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  • Gufo Rosmarino

    Gufo Rosmarino

    Dall’omonimo racconto diGiancarlo Biffi
    Di e con Giancarlo Biffi
    illustrato da Valeria Valenza
    Edizioni Segnavia, 2007

    Rosmarino è il gufetto che tutti vorremmo per amico, il fratellino coraggioso che riesce a trasformare ogni difficoltà in una formidabile occasione di avventura.
    Rosmarino ha la saggezza spavalda dei piccoli nel mondo dei grandi, vede le cose con gli occhi della semplicità e per questo riesce a trovare la soluzione giusta ad ogni problema.
    Rosmarino ci porta con lui nei suoi giochi, nei suoi viaggi, nei suoi sogni… con lui attraversiamo paesi e continenti, incontriamo bambini fatati e animali generosi.
    Sopra le sue ali voliamo verso luoghi dove il vivere è più dolce e il sorriso è lieve e profumato come i fiocchi di neve sulle foglie di rosmarino.

    SCOPRI ANCHE LE ALTRE AVVENTURE DI ROSMARINO

  • Human

    Human

    MISMAONDA – SARDEGNA TEATRO

     

    Marco Baliani e Lella Costa

    in HUMAN

    di Marco Baliani e Lella Costa

    collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone

    e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu

    musiche originali di Paolo Fresu con Gianluca Petrella

    scene e costumi di Antonio Marras

    scenografo associato Marco Velli costumista associato Gianluca Sbicca

    disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu

    assistenti alla produzione: Agnese Fois e Leonardo Tomasi

    regia di Marco Baliani 

     

    Abbiamo un titolo: la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione. Umano è il corpo nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità. Quando questa integrità viene soppressa o annullata con la violenza si precipita nel disumano. Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti. Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto – con dolore, con smarrimento – che non sempre lo sono. La storia del nostro Novecento e ancora le vicende di questo primi anni Duemila ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta.

    Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio. Ma se ci fermassimo qui sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada solo più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo. E per riuscirci andremo a indagare teatralmente proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare ed espugnare la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare conflitti, ipocrisie, paure indicibili. Vorremo costruire un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, l’irriducibilità della poesia.

    Galleria Fotografica

    Intervista di ANNA BANDETTINI a Lella Costa su Repubblica

    Progetto Human, il sito web

  • Workshop di Teatro/Circo diretto da Roberto Magro

    Workshop di Teatro/Circo diretto da Roberto Magro

    5 – 7 agosto, ore 10:00 – 14:00 Jerzu
    Workshop di Teatro/Circo diretto da ROBERTO MAGRO
    La presenza organica
    Studio sui vettori che animano la coscienza dello spazio, del ritmo, dei livelli e delle linee corporee. Il laboratorio è dedicato a tutti coloro che praticano la danza, il circo ed il teatro fisico. Come trasformare un esercizio in una esperienza? Cosa significa il respiro collettivo e la respirazione individuale? Propongo un laboratorio di 4 h giornaliere divise in due sezioni di due ore.

    Il laboratorio è così diviso:
    Giorno 1° – studio collettivo sui quattro principi fondamentali: ritmo, spazio, livelli e linee del corpo
    Giorno 2°- applicazione dello studio in relazione ad un oggetto (tutti devono portare un oggetto chi fa circo porti i suoi oggetti circensi chi fa teatro o danza può portare un oggetto con il quale vorrebbe confrontarsi o che si è già confrontato – ex una sedia, una Katana, un microfono ect ect…)
     Giorno 3° – studio della composizione personale.

    Costo 120 euro: minimo 10 partecipanti – prenotazioni 328.2553721

    :::::::::
    Roberto Magro, ha studiato alla scuola nazionale di circo di Annie Fratellini a Parigi, per poi unirsi alla compagnia Francese Les Oiseaux Fous nel 1999. Crea poi con Francois Juliot Elodie Donaque e Florent Bergal la Rital Brocante compagnia di circo in costante movimento.. Direttore artistico della scuola Flic di Torino dal 2006 al 2013, è stato poi Direttore della Central del Circ di Barcellona, centro di ricerca e di creazione della Catalogna. Attualmente è presidente della giuria di Circus Next, piattaforma europea a sostegno degli autori di circo contemporaneo. Regista di diversi spettacoli in Europa e Sud America insegna il metodo legato all’attore di circo in numerose scuole europee, centri di creazione e si occupa del training per varie compagnie. Dal 2007 e’ direttore artistico di Brocante, festival internazionale di circo contemporaneo della Valcolvera in Friuli.

