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  • Meeting the Odyssey – Gli approdi

    Ore 19:00 Piazza Santo Sepolcro – In viaggio… verso la terra dei lotofagi

    con i Cuori di Panna Smontata: Maria Francesca Floris, Daniele Lecca, Sara Mascia, Edoardo Messina, Sofia Quagliano, Roberta Pau, Francesca Pani, Giaime Podda, Francesco Rocco, Francesca Vecere – regia: Mauro MouDue bizzarri personaggi simili al Cappellaio Matto e alla Lepre Marzolina di Carroll guideranno le fila di una piccola schiera di strane creature a metà tra i freaks del circo e dei coniglietti impauriti. Sono in viaggio, devono raggiungere la mitica terra dei mangiatori di Loto, fiore meraviglioso che ha il potere di far dimenticare qualunque cosa. Il problema più grande è che non ricordano dove sono finiti…
    Al termine dello spettacolo ci si sposterà verso il porto.Ore 20:00 Portus Karalis, Molo sanitàWelcoming Hoppet: Festa di benvenuto del progetto europeo Meeting the Odyssey con musica, teatro e un aperitivo in occasione dell’arrivo a Cagliari del veliero Hoppet e del suo equipaggio artistico internazionale. L’equipaggio e gli artisti provenienti da Malta aspetteranno il pubblico al Molo Sanità per una serenata al chiarore di luna di Michele Losi, partner del progetto Meeting The Odyssey.

    La festa sarà arricchita da degustazioni di prodotti della cucina cagliaritana e da un buon bicchiere di vino, in collaborazione con Sapori di Sardegna e Cantina Antichi poderi di Jerzu, e si concluderà con il lancio di tanti di palloncini.

  • Be part of it! scopri come diventare volontario al Festival dei Tacchi

    Festival dei Tacchi 2015. Be part of it!
    Anno dopo anno il Festival si arricchisce di nuovi contenuti e per l’edizione 2015 si rinnova la possibilità di fare un’ esperienza a contatto con gli artisti, immersi nell’entusiasmante clima festivaliero dei Tacchi.
    Se anche tu vuoi vivere questa esperienza sei il benvenuto!

  • Open call per un cuciniere per Meeting the Odyssey

    Open Call for a COOKVuoi far parte del team di Meeting the Odyssey?
    Vuoi viaggiare nel Mediterraneo a bordo di un veliero di inizio ‘900 con un equipaggio internazionale?
    Hai piacere di stare con un gruppo di artisti provenienti da tutta Europa?
    Hai capacità di adattamento e non soffri il mal di mare?
    Ti piace cucinare?Bene! Stiamo cercando un volontario che condivida con noi una parte del viaggio 2015 della Hoppet per Meeting The Odyssey e che sia in grado di preparare colazione, pranzo e cena per 24 persone.Puoi dare la tua adesione per una parte del viaggio, minimo 2 settimane, nell’arco del seguente periodo 11 agosto – 28 settembre.A seguire le proposte:Sardegna (Jerzu, Olbia, Bosa, Carloforte, Sant’Anna Arresi: 11- 23 agostoNavigazione Sardegna – Francia: 23 – 29 agostoFrancia (St. Cyprien, Séte, Port Camargue): 29 agosto – 17 settembreNavigazione Francia – Toscana, Castiglioncello: 18- 27 settembrePer domande, dubbi e perplessità…e adesioni, contattaci via email a cdt@cadadieteatro.it con soggetto Un cuoco per la Hoppet, oppure chiamaci al 070.565507/070.5688072

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  • Arlecchino cerca casa – MTO back to Egeo

    Arlecchino cerca casa – MTO back to Egeo

    In questa ultima tappa della nostra moderna Odissea, dopo due anni di avventuroso navigare dal Baltico al Mediterraneo, è il Mare Egeo con le sue isole che incontreremo. Come Odisseo avremmo dovuto terminare il viaggio ad Itaca ma le cose cambiano: Niente più Itaca!

