?

    • 2 Febbraio 

    L’attività inizierà con la lettura immersiva del libro “Oh” di Tullet: suoni magici e canzoni, creati tramite simboli diversi e colorati. L’attività proseguirà con la creazione dei nostri, di simboli, e delle nostre personalissime canzoni. 

    • 9 Febbraio

    La casa è un luogo magico e meraviglioso, ricco di oggetti, spazi e rifugi. Ma se le case e tutto ciò che c’è dentro fossero fatte di cibo? Realizziamo assieme la nostra casa-anguria, il nostro phon-speck e la nostra lampada-provola, il nostro limite è solo la fantasia.

    • 16 Febbraio

    Quanti luoghi diversi abbiamo visto, quanti ancora vorremmo vedere: fiumi, laghi, montagne, mare, cascate, deserti. In ognuno di questi luoghi vivono persone dai tratti più diversi, che mangiano cibi particolari e dai particolari profumi. In questo laboratorio giocheremo ad inventarci i nostri, di luoghi: dalle cascate che scorrono lungo montagne di sabbia a personaggi con tre teste che mangiano alghe ripiene di lava, inventiamo, creiamo, giochiamo. 

    • 23 Febbraio

    Nel laboratorio della giornata di “Emma” ci divertiremo a manipolare la pasta di sale e creare oggetti diversi e colorati.

    • 2 Marzo

    Per la festa di carnevale trucchi personalizzati e maschere fai da te.

    • 9 Marzo

    Ci prepariamo allo spettacolo “Il respiro del Vento” preparando becchi da corvo e giocando a ricostruire un puzzle del corpo umano.

    • 16 Marzo

    Ma alla fine, cosa è il bosco? Chi ci vive? Raccontiamoci storie ed esperienze, poi disegniamo il bosco e la sua magia.

  • BOSCO VENTOSO

    Laboratorio a cura dell’associazione (S)cambiare

    Un’immersione giocosa tra i suoni e i colori del bosco, dove ogni dettaglio racconta armonia e bellezza. Ma un vento inatteso attraversa gli alberi, portando con sé trasformazioni che cambiano il volto del paesaggio. Un’esperienza per esplorare attraverso il gioco il delicato equilibrio tra persone e natura.