  • Numero primo

    Numero primo

    MARCO PAOLINI
    Numero Primo – Studio per un nuovo Album
    Con Marco Paolini
    Testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini
    Produzione Jole film

    Note d’autore
    Ho un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, così farò un Album con nuovi personaggi. Parlerò della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlerò dell’attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlerò di biologia e altri linguaggi, ma lo farò seguendo il filo di una storia più lunga che forse racconterò a puntate come ho fatto con i primi Album. Marco Paolini

    La storia
    Nella stazione spaziale del film 2001 Odissea nello spazio ci sono cabine telefoniche a disposizione dei viaggiatori, sono modernissime, confortevoli e permettono di fare videochiamate, ma sono fisse. Nessuno dei protagonisti del film usa un telefono portatile o un palmare. In 20.000 leghe sotto i mari Jules Verne immagina l’uso di energie, materiali e tecnologie che assomigliano moltissimo a quelli che sono stati effettivamente poi usati per i moderni sottomarini. Ma le previsioni più stupefacenti e azzeccate sul futuro sembrano quelle contenute nelle Mille e una notte: l’invenzione del password “apriti sesamo” e del touch-screen della lampada di Aladino.

    Possiamo quindi aspettare con fiducia l’avvento del tappeto volante in tempi ragionevoli. Mi sembra di poter concludere che è molto più difficile fare previsioni sul futuro a breve che a lungo termine. Eppure il futuro prossimo dovrebbe far parte di un orizzonte a cui guardare con attenzione. Un presente dilatato come quello in cui viviamo rischia sia di cancellare la memoria del passato, sia di inibire ogni ragionamento sul futuro, dando per scontato che si tratti di un aggiornamento del presente, un aggiornamento “compatibile” con il presente.

    Raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio confinato in un genere: la fantascienza. Esiste una tradizione di fantascienza in letteratura e nel cinema ma a teatro non è molto diffusa. Per tagliare la testa al toro conviene subito dire che Numero Primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro, ma che agli autori non piace chiamarla così. Numero Primo è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare. Numero Primo è anche il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia.  Paolini e Bettin, coautori di questo lavoro, sono partiti da alcune domande: Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quali domande ci poniamo e quali
    invece no a proposito del ritmo di adeguamento che ci impongono per stare al loro passo? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? Se c’è una direzione c’è anche una destinazione di tutto questo movimento? Le nuove tecnologie sono di moda per definizione, ma spesso invecchiano in fretta generando però nuove attese. E se a cambiare rapidamente non fossero solo le cose e gli scenari intorno a noi, ma noi stessi, un po’ per scelta e un po’ per necessità? E in tal caso verso quale direzione o destinazione? Dovremo forse chiederlo alla moda. Al narratore sulla scena tocca il compito di rendere credibili cose possibili domani, ma che oggi appaiono inverosimili. L’orizzonte temporale immaginato riguarda i prossimi 5000 giorni e solo pensando a quanto il mondo delle cose sia cambiato nei 5000 giorni appena trascorsi risulta quantomeno necessario guardare al futuro con il beneficio del dubbio rispetto a ciò che oggi è ancora inverosimile.

  • Il giorno del giudizio

    Il giorno del giudizio

    TONI SERVILLO

    Il giorno del giudizio

    Reading dal romanzo di Salvatore Satta

    Con Toni Servillo

    La voce di un grande attore per riscoprire una delle opere chiave della narrativa italiana del Novecento.

    E’ stato infatti Toni Servillo a proporre di registrare negli studi radiofonici di Napoli quello che George Steiner ha definito “uno dei capolavori della solitudine nella letteratura moderna, se non addirittura di tutti i tempi”, un romanzo di cui l’attore è appassionato ed esperto conoscitore, tanto da spingerlo ad intense esplorazioni, se non veri e propri pellegrinaggi letterari, “in quel nido di corvi che è Nuoro”, sulle tracce del mondo raccontato da Satta, tra le ombre dei suoi personaggi, i destini di giovani e vecchi, ricchi e miserabili, intellettuali e matti di cui è composto questo potente racconto, a metà tra Spoon River e Gattopardo.

    Un libro che non ebbe alcun successo, quando fu pubblicato nel 1977 dopo la morte dell’autore, da una casa editrice specializzata in opere giuridiche (Salvatore Satta è stato un grande giurista, sul suo monumentale commentario al Codice di procedura civile si sono formate generazioni di studenti), ma suscitò invece l’entusiasmo di Giuseppe Calasso che lo ripubblicò tre anni dopo. Ne nacque un caso letterario, tradotto in 17 lingue.