    Itaca resta il sogno a cui giungere ma il vento ci spinge all’incontro con Arlecchino e i suoi tanti compagni: migliaia di profughi che raminghi stanno approdando in lidi assai lontani da Itaca.

    Leros e Lesbo, si chiamano le isole a cui giungeremo. Luoghi in cui fatti sorgere nuovi recinti, nuove gabbie, vengono ammassati e rinchiusi coloro che fuggono da guerre e miseria

    Arlecchino, fuggito da città in fiamme, s’aggira stordito alle porte della nostra “democratica” Europa e come sempre… ha lo stomaco vuoto. Non ha neanche casa e peggio ancora non ha più parole, le ha perse tutte, smarrite in vie di città abbandonate dagli uomini e dagli Dei.

    Senza cibo, senza casa, senza parola… lo incontriamo per abbracciarlo, per stare un po’ con lui, per godere delle sue mille tinte. Convinti che nonostante tutto nessuno mai, riuscirà ad annegarli in un unico e mortifero colore.

    Perciò, prestate attenzione!

    State attenti a quell’Arlecchino che s’aggira ai confini d’Europa, potrebbe anche essere uno dei vostri fratelli.

    Giancarlo Biffi

     

     

  • Festival dei Tacchi 2016

    Festival dei Tacchi 2016

    Il Festival dei Tacchi vi saluta e vi da appuntamento per il 2017!

    Quest’anno una grande edizione con grandi artisti e un pubblico meraviglioso.

    Grazie alle amministrazioni che sostengono il Festival dei Tacchi e grazie agli sponsor privati che credono in questo progetto; grazie ai tecnici che ogni anno fanno il possibile e l’impossibile perché tutto funzioni e si vada in scena, grazie ai volontari del gruppo Cuori di panna smontata che ogni sera hanno accolto il pubblico e per il grande supporto all’organizzazione e a Floriana; grazie agli artisti e agli scrittori che ogni anno ci regalano grandi emozioni; grazie ai giornalisti e agli studiosi che hanno seguito le presentazioni e gli incontri e a tutti quelli che hanno parlato di noi; grazie al pubblico che ha resistito alle temperature nordiche di alcune serate ogliastrine, che in compenso ci hanno regalato delle magnifiche notti stellate; grazie a tutti i collaboratori che hanno organizzato le attività collaterali che in questa edizione hanno avuto un particolare successo e ne siamo veramente lieti; grazie ai fotografi ufficiali del Festival che hanno immortalato quasi ogni momento e dettaglio di questa edizione. GRAZIE A TUTTI… COMPRESI QUELLI CHE CI SIAMO DIMENTICATI DI CITARE QUI!

    Rassegna stampa

  • Premio La fiaba magica ad Alessandro Mascia

    Premio La fiaba magica ad Alessandro Mascia

    Campodimele (Lazio), 19/20 maggio 2016
    VIII edizione del Festival Un paese incantato

    IL PREMIO LA FIABA MAGICA ad ALESSANDRO MASCIA
    Regista, attore e drammaturgo

    La Fiaba Magica viene conferito a uomini e donne che operano in vari settori e per gli alti meriti acquisiti e riconosciuti nel campo della ricerca scientifica, letteratura e arte, in particolare nell’importante settore della narrazione orale, della cultura, delle scienze umane

  • IL MONTE ARCOBALENO C’era una volta… Storie che uniscono

    IL MONTE ARCOBALENO C’era una volta… Storie che uniscono

    16 maggio ore 17.30
    Cagliari , Teatro La Vetreria

    Istituto comprensivo 1 – 2, La Marmora – Monserrato

    IL MONTE ARCOBALENO 
    C’era una volta… Storie che uniscono
    Laboratorio teatrale finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio

    Testo e sceneggiatura Silvestro Ziccardi
    Conduzione laboratori Silvestro Ziccardi, Roberto Vanali
    Musiche Roberto Vanali
    Riprese audio e editing Matteo Sanna
    Video Simone Lecca, Marianna Saddi
    Alunni coinvolti nel progetto Amin Choukri e Daniel Achani, Alessio Tinti e Alessia Mattana, Ilaria Pillai e Alessia Corrias, Michela Cogoni e Sofia Cossu, Michela Pili e Jessica Lisieri, Dario Claudetti e Giada Perseu, Nicola Espis, Noemi Alimondi e F. Carrucciu, Edoardo Contu e Nicolò Lecis, Gabriele Manconi e m. Benedetta Sainas, Aurora Demelas e Denise Carta, Michele Asunis e Daniel Casti, Marta Bistrussu e Sara Pinna, Davide F. Eriu e Aurora Testa, Vittorio Atzori e Danny Scalas, Mirko Atzeni e Martina Angius, Virginia Argiolas e Davide Manca, Emanuele Randine e Samuele Melis, Federico Piludu, Rachele Caria e M. Argiolas, Silvia Contu e Alice Argiolas, Nicolas Cappai e Denise Argiolas

    Ingresso gratuito

     

  • LA BELLA GIOVENTÙ

    LA BELLA GIOVENTÙ

    La Bella Gioventù
    Racconti sugli anni ‘40, la caduta del fascismo, la seconda guerra mondiale, 
    il ritorno alla libertà


    Da diversi anni il Cada Die Teatro, in collaborazione con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, sta portando avanti una ricerca finalizzata alla realizzazione di un video-archivio con le testimonianze dei ‘bambini e ragazzi del ’43’ che erano a Cagliari quando la città veniva distrutta dalle bombe degli aerei americani. L’iniziativa ha coinvolto sinora oltre 130 persone di età compresa tra i 75 e i 101 anni che hanno vissuto sulla propria pelle le tragiche giornate della guerra. Ogni testimonianza contiene momenti di grande emozione: chi ha visto il proprio palazzo sbriciolarsi davanti ai propri occhi, chi è rimasto sotto le macerie per ore o per giorni, chi ha visto morire fratelli, genitori, amici…
    Dopo i bombardamenti del 1943 in tanti pensavano che Cagliari, praticamente rasa al suolo, non sarebbe mai riuscita a rinascere e che Sassari sarebbe stata la nuova capitale della Sardegna…

    Eppure, dopo sole due generazioni, molti adolescenti cagliaritani erano completamente all’oscuro della tragedia vissuta dai propri notti! Da qui l’idea di una ricerca, a cavallo tra il teatro e l’antropologia, per mantenere viva la memoria.

    Pierpaolo Piludu, che ha curato in prima persona la ricerca e realizzato tutte le interviste, propone una serata (o un matinée rivolto agli studenti), dove intende fare rivivere le storie dei bambini e dei ragazzi di Cagliari che da un giorno all’altro si sono ritrovati a vivere con la guerra dentro casa: verrà proiettato un frammento del documentario “Quando scappavamo col cappotto sul pigiama” prodotto dalla sede Rai della Sardegna, con alcune delle testimonianze più significative; Piludu leggerà e l’interpreterà alcuni passaggi particolarmente intensi dei racconti dei testimoni e racconterà la storia della Famiglia Puddu, portata in scena centinaia di volte.