    Un viaggio in un mondo scomparso, in un tempo inesorabile, sospeso tra arcaismo e modernità nel quale ci guida la voce di Toni Servillo, in un suo speciale percorso attraverso i classici italiani del Novecento, che ha portato il grande attore a proporre negli anni passati la lettura radiofonica Ad alta voce de Gli indifferenti di Moravia e de ll giorno della civetta di Sciascia.0505

  • Pic your Festival dei Tacchi

    Pic your Festival dei Tacchi

    Contest fotografico_Pic your Festival dei Tacchi!

    Partecipa anche tu al contest fotografico Pic your Festival dei Tacchi. Fai conoscere il tuo punto di vista sul Festival e concorri nelle diverse sezioni. Protrai vincere uno dei bei prodotti della Cooperativa tessile Su Marmuri oppure il vino del Festival!

    Come partecipare: scatta la foto e pubblicala su Instagram con l’hashtag #festivaldeitacchi  e condividila su Facebook sempre con l’hashtag #festivaldeitacchi e il tag @festivaldeitacchi. La somma dei like di Facebook e Instagram determinerà il vincitore. A pari merito sarà l’organizzazione a valutare la foto vincitrice.

    Il contest prevede 3 categorie:
    1 – paesaggio
    2 – pubblico
    3 – attività collaterali del Festival dei Tacchi

    Per ogni categoria sono previsti un primo e un secondo premio. Il primo premio sarà una borsina del festival dei Tacchi/un telaietto di Maria lai, e un secondo premio: una bottiglia di vino del Festival.

    Il contest parte il 4 agosto e termina il 9.
    I nomi dei vincitori verranno comunicati al termine dello spettacolo del 9 sera e verranno pubblicati sui social.

    Tutte le foto verranno pubblicate in una apposita gallery nel sito web cadadieteatro.com.

    L’organizzazione si riserva la possibilità di escludere le foto non attinenti al tema e/o offensive.

  • Il regno degli uccelli

    Il regno degli uccelli

    CADA DIE TEATRO

    Nel regno degli uccelli
    commedia edificante
    Da “Gli uccelli” di Aristofane
    Con Alessandro Mascia, Mauro Mou, Francesca Pani, Pierpaolo Piludu, Francesca Vecere e Silvestro Ziccardi
    Regia di Giancarlo Biffi
    Costumi di Marilena Pittiu

    Un capolavoro del teatro greco di un’attualità sconcertante.
    Una commedia edificante per riflettere e interrogarci sulla società contemporanea.

    Due cittadini ateniesi, Pisetero ed Evelpide, stanchi della loro città, raggiungono un luogo sospeso tra terra e cielo, senza leggi, né violenza, l’utopica patria degli uccelli.

    L’alleanza tra uomini e volatili è l’incontro tra esseri dell’aria ed esseri della civiltà, tra esseri pre-polis ed esseri della polis; per una società che pericolosamente in ripiego dall’essere civiltà può ben presto scivolare nella barbarie, ingoiata da una libertà senza più sembianze umane.

    La commedia più bella di Aristofane o forse addirittura: “la commedia più bella di tutti i tempi” al servizio di una messa in scena che vuole provare smascherare l’ipocrisia di una società che ha nel denaro e nell’egoismo sociale gli unici Dei.

    Un viaggio, un’esplorazione dentro luoghi talmente aperti da nasconderne nelle tasche, significati e suoni migliaia di volte evocati ma che solo sulla scena si fanno storia e corpo drammatico, rimandandoci impetuosamente al nostro inaccettabile presente.

  • E venne la notte

    E venne la notte

    Il MELARANCIO

    E venne la notte… Storie di masche, folletti e creature del mistero

    Testo raccolto dalla tradizione orale

    Adattamento e regia di Marco Alotto

    Con Gimmi Basilotta

    Scenografie di Maurizio Agostinetto

    Figure ed oggetti a cura della Compagnia

    E venne la notte è un vero e proprio trigomigo un insieme di storie che s’intersecano tra loro, termine occitano che significa intreccio, groviglio, cosa difficile da dipanare.

    Un tempo queste storie venivano raccontate da cantastorie che giravano per i paesi e oltre a raccontare questi uomini compravano oggetti, vendevano unguenti, guarivano da piccoli e grandi mali.