    Famiglia Puddu
    di e con Pierpaolo Piludu
    Nel 1943 Cagliari visse alcune delle giornate più tristi della sua storia: i B17, le “fortezze volanti” americane bombardarono ripetutamente la città distruggendo interi quartieri e trasformando la città in un enorme campo di battaglia.
    La guerra vista attraverso gli occhi di un bambino. Un bimbo down che ha la sfortuna di avere un padre estremamente ignorante e non certo un “campione di sensibilità”.
    Giovanni Battista Puddu, factotum del Tribunale di Cagliari, trascorre il suo tempo imparando a memoria le frasi del duce; la sua massima aspirazione è quella di poter dare alla patria un gran numero di figli maschi… da mandare a conquistare l’impero! Così quando, durante il quarto anno di matrimonio, dopo due femmine, la moglie finalmente gli dà il primo maschietto… Giovanni Battista non sta più nella pelle. La felicità però, nel giro di un paio di mesi, si trasforma in disperazione: l’uomo scopre che il tanto atteso figlio maschio ha dei grossi problemi mentali; non potrà di certo vederlo sfilare con la divisa da Balilla. Decide così di tenere il piccolo nascosto a casa, come se fosse una vergogna.
    Paradossalmente, sarà grazie alla guerra, agli allarmi che dal 1943 incominciarono a risuonare in tutti i quartieri di Cagliari, che il bambino potrà uscire per la prima volta dalla sua casa-prigione, correre felice per le strade del quartiere di Villanova sino al rifugio del Terrapieno e conoscere un mondo che sino ad allora gli era stato tenuto nascosto.

    “Famiglia Puddu è una storia affascinante e commovente che rivela ancora una volta il grande talento narrativo e interpretativo di Pierpaolo Piludu.”
    Enrico Pau La Nuova Sardegna

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    Tzia Teresa
    di e con Alessandro Mascia
    Da anni il cada die teatro porta avanti una ricerca sulle tecniche del narrare: il desiderio di raccontare guardando negli occhi chi ascolta, senza nessuna scenografia, nessun artificio né trucco. Tra chi narra e chi ascolta si sviluppa un clima di accettazione, di fiducia. Ascoltare storie dalla viva voce di un narratore significa far galoppare la fantasia attivamente, trasformare in immagini il suono delle parole. Per gli attori del cada die teatro si tratta di una prova di “narrazione pura”; storie con un unico denominatore: gli anni ‘40, la fine del fascismo, la seconda guerra mondiale. Noi ancora non c‘eravamo. “La bella gioventù” alla quale ci riferiamo è quindi quella dei nostri padri.

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    Federico
    di e con Giancarlo Biffi
    Ciò che lascia un segno, ciò che a fatica la memoria rimuove ritorna indelebile nei campi di grano e papaveri, ogni qualvolta i miei occhi li scorgono. Allora si che li rivedo, mio padre e gli altri padri; giovani uomini in canottiera o in camicia nera, col fucile in mano o col forcone tra le braccia, biciclette con la canna, bianche lenzuola stese al sole, grida di odio e balli sull’aia.
    Si, sono loro i nostri padri a vent’anni, dispersi nel tempo, soffocati dalla guerra. Tutto è successo quando noi non c’eravamo, quando l’aquila nera scendendo dal cielo, oscurò i giorni d’Europa. Allora tutto si perse: famiglie, padri, figli e amore. David cambiò casa e finì a respirare in una delle più belle camere a gas della Polonia e i nostri uomini con una pallottola in testa riuscirono a fermarsi nel bel mezzo di un bosco di faggio nell’età più bella. Quello era il nostro tempo, come questo che abbiamo di fronte è il nostro; solo cinquant’anni dopo, la riflessione si poggia sulle nostre spalle mostrandoci vicino ciò che non è ancora lontano.
    Federico è uno di loro, uno che attraversa il tempo e lo spazio mutando il suo essere, uno dei tanti ventenni che nel 1939 dovettero scegliere da che parte stare e lui scelse. Lui svizzero scelse di stare con i tedeschi ma poi…

     

     

    Date
    25 aprile 2016, Famiglia Puddu, 
    Alghero, Auditotium Liceo Scientifico E.Fermi 
    12 marzo 2016 – Famiglia Puddu, Nuoro, Museo etnografico, ore 19:00
    03 luglio 2015 – Tzia teresa, Cagliari, Teatro La Vetreria
    30 agosto 2014 – Famiglia Puddu, Sirtori, Villa Besana – Ultima luna
    28 marzo 2014 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro dell’ERSU
    31 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Monserrato, Teatro Momoti
    26 marzo 2013 – Famiglia Puddu, Cagliari, Teatro La Vetreria
    08 novembre 2012 – Famiglia Puddu, Oristano, Spazio Hanife Ana
    08 febbraio 2012 – Tzia Teresa, Senorbì, Teatro comunale – Teatro nelle scuole

     

  • Programma convegno e spettacolo Car’Amore

    Programma convegno e spettacolo Car’Amore

    Napoli, 9 aprile 2016, ore 10:30
    Aula Magna della Scuola secondaria di I° grado d’Ovidio-Nicolari
    Via San Giacomo dei Capri 43

    TEATRICONTROESCLUSIONE – LA SCUOLA DEI MIGRANTI
    Manifestazione sulle pratiche teatrali nel campo della salute mentale e dell’inclusione sociale 
    Omaggio a Sergio Piro

    Programma
    Saluti
    Dott.ssa Annamaria Palmieri – Assessore all’Istruzione Comune di Napoli
    Dott.ssa Valeria Tripepi – dirigente scolastico “D’Ovidio Nicolardi”
    Dott. Giuseppe Errico – direttore Teatricontroesclusione

    Interverranno
    Prof. Enrico De Notaris  – psichiatra
    Prof. Giulio Baffi – critico teatrale
    Bruno Leone – artista
    Giovanni D’Angio – psicologo
    Davide Ferreli – Sindaco Comune di Lanusei
    Toni Cama – Medico ASL Lanusei
    Fulvio Usai – Assessore alle Politiche Sociali Comune Lanusei
    Mario Brancaccio – regista – attore
    Dott. Giuseppe Nardini – psichiatra
    Prof. Biagio Terraciano – docente musica
    Alessandro Mascia e Mario Madeddu – Cada Die Teatro Migranti

    Intervalli musicali
    Gruppo musicale Serendip
    Alunni Scuola D’Ovidio-Nicolardi

    Ore 19:30, Domus Ars Centro Cultura
    Via Santa Chiara 10C, Napoli
    Spettacolo teatrale
    Car’Amore

    Progetto Migranti

    Evento realizzato con il contributo di
    ASL Lanusei
    Comune di Lanusei
    Unione dei comuni d’Ogliastra
    Scuola Secondaria di I° grado D’Ovidio Nicolardi
    Ass. Agenzia Arcipelago Onlus
    Regione Campania – assessorato alle politiche sociali
    Comune di Napoli

  • Car’Amore – La scuola dei migranti

    Car’Amore – La scuola dei migranti

    LA SCUOLA DEI MIGRANTI – Lanusei
    Car’Amore
    di Alessandro Mascia
    regia di Alessandro Mascia e Mario Madeddu
    scene e costumi di Marilena Pittiu
    musiche dal vivo Serendip Manuel Cossu, Giorgio del Rio, Alice Madeddu e Fabio Useli
    luci di Giovanni Schirru / Emiliano Biffi
    suono di Matteo Sanna
    in scena Carlotta Baldussi, Patrizia Boi, Matteo Cama , Mario Carta, Rosa Maria Cerina, Anna Cuboni, Federica Cuboni , Pina Evangelistista, Marcello Demuru, Giuseppe Demuru, Elisabetta Gessa, Davide Lai, Luca Lai, Mario Lai, Monica Lai, Veronica Melis, Paola Murgia, Annalisa Piroddi, Emilia Piroddi, Marcella Puddu, Eleonora Scattu
    con la collaborazione di Andrea Mascia e Fulvio Usai

    Con il contributo di ASL Lanusei – CSM, Comune di Lanusei e Unione dei Comuni d’Ogliastra, partner del progetto nazionale TeatriControEsclusione