    Oppure erano leggende che si ascoltavano al calore della stalla, riscaldati da mucche compiacenti, nelle sere d’inverno, alla luce di un’unica lampada. Tratte dal racconto orale dei nonni, dei vecchi di paese e di borgata, le storie dello spettacolo sono il frutto di un lavoro di ricerca e di raccolta di memoria popolare durato più di dieci anni sul territorio delle valli alpine del cuneese.

    Attraverso l’utilizzo di oggetti e di figure di memoria contadina prendono vita personaggi misteriosi Candy, il fantasma di neve; Cavalàs, indomabile e furioso cavallo selvaggio; Louv Ravàs, l’uomo-lupo; Barbabiciu cutela, l’orco divoratore di bambini; i canett, le anime dei morti trasformate in cani; il Servan, folletto invisibile e dispettoso; la terribile Sabroto la Longo, la masca, la strega, per eccellenza e non può mancare il Diavolo, disposto persino a segare in due una montagna, pur di conquistarsi un’anima da dannare. Lo spettacolo utilizza oggetti ed attrezzi di memoria contadina che nelle mani dell’attore si trasformano via via nei personaggi dei racconti.

  • Cosa fare al Festival dei Tacchi

    Durante il Festival
    In programma al mattino visite guidate, workshop, laboratori ed escursioni
    Stand dell’Ente Foreste
    Libreria mobile con Libreria EMMEPI

    Ogni sera aperitivi e degustazioni di prodotti tipici, in collaborazione con gli operatori locali nei luoghi di spettacolo.

    È necessario prenotare le attività a pagamento del mattino
    Stazione dell’Arte – 0782.787055
    Archeotaccu – 329.7643343 archeotaccu@gmail.com
    Grotte Su Marmuri– 0782.79859
    Laboratorio di cucina ogliastrina – 3282553721
    Cantina Antichi Poderi di Jerzu – 0782.70028
    Escursione a Tisiddu: 0782.79003
    Cooperativa tessile Su Marmuri: 0782.79076
    Pulizia del bosco: 328.2553721

     

    Laboratorio di tessitura a cura della Cooperativa tessile Su Marmuri
    Il laboratorio prevede l’allestimento del telaio orizzontale con prove di rimettaggio dell’ordito e preparazione del materiale di tessitura. Si proseguirà con i primi rudimenti di tessitura della tela, del la saia ( tessuto spigato ) e ci si soffermerà in particolare sulle prove di tessitura con tecnica Pibionis. Durata 4 ore_costo 40 euro_ min. 5 partecipanti

    Ride your festival: Sii sostenibile! Scopri l’Ogliastra e metti la macchina da parte e viaggia per il Festival in bici. Puoi noleggiare la bici per un giorno o per tutto il periodo del Festival. Sono previsti sconti famiglia.
    Scopri di più! Contatta E-motion al 329.8343930

    Trenino verde – Cogli l’occasione per fare un’escursione con il Trenino verde. Prenota al 393.9303736

  • Biglietti e prevendite

    Biglietti e prevendite

    Biglietteria

    BIGLIETTI spettacoli FESTIVAL DEI TACCHI

    Abbonamento € 60,00 – ridotto € 50,00
    Card per i 4 appuntamenti de “il giorno del giudizio” € 40,00 – ridotto € 30,00
    Card 5 agosto € 20,00 – ridotto 15,00

    A) Nel regno degli uccelli, E venne la notte, Il corpo di Totò
    € 6,00 – ridotto € 5,00
    B) Tauromàquia, Di mare in mare, Numero primo
    € 10,00 – ridotto € 8,00
    C) Human, Il giorno del giudizio
    €12,00 – ridotto € 10,00

    RIDUZIONI
    Biglietti e abbonamenti: giovani <26 anni, senior >65, residenti (Jerzu, Ulassai)
    Biglietti: visitatori di Stazione dell’Arte, Grotta Su Marmuri e Area archeologica Taccu, Con un Libro a Teatro

    Con un libro a teatro: riduzione sul biglietto per chi si presenta in biglietteria con un libro preso in prestito nella biblioteca di Jerzu e Ulassai o acquistato presso la Libreria mobile EMMEPI presente nei luoghi di spettacolo attinenti ai temi del Festival.

    PREVENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI

    dal 20 giugno al 30 luglio
    Teatro La Vetreria, via Italia 63 previo contatto al 328.2553721
    Cagliari, Eticando Via Iglesias, 19 – 070 800 2001
    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, via Umberto n 1 – 0782.70028
    Arbatax, Ufficio Turistico STS – 393.9303736
    Macomer, Libreria Emmepì, corso UmbertoI – 0785.70941

    fino al 20 luglio 2016 è possibile acquistare i biglietti e iscriversi al Laboratorio con Bonifico Bancario
    DESTINATARIO
    : Cada die teatro – via dei Genovesi 94/A – 09124 Cagliari – Italy
    Banca Intesa San Paolo IBAN: IT48G0306904855100000002040
    CAUSALE: specificare Numero biglietti, spettacolo e giorni per il quale vengono acquistati o laboratorio.
    Dopo avere effettuato il bonifico bancario, per completare l’acquisto, inviare una e-mail biglietteria@cadadieteatro.com allegando la scansione dell’avvenuto bonifico e attendere la risposta di conferma della ricezione della mail.

    Le prevendite potranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria aperta nei luoghi di spettacolo.
    I posti sono riservati solo per gli abbonati, tutti gli altri posti non sono numerati.
    Durante il festival presso le biglietterie aperte nei giorni e luoghi di spettacolo

    INFO
    328.2553721 – biglietteria@cadadieteatro.com

  • Programma

    Programma

    01 agosto 2016, Ulassai, ore 11:30
    Visita guidata Stazione dell’Arte

    02 agosto 2016, Ulassai, ore 11:30
    Visita guidata grotte Su Marmuri

    03 agosto 2016, Jerzu, ore 11:30
    Visita guidata Cantina Antichi Poderi
    04 agosto 2016

    Ulassai, Cooperativa tessile Su Marmuri, ore 11:30
    Corso di tessitura

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 19:00
    Cada Die Teatro
    Nel regno degli uccelli

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Il Melarancio
    E venne la notte

    05 agosto 2016

    Ulassai, Lavatoio, ore 11:30
    Escursione sul monte Tisiddu

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 17:30
    Cada Die Teatro
    Nel regno degli uccelli

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 19:30
    Marco Paolini
    Numero Primo

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 1
    06 agosto 2016

    Jerzu, Museo, ore 11:00
    Toni Servillo con Bachisio Bandinu, Piero Carta e Paola Pilia
    Raccontare “Il giorno del giudizio”

    Ulassai, Lavatoio, ore 18:00
    Bachisio Bandinu
    Noi non lo sapevamo – Ed. Il Maestrale*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Marco Baliani, Lella Costa
    Human

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 23:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 2

    07 agosto 2016

    Ulassai, Piazza Barigau, ore 11:30
    In bici alla scoperta di Maria Lai

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 18:00
    Giancarlo Biffi
    Gufo Rosmarino – Ed. Segnavia*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 19:30
    Marco Paolini
    Numero Primo

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 3

    08 agosto 2016

    Ulassai, nelle case, ore 10:00
    Corso di cucina ogliastrina

    Ulassai, Lavatoio, ore 18:00
    Francesco Abate con Francesca Saba
    Mia madre e altre catastrofi – Ed. Einaudi*

    Ulassai, Lavatoio, ore 19:15
    Michela Murgia
    Chirù – Ed. Einaudi*

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 21:30
    Animal Religion
    Tauromàquina

    Ulassai, Stazione dell’Arte, ore 22:30
    Toni Servillo
    Il giorno del giudizio 4
    09 agosto 2016

    Jerzu, Bosco Sant’Antonio, ore 11:30
    Pulizia del bosco/Piantumazione

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 18:00
    Marco Manchisi più allievi
    Il corpo di Totò

    Jerzu, Museo, ore 19:30
    Giacomo Mameli con Bastiana Madau
    La ragazze sono partite – Ed. CUEC*

    Jerzu, Cantina Antichi Poderi, ore 21:30
    Chourmo e Cada die teatro
    Di mare in mare

    10 agosto 2016

    Jerzu, Museo, ore 11:00
    Il partigiano Salis: Incontro con Tonino Serra e presentazione film

    Laboratori

    1 – 4 agosto
    Corso di teatro, rivolto ai residenti finalizzato alla messa in scena de Nel regno degli uccelli, diretto dal Cada Die Teatro

    4 – 7 agosto
    Laboratorio sulla drammaturgia del movimento rivolto a 12 partecipanti, diretto da Roberto Magro

    4 – 9 agosto
    Cantina Antichi Poderi
    IL CORPO DI TOTO’ – laboratorio teatrale diretto da Marco Manchisi

    4 – 9 agosto
    Jerzu, Bosco di Sant’Antonio – ore 9:30-10:30  (costo 5 euro a incontro)
    Yoga nel bosco a cura di Yoga in Sardinia

    04 agosto
    Laboratorio di tessitura a cura della Cooperativa tessile Su Marmuri