    Una volta Federico Fellini, parlando del film “E la nave va” disse di averne avuta la prima idea leggendo di un gesuita che, in una sua corrispondenza con un ambasciatore, aveva dato delle cause della Prima Guerra Mondiale una versione diversa da quella dell’attentato di Sarajevo. Ma allora, se mente la Storia perché non potrebbe mentire anche il cinema (o il teatro), che, per sua stessa natura, è finzione? Finzione, perciò, artifici della fantasia, dell’immaginario, per confondere il reale con il suo simbolo, la metafora. “La verità… le verità… le menzogne…”

    Questo spettacolo, prodotto dal progetto La Scuola dei Migranti, che dal 2014 realizziamo a Lanusei, voleva inizialmente essere un omaggio ad un artista, Federico Fellini, a un visionario, al suo cinema e al suo modo poetico di confrontarsi con la realtà. Siamo partiti dal film “E la nave va” e dal suo
    sviluppo letterario “L’ultimo viaggio di A. Mastorna” opera incompiuta di Fellini, per farci guidare e navigare dentro il teatro e lo spettacolo, l’immaginario e il reale. Car’Amore racconta di universi umani marginali, doppi, obbligati a nascondere la realtà della propria inadeguatezza dietro nomi, storie e miti, forse mai esistiti.

    DATE

    9 aprile 2016 – Teatro Domus Ars, Napoli, ore 19:30
    12 Dicembre 2015 – Teatro Tonio Dei, Lanusei, ore 20:30
    5 Dicembre 2015 – Teatro La Vetreria, Cagliari – ore 19:00

    FOTO

  • JOYCE, vita di Joyce Salvadori Lussu

    JOYCE, vita di Joyce Salvadori Lussu

    di e con Rossella Dassu
    regia e collaborazione drammaturgica Alessandro Lay
    disegno audio Fabio Fiandrini
    disegno luci Luca Piga
    illuminotecnica Emiliano Biffi/ Marco Pont

    una coproduzione Cada Die Teatro / Cà Rossa

    “C’è un tratto di storia in cui noi eravamo. Dove eravamo? Da che parte guardavamo? Bisogna chiederselo, perché anche lo sguardo è presenza” J.S.L.

    La storia è storia di tutti. Partendo da questa premessa Joyce Salvadori Lussu attraversa il ventesimo secolo facendosi portavoce di un disagio dell’essere che non esclude nessuno, né vittime né carnefici, in un succedersi di eventi in cui le responsabilità dei grandi poteri si intrecciano all’indifferenza di coloro che osservano. E’ sull’oggi che ci interroghiamo facendo un salto all’indietro, sul presente di questa piccola Italia fatta di alleanze farlocche e di ipocrite false promesse, sulle radici di consuetudini sociali e politiche che hanno perso di vista il buon senso.

    Di Joyce Lussu condividiamo lo sguardo indagatore e critico, il bisogno di sentirsi parte integrante di un mondo che abbatta i confini e che ridia dignità a uomini e donne, a prescindere dalla loro condizione sociale e geografica. Il lavoro ripercorre i momenti salienti della biografia di Joyce Lussu, a partire dalle persecuzioni nazifasciste a Parigi, fino ad arrivare alle soglie della contemporaneità. In uno spazio arredato di cartoni vuoti, in cui il tempo è scandito da un ambiente sonoro che, attraverso citazioni, spazia tra la spy story e l’intimismo poetico, l’attrice in scena si sovrappone lentamente ad un’ immagine su cui imprime progressivamente il suo corpo. Ciò che resta è un gioco di sguardo.

    Kit operatori

    Galleria fotografica

    Video promo

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    REPLICHE

    15 aprile – Castelmaggiore Teatro Biaci D’Antona ore 21:00

    8 aprile 2016 – Cagliari, Teatro La Vetreria ore 21:00

    16 luglio 2015 – Museo Cervi Gattatico (RE) ore 19:00 –  Museo Cervi

    29 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 -Teatri di Vita

    28 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 – Teatri di Vita

    27 marzo 2015 – Bologna, ore 21:00 – Teatri di Vita